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Testo e Significato di Senza Favole – Qustodi Del Tempo
Testo "Senza Favole":
[Testo di "Senza Favole"]
[Strofa 1: Fabri Fibra]
Già dal mattino penso a cosa non faccio
Le mie decisioni affrettate che traggo
Così non mi do pace neanche 'sto giorno
Preoccupato perché dentro agli occhi tuoi io non leggo
Ti corro dietro per raggiungerti ovunque
Anche se so che stai in un posto dal mio tutto distante
Dimmelo ma piano che dove stiamo andando non sappiamo
Ma dal mio mondo mi sento lontano, mi si
Formano pensieri preoccupanti
In conseguenza al mio credo sugli eventi e mi pento se ti
Ritrovo in ogni mio singolo sogno
Non ci sta più valore né contegno e non è il mio regno
Eppure qualche cosa non va
Dentro di me, mea culpa se vengo dal Vulpla
Io perché son fatto così e in quel che faccio io riesco
Anche se passa il tempo resto sempre qui
Tu puoi trovarmi qui pensando che se vuoi
Puoi ritrovarti dopo una notte simile a noi
Sempre più paranoico e ne so la causa
Mi nausea non c'è stanza che contenga la mia pausa
Io fatto sta che faccio personal su personal
Se pensi che son solo alle spalle c'ho un clan
Un solo pensiero, un solo amore
Chi vive per questo e chi per questo muore
Non a caso passo giorni su giorni su mesi
A mettere me stesso in quel che faccio tipo Dick Tracy
Tu pensi che sia fattibile scordarsi di me
Passa il tempo ma il mio è un tempo che non c'è
Sì difatti è così sono impossibile
Nascondo fino all'ultimo per ritrovarmi a ridere
Confida in me nel foglio il mio modo di vivere
Se leggi vedi che baso il mio mondo senza favole
Faccio di tutto sogno l'infallibile
Il mio è vivere e non c'è lusso che non posso concedere
Tu vedi me da un'angolazione fragile
Se pensi che baso il mio mondo senza avere favole
[Strofa 2: Shezan Il Ragio]
Chiuditi in casa
Il tuo castello di carte riposa
In una scatola chiusa in attesa
Che l'eco dei rimorsi sparsi ai bordi dei ricordi
Ritorni una volta sola all'anno come il giorno dei morti
Soffio leggero crolla il tuo impero
Dopo tutto questo tempo a dire che era così vero
Senza aiuto ho sempre combattuto Budo
Senza avere favole ne godo il risultato
Ti cedo ogni posta, il mio regno è nascosto
Qui è più fumo nada arrosto ad ogni costo
Diretto e insopportabile perché son debole
Fragile e sulle nuvole che [?] in briciole di molecole
Le ore spese nel paese dove Alice ci fece meraviglie
Sono il tallone di Achille di chi gioca al ribelle
Di chi gioca al ribelle, hai solo le palle
Per contar stelle, forse neanche quelle
Provengo spinto da un istinto
Di illudere il tempo chiudo il contrappunto e riassunto
Punto a capo, apro nuovi discorsi
Inquadro nuovi percorsi che stimolano
Glin che lottano, folle infottano
Sucker bruciano, non si fermano
Fremono per la tempesta ormonale
Che senza favole sanno scaturire
Da una piccola scintilla che brilla
Nel nulla così fioca sembra innocua
Pronta a esplodere in faccia con chi ci gioca
Con chi ci gioca
Sembra innocua
[Strofa 3: Fabri Fibra]
Ah, sì, difatti è così, sono impossibile
Nascondo fino all'ultimo per ritrovarmi a ridere
Sono dei lussi che non ti posso concedere
Se pensi che baso il mio mondo senza avere favole
Faccio di tutto, sogno l'infallibile
Il mio è vivere non c'è lusso che non posso concedere
Tu vedi me da un'angolazione fragile
Se pensi che baso il mio mondo senza avere favole
Secondo ciò che m'è stato dato
Imposto per massimizzarne il risultato
E c'è chi se la spassa, chi sniffa, chi si rilassa
Io m'invaso per la pronta cassa
Tu sogni [?] sogno e devasta ciò t'incastra
Nella mentalità nulla più ti basta ti voglio entusiasta
Voglio sentirti che ti piace
Voglio sentirti dire cosa c'è che non va
Già dal mattino penso a cosa non faccio
Quando ti parlo e dal tuo mondo ti slaccio
Si chiama fragile chi crede nelle favole
Per ogni vittima c'è un crimine
Quindi se parlo di quello che in testa ciò tranquillo che non sto
A pensare alle troiate tipo che sto nell'hip-hop
Tu lo sai conosco i regaz che per me son pronti
Troppe albe ancora, ancor troppi tramonti
Così dopo Tupac, B.I.G., notizia certa
Pomi d'ottone e manici di Berta
Tutto quanto lentamente si sfasa
Le tue favole tienile chiuse in casa
Tu chiuditi in casa
[Outro: Fibra]
Chiuditi in casa chiuditi in casa
Chiuditi in casa chiuditi in casa Glin
Faccio di tutto sogno l'infallibile
Pensi che baso il mio mondo senza avere favole
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Possibile significato del testo di "Senza Favole":
Un titolo che è già una presa di posizione
Senza Favole dichiara da subito la poetica del brano: niente zucchero, solo realtà. Nel testo dei Qustodi Del Tempo, con voci di Fabri Fibra e Shezan Il Ragio su produzione di DJ Lato, la parola “favole” è ciò da cui prendere le distanze per raccontare il presente con nitidezza. Il significato ruota attorno a un rifiuto dei consolatori facili e a un invito a guardare in faccia la fatica quotidiana, con il rap come taccuino di bordo.
1997: contesto e urgenza
Uscita nel 1997, la traccia arriva in un’Italia hip hop ancora artigianale: mixtape, centri sociali, radio locali, vinile e cassette. Nel testo si sente quell’urgenza: rime scritte per abitare il reale, lontane dai riflettori, con lo sguardo allenato alla contraddizione. Il significato è una resa dei conti con sé stessi e con il tempo: si cresce, si sbaglia, si annota, si torna a bussare con più consapevolezza.
Fibra: ansia, disciplina e una biografia in corsa
La prima strofa di Fibra è un’autopsia delle proprie inquietudini: decisioni affrettate, paranoie, tentativi di leggerti negli occhi e di inseguirti “ovunque”. Nel testo la corsa è doppia: verso l’altro e verso un centro interiore che sfugge. Il significato della sua voce è una forma di autoeducazione: nominare gli errori per non farsi fregare ancora, mettere “personal su personal” finché la pagina diventa specchio.
“Vulplà”: l’immaginario di una crew
Fibra cita il “Vulplà”, universo narrativo e toponimo identitario del progetto Rapimento Dal Vulplà. Nel testo, quel nome rende concreto un altrove che non è fuga ma officina: è da lì che parte la scrittura, è lì che si torna quando fuori l’aria si fa pesante. Il significato è l’idea di comunità creativa: non sei “solo”, alle spalle c’è un clan, una storia, un lessico condiviso.
Shezan Il Ragio: abbattere i castelli di carte
Nella seconda strofa, Shezan cambia angolo. “Chiuditi in casa”: è un comando amaro verso chi vive di autoinganni. Nel testo, il “castello di carte” cade al primo soffio e rivela quanto poco reggano le verità proclamate. Il significato è anti‑retorico: niente spavalderie a buon mercato; meglio smontarsi da soli, cercare “nuovi percorsi”, puntare a una disciplina che tenga in piedi quando l’eco dei rimorsi torna a bussare.
Riferimenti pop, mitologie e rovesciamenti
Il brano è disseminato di immagini culturali: da Dick Tracy (indagine su sé stessi come caso aperto) a “Pomi d’ottone e manici di Berta” (citazione che ribalta la magia Disney dentro un contesto senza incantesimi). Nel testo anche le favole sono chiamate in causa per essere rovesciate: servono come contrasto per dire ciò che non si è. Il significato è la crescita: togliere la patina e tenere la sostanza.
“Senza favole”: un’etica della lucidità
Ripetere l’espressione serve a fissare l’asse. Nel testo, vivere “senza favole” significa prendere la misura del limite, non indulgere nel vittimismo e non spacciare pose per verità. Il significato è la scelta di stare dentro la realtà con strumenti poveri ma affidabili: carta, penna, respiro sul beat.
Tempo soggettivo e tempo storico
“Passa il tempo ma il mio è un tempo che non c’è”: la riga di Fibra mette in corto il calendario esterno con il ritmo interno. Nel testo, i giorni della vita e i giorni del rap non coincidono: i primi ti chiedono stabilità, i secondi pretendono movimento. Il significato è lo sforzo di tenere insieme entrambi: lavorare per massimizzare il risultato “secondo ciò che m’è stato dato” senza smarrire l’urgenza creativa.
Famiglia, clan, lealtà
“Alle spalle c’ho un clan”: la parola definisce un perimetro affettivo e operativo. Nel testo, il rap non è eroismo solitario ma pratica di gruppo: amici, crew, quartiere, luoghi in cui testare rime e scelte. Il significato qui è responsabilità: scrivi per te, ma anche per chi mette la faccia quando suoni.
Fragilità come dichiarazione, non come scusa
Sia Fibra che Shezan usano “fragile” per illuminare i punti scoperti. Nel testo, ammettere la crepa non è posa: è un modo per disinnescare la retorica del rapper invincibile. Il significato è adulto: sentirsi “sulle nuvole” o “sulla scia di molecole” non toglie serietà al percorso, la aggiunge se impari a maneggiarla.
DJ Lato: la regia invisibile
La produzione di DJ Lato non è decorativa: struttura e sostiene. Nel testo, il suono lascia spazio al fiato, alle parole lunghe, ai periodi che si avvolgono su sé stessi. Il significato sonoro è semplice: niente barocchismi, una base che accompagna il peso specifico delle immagini e la metrica irregolare dei due MC.
“Chiuditi in casa”: dispositivo narrativo e morale
Il ritornare del comando finale (“chiuditi in casa”) non è invito alla fuga, ma al ritiro necessario per capire. Nel testo, chiudersi può voler dire smettere di inseguire favole altrui e rientrare nel proprio laboratorio. Il significato è l’idea di una pausa attiva: silenzio per ritrovare ordine, non per rimuovere il mondo.
Rap come lavoro: “giorni su giorni su mesi”
La disciplina attraversa la canzone: non happens‑to‑be, ma mestiere. Nel testo, “mettere me stesso in quel che faccio” è l’atto quotidiano che spiega perché alcune rime restano e altre no. Il significato è l’etica del banco: provare, scartare, riscrivere; nessun “lusso” sostituisce le ore al foglio.
Il lessico del crimine per raccontare la cura
Emergono immagini dure (nastro giallo, indizi, colpi) ma sono metafore per dire precisione, non banditismo. Nel testo, il “caso aperto” è l’identità da rimettere in ordine. Il significato è il rigore: setacciare i pensieri come prove, scartare ciò che non torna, tenere ciò che regge alla luce.
“Per ogni vittima c’è un crimine”: responsabilità del dire
Fibra afferma che parlare comporta peso. Nel testo, ogni riga può ferire o salvare: è un promemoria su quanto la lingua incida nella vita reale. Il significato è un’etica della parola: niente pose vuote, meno “troiate”, più sostanza che non invecchia.
“Pomi d’ottone…”: rottamare la magia, tenere il metodo
La citazione al film Disney funziona come specchio: qui non si vola su manici di scopa, qui si cammina. Nel testo, il richiamo all’immaginario infantile serve a marcare la distanza: siamo in un territorio dove la crescita non passa da trucchi, ma da scelte ripetute. Il significato è il passaggio all’età adulta del rap italiano: meno incantesimi, più artigianato.
Senza favole, ma con visione
Rinunciare alle favole non significa smettere di sognare: “sogno l’infallibile”, dice Fibra, ma precisa che il suo sogno è vivere. Nel testo, il sogno è strumento, non anestetico: un modo per tracciare traiettorie e restare esigenti con sé stessi. Il significato è ambizione sobria: puntare alto senza perdere contatto con la terra.
Cosa lascia oggi Senza Favole
Riascoltata oggi, la canzone suona come un promemoria: togli le illusioni, tieni il cuore caldo e la testa fredda. Nel testo, la coppia Fibra‑Shezan e la regia di DJ Lato consegnano un metodo: guardare la vita da vicino, accettare di essere “fragile”, trasformare la pagina in un luogo onesto. Il significato è ancora vivo perché rifiuta scorciatoie: è rap che non promette magie, ma pretende verità.
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