Testo e Significato di Colpa Mia – Nabi

🔥 Scopri Colpa Mia di Nabi su Amazon Music / CD / Vinili

Testo e significato della canzone "Colpa Mia" di Nabi pubblicata il 12/07/2024 contenuta nell'album "ZÉPECK" del 12/07/2024.

Cover dell'album 'ZÉPECK' di Nabi
Cover dell'album 'ZÉPECK' di Nabi

Testo "Colpa Mia":

[Testo di "Colpa Mia"]

[Intro]
Punto tutto su di me, mal che vada torno a bicrave
So già come finirà, ho già smesso di starci male
Ti ho vista sul punto di volerla fare finita
Sento ancora le grida, vedo gli occhi di mia madre

[Ritornello]
Oggi soffri ed è colpa mia
Il mio cuore tra queste vie
Mamma, so essere bravo anch'io, ma chi è buono da noi fa una brutta fine
Provi a togliermi ciò che è mio
Mi fai del male per salire
Diciott'anni che sopravvivo, ho dovuto imparare come mentire (Eh)

[Strofa 1]
Continuo a essere umile
In un mondo in cui tutti quanti con me han fatto i bastardi
Passa in zona, è un sacco che non chiami
Vieni a fare serata con gli altri
Dov'eri quand'еro steso per terra con la faccia apеrta, coperta di sangue
Quando mi sono messo a vendere morte, quando dormivo fuori assieme a mia madre
Ci sto male e ne ho ancora i traumi
Non ho mai creduto nel karma
Chiudo gli occhi e ripenso a me a tredici anni in mezzo a adulti e sbarcati a vendere bamba
Chili di ero' dentro la giacca, non ero come i miei compagni di scuola
Non avevano un quarto della mia rabbia, non sai un cazzo di me né della mia storia, eh
(Eh-eh-eh-eh)
(Eh-eh-eh-eh)
(Eh-eh-eh-eh)
(Eh-eh-eh-eh)

[Ritornello]
Oggi soffri ed è colpa mia
Il mio cuore tra queste vie
Mamma, so essere bravo anch'io, ma chi è buono da noi fa una brutta fine
Provi a togliermi ciò che è mio
Mi fai del male per salire
Diciott'anni che sopravvivo, ho dovuto imparare come mentire

[Strofa 2]
Giochi col fuoco, ma belle
Non è cosa, non conviene
Testa persa dietro ai seillo
Cerchi il buono ma in me non esce
Giochi col fuoco, ma belle
Non è cosa, non conviene
Testa persa dietro ai seillo
(Cerchi il buono ma in me non esce)
Anche oggi non va (Ah-ah-ah-ah)
Fréro, dove sei? (Ah-ah-ah-ah)
C'è la guerra qua (Ah-ah-ah-ah)
Servivi e non c'eri (Ah-ah-ah-ah)

[Ritornello]
Oggi soffri ed è colpa mia
Il mio cuore tra queste vie
Mamma, so essere bravo anch'io, ma chi è buono da noi fa una brutta fine
Provi a togliermi ciò che è mio
Mi fai del male per salire
Diciott'anni che sopravvivo, ho dovuto imparare come mentire (Eh)

[Outro]
(Eh-eh-eh-eh)
(Eh-eh-eh-eh)
(Eh-eh-eh-eh)
(Eh-eh-eh-eh)


🧩 Scopri remix, versioni e bundle di Colpa Mia di Nabi su Amazon

Possibile significato del testo di "Colpa Mia":

Perché “Colpa Mia” è uno dei brani più intensi e sinceri di Nabi

All’interno di ZÉPECK (2024), “Colpa Mia” è uno dei pezzi più crudi, autobiografici e dolorosi dell’intero progetto. Nabi non costruisce un personaggio: racconta sé stesso senza filtri, mettendo a nudo traumi, scelte sbagliate, sacrifici familiari e un passato che continua a bussare. Il testo prende forma come un monologo con il quartiere, con la madre, con le persone che lo hanno giudicato e con chi lo ha ferito. Il significato del brano ruota attorno a un concetto centrale: crescere in strada non è una bandiera, ma una cicatrice che segna per sempre la mente.

“Punto tutto su di me”: il peso della scelta

Nabi apre il brano dicendo che ha deciso di puntare tutto su sé stesso. La prima linea contiene già un riferimento al suo passato: se le cose dovessero andare male, tornerebbe a “bicrave”, termine francese che indica lo spaccio. Nel testo, questa frase è una confessione durissima: il presente è fragile, il futuro incerto, e la musica è l’unica via per non ricadere nel mondo da cui è scappato. Il significato è il dilemma di molti ragazzi cresciuti ai margini: o investi tutto su te stesso o torni alla sopravvivenza.

Le grida della madre: trauma e memoria

Tra le immagini più forti c’è quella degli occhi della madre e delle sue urla. Nel testo, Nabi descrive un momento familiare drammatico, quasi un ricordo traumatico che non è mai svanito. Il significato è chiaro: la strada non ferisce solo chi ci vive, ma anche chi ti ama e ti guarda cadere senza poter intervenire. È un dolore che ti resta cucito addosso.

“Oggi soffri ed è colpa mia”: colpa e responsabilità

Il ritornello è uno sfogo diretto. Nabi si assume la responsabilità per la sofferenza che ha causato, soprattutto a chi lo ha visto crescere. Nel testo, c’è consapevolezza ma anche rassegnazione: essere buoni nel suo ambiente è pericoloso, e spesso chi prova a restare pulito finisce male. Il significato è la contraddizione eterna tra ciò che sei e ciò che devi diventare per sopravvivere.

Il quartiere come campo di battaglia

“Il mio cuore tra queste vie”: Nabi lega la propria identità alle strade in cui è cresciuto. Sono luoghi che ti formano e ti distruggono. Nel testo, le vie non sono solo geografia: sono simbolo di codici comportamentali, violenza, mancanza di opportunità. Il significato è che l’ambiente ha un ruolo enorme nella costruzione della tua personalità, nel bene e nel male.

Bugie per sopravvivere

“Ho dovuto imparare come mentire”: una frase che racchiude una realtà precisa. Nel testo, Nabi ammette di aver dovuto falsificare parti di sé per non finire schiacciato. È una dichiarazione importante: mentire non è una scelta, ma una necessità in un contesto in cui dire la verità può farti male o renderti vulnerabile. Il significato è che la sincerità, per chi vive certe situazioni, è un lusso.

Violenza, sangue e solitudine

Uno degli episodi più duri del brano parla di Nabi steso a terra con il viso pieno di sangue. Nessuno era con lui, nessuno ha chiamato. Nel testo, questo momento di abbandono segna la sua crescita emotiva: capire che nessuno verrà a salvarti cambia il tuo modo di stare al mondo. Il significato è che la solitudine ti indurisce, ti rende diffidente, ti obbliga a costruire corazze che poi diventa difficile togliere.

Il racconto degli inizi: tredici anni, adulti e droga

Nabi ricorda quando, a tredici anni, si trovava tra adulti e migranti appena arrivati, vendendo sostanze per strada. Nel testo, questo non viene raccontato con orgoglio, ma con amarezza. Il significato è la denuncia di un’infanzia rubata: mentre i suoi coetanei vivevano la scuola, lui si muoveva tra pericoli veri, con un livello di responsabilità e rischio enorme per un ragazzino.

“Non eri lì”: la delusione degli amici

Una barra molto diretta sottolinea l’assenza di chi oggi lo cerca per convenienza. Nel testo, Nabi ricorda che quando serviva qualcuno, quando dormiva per strada o scalava la sua personale montagna, nessuno c’era. Il significato è che il successo porta compagnia, ma la sofferenza rimane sempre un viaggio solitario.

Il peso dei traumi: rabbia e differenze con i coetanei

Nabi dice apertamente che i suoi compagni di scuola non avevano neanche un quarto della sua rabbia. Nel testo, è un confronto tra infanzie diverse: quella protetta degli altri e quella cruda vissuta da lui. Il significato è che certe ferite ti maturano in anticipo, ma ti tolgono qualcosa che poi non recuperi più.

Stanchezza e silenzi: l’eco degli anni

Le ripetizioni vocali (“eh‑eh‑eh‑eh”) funzionano come un mantra di sofferenza trattenuta. Nel testo, sono l’eco di ciò che Nabi non riesce più a spiegare a parole. Il significato è che quando il dolore si accumula, spesso rimane solo la voce spezzata.

Rapporto complicato con l’amore

Nella seconda strofa, Nabi parla di una relazione segnata dal fuoco e dal pericolo. Nel testo, ammette di essere difficile da amare, perché i traumi e i conflitti interni gli impediscono di mostrare la parte migliore di sé. Il significato è che chi viene da un passato violento spesso non sa gestire i sentimenti, e finisce per bruciare anche chi gli vuole bene.

“C’è la guerra qua”: la realtà del suo quartiere

La frase è breve ma potentissima. Nel testo, Nabi definisce il contesto in cui vive come una guerra. Non è un’esagerazione stilistica: parla di lotte quotidiane, rivalità, pericoli costanti. Il significato è che la sua vita è un conflitto continuo, e chi non comprende questa realtà difficilmente può giudicare le sue scelte.

Mamma, paura e desiderio di riscatto

Un leitmotiv importante è la figura della madre. Nabi ripete più volte di voler essere bravo, di voler ripagare la donna che lo ha cresciuto. Nel testo, però, la bontà è vista come una debolezza nel suo ambiente. Il significato è che la famiglia è l’unico rifugio, ma anche una motivazione dolorosa: la paura di deluderla pesa tanto quanto la paura della strada.

La produzione di Ddusi: buio, ritmo e cicatrici

Ddusi costruisce una base essenziale, cupa, senza fronzoli, dove la voce di Nabi rimbalza come in una stanza vuota. Nel testo, questo ambiente sonoro amplifica il senso di solitudine, rabbia e fragilità. Il significato musicale è che la produzione non consola: accompagna la verità nuda.

“Colpa Mia”: un percorso di sopravvivenza

Nel suo complesso, “Colpa Mia” è un racconto di sopravvivenza più che di vittoria. Il testo è pieno di confessioni difficili, ma anche di una forza che emerge proprio dalla vulnerabilità. Il significato finale è che Nabi non cerca scuse: racconta il dolore, riconosce gli errori e continua a camminare.



Se vuoi leggere altri testi e significati delle canzoni visita la nostra sezione dedicata ai testi di canzoni rap. Scopri discografie, album, crediti e molto altro di Nabi ed altri artisti. Non perderti i contenuti extra: seguici subito su Facebook e Instagram!


🛍️ Esplora Colpa Mia ed altre canzoni di Nabi su Amazon

Mondo Del Rap

Tutto il rap da seguire! News, Testi, Citazioni, Video rap italiano e straniero.