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Testo e Significato di EMIRATES – Tredici Pietro
Testo "EMIRATES":
[Testo di "EMIRATES"]
[Strofa 1]
Sei di mattina, ti svegli e brucia già la prima cartina
Nessuno guarda quando il cielo è rubino
Ti senti grande, ma non sai chi sei
Sei di mattina, ancora sveglio, ci separa una linea
Io non so come dare inizio alla fine, in certi momenti non sai chi sei
E anche se sei grande, so che vorresti piangere (Oh-oh)
E sei sulle tue gambe (Da-ra-ra), e sembra tutto così fottutamente importante
Uccidere un demone per esserе liberi fino alla morte
Dimmi cosa risolvi
[Pre-Ritornello 1]
Saperе scappare da soli
Urli, coltelli, parole, rasoi
Potresti prendere il volo Emirates
Ma rimani chiusa nelle tue prigioni
[Ritornello]
Non sai chi sei
E non ci pensi da un po'
Non lo saprai
Se continui così
Da un paio d'anni in hangover
E tu vuoi stare in prigione
Non sai chi sei (Tu-ru-ru-ru-ru)
E io non so dove sono (Oh, oh)
E se ti senti in prigione (Oh, oh)
Neanche io so dove sta il cuore mio (Oh)
[Strofa 2]
Facciamolo in due, yeah, cantiamo noi due, yeah
Diciamo le bugie, polvere sulle unghie
Il mondo è bastardo, quell'uomo un vigliacco
Se vuoi, non pensarci, non guardare giù, yeah
Siamo chi lo distrugge, noi siamo chi lo distrugge
Mentre piangi, facciamo le sei
Se vuoi, tocchiamo il cielo, è nero lo schermo
Potremmo fare un giro in paradiso
Ma pure stanotte ti trovo all'inferno
[Pre-Ritornello 2]
Scappiamo da soli
Urli, coltelli, parole, rasoi, yeah
Potresti prendere il volo Emirates
Ma rimani chiusa nelle tue prigioni
[Ritornello]
Non sai chi sei
E non ci pensi da un po'
Non lo saprai
Se continui così
Da un paio d'anni in hangover
E tu vuoi stare in prigione
Non sai chi sei (Non sai chi sei, fuori di casa in un mare di guai)
E io non so dove sono (Non so nemmeno più dove mi trovo)
E se ti senti in prigione (Se ti senti imprigionato)
Neanche io so dove sta il cuore mio (Perciò io ti ho incontrato, ho incontrato te)
[Outro]
Anche perché guardare giù è la vertigine
E allora, se stai sul filo dell'equilibrista, non guardare giù sennò cadi
È un momento straordinario
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Possibile significato del testo di "EMIRATES":
Perché “EMIRATES” è uno dei brani più intensi e vulnerabili di Tredici Pietro
All’interno dell’album NON GUARDARE GIÙ (2025), “EMIRATES” rappresenta uno dei momenti più emotivi e introspettivi del percorso di Tredici Pietro. Il testo scava nel disagio interiore, nella confusione emotiva e nella sensazione di essere sospesi tra fuga e caduta libera. Il significato del brano ruota attorno alla ricerca dell’identità, al tentativo di riconoscersi dopo anni di sbagli, dipendenze, attacchi emotivi e rapporti complicati. In questo pezzo, Pietro non parla da star, ma da ragazzo che prova a respirare mentre tutto trema.
L’alba come metafora della confusione
L’apertura del brano è ambientata alle sei del mattino: un orario sospeso, né notte né giorno. Nel testo, questa immagine racconta un risveglio che non è rinascita, ma stanchezza. Brucia la prima cartina, il cielo è color rubino e nessuno lo guarda davvero. Il significato è una vita che sembra sempre ricominciare da zero, senza trovare appigli. Pietro parla alla ragazza come se la loro relazione fosse un confine labile, “una linea” che li separa.
“Non sai chi sei”: identità smarrita e paura di guardarsi dentro
Il ritornello sottolinea uno dei nuclei emotivi del brano: la perdita dell’identità. Nel testo, il protagonista è intrappolato in un hangover emotivo che dura da anni, tra scelte sbagliate, autodistruzione e tentativi di fuga. Il significato è evidente: non puoi trovare te stesso se continui a scappare.
Uccidere i demoni interiori: il prezzo della libertà
Quando Pietro dice “uccidere un demone per essere liberi fino alla morte”, non parla di violenza reale, ma del peso dell’ansia, dei traumi e delle dipendenze. Nel testo, il demone è tutto ciò che ti impedisce di respirare. Il significato è un tema comune alla generazione che l’artista rappresenta: una lotta mentale costante, spesso nascosta sotto atteggiamenti leggeri.
Fuga o prigione? Il simbolo del volo Emirates
Il pre‑ritornello introduce uno dei simboli più forti del brano: il volo Emirates. Nel testo, questo volo rappresenta una possibile via di fuga, un biglietto per scappare da tutto. Ma la ragazza resta “chiusa nelle sue prigioni”. Il significato è la contraddizione tra desiderio di fuga e incapacità di lasciare davvero ciò che fa male.
Bugie, polvere e notti infinite: le relazioni tossiche come specchio della caduta
La seconda strofa dipinge un rapporto dove si canta insieme, si dice la verità a metà, si convive con la “polvere sulle unghie”. Nel testo, questi dettagli evocano una storia piena di notti lunghe, pianti, ferite e promesse non mantenute. Il significato è che a volte ci si tiene stretti proprio quando si dovrebbe lasciarsi andare.
“Non guardare giù”: la paura dell’abisso
“Se vuoi, non guardarci giù” è una delle frasi chiave del brano e riprende il concetto del titolo dell’album. Nel testo, guardare giù significa affrontare tutto il dolore che si è accumulato. Il significato è che l’artista invita a non fissare l’abisso quando sei già sull’orlo: se guardi giù, cadi.
Inferno e paradiso: due estremi della stessa notte
“Potremmo fare un giro in paradiso, ma pure stanotte ti trovo all’inferno”: una delle immagini più forti. Nel testo, Pietro rappresenta l’altalena emotiva di una relazione fatta di momenti altissimi e bassissimi. Il significato è che alcune persone non riescono a uscire dal loro inferno personale, anche quando qualcuno tende loro la mano.
Due prigioni che si sfiorano
Il ritornello ripetuto mostra che anche lui non sa dove si trova, né dove sta il suo cuore. Nel testo, entrambi i protagonisti sono persi, ognuno nei propri limiti. Il significato è che a volte ci si incontra per caso, perché due persone spezzate riconoscono le crepe l’una dell’altra.
L’outro: la voce di Leonardo e la morale del funambolo
L’outro è narrato – come rivelato da Tredici Pietro – da Leonardo, il barista di via Guerrazzi, figura reale di Bologna e narratore dell’intero disco. Nel testo, Leonardo parla della vertigine e dell’equilibrista che non deve guardare giù. Il significato è una metafora che attraversa tutto l’album: se vivi in bilico, devi imparare a muoverti, non a fissare il vuoto.
Produzione di sedd, Fudasca e Galeffi Bros: malinconia elettronica e leggerezza pop
La strumentale mescola elementi pop‑rap, tappeti elettronici e melodia malinconica. Nel testo questa cornice sonora amplifica la sensazione di instabilità, come se ogni parola fosse detta durante un volo che vibra tra turbolenze e silenzi. Il significato musicale è che la produzione sostiene perfettamente l’emotività del brano.
“EMIRATES”: riconoscersi nel momento in cui tutto crolla
Nel complesso, “EMIRATES” è un pezzo che racconta la crisi d’identità, la paura, la voglia di fuggire e la difficoltà a chiedere aiuto. Il testo non offre soluzioni: mette a nudo la fragilità. Il significato finale è che riconoscere il caos è il primo passo per guardarsi davvero dentro.
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