23/01/2026
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Testo e Significato di CHE PAURA CHE HO – Niky Savage
Testo “CHE PAURA CHE HO”:
[Testo di “CHE PAURA CHE HO”]
[Intro]
Oh-Oh-Oh, Madonna, se son vivo, è un miracolo
Ah-ah
[Ritornello]
Lei mi ha visto su YouTube in un video (Uah, uah)
Vuo-Vuole linkare con me, che paura che ho (Uoh, uoh)
Mi-Mi chiede qual è l’hotel, non glielo dirò (Mai)
Vuole salire su un jet fino a Tokyo (Gang, gang)
Mi scrive, cerca clout (Gang, gang), non risponderò (Mai)
I-I suoi nudes nel mio cloud non li guarderò (Yeah, yeah)
Mi chiede l’Instagram, mi manda gli snap
Ma non sa che presto la bloccherò
[Strofa 1]
Sono in giro a far la grana (Uah) come un figlio di puttana (Uoh)
Mamma a casa c’ha la pana (Grr), chiede quand’è che può buttarla
Gira la testa e non poco (Poco), ‘sto fumo è buono (Buono)
Lei ha la pesca e io mordo (Grr), sono uno starter di fuoco (Fuoco)
‘Sto beat, fra’, fa miracoli (Gang), sono vivo per miracolo (Ahah)
Con i visi da angeli, siamo figli dеl diavolo (Skrrt)
Prima squalo, mo BAPE shark (Shark), mangiamo da Shake Shack (Shack)
Lei per mе lo shakera (Eh, eh) meglio di Shakira (Eheh)
Tatuato, Yakuza (Gang), due chili di collana (Bling)
A terra una sagoma di chi tenta di farmela (Pow, pow, pow)
[Pre-Ritornello]
Sei una bad bitch che vuole soldi (Yeah)
E non serve che lo nascondi (No)
Sono pieno di cash nei tasconi (Sono pieno, sono pieno)
Ma lo spendo solo coi miei homie (Sono pieno, sono pieno)
[Ritornello]
Lei mi ha visto su YouTube in un video (Uah, uah)
Vuo-Vuole linkare con me, che paura che ho (Uoh, uoh)
Mi-Mi chiede qual è l’hotel, non glielo dirò (Mai)
Vuole salire su un jet fino a Tokyo (Gang, gang)
Mi scrive, cerca clout (Gang, gang), non risponderò (Mai)
I-I suoi nudes nel mio cloud non li guarderò (Yeah, yeah)
Mi chiede l’Instagram, mi manda gli snap
Ma non sa che presto la bloccherò
[Strofa 2]
Baby, non mi ricordo (Gang), ho bevuto un po’ troppo (Bleah)
Va-Va giù e mi dà il buongiorno (Giù), rovina la lip combo
Guarda il mio AP, io le guardo i piedi (Ahah)
Meglio se ti impegni (Eh), 18 sul PEGI (PEGI)
Konnichiwa ai vicini (Uah), penso prima harakiri
Lei è figa in bikini (Yeah, yeah), gattina, Hello Kitty (Gang, gang, gang)
Tuta viola, gliela compro uguale così matchamo, siamo twin, baby
Fanno la ola, ora è normale, ci atteggiamo, in giro ci vedi
Lo stile cola, ho le collane, fanno baccano, si rompono i vetri
Rich ora, ma resto uguale, sono un giaguaro dei marciapiedi
[Pre-Ritornello]
Sei una bad bitch che vuole soldi (Vuole i cash)
E non serve che lo nascondi (Non serve)
Sono pieno di cash nei tasconi (Sono pieno, sono pieno)
Ma lo spendo solo coi miei homie (Sono pieno, sono pieno)
[Ritornello]
Lei mi ha visto su YouTube in un video (Uah, uah)
Vuo-Vuole linkare con me, che paura che ho (Uoh, uoh)
Mi-Mi chiede qual è l’hotel, non glielo dirò (Mai)
Vuole salire su un jet fino a Tokyo (Gang, gang)
Mi scrive, cerca clout (Gang, gang), non risponderò (Mai)
I-I suoi nudes nel mio cloud non li guarderò (Yeah, yeah)
Mi chiede l’Instagram, mi manda gli snap
Ma non sa che presto la bloccherò
Possibile significato del testo “CHE PAURA CHE HO”:
Tra paura, fama e confini personali
“CHE PAURA CHE HO” di Niky Savage, pubblicata il 23 gennaio 2026 e inclusa nell’album TRAPPER, è una fotografia del rapporto complicato tra successo improvviso, attenzione indesiderata e la necessità di difendere la propria identità. La canzone nasce in un momento in cui Savage consolida la sua presenza nella scena rap italiana, mescolando la narrazione street con un linguaggio impulsivo e diretto. Il brano, spinto da una produzione firmata da 1pressurebeatz, Andre Gtr, Murad e VivoxMiracolo, alterna paranoia, desiderio di distacco e autocelebrazione, creando un racconto che funziona sia come sfogo personale sia come commento sulla cultura dell’hype.citeturn5search74turn5search66
La paura come filtro della realtà
Sin dal ritornello, la parola “paura” non è debolezza: è un campanello d’allarme. La ragazza che vuole incontrarlo dopo averlo visto su YouTube rappresenta il mondo esterno che bussa senza permesso. Il testo mette in scena il timore di essere avvicinati solo per opportunismo, per il “clout”, per il valore simbolico che il nome Savage porta con sé. Il rapper teme l’invadenza e la superficialità dei rapporti: non rivela l’hotel, ignora i messaggi, rifiuta di guardare nudes. È un rifiuto che racconta la volontà di proteggersi da un ambiente che pretende accesso totale.citeturn5search63turn5search70
Il conflitto tra immagine pubblica e identità privata
Nel pezzo emerge la tensione tra ciò che Savage mostra e ciò che vuole trattenere per sé. Il fatto che la ragazza lo cerchi appena dopo averlo visto in un video riflette un tema noto nel rap italiano: l’immagine pubblica attira attenzioni rapide, ma spesso superficiali. La ripetizione di “non risponderò” e “la bloccherò” è un meccanismo di autodifesa. Qui la “paura” assume il significato di prudenza: il mondo digitale può travolgere chi non mette limiti. Il brano trasforma così un’esperienza reale in un discorso più ampio sul controllo dell’immagine.citeturn5search63turn5search68
Ricchezza, pericolo e sopravvivenza
Nella strofa, Savage descrive scene di hustle quotidiano: “faccio la grana”, “sono vivo per miracolo”. È un contrasto costante tra benessere materiale e rischio. La ricchezza non appare come lusso, ma come risultato di una lotta continua. Le immagini come la collana da “due chili” o il riferimento alla Yakuza intensificano la dimensione aggressiva del racconto. Non si tratta di glam, ma di segnali: in questo mondo, potere e pericolo convivono. La “sagoma a terra” suggerisce come anche i successi possano attirare minacce.citeturn5search69turn5search70
Relazioni e opportunismo
Il pre-ritornello mette in chiaro il punto di vista dell’artista: chi cerca lui solo per soldi o vantaggi non trova spazio. Il rapper è “pieno di cash”, ma sceglie di spenderli solo con gli “homie”, gli unici davvero fidati. È un modo per ribadire il valore della lealtà contro l’opportunismo. Questo tema torna nel ritornello: chi chiede l’Instagram e manda snap non è interessato alla persona, ma al ruolo sociale che lui rappresenta. La risposta è secca, senza compromessi: chi invade, viene escluso.citeturn5search69
Tokyo come simbolo dell’evasione
La ragazza vuole volare “fino a Tokyo”, ma Tokyo è un simbolo, non una meta reale: rappresenta l’idea di una fuga immediata, di una vita sopra le righe, dell’immaginario globalizzato. Per Savage, invece, quel desiderio suona come un altro campanello di allarme: un invito a una corsa senza direzione. Lui rifiuta. Non perché non possa, ma perché non vuole farsi trascinare in un film che non gli appartiene. Questo tema dialoga con la cultura rap contemporanea, spesso divisa tra desiderio di escapismo e necessità di restare ancorati alla realtà.citeturn5search63
Il corpo, l’estetica e il linguaggio visivo
La seconda strofa è un catalogo di immagini: bikini, Hello Kitty, tute viola, collane che fanno rumore. Questi dettagli creano un immaginario vivace, quasi pop. È una giostra estetica dove Savage osserva, giudica e talvolta partecipa. Ma dietro la leggerezza c’è un linguaggio che riecheggia il mondo digitale: look, filtri, pose, matchare outfit. Sono simboli che raccontano una generazione che usa l’estetica come identità, come linguaggio emotivo e sociale.citeturn5search70
Ironia e autodifesa
Il verso “meglio di Shakira” o i richiami all’AP e al PEGI mostrano un Savage ironico, consapevole del proprio ruolo e pronto a giocare con i simboli culturali. Ma l’ironia è anche scudo: scherzare su ciò che accade serve a non prenderne il peso pieno. La leggerezza diventa un modo per unire humor e cinismo, un tratto tipico dell’estetica trap che trasforma emozioni reali in immaginari condivisi.citeturn5search63
Il dualismo del successo
Savage parla di essere “rich ora, ma resto uguale”, frase che racchiude il dilemma di chi cresce artisticamente ma non vuole perdere le proprie radici. L’immagine del “giaguaro dei marciapiedi” racconta bene questo equilibrio: elegante, potente, ma sempre legato alla strada. Questo dualismo è un tema ricorrente nell’album TRAPPER, che alterna ascesa e vulnerabilità.citeturn5search69turn5search75
Il significato complessivo
“CHE PAURA CHE HO” è una confessione mascherata da banger: dietro i flow serrati e le immagini esagerate c’è un ragazzo che si protegge dal mondo esterno. La paura non è fragilità pura: è istinto di sopravvivenza. La fama apre porte, ma attira ombre. Il brano mostra un Savage che vuole controllare chi entra nella sua vita, che difende ciò che ha conquistato e che non si fida di chi arriva quando la luce è già accesa. Un racconto che, pur immerso nel linguaggio trap, parla a chiunque abbia dovuto mettere un confine per non perdersi.citeturn5search63
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