30/01/2026
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Testo e Significato di Mostro – Kid Yugi ft. Tony Boy
Testo “Mostro”:
[Testo di “Mostro” ft. Tony Boy]
[Intro: Kid Yugi]
Yeah, uoh
[Strofa 1: Kid Yugi]
Di che cos’hai bisogno
Per non farti del male, per non danneggiare il prossimo?
Serve paura o ti basta il rimorso?
Ti serve tutto o toccare il fondo?
Serve un profeta o vi basta un mostro?
I posti che ho visto, le miglia che ho corso
Gli amici di sempre, i soldi che occorrono
Le donne che voglio, quelle che lascio e poi rincorro
L’unica che ho amato, l’unica che non mi scordo
Arrivare in alto o godersi il volo, il salto nel vuoto
A che serve se non lascerò niente di buono?
In questo gioco in cui brucio nеll’acqua e nuoto nel fuoco
Perché piango di nottе e crollo di giorno
Potete togliermi tutto, io sono a posto
Bastava un’ora di gloria dopo vent’anni nascosto
I drammi che non risolvo o piuttosto ignoro
E non cambierà nulla persino se mi immolo
[Ritornello: Tony Boy]
Non ti basta farmi male, lo dimostri
E ora sono da solo coi miei mostri
Ho una macchia d’odio dentro i miei ricordi
Un’altra lacrima, cosa vuoi che m’importi se vuoi andare?
Certe melodie fanno male
Ripensi a me quando ti sale
Ti ripeti che fa bene stare distante
[Strofa 2: Kid Yugi]
Nell’estrema libertà della materia la vita è un intoppo
Dura più di un sospiro e meno di un soffio
Se sul beat non sputo odio, finisce che scoppio
È esigenza di annullarsi, non solo uno sfogo
Nonna Mina e nonno Franco se ne vanno nel giro di un giorno
Nicolò e Marco nello stesso scontro
Dio li chiama due per volta come fosse un obbligo
E quanta paura c’ho di morire da solo
La stessa paura che ho di vivere sobrio
La mia ambizione è grande, non è solo un sogno
L’ambiente da cui provengo è soltanto uno sfondo
Perché il male che ho dentro mi insegue in ogni posto
Col tempo imparerai che anche i mostri soffrono
Dio si sbaglia, gli eroi muoiono
E anche oggi mi inginocchierò a ‘sto mondo
Ti prego, non rendermi un mostro
[Ritornello: Tony Boy]
Non ti basta farmi male, lo dimostri
E ora sono da solo coi miei mostri
Ho una macchia d’odio dentro i miei ricordi
Un’altra lacrima, cosa vuoi che m’importi se vuoi andare?
Certe melodie fanno male
Ripensi a me quando ti sale
Ti ripeti che fa bene stare distante
[Outro]
Sei sicuro di sapere cosa vuol dire essere un mostro?
Molto presto lo scoprirai
Possibile significato del testo “Mostro”:
Perché “Mostro” è uno dei brani più introspettivi del 2026
“Mostro”, pubblicato il 30 gennaio 2026 all’interno dell’album “Anche gli Eroi Muoiono”, è una delle tracce più intime e vulnerabili di Kid Yugi. Il testo esplora la fragilità umana, il peso del passato, la complessità delle relazioni e il conflitto interiore che accompagna chi vive costantemente sul filo tra ambizione e autodistruzione. Il significato del brano ruota attorno a un tema centrale: ciò che chiamiamo “mostro” non è sempre qualcosa di esterno, ma una parte di noi che fatichiamo a riconoscere o accettare.
Domande che colpiscono: la ricerca di un equilibrio emotivo
La prima strofa è costruita come una serie di domande esistenziali. Kid Yugi si chiede cosa serva davvero per non ferirsi e per non ferire gli altri. Nel testo, paura, rimorso, fondo toccato o bisogno di una guida spirituale diventano alternative pericolose o inefficaci. Il significato è che l’essere umano vive sempre su un equilibrio instabile, guidato da emozioni intense e da cicatrici non guarite. Questa sequenza di quesiti mette in evidenza una vulnerabilità che contrasta con l’immaginario duro spesso associato al rap.
Esperienze vissute, chilometri percorsi, persone perdute
Kid Yugi cita luoghi, amici, relazioni e ambizioni, mostrando come la vita sia una somma di frammenti ed errori. Nel testo il protagonista corre molto, ma non sempre sa dove sta andando. Il significato è che il viaggio personale non è lineare: è tortuoso, affollato da amori mancati, scelte sbagliate e momenti di gloria ottenuti dopo lunghi periodi di invisibilità. Una confessione sincera che avvicina l’artista a chi ascolta.
Gloria effimera dopo vent’anni nell’ombra
Una delle barre più significative riguarda la “gloria di un’ora dopo vent’anni nascosto”. Nel testo questa frase racconta il senso di riscatto tardivo, arrivato dopo anni in cui Kid Yugi è rimasto ai margini. Il significato è la riflessione sul rapporto tra sacrificio e riconoscimento: quanto vale davvero la vittoria se arriva tardi e costa la serenità quotidiana?
Mostri interiori e colpa: Tony Boy come specchio emotivo
Il ritornello di Tony Boy amplia il quadro emotivo: “ora sono da solo coi miei mostri” è una confessione universale. Nel testo emergono ricordi dolorosi, mancanze, traumi che si attivano come melodie storte che tornano ciclicamente. Il significato è che i “mostri” non sono entità esterne, ma memorie, decisioni sbagliate, parti di sé che continuano a pesare anche quando ci si allontana da chi ci ha ferito.
Libertà, materia e annullamento
La seconda strofa si apre con un’immagine filosofica: la vita come “intoppo” dentro l’estrema libertà della materia. Nel testo questa frase suggerisce che l’esistenza umana è un limite, un blocco che impedisce di dissolversi nel tutto. Il significato è che il protagonista percepisce la vita come un luogo stretto, in cui la mente vorrebbe liberarsi mentre il corpo rimane intrappolato nelle sue paure e nelle sue dipendenze.
Dolore familiare e perdite improvvise
La morte di Nonna Mina, Nonno Franco e degli amici Nicolò e Marco rappresenta una ferita aperta. Nel testo, Kid Yugi parla di perdite multiple avvenute in un arco di tempo ravvicinato, come se la vita stessa lo costringesse a confrontarsi con la fragilità degli affetti. Il significato di queste barre è che il dolore non arriva mai da solo: spesso si presenta a coppie, a ondate, lasciando chi resta con il timore di morire da solo o di non riuscire a elaborare ciò che sta vivendo.
Paura di vivere sobrio: una confessione trasparente
La frase “ho paura di vivere sobrio” è uno dei momenti più sinceri del brano. Nel testo, la sobrietà non è vista come guarigione, ma come una condizione fragile, un’assenza di anestesia. Il significato è che Kid Yugi percepisce le emozioni come troppo forti per essere affrontate senza filtri, ammettendo così una lotta personale con ansia, traumi e dipendenza emotiva dalla musica.
L’ambizione come condanna
Il protagonista afferma che la sua ambizione non è un semplice sogno: è qualcosa che lo costringe e lo consuma. Nel testo si sente una tensione costante tra ciò che si vuole diventare e ciò che si è già. Il significato è che il successo stesso diventa un peso: più si ottiene, più cresce la paura di perdere tutto.
“Anche i mostri soffrono”: umanizzazione dell’antieroe
Una delle riflessioni più profonde è proprio questa: chi si percepisce come “mostro” soffre tanto quanto chi appare fragile. Nel testo il protagonista riconosce il male che porta dentro, ma lo vede come qualcosa che non ha scelto. Il significato è che l’identità del “mostro” non è frutto di malvagità, ma di traumi, paura e dolore.
Eroi che muoiono, mostri che restano
“Dio si sbaglia, gli eroi muoiono”: un verso che si collega direttamente al titolo dell’album. Nel testo questa visione rompe la retorica eroica: i buoni non vincono sempre e i cattivi non sono sempre tali. Il significato è che la vita reale è un terreno grigio, dove anche le figure più positive soccombono e dove chi è ferito può finire per ferire, senza intenzione.
Il peso dell’ambiente e l’impossibilità di sfuggire a sé stessi
Kid Yugi afferma che l’ambiente da cui proviene è “solo uno sfondo”. Nel testo questa frase significa che, anche cambiando città, soldi o persone, il male interiore resta. Il significato è che la vera battaglia non è con l’esterno, ma con ciò che si porta dentro.
Quando una melodia fa male
Il ritornello torna come un eco di sofferenza: certe melodie fanno male perché fanno tornare ricordi, sensazioni e abbandoni. Nel testo la musica diventa un meccanismo che riattiva ferite. Il significato è che anche ciò che dà forza può essere un’arma a doppio taglio, capace di riportare a galla il passato.
Il finale e la domanda decisiva
L’outro del brano è una provocazione: “sei sicuro di sapere cosa vuol dire essere un mostro?”. Nel testo questa frase rimette tutto in discussione. Il significato è che il concetto di “mostro” è relativo: spesso lo usiamo per descrivere ciò che non comprendiamo o ciò che temiamo di diventare.
Parole-chiave per comprendere il brano
Mostro: dolore, identità spezzata, autoanalisi.
Testo: domande esistenziali, perdita, dipendenza emotiva.
Significato: lotta interiore, vulnerabilità nascosta, paura del futuro.
Ambizione: forza e condanna allo stesso tempo.
Memoria: ricordi che non guariscono.
Perché “Mostro” resta nella mente
“Mostro” colpisce perché parla con sincerità di ciò che molti provano ma pochi ammettono. Il testo è una confessione, un percorso dentro il buio che tutti nascondono. Il significato finale è che essere “mostri” non è essere cattivi: è essere feriti, in continua lotta con le parti più difficili di sé.
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