[Recensione-Sondaggio] Fedez – Pop-Hoolista

Autore: Fedez
Titolo: Pop-Hoolista
Etichetta: Sony Music, Newtopia
Anno: 2014

Pop-Hoolista è l’album dell’anno. Basterebbe questa semplice (seppur impegnativa) frase per descrivere il nuovo capolavoro del rapper milanese Federico Leonardo Lucia, alias “Fedez”. Il fatto che questo disco potesse essere un grande successo ce lo si poteva aspettare, e infatti non era questa la vera sfida di Fedez: la difficoltà maggiore consisteva nel confermare le vendite clamorose del precedente album “Sig. Brainwash – L’arte di accontentare” che ha venduto oltre 150.000 copie (triplo disco di platino) e quindi smentire chi pensasse che il successo di quell’album fosse dovuto solamente al momento fortunato del rapper e non alle sue vere capacità. Il nuovo album è già disco di platino e promette benissimo, quindi la sfida sembra già vinta.
Pop-Hoolista è un “concept album” e il tema principale è il sistema (politico, religioso, sociale, discografico) italiano. Contiene 20 brani e molte collaborazioni di spessore: Francesca Michielin, Malika Ayane, Elisa, Noemi, J-Ax, la band pugliese Boom Da Bash e la rapper britannica Luciouz.
Il titolo dell’album è ovviamente un gioco di parole dato che in esso vi è un doppio riferimento: “populista” per manifestare la sua ribellione contro il potere politico italiano e “hooligan del pop”, come si definisce lo stesso Fedez, per demarcare la sua connotazione artistica, quella di “diversamente rapper”, di rapper un pò pop.

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Pezzo di copertina dell’album di Fedez “Pop-Hoolista”.

Anche la copertina dell’album fa riflettere: Fedez è sdraiato in terra e rigurgita un liquido color arcobaleno con, alle sue spalle, un poliziotto in sella ad un unicorno che al posto del corno ha un gelato “spiaccicato” in fronte. E’ un evidente manifestazione di sdegno e di protesta contro il governo italiano.

Spiegazione brani:

Ma analizziamo da vicino la tracklist brano per brano. Si può notare che quasi tutti i titoli delle canzoni sono dei giochi di parole.

  • L’intro (“Pop-hoolismo”) e il primo vero brano (“Generazione Bho”) hanno subito un messaggio ed uno scopo ben chiaro, quello di descrivere la situazione attuale dell’Italia con l’ironia che caratterizza ogni lavoro di Fedez. L’Italia che emerge è un paese misero, che dà importanza solo alle apparenze e dove si fatica a trovare una definizione per le nuove generazioni. L’unico modo per uscire da questa situazione è reagire (“O reagiamo o ci ritroveremo a cucire l’orlo del baratro. E a quel punto i rimorsi faranno più male dei morsi” – Generazione Bho).
  • La terza traccia, “Vivere in campagna pubblicitaria”, è una critica alle pubblicità, che influenzano la gente in maniera oppressiva (“La pubblicità ormai mi trapana il cervello, è lei che decide cosa metto nel carrello”). Ovviamente anche qui, come in gran parte del disco, l’ironia la fa da padrona.
  • Bella addormentata nel Bronx” parla invece della droga, dello sfruttamento e di come in questo paese non ci sia più futuro.
    Veleno per topic” è il brano che ha fatto da anteprima al disco e dove compare il primo duetto, quello con la rapper britannica Luciouz. Fondamentalmente è una critica agli haters, a coloro che lo criticano ma forse più per invidia che per altro, perché non hanno il successo che ha lui (“No comment come rappe pure come uomo, sei come i tuoi video su YouTube: ti commenti da solo”).
  • In “Voglio averti account” viene descritto il rapporto fra le persone che ormai si è ridotto a messaggi, post, tag, link condivisi e non più vis – à – vis: ora c’è l’”amore da tastiera”.
  • La traccia numero 7 titolata “Moet Sciandon” contiene una riflessione sulla vita dei vip, sullo sballo e sul lusso (“Nel locale costo 400 euro, al minimarket costo mille volte meno”).
  • Veniamo alla canzone fino ad ora più popolare dell’album: “Magnifico”, dove ritroviamo il sodalizio artistico con Francesca Michielin. Il tema è quello di “Cigno nero”, ovvero l’amore, con frasi dolci e toccanti.
  • Non c’è due senza trash” è una forte critica al mondo della TV (che fornisce dei modelli sbagliati per i giovani) e a Barbara d’Urso in primis: nei suoi programmi troviamo ipocrisia, spreco di soldi, tette, storie apparentemente toccanti ma costruite solo per alzare lo share.
  • Altro grande featuring dopo quello con la Michielin compare alla traccia 10, “Sirene”, con Malika Ayane. Vi è un gioco di parole fra le sirene della polizia e le creature mitologiche.
  • L’undicesima canzone (“L’hai voluto tu”) si può collegare alla sedicesima (“Come no”) dato che sono le due tracce autobiografiche del disco. La tematica predominante è il cambiamento di vita dell’artista (“E io che nelle discoteche non c’ho mai messo piede, ora son pagato per andare con la maschera di Fedez, e non sempre è un bene”) che deve sempre uscire con un bodyguard, non ci sono più i veri amici ma solo gente che vuole dei favori. I “nuovi amici” sono attratti solamente dal denaro. Ma tutto questo, d’altronde, l’ha voluto lui.
  • Love cost” parla dell’accoppiata amore – soldi: si spende troppo per amore e spesso per cose inutili. A volte basterebbe semplicemente un piccolo gesto.
  • La traccia numero 13 (“Pop-Hoolista“) è indubbiamente la più bella per quanto riguarda il testo, il messaggio e il significato. E’ anche la title track, ovvero la traccia che ha lo stesso nome dell’album. Fedez descrive l’Italia e l’atteggiamento atipico e ambiguo dell’italiano di fronte ai problemi sociali (“L’italiano è scaltro, l’italiano è furbo, l’italiano è contro le unioni gay ma poi si fa in***are dal politico di turno”). A completare questa traccia – capolavoro, la voce di Elisa nel ritornello.
  • Ed ecco la forte critica al mondo della Chiesa in “Cardinal Chic”. Per il rapper milanese c’è troppo lusso, il clero è troppo ricco e non rispetta il principio di povertà, che purtroppo tocca invece alla gente comune.
  • Si parla ancora di amore in “L’amore Eternit” con Noemi, e soprattutto delle delusioni che si riportano.
  • La traccia 17 (“Stereo-Tipi”) è sugli stereotipi e sui pregiudizi nella nostra società “Salviamo l’Amazzonia che è il polmone della Terra, però prima salvo questo selfie con fotomodella, ‘Aspetta non c’è il flash’ è il tuo grido di guerra, prima l’effetto seppia e poi l’effetto serra”.
  • Olivia Oil” parla di uno strano rapporto di coppia, quasi come nei fumetti.
  • Un altro featuring dell’album lo troviamo in “Viva l’IVA” con J-Ax. A chi è indirizzata la critica è già ben chiaro dal titolo della canzone: i prezzi di ogni cosa sono troppo alti (“Sono tutti tristi, imprenditori e artisti, noi poveri cristi, per loro non esisti, sopra i conti in banca come equilibristi, l’Italia è una repubblica, salvo imprevisti”).
  • La final track è “M.I.A.” con Boom Da Bash. Da sottolineare in questa canzone il bel tappeto musicale e le grandi qualità di questa band pugliese.

Tengo a precisare che le spiegazioni del disco e delle varie canzoni sono frutto di una mia interpretazione e non è detto che rispecchino quelle dell’ artista.

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Giudizio e Sondaggio
  • Rap
  • Beat
  • Messaggio
4.3

Giudizio complessivo

“Pop-Hoolista” dunque è un vero e proprio capolavoro non solo per l’hip hop ma per tutto il mercato discografico italiano e ci fa capire l’attuale situazione del nostro paese con un linguaggio a volte ironico e al volte di protesta. E per chi accusa Fedez di aver fatto un disco grillino e di essersi ormai venduto e di essere un artista commerciale si può rispondere con le sue stesse parole lasciate al giornale “Il Fatto Quotidiano”: “In Italia purtroppo abbiamo bisogno di etichettare le persone, perché se non gli diamo un’etichetta, se non capiamo in che direzione vanno iniziamo a preoccuparci e noi dobbiamo sapere che quella persona fa parte di quello schieramento, che va in quella direzione, che è gay, che è eterosessuale. Ma una persona può condividere delle idee senza tenere in mano la bandiera di un partito. […]. L’underground non ti odia quando inizi a vendere, ti odia quando ti iniziano a comprare”.

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[Recensione-Sondaggio] Fedez – Pop-Hoolista ultima modifica: 2015-01-14T14:56:49+00:00 Federico Poeta

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