30/01/2026
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Testo e Significato di Per te che Lotto – Kid Yugi
Testo “Per te che Lotto”:
[Testo di “Per te che Lotto”]
[Strofa 1]
In questi giorni le parole hanno un peso diverso
È molto spesso preferisco restare in silenzio
Hanno un suono più grave, perdono di senso
E da domenica che avverto questo vuoto immenso
E ti assicuro che anche i fatti hanno perso valore
E quindi me ne starò fermo a subire il dolore
Il mondo intorno che sbiadisce perde il suo colore
È ogni quarto d’ora richiamerò il dottore
C’è un tempo che ci separa come due vignette
Non è possibile narrarlo o tenerlo presente
La verità fa paura, la vedo chiaramente
Perfino tu, così piccola non sei per sempre
Quindi ti dedico ogni battaglia
Ogni ferita, ogni medaglia, tutta la mia rabbia
Ogni traguardo, ogni caduta, la perseveranza
Spero tanto che sia abbastanza
[Pre-Ritornello]
Mi consumerei le suole rincorrendoti
Farei l’oceano a nuoto, l’equatore a piedi
Volerei fino alla luna per prenderti il senno
Penserei solo a salvarti perdendoci il sonno
[Ritornello]
Morirei pur di non perderti
Ucciderei solo per divertirti
E salirei fino da Dio, scenderei all’inferno
Oramai sono sicuro che per è te che lotto
Ti ho promesso di esserci
E vivrei solo per non ferirti
Congelerei l’estate, brucerei l’inverno
Oramai sono sicuro che per te è che lotto
[Strofa 2]
Guardandoti indietro rivedrai soltanto le cose belle
Capirai che quelle brutte le porti con te per sempre
La felicità finisce, la sofferenza ci definisce
Quando mi abbracci il casino sparisce
Certe emozioni sono forti ed è dura gestirle
E nel chiedere aiuto non c’è niente di vile
Il mio consiglio: vivile più tosto che reprimerle
Piacerà a tutti, costi agli altri è una cosa orribile
Mi hai visto gettare la spugna in ogni sfida
Non voglio che pensi che è cosi che si affronta la vita
Tu blocchi il tempo, sei l’oasi nella clessidra
La vista che c’è in cima, un fiore che inceppa il mitra
La prima visita in reparto è stata straziante
Le medicine ti rendevano meno raggiante
Hai chiesto con una tenerezza disarmante
Se ti volessi bene mo’ che sei diventata grande
[Pre-Ritornello]
Mi consumerei le suole rincorrendoti
Farei l’oceano a nuoto, l’equatore a piedi
Volerei fino alla luna per prenderti il senno
Penserei solo a salvarti perdendoci il sonno
[Ritornello]
Morirei pur di non perderti
Ucciderei solo per divertirti
E salirei fino da Dio, scenderei all’inferno
Oramai sono sicuro che per è te che lotto
Ti ho promesso di esserci
E vivrei solo per non ferirti
Congelerei l’estate, brucerei l’inverno
Oramai sono sicuro che per te è che lotto
[Outro]
Morirei pur di non perderti
Ucciderei solo per divertirti
E salirei fino da Dio, scenderei all’inferno
Oramai sono sicuro che per è te che lotto
Ti ho promesso di esserci
E vivrei solo per non ferirti
Congelerei l’estate, brucerei l’inverno
Oramai sono sicuro che per te è che lotto
Possibile significato del testo “Per te che Lotto”:
Perché “Per te che Lotto” parla a tutti nel 2026
Nel 2026 il rap italiano non è soltanto ostentazione: è anche cronaca delle fragilità. “Per te che Lotto” di Kid Yugi nasce da un’esperienza personale durissima, trasformata in musica per tenere insieme paura, speranza e bisogno di presenza. Il testo racconta il sentimento di impotenza davanti alla malattia di una persona amata e la decisione di fare l’unica cosa possibile: restare, scrivere, lottare. Il significato del brano sta nell’uso dell’hip hop come strumento di cura: non guarisce, ma dà forma a ciò che brucia e aiuta a non crollare.
“Le parole hanno un peso diverso”: quando il linguaggio si fa denso
Dalle prime barre si sente che il linguaggio cambia consistenza: le parole sono più pesanti, a volte preferisce il silenzio. È la fotografia di chi, sotto shock, fatica a trovare il registro giusto. Nel testo il mondo “sbiadisce” e perde colore: l’attenzione si restringe su ospedali, chiamate al dottore, attese interminabili. Il significato è chiaro: quando la vita si fa estrema, tutto il resto smette di avere valore. L’arte rimane, ma deve imparare a parlare a bassa voce, senza sovraccaricare.
La barra chiave: memoria, dolore e identità
Il cuore concettuale del brano è nelle righe in cui l’io lirico afferma che, guardando indietro, tendiamo a ricordare soprattutto le cose belle, mentre quelle brutte restano dentro e ci plasmano. È una riflessione che ribalta un cliché romantico: non è vero che il tempo cancella tutto. Il testo insiste sul fatto che la sofferenza non scompare, ma diventa parte dell’ossatura. Nel significato complessivo, questa barra lega memoria e identità: la felicità passa, il dolore ci definisce e ci costringe a scegliere chi vogliamo essere.
Impotenza attiva: cosa significa “lottare” quando non puoi curare
Il titolo non promette miracoli. Lottare significa restare svegli, consumarsi le suole pur di essere presenti, accettare notti senza sonno, trasformare l’ansia in gesti concreti. Nel testo l’io si immagina pronto a tutto pur di non perdere l’altra persona: immagini iperboliche (salire fino a Dio, scendere all’inferno) rendono la grandezza del sentimento. Il significato non è l’eroismo; è il sacrificio quotidiano di chi si prende in carico il dolore altrui e ci mette il proprio corpo, il proprio tempo, la propria voce.
Quando l’amore è promessa: la forza dell’impegno
“Ti ho promesso di esserci”: nel ritornello l’impegno è più forte del panico. La promessa non è solo parola, è direzione. Il testo costruisce un patto: vivere per non ferire, trasformare il caos in custodia. Nel significato del brano, l’amore non è zucchero ma disciplina: è ciò che ti fa contenere l’angoscia e scegliere ogni giorno la vicinanza, anche quando non ci sono soluzioni immediate.
Immagini forti, immagini pure
Il brano alterna immagini crude (reparti, medicine, volti meno raggianti) a immagini poetiche: l’oasi nella clessidra, un fiore che inceppa il mitra, il tempo bloccato da un abbraccio. Il testo dimostra che si può parlare di ospedali senza perdere grazia. Nel significato, la poesia non addolcisce il reale: gli dà una forma abitabile. La durezza rimane, ma entra in un quadro in cui è possibile respirare.
Fragilità come competenza: chiedere aiuto non è vergogna
Una delle linee più utili del brano è l’invito a non reprimere le emozioni e a chiedere aiuto quando serve. È un messaggio controcorrente in un ambiente spesso legato alla retorica dell’invincibilità. Nel testo la vulnerabilità non è un difetto caratteriale: è una risposta umana a circostanze disumane. Il significato spinge a rivedere i codici di forza nel rap italiano: essere solidi non vuol dire non sentire, ma reggere il peso insieme agli altri.
Famiglia e responsabilità: crescere dentro il trauma
Il rapporto con la sorella struttura l’intero brano. Domande semplici e spiazzanti (“mi vuoi ancora bene adesso che sono grande?”) aprono varchi in cui l’artista si rivede bambino e adulto insieme. Il testo racconta la maturazione forzata: trasformare la paura in cura, la rabbia in presenza, la corsa in attesa. Il significato sociale è più ampio: parla a chi, in Italia, si trova a fare da cuscinetto emotivo in famiglie che affrontano la malattia con risorse limitate e tanta dignità.
Estetica dell’attesa: telefono, corridoi, quarti d’ora
“Ogni quarto d’ora richiamerò il dottore”: l’attesa è un personaggio. Nel testo il tempo non è lineare, è un elastico che si spezza e si ricompone tra visite, chiamate, speranze. Il significato mette al centro il ritmo emotivo dell’ospedale: c’è un prima (panico), un durante (resistenza), e un dopo (riabituarsi alla normalità), tutti ugualmente difficili. La canzone mette in musica questa scansione, rendendola riconoscibile a chi l’ha vissuta.
Scrivere come cura: quando la musica tiene insieme i pezzi
“So scrivere canzoni, quindi questo posso fare”: il brano rivendica il mestiere dell’artista come servizio, non come narcisismo. Nel testo la scrittura è un atto di assistenza emotiva: non risolve, ma sostiene. Il significato suggerisce che l’arte, nel 2026, può essere terapia comunitaria: il pubblico riconosce nelle barre esperienze simili e ne trae forza, mentre l’autore trova un modo per non farsi schiacciare dalle immagini più dure.
Filosofia quotidiana: il passato non è innocuo
Ritornando alla barra centrale sulla memoria, il brano propone una piccola filosofia dell’esistenza: idealizziamo il passato, ma la parte dolorosa resta nella carne e nel carattere. Il testo rifiuta il sentimentalismo e, al posto della rimozione, propone l’integrazione: portare con sé il brutto senza farsene guidare. Nel significato generale, questa è la chiave della resilienza: non fingere che non sia successo, ma farne materiale per crescere.
Immagini religiose e iperboli come misura dell’amore
“Salirei fino da Dio, scenderei all’inferno”: sono iperboli che parlano la lingua del mito per dire un sentimento reale. Nel testo le immagini verticali misurano la profondità dell’affetto. Il significato è che l’amore, quando è messo alla prova, si definisce nella disponibilità al sacrificio, non nelle dichiarazioni di facciata. È una grammatica antica raccontata con una cadenza contemporanea.
Dal privato al collettivo: perché tanti ci si riconoscono
Pur partendo da un episodio personale, la canzone parla a molti: chi ha aspettato in reparto, chi ha visto un familiare spegnersi e poi riprendersi, chi ha provato il crollo e la rinascita. Il testo non cerca l’eccezionalità, cerca la condivisione: racconta un dolore che non ha classe sociale. Il significato pubblico è che certe esperienze ci pareggiano e, nel farlo, costruiscono comunità attorno alle parole giuste.
Dentro “Anche gli Eroi Muoiono”: coerenza di visione
All’interno dell’album “Anche gli Eroi Muoiono”, “Per te che Lotto” lavora come capitolo intimo che dà senso al titolo del progetto. Se gli eroi cadono, ciò che resta è l’umano che non arretra: la cura, la resistenza, la piccola tenacia quotidiana. Il testo mostra il dietro le quinte del personaggio forte: qui non c’è posa, c’è tremore tenuto in piedi dalla volontà. Il significato dell’album ne esce rafforzato: eroismo e fragilità non sono opposti, sono la stessa faccia quando serve davvero.
Parole-chiave del brano: bussola rapida
Per te che Lotto: amore come impegno, presenza oltre la paura.
Testo: attesa, memoria, immagini poetiche e realistiche.
Significato: la sofferenza ci modella; la promessa regge quando tutto vacilla.
Memoria: idealizza il passato ma trattiene il dolore sotto pelle.
Promessa: restare anche quando non si può risolvere.
Cura: scrivere per non cedere, condividere per non isolarsi.
In sintesi: perché resta addosso
“Per te che Lotto” resta perché non trucca le carte: dice che amare qualcuno malato è una guerra silenziosa fatta di notti senza sonno, attese, promesse mantenute. Il testo spezza la retorica del lieto fine automatico e tiene insieme due verità: la felicità passa, la sofferenza segna; eppure si può scegliere di esserci. Il significato è un invito a guardare in faccia il dolore senza farsene definire del tutto: riconoscerlo, integrarlo e continuare a camminare, insieme.
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