Testo e Significato di abbey road – Mara Sattei

🔥 Scopri abbey road di Mara Sattei su Amazon Music / CD / Vinili

Testo e significato della canzone "abbey road" di Mara Sattei pubblicata il 13/02/2026 contenuta nell'album "CHE ME NE FACCIO DEL TEMPO" del 13/02/2026.

Cover dell'album 'CHE ME NE FACCIO DEL TEMPO' di Mara Sattei
Cover dell'album 'CHE ME NE FACCIO DEL TEMPO' di Mara Sattei

Testo "abbey road":

[Testo di "abbey road"]

[Strofa 1]
Stringo le scarpe, riallaccio
Per te, da sola ti aspetto
Che quando son sola, mi abbraccio
Come le braccia siam tende
Che chiudono gli occhi miei il ghiaccio
Che sciolto cade per sempre
Su un posto che io non ho amato
Posto che non mi appartiene
Ma non so che feels ho già
Ti cerco come un antidoto
Come scalassi una cima e mo
Non so più dov'è la mia persona
Dentro una pista da ballo
Comodo dentro uno specchio
Mi trovo da sola e scompaio
Come un dolore, è perfetto ma

[Pre-Ritornello]
Resto in equilibrio sopra rapide
Oh-oh-oh-oh-oh
Penso che ho finito anche le lacrimе

[Ritornello]
E io non so più dire basta
In mezzo alle pеrsone
Che non voglio andarci appresso
Non mi troverai, non mi troverai
Penso che ho finito quello che ho di te

[Strofa 2: Mara Sattei]
Stringo le scarpe e rinciampo
Sulle mie stesse incertezze
Poi stesa dal sofa mi rialzo
È freddo come a dicembre
Io voglio poi dirmelo in faccia
Apro i miei occhi, son tende
Che quando stupiti è un miraggio
Io mi risveglio e sorprende ma
No che non sono la stessa
Cambio cassetto e son certa
Perché chi quelle lancette le spezza
Mentre mi fermo, ritrovo il tempo
Mentre ritrovo me stessa
Mentre 'sto mondo che gira
Conosco le stelle che ho dentro la testa
Ma forse sento quello che ho dentro

[Pre-Ritornello]
Resto in equilibrio sopra rapide
Oh-oh-oh-oh-oh
Penso che ho finito anche le lacrime

[Ritornello]
E io non so più dire basta
In mezzo alle persone
Che non voglio andarci appresso
Non mi troverai, non mi troverai
Penso che ho finito quello che ho di te


🧩 Scopri remix, versioni e bundle di abbey road di Mara Sattei su Amazon

Possibile significato del testo di "abbey road":

Un percorso interiore tra passi incerti e nuove direzioni

“abbey road” è una delle tracce più delicate e introspettive del progetto “CHE ME NE FACCIO DEL TEMPO” di Mara Sattei, pubblicato il 13 febbraio 2026. Il titolo richiama immediatamente un luogo iconico della musica mondiale, ma qui viene reinterpretato come simbolo di attraversamento, cammino e risveglio personale. La produzione di Enrico Brun e Dona (ITA) accompagna questa atmosfera con un sound morbido, sospeso, quasi cinematografico. Il brano si muove tra fragilità, autoanalisi e voglia di ripartire, mettendo al centro una protagonista che si osserva mentre cambia.

Il viaggio emotivo dietro le prime immagini del testo

La prima strofa apre con il gesto semplice di allacciare le scarpe, un dettaglio quotidiano che diventa simbolo di preparazione al movimento, al cambiamento. Mara descrive una solitudine che però non è solo mancanza, ma anche tentativo di abbracciarsi da sola, come se le proprie braccia fossero tende che proteggono e nascondono allo stesso tempo. Le immagini del ghiaccio che si scioglie evocano l’idea di un’emozione che finalmente trova sfogo, liberandosi da un blocco interiore. L’artista parla di luoghi che non sente suoi, di spazi che non le appartengono, riflettendo la sensazione comune di vivere situazioni o percorsi che non rappresentano davvero chi siamo.

Un’identità in cerca di sé stessa

“Non so che feels ho già”, dice nella strofa, una confessione che rivela smarrimento emotivo. La ricerca dell’altro come “antidoto” indica un tentativo di guarire tramite la presenza altrui, ma anche il rischio di perdere la bussola personale. Il riferimento alla pista da ballo e allo specchio è particolarmente significativo: da un lato il caos del movimento, dall’altro il confronto diretto con la propria immagine. Mara si trova e scompare, come un dolore “perfetto”, qualcosa che fa male ma che allo stesso tempo sembra necessario per capire davvero chi si è. Questo gioco di apparizioni e dissolvenze racconta una mente che tenta di ritrovarsi mentre il mondo attorno gira troppo in fretta.

Il pre-ritornello: restare in equilibrio sopra il caos

Il pre-ritornello introduce un’immagine ricorrente nell’album: l’equilibrio precario. Restare “in equilibrio sopra rapide” suggerisce una lotta continua tra stabilità e rischio. Le rapide sono simbolo di velocità e imprevedibilità, un richiamo al tempo che travolge e alla difficoltà di controllare tutto. Il fatto che “le lacrime siano finite” descrive un punto di esaurimento emotivo, dove non resta che andare avanti, anche quando sembra impossibile.

Il ritornello: la difficoltà di dire basta

Nel ritornello emerge la parte più vulnerabile del brano: la protagonista non riesce più a dire “basta”. È circondata da persone da cui vorrebbe distaccarsi, ma fatica a farlo. Il tema del non voler “andarci appresso” mette in luce una dimensione di indipendenza soffocata, come se la pressione esterna pesasse più della volontà interna. L’affermazione “non mi troverai” è un grido di affermazione identitaria: nonostante gli altri cerchino di incasellarla o interpretarla, lei sta già altrove, in un punto del suo percorso che gli altri non possono raggiungere.

Una seconda strofa che scava nelle insicurezze

La seconda strofa ricalca la prima, ma con una nuova consapevolezza. Mara inciampa nelle sue stesse incertezze, come fossero ostacoli fisici. Il divano freddo di dicembre richiama un senso di immobilità e malinconia. Il desiderio di “dirsele in faccia” rappresenta un momento di sincerità brutale, una resa dei conti con sé stessa. Le tende degli occhi che si aprono rivelano la volontà di vedere la realtà senza filtri. I miraggi simbolizzano le illusioni che talvolta guidano le nostre scelte, mentre il risveglio è il momento in cui si torna a fare i conti con ciò che è concreto.

Ritrovare il tempo per ritrovare sé stessi

Il concetto di tempo torna prepotente: “cambio cassetta”, dice, un’immagine che richiama la volontà di riscrivere la propria narrazione, di selezionare nuove tracce da ascoltare interiormente. Spezzare le lancette non è un rifiuto del passato, ma un tentativo di fermare tutto per avere lo spazio necessario a capire chi si è diventati. Ritrovare il tempo significa ritrovare la propria voce e il proprio ritmo, smettendo di correre dietro a ciò che non appartiene più.

Il mondo che gira e le stelle nella testa

Nella parte centrale della seconda strofa, Mara parla del mondo che continua a girare mentre lei riscopre le “stelle dentro la testa”: un’immagine potente che unisce caos esterno e ricchezza interiore. Le stelle rappresentano idee, sogni, intuizioni che brillano nonostante la confusione. Quando dice “forse sento quello che ho dentro”, sembra finalmente accettare che la verità più importante non è fuori, ma in quell’universo intimo che spesso non si ascolta abbastanza.

Un brano che racconta la trasformazione

“abbey road” descrive una protagonista in pieno percorso di trasformazione. Cerca stabilità ma cade, vuole cambiare ma teme di non riuscirci, affronta se stessa anche quando è doloroso. Ogni immagine del brano è una tessera di questo mosaico interiore: le scarpe, le tende, lo specchio, il ghiaccio, le rapide, le stelle. È un cammino in cui l’artista non si limita a descrivere il cambiamento, ma lo attraversa in prima persona, mostrando tutte le sue fragilità.

Il dualismo tra fuga e ricerca

C’è un continuo movimento tra fuga e ricerca: da una parte il bisogno di allontanarsi da ciò che fa male, dall’altra la volontà di ritrovare ciò che è autentico. Il brano non giudica questo processo, lo racconta con naturalezza, mostrando come le contraddizioni facciano parte della crescita. Dire “non mi troverai” diventa un atto di difesa ma anche di liberazione, un invito a lasciarla essere ciò che sente di essere, senza pressioni esterne.

L’impatto emotivo dell’arrangiamento

La produzione delicata di Enrico Brun e Dona (ITA) accompagna perfettamente questo percorso. I suoni non invadono, ma avvolgono. È una base costruita per lasciare respirare ogni parola, per farle spazio mentre scivolano e risalgono come rapide che portano con sé emozioni diverse. L’arrangiamento sottolinea i momenti di fragilità e quelli di risoluzione, creando un alternarsi costante tra tensione e rilascio.

Perché “abbey road” resta impressa

Alla fine, “abbey road” resta nella memoria perché parla a chiunque abbia attraversato un periodo di smarrimento, a chi ha cercato sé stesso nei momenti più fragili, a chi ha capito che la trasformazione non è mai lineare. È un brano che accompagna, che racconta senza giudicare, che mostra senza nascondere. Mara Sattei riesce a rendere poetico anche il dolore, trasformandolo in un percorso di rinascita lenta ma autentica.



Se vuoi leggere altri testi e significati delle canzoni visita la nostra sezione dedicata ai testi di canzoni rap. Scopri discografie, album, crediti e molto altro di Mara Sattei ed altri artisti. Non perderti i contenuti extra: seguici subito su Facebook e Instagram!


🛍️ Esplora abbey road ed altre canzoni di Mara Sattei su Amazon

Mondo Del Rap

Tutto il rap da seguire! News, Testi, Citazioni, Video rap italiano e straniero.