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Testo e Significato di Bacio del Cobra – Nerissima Serpe
Testo "Bacio del Cobra":
[Testo di "Bacio del Cobra" ft. Artie 5ive]
[Intro]
Oh, you want it?
Tell me how you want it now, girl
You need me?
Tell me what you need me now, girl
I got it only one for you, girl
Yeah, sli-sli-slime
Lascia, Fritu, my sh'
Sli-slime
I got it only one
[Strofa 1: Nerissima Serpe]
Sono a Corfù lavorando all'EP (Ah)
Alla mia ragazza regalo un nuovo AP (Ah)
Occhiali da sole con la scritta D&G (D&G)
Sterzo su un Dodge, troppo THC (Ancora)
Vento nei capelli per la costa del lago (Ah)
Se mi seguirai, io oggi ti farò un regalo (Indovina)
Andiamo via, si è bloccata la via (La via)
Sono ipnotizzato perché lei sembra il diavolo (Parola)
Strisce sul tavolo, fumo Marlboro (Fumo, fumo)
Vince chi è scaltro, vince chi è armato (Chi?)
Ride qualcuno dall'alto in coro (Chi?)
Mentre fotto troppo, mentre sono solo, allora (Allora, allora, allora)
Mentalità aperta, al contrario di un kimono (Kimono)
Lei mi sta stressando, al contrario di un chinotto (Chinotto)
A me piace sopra, non starò mai quasi sotto (Mai)
Senza questi soldi mi ricordo chе ero innocuo (Eh, eh)
[Ritornello: Nerissima Serpe & Artie 5ive]
E sai che mi salе su, su, su, su, su (Su, su, su)
Quando tu scendi giù, giù, giù, giù, giù (Giù, giù, giù)
Mi dai i poteri come Majin Bu, Bu, Bu
Volo diretto a Corfù, fium, fium, fium
Sai che mi sale su, su, su, su, su (Su, su, su)
Quando tu scendi giù, giù, giù, giù, giù (Giù, giù, giù)
Mi dai i poteri come Majin Bu, Bu, Bu (Yo, poh)
Volo diretto a Corfù, fium, fium, fium (5ive, 5ive, 5ive, 5ive, yo)
[Strofa 2: Artie 5ive]
La giriamo gigante, ha un odore impressionante (Pah)
Tutti neri come i vigilantes (5ive)
SRT, faccio donut con la Charger (Skrrt, skrrt)
Abbiamo le chiavi in tasca come DJ Khaled (Poh)
Jollof rice, lo mangiamo piccante
Lei ha un culo abbondante, pesante, allucinante
Mi parla del pessimo rapporto con il padre
She bad, bad, bad, bad, bad, Naomi Campbell
5ive Star dalle cazzo di case (Ah)
Guido la Tonale, bango blood in via Ponale (5ive)
Trap house è piena di pollastre
Anche se non vendiamo prestazioni sessuali
Spagnola hermosa ha due tette da porno (Wow)
Io mi sento il delfino curioso
Abbiamo capito, stasera si scopa
La squadra è in trasferta, ma alziamo la coppa (5ive)
[Ritornello: Nerissima Serpe & Artie 5ive]
E sai che mi sale su, su, su, su, su (Su)
Quando tu scendi giù, giù, giù, giù, giù (Giù)
Mi dai i poteri come Majin Bu, Bu, Bu (Bu)
Volo diretto a Corfù, fium, fium, fium
Sai che mi sale su, su, su, su, su (Su, su, su)
Quando tu scendi giù, giù, giù, giù, giù (Giù, giù, giù)
Mi dai i poteri come Majin Bu, Bu, Bu
Volo diretto a Corfù, fium, fium, fium
[Outro]
Oh, you want it?
Tell me how you want it now, girl
You need me?
Tell me what you need me now, girl
I got it only one for you, girl
I got it only one
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Possibile significato del testo di "Bacio del Cobra":
Bacio del Cobra è una traccia che gioca con un’immagine semplice ma pericolosa: un gesto che sembra dolce, però può lasciare il segno. Dentro l’album Nerissima (01/05/2026) il pezzo sta a metà tra banger da macchina e racconto di tentazione. Nerissima Serpe mette in scena lusso, eccessi e spavalderia, con quella sensazione che tutto sia bello finché non ti morde. Il featuring di Artie 5ive aggiunge un altro strato, più da “crew” e strada, con riferimenti culturali e dettagli di vita quotidiana che rendono il quadro più vero.
Il titolo: un bacio che seduce e punge
Il cobra, di solito, è simbolo di fascino e minaccia insieme. Nel testo il “bacio” diventa la metafora di una scelta che attira, ti fa sentire invincibile, ma può essere tossica. Non è per forza solo una persona: può essere uno stile di vita, un vizio, una notte fuori controllo, o l’idea di potere che ti sale addosso. Il brano ti fa capire che l’attrazione non è mai neutra: quando c’è troppo fuoco, c’è anche il rischio di bruciarsi. Ed è proprio questa dualità che rende il significato interessante: non ti parla di morale, ti mostra il contrasto.
Corfù come scenario: fuga, vacanza e “lavoro” continuo
Nerissima apre la strofa dicendo di essere a Corfù “lavorando all’EP”. È un’immagine moderna: sei in un posto da cartolina, ma non stacchi mai davvero. La vacanza diventa set di produzione, la costa e il vento nei capelli sono cinema, però la testa è ancora sul lavoro. In mezzo ci infila un regalo di lusso alla ragazza e la sensazione di muoversi sempre: strade bloccate, deviazioni, scelte improvvise. Corfù, quindi, non è solo un viaggio: è la promessa di scappare, di cambiare aria, ma con i problemi che ti seguono anche sull’isola.
Brand, oggetti e status: quando il valore sembra misurarsi in cose
AP, D&G, Dodge: la lista di nomi non è buttata a caso. Nel rap italiano di questi anni, il brand è un linguaggio: racconta chi sei, come vuoi essere visto, e soprattutto chi non vuoi più essere. Quando Nerissima dice che senza soldi si ricorda di quando era “innocuo”, sta facendo un collegamento diretto tra potere e portafoglio. Prima eri invisibile, ora ti notano - e questo ti cambia. Ma è anche una frase amara: se il rispetto arriva solo quando brilli, allora la luce ha un prezzo. E il “cobra” può essere proprio questo: l’ossessione per lo status che prima ti seduce e poi ti stringe.
THC, strisce sul tavolo, Marlboro: eccessi come anestesia
Tra le immagini di lusso compaiono sostanze e gesti da notte lunga. Il brano non le racconta come un trofeo, ma come parte del paesaggio: una routine che accompagna la corsa. “Troppo THC” e “strisce sul tavolo” servono a costruire una stanza mentale: accelerazione, confusione, e quell’idea di “spingere” sempre un po’ oltre. In questa lettura, l’eccesso diventa un modo per zittire i pensieri o per sentirsi più forte di quello che si è. Ma resta il sottotesto: se hai bisogno di anestesia, forse qualcosa dentro sta facendo male.
Lei “sembra il diavolo”: attrazione, stress e controllo
Nerissima dice di essere ipnotizzato perché lei “sembra il diavolo”. È una figura classica: la persona magnetica che ti attira anche se sai che ti porterà guai. Subito dopo, però, arriva l’altra faccia: “lei mi sta stressando”. Quindi non è solo fascino, è anche pressione. In pratica il brano descrive una dinamica intensa, fatta di alti e bassi, dove il piacere e il fastidio convivono. Questo è il “bacio del cobra”: ti avvicini perché ti piace il rischio, poi ti ritrovi a pagare il prezzo dell’intensità.
“Vince chi è scaltro, vince chi è armato”: mentalità da sopravvivenza
In mezzo alle immagini da vacanza, spunta una barra molto più dura: vince chi è scaltro, vince chi è armato. È come se il pezzo ricordasse che, anche quando cambi panorama, la mentalità resta quella della sopravvivenza. Non è un invito alla violenza: è la descrizione di un mondo dove ti senti sempre in competizione e sempre sotto giudizio. “Ride qualcuno dall’alto” aggiunge un senso di fatalismo, come se ci fosse una regia invisibile. In questo clima, l’ego si gonfia per difesa: se non ti fai vedere forte, ti schiacciano.
Giochi di parole: kimono e chinotto come stile di scrittura
Le rime “al contrario di un kimono” e “al contrario di un chinotto” sono un esempio di scrittura leggera dentro un brano carico. Sono battute che funzionano come respiro: ti strappano un mezzo sorriso e allo stesso tempo ribadiscono un’idea - mentalità aperta, e una relazione che invece stringe. Questo modo di alternare punchline e immagini scure è tipico della scena: ti intrattiene, ma ti lascia addosso una sensazione strana. Anche qui torna il tema del contrasto: vuoi divertirti, ma sotto senti che qualcosa è storto.
Il ritornello: su e giù come adrenalina
Nel ritornello il movimento è tutto: “mi sale su” quando lei “scende giù”. Senza entrare nei dettagli più espliciti, l’idea è chiara: una dinamica che accende l’adrenalina e ribalta il controllo. Il su e giù è fisico, emotivo e anche simbolico: euforia che sale, poi caduta, poi di nuovo euforia. È un loop perfetto per un brano da club, ma racconta anche una dipendenza dall’intensità. E quando l’intensità diventa l’unico modo per sentirsi vivi, il “cobra” è già lì, pronto a mordere.
“Mi dai i poteri come Majin Bu”: cultura pop e trasformazione
Il riferimento a Majin Bu (Dragon Ball) è una trovata che parla a più generazioni. Majin Bu è un personaggio che cambia forma, assorbe energia, diventa più forte e più imprevedibile. Dire “mi dai i poteri” significa: con te mi trasformo, mi sento oltre i limiti. È una metafora perfetta per l’energia che certe persone o certe notti ti danno: ti senti invincibile, quasi “super”. Ma la stessa immagine porta anche un’ombra: Majin Bu è potente, sì, però è pure incontrollabile. E il brano gioca proprio su quella linea tra potenziamento e perdita di controllo.
Artie 5ive: crew, simboli globali e dettagli di quartiere
La strofa di Artie 5ive entra con un taglio più “squadra”: auto sportive, manovre, chiavi in tasca “come DJ Khaled” (cioè l’idea di avere sempre accesso, sempre porte aperte). Ci sono riferimenti globali come il jollof rice e figure pop come Naomi Campbell, che diventano status e immaginario. Poi però compaiono anche coordinate locali, come la via Ponale, che rendono tutto concreto: non è solo sogno, è un posto reale, un pezzo di città. Questo mix tra mondo e quartiere è uno dei motivi per cui la traccia suona attuale nel 2026.
Tra immagine e fragilità: il padre, la rabbia e la maschera
In mezzo alla performance, Artie inserisce un dettaglio più umano: lei parla del pessimo rapporto con il padre. È una crepa che spunta in un brano pieno di corazze. In poche parole ti fa vedere come, dietro l’estetica da notte perfetta, ci siano storie pesanti che non spariscono. È un contrasto che dà spessore al significato: il brano non è solo “flex”, è anche un modo per coprire ferite. E quando le ferite entrano nel party, spesso lo fanno di lato, con una frase breve, come qui.
“Volo diretto a Corfù”: scappare non basta
Il ritornello ripete l’idea del volo diretto, come se bastasse cambiare coordinate per cambiare vita. Ma le strofe suggeriscono il contrario: ti porti dietro tutto. L’EP su cui lavori, la relazione che ti ipnotizza e ti stressa, la mentalità della competizione, la necessità di anestesia. Corfù diventa quindi un simbolo: la fuga che sembra la soluzione, ma che spesso è solo una pausa. È un tema molto contemporaneo: nel 2026 siamo pieni di “via di qui” - viaggi, notti, stimoli - ma poi torni e la testa è la stessa.
Il ruolo della produzione: scuro, lucido, pronto da live
La produzione di Fritu e Vigan (creditati anche come autori) spinge l’atmosfera verso un suono compatto e notturno, adatto sia alla macchina sia al palco. Il beat accompagna bene il gioco di contrasti: brillantezza da lusso e ombra da paranoia, energia e minaccia. In un progetto come Nerissima, che alterna banger e momenti più interni, questa traccia funziona come un picco di adrenalina: ti carica, ma ti lascia anche quella sensazione che l’euforia, se la rincorri troppo, diventa una gabbia.
Una lettura finale: il cobra come metafora della “vita al massimo”
Se metti insieme tutti i pezzi, Bacio del Cobra parla di una “vita al massimo” che ha sempre due facce. Da una parte c’è la corsa - soldi, viaggi, oggetti, notti, crew. Dall’altra ci sono stress, competizione, crepe emotive e il rischio di perdere il controllo. Il testo non ti dice “fai bene” o “fai male”: ti mette davanti l’immagine e ti lascia interpretare. E forse è proprio qui che sta il significato più forte: alcune cose ti baciano mentre ti avvelenano. Il punto non è evitare il morso a tutti i costi, ma riconoscere quando stai inseguendo il pericolo solo per non sentire il vuoto.
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