Testo e Significato di Marco e Ludo (Skit) – Caparezza

Testo e significato della canzone "Marco e Ludo (Skit)" di Caparezza pubblicata il 07/05/2021 contenuta nell'album "Exuvia" del 07/05/2021.

Cover dell'album 'Exuvia' di Caparezza
Cover dell'album 'Exuvia' di Caparezza

Testo “Marco e Ludo (Skit)”:

[Testo di “Marco e Ludo (Skit)”]

[Skit]
Un dubbio mi tallona e mi sta addosso:
Sarò già stufo di ogni mia canzone
Ma canto per nutrire un paradosso?
E mentre mi tormenta la questione
Due strade si diramano dal parco
Ciascuna custodita da un piantone
Il primo Ludovico, l’altro Marco
Discorrono per darmi un buon consiglio
Ciascuno caldeggiando il proprio varco


Possibile significato del testo “Marco e Ludo (Skit)”:

Con Marco e Ludo (Skit), Caparezza introduce uno dei momenti più raffinati e letterari di Exuvia, utilizzando pochissime barre per mettere in scena il tema cardine della scelta. Il testo, pubblicato il 7 maggio 2021, è costruito come un apologo poetico: un dubbio tormenta il protagonista e, mentre questo cresce, lo spazio intorno si trasforma in un bivio. Il significato dello skit nasce proprio qui, nel momento sospeso che precede ogni decisione importante, quando le strade sono ancora entrambe possibili e nessuna è stata scartata.

Lo skit come bivio narrativo

All’interno di Exuvia, gli skit non sono semplici intermezzi ma snodi strutturali. Marco e Ludo (Skit) arriva nel punto esatto in cui il viaggio interiore imposto dall’album richiede una presa di posizione. Dopo aver attraversato la fuga, la natura matrigna e la riscoperta di sé, Caparezza si ferma davanti a due sentieri. Questo skit non risolve nulla, ma prepara l’ascoltatore alla traccia successiva, “La Scelta”, rendendo esplicito il conflitto che sta per essere affrontato.

Il dubbio come motore creativo

Lo skit si apre con un dubbio che “tallona” il protagonista. Non è un dubbio astratto, ma uno profondamente legato al fare musica: la stanchezza verso le proprie canzoni e il sospetto che il canto serva a nutrire un paradosso irrisolto. Caparezza mette in scena una domanda che attraversa tutta la sua carriera: perché continuare a creare, quando la creazione stessa diventa una prigione? Questo interrogativo non trova risposta qui, ma genera il bisogno della scelta.

Due strade che si diramano

Il bivio descritto nello skit è tanto fisico quanto simbolico. Le strade si dividono in un parco, luogo naturale e neutro, lontano dalle dinamiche urbane e produttive. È uno spazio sospeso, ideale per riflettere. La scelta non avviene in mezzo al caos, ma in un momento di apparente pace, proprio perché le decisioni cruciali spesso si presentano quando il rumore si abbassa.

I custodi del bivio

A presidiare le due vie ci sono due figure, definite come “piantoni”. Non sono giudici né demoni: sono custodi. Questo dettaglio è fondamentale perché suggerisce che nessuna strada è sbagliata in assoluto. Marco e Ludovico non vietano il passaggio, ma parlano, consigliano, persuadono. Ognuno spinge verso il proprio varco, incarnando due visioni differenti del destino.

Marco e Ludo come archetipi culturali

I nomi scelti non sono casuali. Marco rimanda a Mark Hollis, figura simbolo di un percorso artistico fatto di sottrazione, silenzio e ritiro dalle aspettative dell’industria. Ludovico richiama Beethoven, emblema del genio titanico che sfida il limite e lo trascende con la propria opera. I due personaggi rappresentano due modelli opposti ma ugualmente legittimi di rapporto con l’arte e con se stessi.

Il silenzio contro la grandezza

Marco incarna la rinuncia consapevole, la scelta di arretrare per preservare l’autenticità. Ludovico, al contrario, rappresenta l’affermazione totale dell’io creativo, anche a costo del dolore. Caparezza non giudica nessuna delle due opzioni, ma le mette in tensione, come due poli che tirano in direzioni opposte lo stesso individuo.

La terzina dantesca come forma

Tutti i versi dello skit sono endecasillabi organizzati in terzine a rima incatenata. Questa scelta formale richiama esplicitamente la Divina Commedia e rafforza l’idea del viaggio esistenziale. Come Dante si trova davanti a una selva e a un cammino da intraprendere, Caparezza si ritrova davanti a un bivio interiore. La metrica diventa così parte attiva del significato, non semplice ornamento.

Parola e destino

La struttura poetica impone lentezza e riflessione. Non c’è spazio per l’improvvisazione: ogni passo è misurato, ogni sillaba pesa. In questo modo lo skit suggerisce che le scelte non nascono dall’impulso, ma da un confronto profondo con le proprie contraddizioni.

L’indovinello delle due porte

La situazione evocata richiama il classico indovinello dei due guardiani e delle due porte. In quel racconto, una sola domanda corretta permette di sopravvivere. Qui il meccanismo è simile, ma più umano: non c’è un trucco logico che sveli la verità. Entrambe le strade promettono qualcosa e nascondono un prezzo. La scelta diventa quindi etica ed esistenziale, non matematica.

Consigli interessati

I due custodi non sono imparziali. Ognuno “caldeggia il proprio varco”, mostrando come spesso i consigli che riceviamo siano colorati dall’esperienza di chi li offre. Caparezza mette in guardia dall’illusione di una guida neutra: ogni voce porta con sé una visione del mondo.

Il paradosso del canto

Il dubbio iniziale sul cantare per nutrire un paradosso ritorna qui sotto forma di scelta. Continuare a cantare significa accettare il conflitto, rinunciare al silenzio. Tacere significa rinunciare alla tensione creativa, ma anche alla comunicazione. Lo skit non risolve il conflitto, lo prepara.

Marco e Ludo come parti dello stesso io

Un’ulteriore lettura vede Marco e Ludo non come figure esterne, ma come due voci interiori. Una spinge verso la sottrazione, l’altra verso l’affermazione. In questo senso, lo skit rappresenta un dialogo psichico, una messa in scena del conflitto interno di chi crea.

Un momento sospeso

Il brano si interrompe senza una decisione esplicita. Questa sospensione è intenzionale: il tempo della scelta non è quello dello skit, ma quello della traccia successiva. Qui siamo nel punto di massima tensione, subito prima del gesto irreversibile.

Funzione sonora dello spoken word

La dimensione spoken valorizza il peso delle parole. Non c’è beat che guidi, non c’è ritornello che alleggerisca. È la voce a tracciare la strada, nuda e centrale. Questo rafforza l’idea che la scelta sia prima di tutto un atto di coscienza.

Letteratura e rap

Marco e Ludo (Skit) è un esempio limpido di come Caparezza intrecci rap e letteratura senza forzature. La citazione colta non è sfoggio, ma strumento narrativo. Il rap si fa veicolo di una riflessione antica quanto l’uomo: scegliere significa perdersi in una possibilità per salvarne un’altra.

Il ruolo nello sviluppo di Exuvia

Senza questo skit, “La Scelta” perderebbe parte della sua forza. Qui viene costruita la tensione, vengono nominati gli opposti e preparato il terreno emotivo. È un passaggio necessario, che dimostra quanto Exuvia sia concepito come un itinerario unitario.

Il significato complessivo di Marco e Ludo (Skit)

Il testo di Marco e Ludo (Skit) racconta il momento in cui ogni certezza vacilla e l’identità si biforca. Non offre soluzioni, ma chiarisce la posta in gioco. Caparezza mostra che scegliere non significa capire tutto, ma assumersi una perdita. È questo il cuore del significato dello skit: la consapevolezza che ogni strada scelta è, allo stesso tempo, un addio.




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