23/01/2026
8 min
35 Views
Testo e Significato di Introvabile – Bresh
Testo “Introvabile”:
[Testo di “Introvabile”]
[Intro]
E se riuscissi anche un secondo a non rincorrere le idee
E mi fermassi come un treno quando tiri forte il freno
E se facessi pure finta di star, di star bene senza te
Potrai sentire anche il mio battito che non starebbe fermo un attimo (Shh)
[Strofa 1]
Mi hai tradito, nel senso che non è finita come mi aspettavo
E ti ho tradita (Come no, in senso lato)
Perché sei nuda e io mi sento un ladro
Tu mi hai aspettato, ma sono un cronico ritardatario (Ah-ah)
E c’ho provato (Devi darmi tempo)
Ma nel rincorrerti sono inciampato
[Pre-Ritornello 1]
Ti ho semprе detto di non stare alla finestra ad aspеttare
Che ogni fiume torna al mare, la corrente mi ha smarrito
E come un matto l’equilibrio spesso è il mio peggior nemico
E son sparito
[Ritornello]
Ma se riuscissi anche un secondo a non rincorrere le idee
E mi fermassi come un treno quando tiri forte il freno
E se facessi pure finta di star bene, di star bene senza te
Potrai sentire anche il mio battito
Che non starebbe fermo un attimo
Ma quanto è ipocrita, e capisco quando dico che sparisco
E poi dico che tu sei introvabile
[Strofa 2]
Mi dai ragione solo perché con me, lo so, è difficile parlare
Va bene tutto per quieto vivere e per questo voglio rimediare
Ti chiederei: “Come stai?” ma non di certo per primo
Vorrei una moglie ubriaca senza finire mai il vino
Però spiegartelo è un dramma, è una condanna, è un casino
Sarà bello stare soli, ora che solo son io
[Pre-Ritornello 2]
Ti ho sempre detto di non stare alla finestra ad aspettare
Che ogni fiume torna al mare, la corrente mi ha smarrito
E io sono come un biglietto che hai lasciato dentro un libro
Che cadrà sul pavimento quando cambierai l’appartamento
[Ritornello]
Ma se riuscissi anche un secondo a non rincorrere le idee
E mi fermassi come un treno quando tiri forte il freno
E se facessi pure finta di star bene, di star bene senza te
Potrai sentire anche il mio battito (Potrai sentire anche il mio battito)
Che non starebbe fermo un attimo (Che non starebbe fermo mai)
Ma quanto è ipocrita, e capisco quando dico che sparisco
E poi dico che tu sei introvabile
[Outro]
Ma quanto è ipocrita, e capisco se da solo non guarisco
E ti faccio stare male insieme a me
Possibile significato del testo “Introvabile”:
“Introvabile”: il momento esatto in cui capisci che non vi trovate più
“Introvabile” è una parola che sembra parlare dell’altra persona, ma in realtà racconta anche chi la pronuncia. Nel testo, Bresh mette a fuoco il punto in cui una relazione si sposta di qualche millimetro e, da quel micro‑scarto, nasce una distanza enorme. Il brano è uscito nel 2026, in un clima in cui l’intimità si gioca tra chat, storie e screenshot, ma pure tra bisogno di silenzio e spazi propri. Qui l’artista sceglie una scrittura diretta, quasi diaristica, e ci fa entrare nella stanza in cui si ammette: “se mi fermassi, forse capirei”.
Il quadro sonoro: chitarra in primo piano, voce senza maschere
La produzione firmata SHUNE e Juli (con Rocco Biazzi in squadra) tiene tutto asciutto: una chitarra che apre e guida, pochi innesti, la voce al centro. È una scelta che sposta il baricentro sul racconto: niente sovrastrutture, spazio alle parole e ai respiri. Il risultato è un pop italiano a basso tasso di effetti ma ad alta intensità emotiva, che rispecchia l’urgenza del pezzo – più confessione che performance.
Il titolo come chiave: quando “introvabile” è una persona e una sensazione
La forza del titolo sta nella sua ambivalenza. “Introvabile” è lei – la persona che non riesci più a raggiungere – ma è anche l’equilibrio che manca, la versione di voi due che non sapete più dove sia. Il significato del brano ruota attorno a questa doppia assenza: il tentativo di rincorrere un’immagine di coppia che sfugge e la presa d’atto che, per ritrovarsi, bisogna prima fermarsi davvero.
Strofa 1: colpa, ritardo e inciampo (in tre immagini)
La prima strofa picchia su tre idee chiare. Colpa: “mi hai tradito… e ti ho tradita in senso lato” non è “tradimento” classico, è la consapevolezza di aver disatteso aspettative e tempi. Ritardo: definirsi “cronico ritardatario” è ammettere che l’amore chiede puntualità emotiva – presentarsi quando serve davvero. Inciampo: inseguire l’altro senza guardare dove metti i piedi porta a cadere. In tre fotogrammi Bresh compone la radiografia di un rapporto in apnea.
Il primo pre‑ritornello: fiume, mare, corrente
“Ogni fiume torna al mare” è il proverbio che dovrebbe rassicurare, ma qui si incrina: la corrente “mi ha smarrito”. È un’immagine semplice e potentissima: puoi anche sapere la direzione, ma se non sai nuotare nel presente, il mare non lo raggiungi. Il fiume, insomma, non basta – serve scelta. E quando manca, subentra la scomparsa: “sono sparito”.
Hook: il freno del treno e il battito che non sta fermo
Il ritornello fa due mosse. Primo: chiede una sosta – “mi fermassi come un treno quando tiri forte il freno” – perché il problema non è la velocità, ma l’incapacità di frenare prima del disastro. Secondo: svela che, anche fingendo di “star bene senza te”, il corpo tradisce – “il battito non starebbe fermo un attimo”. È il corto circuito tra testa e cuore: ciò che dici e ciò che senti non coincidono, e l’ipocrisia che denunci negli altri è spesso la tua.
Strofa 2: quieto vivere, “moglie ubriaca” e il paradosso della chiarezza
La seconda strofa è il capitolo sull’autocritica: “mi dai ragione solo per quieto vivere”. Qui l’illusione è la pace che in realtà evita il conflitto necessario. L’immagine della “moglie ubriaca senza finire mai il vino” è efficace proprio perché paradossale: chiedere tutto senza rinunciare a niente. Ma l’ammissione finale pesa più di tutto: “spiegartelo è un dramma”. Non è disinteresse, è incapacità di tradurre le emozioni in parole utili.
Il secondo pre‑ritornello: biglietto nel libro, trasloco, caduta
Una delle immagini più belle del testo: “io sono come un biglietto lasciato in un libro”, che cade quando cambierai casa. Significa: se mi dimentichi lì, prima o poi cadrò – e non per gesto tuo, ma per attrito naturale. È un modo elegante per dire che la vostra storia potrebbe finire non con lo scoppio, ma con la disattenzione: cambiano le stanze, cambiano le abitudini, e quello che eravate precipita da solo.
Lessico e ritmo: parole quotidiane, metrica che accompagna (non esibisce)
La lingua di Bresh è quella di ogni giorno, ma piegata con cura. Nessuna barra ipertecnica: linee brevi, ripetizioni funzionali, hook che si stampa senza urlare. La metrica non cerca l’effetto; preferisce accompagnare l’ascoltatore dentro le immagini. È un pop “parlato” che dialoga con chi ascolta rap per i testi prima che per il virtuosismo.
Il tema del controllo: sparire vs restare
Il pezzo gioca spesso con il verbo “sparire”: è la fuga come difesa, la tentazione di sottrarsi quando le cose si complicano. Ma il ritornello, con quel freno tirato, suggerisce un’altra via: restare, guardare la fragilità negli occhi e ammettere i propri limiti. È un ribaltamento importante: non c’è eroismo, c’è onestà.
Gennaio 2026: perché suona così attuale
Pubblicato il 23/01/2026, il brano atterra in un periodo in cui l’ansia relazionale è spesso amplificata dall’online: si comunica tanto, ci si capisce poco. “Introvabile” non demonizza telefoni e storie, ma mostra il cortocircuito tra ipervisibilità e assenza: poter scrivere in qualsiasi momento non significa saper dire la cosa giusta quando serve.
Il non‑detto maschile: vulnerabilità senza posa
Un punto forte del brano è la vulnerabilità maschile esposta senza aesthetic. Non c’è la posa del “maledetto” né l’ego del “va tutto bene”: c’è uno che riconosce quando ha sbagliato timing, che chiede scusa senza retorica, che ammette la paura di non saper guarire da solo (“se da solo non guarisco”). È un registro che chi ascolta rap contemporaneo riconosce e apprezza: la barra non è un alibi, è una presa di responsabilità.
Immagini ricorrenti: treni, fiumi, case
Treno, fiume e casa – tre scenografie che tornano. Il treno è il presente che va veloce: o freni, o salti giù male. Il fiume è la destinazione naturale che però non raggiungi se ti lasci trascinare da qualsiasi corrente. La casa è l’intimità che cambia: quando traslochi dentro te stesso, ciò che non è più necessario cade da solo. Sono metafore semplici, ma compongono una mappa emotiva coerente.
Perché “Introvabile” parla a chi ascolta rap (anche se è pop)
Il brano sta nel territorio del pop italiano, ma dialoga con la sensibilità di chi vive il rap per i contenuti. Ci sono le immagini nitide, il racconto in prima persona, l’attenzione al vero – tutti elementi che chi viene dall’hip hop riconosce come fondamentali. Non servono punchline aggressive per dire la verità: qui bastano la coerenza del lessico e la scelta di non nascondersi.
Linee interpretative per il lettore
Se vuoi usare “Introvabile” come specchio, prova così: chiediti quando fai finta di star bene “per quieto vivere”; chiediti dove stai correndo senza sapere frenare; chiediti quali biglietti hai lasciato nei libri degli altri e quali stai per far cadere col tuo prossimo trasloco. È da lì che il significato del pezzo esce dal privato di Bresh ed entra nel nostro quotidiano.
In una frase: più che un addio, un inventario
“Introvabile” non è un pezzo di rottura: è l’inventario dei punti in cui ci si è persi. È la fotografia in cui riconosci l’ipocrisia (“sparisco e poi dico che sei introvabile”), ed è anche il promemoria a frenare quando serve. Per questo funziona: perché non giudica, nomina. E quando dai un nome a una crepa, è più difficile far finta che non esista.
Se vuoi leggere altri testi e significati delle canzoni visita la nostra sezione dedicata ai testi di canzoni rap. Scopri discografie, album, crediti e molto altro di Bresh ed altri artisti. Non perderti i contenuti extra: seguici subito su Facebook e Instagram!
















