Testo e Significato di Bendicion – Boro

Testo e significato della canzone "Bendicion" di Boro pubblicata il 18/01/2024 contenuta nell'album "BENDICION" del 18/01/2024.

Cover dell'album 'BENDICION' di Boro
Cover dell'album 'BENDICION' di Boro

Testo “Bendicion”:

[Testo di “Bendicion”]

[Intro]
Estamos activos 24/7 (Tú sabe’ que soy malo)
Por la calle y por mi gente (Loco como el diablo, eh)
Iskido Gang

[Pre-Ritornello]
Nuestra relazione, eh, benedizione, eh
Si me pregunta, yo estoy llegando
Tú sabe’ nell’amore (Tú y yo), io sono un traditore (Pah)
Ma senza te, non mi innamoro manco per sbaglio (Gang, gang, gang)

[Ritornello]
Dimmi che mi ami come prima, uoh
Dimmi che mi ami come prima
(Dimmi che mi ami come prima)

[Strofa]
No, non voglio che te ne vada (Gang)
Sento tutto freddo come fossimo in Nevada (Fff-fff-fff-fff)
Sto fumando il Ketama (Uff), sto andando tutto in para (Eheh)
Tu sappi una cosa (Tú sabe’): mi casa еs tu casa
Mentirosa come me
Mi hai lasciato una fеrita sopra al cuore (Corazon)
I tuoi modi di fare li hai presi da me (Gang)
E su quel letto facevam progetti
Ora metri di gambe, profumi diversi
Io e te, moi e toi, tú y yo

[Pre-Ritornello]
Nuestra relazione, eh, benedizione, eh
Si me pregunta, yo estoy llegando
Tú sabe’ nell’amore, io sono un traditore
Ma senza te, non mi innamoro manco per sbaglio

[Ritornello]
Dimmi che mi ami come prima, uoh
Dimmi che mi ami come prima
(Dimmi che mi ami come prima)

[Outro]
Tú sabe’ que soy malo, loco como el diablo
Eh-eh-eh
Benedizione por Iskido Gang
Oh-oh-oh
Dale mami, si tú lo quiere, yo estoy aquí


Possibile significato del testo “Bendicion”:

“Bendicion”: amore, contraddizione e identità latina nel percorso di Boro

“Bendicion”, pubblicata il 18 gennaio 2024 e prodotta da Juli, è una delle tracce simbolo dell’album omonimo di Boro, un progetto che mescola reggaetón, pop e influenze urban latine. Il brano si muove tra italiano e spagnolo, mantenendo quel mix linguistico che caratterizza da sempre il mondo di Boro e che qui diventa strumento emotivo per raccontare una relazione complessa, fatta di passione, colpa e dipendenza reciproca.

Una relazione chiamata “benedizione”

Il concetto di “benedizione” nel brano ha una doppia natura: da un lato è l’idea romantica di qualcosa che salva, dall’altro è quasi una preghiera che cerca di tenere in vita una storia piena di ferite. Quando Boro ripete “Nuestra relazione, benedizione”, lo fa come se stesse convincendo sé stesso più che l’altra persona. La benedizione, quindi, diventa un’illusione necessaria per reggere il peso dei conflitti e dei sensi di colpa.

“Soy un traditore”: le colpe di Boro

Una delle barre più importanti è quella in cui Boro ammette di essere “un traditore”. Non lo fa per vantarsi, ma per mostrare un lato umano fragile, segnato da errori e incoerenze. In questo contesto, il tradimento non è solo fisico: è la difficoltà a mantenere le promesse, a restare presenti, a essere emotivamente affidabili. Boro si muove tra tormento e sincerità, e la sua confessione apre la porta a un tema centrale: senza quella persona, non riesce ad amare nessun altro.

Il ritornello: nostalgia e richiesta di conferme

Dimmi che mi ami come prima” è la richiesta disperata di qualcuno consapevole che il rapporto è cambiato. Il ritornello è minimalista ma potentissimo: una frase ripetuta, che suona come una supplica e allo stesso tempo come una sfida. È la domanda che nasce quando qualcosa si è rotto, ma esiste ancora il desiderio di far funzionare tutto.

L’immaginario latino e la durezza della strada

La canzone si apre con riferimenti all’essere “attivi 24/7”, “per la calle”, all’Iskido Gang. Questi dettagli disegnano il contesto urban di Boro, fatto di notti lunghe, strade che non dormono e un’identità legata alle crew. L’espressione “loco como el diablo”, insieme ai riferimenti al fumo e al Ketama, racconta un mondo borderline, dove l’intensità emotiva si confonde con quella della vita quotidiana.

Nevada, Ketama e l’ansia: una relazione tra gelo e fuoco

Il verso “Sento tutto freddo come fossimo in Nevada” contrappone il gelo del sentimento alla passione tipica della scrittura latina. Boro gioca con gli opposti: l’amore caldo e il cuore congelato, la voglia di scappare e quella di restare. L’immagine del “Ketama”, un tipo di hashish marocchino molto noto, aggiunge un livello di realismo al racconto: è una fuga temporanea, un sedativo emotivo per gestire la confusione mentale.

“Mi casa es tu casa”: complicità e specchi rotti

Una delle frasi più intime del brano è proprio questa: “Mi casa es tu casa”. È un invito, un modo per dire che nonostante tutto, lei resta parte del suo spazio vitale. Ma subito dopo arriva il colpo emotivo: lei è “mentirosa come me”, cioè bugiarda quanto lui. I due si specchiano nei difetti, riconoscono le stesse mancanze e in questo trovano una strana forma di legame.

Ferite che non passano

Quando Boro dice “Mi hai lasciato una ferita sopra al cuore”, non parla solo di un rapporto finito male, ma dell’impatto che quella persona ha avuto su di lui. La ferita è ancora aperta, e i modi di fare dell’altra persona derivano da lui. È un riconoscimento amaro: ciò che ha dato, nel bene e nel male, ha cambiato l’altra persona.

Letto, progetti e profumi diversi: la fine di un ciclo

Il passaggio dal fare progetti sul letto ai “profumi diversi” è simbolico: racconta la trasformazione del legame, il modo in cui la familiarità si è spezzata. Le gambe che prima erano vicine ora sono lontane, e i profumi sono quelli di una vita che ha preso un’altra direzione.

“Moi e toi, tú y yo”: la lingua come riflesso della relazione

Il mix di italiano, spagnolo e francese sottolinea la natura ibrida del rapporto: non sta più in una sola lingua, non ha una forma definita. È un amore europeo, latino, disordinato e fluido. Boro usa questo alternarsi linguistico per rendere il brano più sensuale e internazionale, ma anche per rappresentare la confusione emotiva.

La benedizione finale

Nell’outro, Boro si definisce “malo” e “loco como el diablo”, quasi a giustificare i suoi comportamenti. Ma aggiunge anche una frase chiave: “Benedizione por Iskido Gang”. La benedizione non è solo verso la relazione, ma verso la sua gente, verso chi lo ha accompagnato nel successo e nel caos. È un modo per ricordare che l’amore romantico può fallire, ma quello verso la propria crew resta.

Perché “Bendicion” colpisce così tanto

Il brano funziona perché è sincero e diretto: non idealizza nulla, non abbellisce la sofferenza, non cancella gli errori. Parla di un amore reale, sporco, instabile, ma comunque potente. In un panorama musicale dove spesso il reggaetón viene percepito come leggero, “Bendicion” mostra invece una profondità emotiva che sorprende. È una canzone che chiunque abbia vissuto una relazione tossica, passionale o irrisolta può riconoscere immediatamente.




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