Testo e Significato di Pi Esse (Skit) – Caparezza

Testo e significato della canzone "Pi Esse (Skit)" di Caparezza pubblicata il 07/05/2021 contenuta nell'album "Exuvia" del 07/05/2021.

Cover dell'album 'Exuvia' di Caparezza
Cover dell'album 'Exuvia' di Caparezza

Testo “Pi Esse (Skit)”:

[Testo di “Pi Esse (Skit)”]

[Strofa]
P.S.
Questa storia per bambini è diventata un film western
La regina lucida una carabina Winchester
Brucaliffo sclera per due vignette
Qui si muore più di razionalità che di peste
Ed il coniglio bianco fa l’ultimo miglio stanco
Sempre più distratto
Come un alunno all’ultimo banco
Sembra in affanno, molto mogio vaga tra la gente
Dalla tasca prende un orologio che non ha lancette


Possibile significato del testo “Pi Esse (Skit)”:

Pi Esse (Skit) è uno degli intermezzi più amari e disillusi di Exuvia. Pur nella sua brevità, il testo segna uno snodo emotivo importante dell’album: ciò che fino a poco prima era ancora meraviglia, paradosso e fantasia ora si rovescia in violenza, apatia e perdita di senso. Il significato dello skit si concentra proprio in questo ribaltamento: il mondo fiabesco evocato nella canzone precedente viene riscritto come una rappresentazione cruda e priva di innocenza, specchio di una realtà storica e sociale sempre più incomprensibile.

Uno skit come post scriptum

Il titolo “Pi Esse” va letto come Post Scriptum, l’aggiunta finale a una lettera che non ha più nulla di rassicurante. Dopo aver scritto idealmente ad Alice/Meraviglia, Caparezza sente il bisogno di aggiungere una nota conclusiva, quasi sussurrata, per correggere il tiro. Questo skit è il momento in cui l’illusione si spezza: la fiaba non può più reggere il peso del presente. Il post scriptum diventa così una presa di coscienza, un’ammissione di disincanto.

Dalla fiaba al western

Il primo verso è un colpo secco: la storia per bambini si trasforma in un film western. L’immaginario cambia completamente registro, passando da un mondo assurdo e fantasioso a uno dominato dalla legge del più forte. Il western è il genere della violenza esplicita, delle armi, della giustizia sommaria. Caparezza utilizza questa trasformazione per raccontare quanto il presente abbia snaturato qualsiasi residuo di innocenza narrativa.

La Regina armata

La Regina di Cuori, figura grottesca e autoritaria in Alice nel Paese delle Meraviglie, qui non è più una caricatura. Lucida una carabina, pronta a fare fuoco. È il simbolo di un potere che ha smesso di essere assurdo per diventare letale. Il gesto della lucidatura sottolinea freddezza, premeditazione, abitudine alla violenza. Il potere non grida più, agisce.

Il Paese delle Meraviglie al negativo

Caparezza ribalta Wonderland come in una fotografia rovesciata. Tutto ciò che prima era paradossale ora è tragicamente realistico. Il gioco diventa minaccia, la satira diventa repressione. Questo “negativo” non è un capriccio stilistico, ma una dichiarazione: la realtà contemporanea ha superato la fantasia nel produrre assurdità e brutalità.

Il Brucaliffo e la censura

Il riferimento al Brucaliffo che “sclera per due vignette” porta il discorso su un piano esplicitamente politico e culturale. Il personaggio, legato tradizionalmente alla lentezza e alla riflessione, qui impazzisce per una manciata di disegni. È un’immagine che richiama la violenza scatenata in nome dell’offesa percepita, e più in generale l’incapacità di tollerare la satira.

La fragilità della razionalità

“Qui si muore più di razionalità che di peste” è una delle frasi chiave dello skit. Caparezza suggerisce che il vero virus del nostro tempo non è biologico, ma mentale. La perdita di pensiero critico, l’anestesia emotiva e l’aggressività ideologica sono più devastanti di qualsiasi epidemia. La morte evocata è quella del dialogo e del senso comune.

Il Coniglio Bianco stanco

Il Coniglio Bianco, simbolo della fretta e dell’ansia temporale, appare esausto. Non corre più, non grida, non guida nessuno. È distratto, affaticato, marginale. Caparezza costruisce così una potente immagine di un tempo che ha perso urgenza e direzione. Non siamo più in ritardo, siamo fermi.

Dall’ansia alla flemma

La trasformazione del Coniglio Bianco racconta il passaggio da una società ossessionata dalla corsa a una società stanca e demotivata. L’alunno all’ultimo banco guarda senza partecipare, svuotato di stimoli. Non è ribellione, è apatia. Il tempo continua a scorrere, ma non viene più percepito come forza vitale.

L’orologio senza lancette

Il dettaglio finale è forse il più simbolico: un orologio privo di lancette. Lo strumento che dovrebbe misurare il tempo è diventato inutile. Questa immagine anticipa e prepara il tema di “Zeit!”, dove il tempo verrà analizzato come concetto svuotato di significato. Se il tempo non indica più nulla, anche le nostre scelte perdono orientamento.

Il tempo come oggetto morto

L’orologio del Coniglio non misura più secondi o minuti. È un guscio vuoto, un feticcio. Caparezza suggerisce che il tempo cronologico non basta più a interpretare l’esperienza umana. Viviamo schiacciati da scadenze arbitrarie, ma privi di un vero rapporto con il divenire.

Collegamento con Zeit!

Pi Esse (Skit) è costruito come una soglia concettuale. Tutti i suoi simboli conducono direttamente al brano successivo, dove la riflessione sul tempo diventerà centrale. Questo skit non spiega, ma predispone: è il momento in cui l’ascoltatore viene accompagnato dalla narrazione fiabesca a una meditazione più astratta.

Meraviglia perduta

Il senso di fondo dello skit è la perdita della meraviglia. Non perché sia stata smentita, ma perché è stata erosa. Caparezza non smette di credere nell’immaginazione, ma riconosce che il contesto attuale rende sempre più difficile praticarla senza pagarne il prezzo.

Un brano brevissimo ma denso

Come spesso accade negli skit di Exuvia, la brevità è parte del messaggio. Non c’è spazio per sviluppare, solo per colpire. Ogni immagine è precisa, ogni riferimento è studiato. Il silenzio che segue pesa quanto le parole.

Il ruolo narrativo in Exuvia

Pi Esse (Skit) non è un riempitivo, ma una cerniera. Serve a chiudere un mondo narrativo e ad aprirne un altro. È il momento in cui il sogno di Alice viene definitivamente archiviato per lasciare spazio a un’indagine più lucida e dolorosa sul tempo, sulla storia e sulla disillusione.

Il significato complessivo di Pi Esse (Skit)

Il testo di Pi Esse (Skit) racconta un addio silenzioso alla fiaba come rifugio. Caparezza osserva un mondo in cui la fantasia è stata invasa dalla violenza e la razionalità è diventata fragile. Il significato dello skit sta proprio in questa constatazione: prima di parlare del tempo, bisogna ammettere che qualcosa si è rotto. E solo da questa ammissione può partire un discorso onesto.




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