20/02/2026
6 min
10 Views
Testo e Significato di Geeked – Low-Red
🧩 Scopri remix, versioni e bundle di Geeked di Low-Red su Amazon
Testo “Geeked”:
[Testo di “Geeked”]
[Ritornello]
Non volevo ferirti così, ero tutto [?], tutto geeked
Quando mi hanno visto insieme a quella lì
Oh, amo perderti per riprenderti, ero tutto geeked
Che stavo facendo il porco al club coi miei bloods
Ero tutto geeked, tutto geeked, ah, tutto geeked
Tu sei così clean, sei così clean, non sei una bad bih
Non è stato semplice arrivare fino a qui
E non è semplice restare lucidi, ah
Sono di nuovo geeked, ah
[Strofa]
Ah, sono di nuovo [?], a quest’ora non dovrei scriverti
Sono di nuovo [?], a quest’ora non dovrei risponderti (Ah-ah, ah)
Ah, a cosa servono i soldi se non posso condividerli? (Ah, ah) (Slatt)
Voglio portarе a fare shopping i miei amici (Slatt)
Lascio pulite lе mie narici
La sento sul sul suv, non guido la [?]
Devo proteggermi da infami e bitch
Mentre porto in alto, su, le mie radici
Un palo e mezzo in Vivi e Gallery
Un palo e mezzo sui cavalli
Un palo speso ieri in liquidi
Un palo balla la mia stripper [?]
Prego gli angeli ma soffro i diavoli
Sono attratto dalla dark side
Droghe e vestiti di marca
Sporco un Rollie e me lo faccio bastar
Non so mai quando dire: “Basta”
Mi spaventa una vita piatta
Annoiato che spendo in serata
Me l’accendo mentre guardo l’alba
[Ritornello]
Non volevo ferirti così, ero tutto [?], tutto geeked
Quando mi hanno visto insieme a quella lì
Oh, amo perderti per riprenderti, ero tutto geeked
Che stavo facendo il porco al club coi miei bloods
Ero tutto geeked, tutto geeked, ah, tutto geeked
Tu sei così clean, sei così clean, non sei una bad bih
Non è stato semplice arrivare fino a qui
E non è semplice restare lucidi, ah
Sono di nuovo geeked, ah
[Outro]
(Ah, sono di nuovo [?], a quest’ora non dovrei scriverti) Ah, geeked
(Sono di nuovo [?], a quest’ora non dovrei risponderti) Sono di nuovo geeked
(Ah, a cosa servono i soldi se non posso condividerli?)
E non è semplice restare lucidi, ah
Sono di nuovo geeked, ah
Ah, geeked
E non è semplice restare lucidi, ah
Sono di nuovo geeked, ah
Possibile significato del testo “Geeked”:
“Geeked”: lucidità persa, emozioni amplificate e vita ad alta velocità nel mondo di Low-Red
Geeked, pubblicata il 20 febbraio 2026 e prodotta dal trio ilovethisbeat, Pherro e 13Joph, è una delle tracce più intime e disorientanti di Low-Red. Nonostante il titolo e il linguaggio iper-pop possano far pensare a un semplice banger, il pezzo è in realtà un racconto di vulnerabilità mascherata da eccessi. Parla di instabilità emotiva, dipendenze, relazioni sbilanciate e del bisogno di perdere il controllo per sentirsi vivi, anche solo per un attimo. È un viaggio nel lato più fragile della generazione che vive tra nightlife, social e un costante sovraccarico sensoriale.
Il ritornello: amore confuso e lucidità sfumata
Il ritornello di Geeked si apre con una confessione: “non volevo ferirti così”. Low-Red non giustifica i propri comportamenti, ma li attribuisce a uno stato mentale alterato – essere “tutto geeked”. Nel gergo giovanile, geeked rappresenta una condizione di euforia tossica: può essere legata a droghe, eccessi o overload emotivo. In quello stato, il protagonista compie errori, si mostra impulsivo e compromette i rapporti più importanti.
La presenza della ragazza “così clean”, in contrapposizione al suo caos, introduce una dinamica ricorrente nella musica di Low-Red: l’attrazione per chi rappresenta stabilità proprio mentre lui sprofonda nel disordine.
La tensione costante tra “perderti e riprenderti”
La frase “amo perderti per riprenderti” è il cuore emotivo della canzone. Racconta un rapporto tossico, fatto di inseguimenti e riconquiste continue. Non è romantico: è dipendenza. Il bisogno di distruggere per poi ricostruire, di creare una mancanza per sentirsi desiderato, è una dinamica molto presente negli amori contemporanei, soprattutto in chi vive instabilità emotiva o un forte senso di vuoto.
Essere “geeked” diventa allora una scorciatoia per anestetizzare la paura dell’abbandono – anche se a sua volta genera nuovi danni.
Strofa: la notte, le sostanze e l’illusione di sentirsi vivi
La strofa è un collage di immagini: messaggi inviati a orari sbagliati, soldi spesi senza controllo, notti perennemente accese. “A quest’ora non dovrei scriverti” mostra lucidità, ma solo a posteriori. È il classico comportamento di chi vive di istinti e poi si pente quando la sbornia emotiva svanisce.
La domanda “a cosa servono i soldi se non posso condividerli?” aggiunge un altro strato alla narrazione: il successo non funziona come anestetico. L’idea di portare gli amici a fare shopping è una forma distorta di affetto, una risposta materiale a un vuoto emotivo che resta irrisolto.
La fuga nel lusso e l’ansia di perdita
Il riferimento a “Vivi e Gallery”, ai cavalli, ai liquidi spesi in una notte, racconta una vita vissuta come un continuo tentativo di fuga. Il lusso diventa un modo per riempire l’ansia, ma anche per dimenticare. Ogni “palo” speso rappresenta una forma di auto-sabotaggio mascherata da divertimento.
La stripper che balla “un palo” è un’immagine di oggettificazione ma, allo stesso tempo, un simbolo della solitudine del protagonista. Non è glamour: è malinconia travestita da festa.
Angeli e diavoli: la doppia natura del personaggio
Quando Low-Red dice “prego gli angeli ma soffro i diavoli” delinea la dualità perfetta del suo personaggio. Da una parte vuole redenzione, pace, lucidità; dall’altra è attratto dal lato oscuro: droghe, nightlife, tentazioni. In questa tensione continua vive la sua musica – sempre oscillante tra confessione e autodistruzione.
Il richiamo alla “dark side” non è estetico, ma psicologico: rappresenta una mente divisa, incapace di placarsi.
Il rifiuto della vita piatta
“Mi spaventa una vita piatta”: una barra che racchiude tutta la filosofia del brano. Low-Red preferisce l’eccesso al vuoto, l’instabilità all’apatia. Ma questa scelta ha un costo: burnout emotivo, dipendenza dalla festa, confusione affettiva. Non sopporta la routine e quindi corre verso qualsiasi cosa gli offra stimoli immediati, anche se tossici.
L’alba vista dopo una notte distruttiva è l’immagine simbolica del ciclo infinito in cui il protagonista è intrappolato: un eterno ritorno che non permette vera guarigione.
La voce sincera dietro la maschera trap
Pur usando un linguaggio pieno di slang, riferimenti pop e immagini eccessive, Geeked è una confessione aperta. Non c’è glorificazione della vita notturna: c’è stanchezza. C’è un ragazzo che alterna orgoglio, autodistruzione e paura di perdere chi ama.
La ripetizione finale del ritornello e dell’outro amplifica questa sensazione: ogni volta promette lucidità, ma ricade nel loop. È un modo per mostrare quanto sia difficile uscire da certi automatismi emotivi.
Perché “Geeked” funziona
Funziona perché non è un pezzo autocelebrativo, ma un racconto sincero della contraddizione umana. Low-Red cattura perfettamente lo stato mentale di chi vive troppo veloce, troppo forte, troppo online. L’essere “geeked” diventa una metafora della generazione digitale: stimolata continuamente, incapace di spegnersi davvero, sempre in equilibrio tra euforia e crollo.
È una canzone che parla di festa, sì – ma soprattutto parla di fragilità. E lo fa con uno stile che unisce verità, ironia e caos. Esattamente come la vita che racconta.
Se vuoi leggere altri testi e significati delle canzoni visita la nostra sezione dedicata ai testi di canzoni rap. Scopri discografie, album, crediti e molto altro di Low-Red ed altri artisti. Non perderti i contenuti extra: seguici subito su Facebook e Instagram!

