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Testo e Significato di Sobrio – Low-Red ft. Yung Snapp


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Testo e significato della canzone "Sobrio" di Low-Red ft. Yung Snapp pubblicata il 20/02/2026 contenuta nell'album "MARIO III" del 20/02/2026.

Cover dell'album 'MARIO III' di Low-Red
Cover dell'album 'MARIO III' di Low-Red

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Testo “Sobrio”:

[Testo di “Sobrio” ft. Low-Red]

[Intro]
(Baby)
What do you want me to say?
Yung Snapp, made another hit (Baby)
(Baby)
(Baby)

[Ritornello: Low-Red]
Denim giapponese, io non rocko Chrome Hearts
Ho una tipa bianca coca, ed una scura cola
Ci vediamo per combattere la noia
Ma io non sono mai sobrio e tu non sei mai sobria
Baby, uoh, vuoi stare sottosopra?
Sono fried, ho bisogno di un McDonald’s
Dici che chiamo sempre alla stessa ora
Quando io non sono sobrio e tu non sei sobria (Sblao)

[Strofa 1: Low-Red]
Ho preso il primo Moncler con il secondo e il terzo (Sblah)
Flexo, penso: “Muoio prima io dell’ego” (Ah)
Questa bitch è una catfish, dovrei fare il reso (Uoh)
[?] menù, cinque stelle resort
Ha piovuto troppo, ora mi godo il rainbow
Ricco dal quartierе, ispiro generations
Ci piace portarci all’еccesso
Ma non so se da sobrio con te sarebbe diverso (Yeah)

[Pre-Ritornello 1: Low-Red]
Sto galleggiando nel mio quinto Paloma (Paloma)
Ho la pelle d’oca, lei color nocciola (Nocciola)
Non farmi guidare o faccio testacoda (Skrrt)
Se mi schianto vedrai una supernova

[Ritornello: Low-Red]
Denim giapponese, io non rocko Chrome Hearts
Ho una tipa bianca coca, ed una scura cola
Ci vediamo per combattere la noia
Ma io non sono mai sobrio e tu non sei mai sobria
Baby, uoh, vuoi stare sottosopra?
Sono fried, ho bisogno di un McDonald’s
Dici che chiamo sempre alla stessa ora
Quando io non sono sobrio e tu non sei sobria (Sblao)

[Strofa 2: Yung Snapp]
Baby, ê fumat tropp stai mannann ‘e messagg’ (Brr, brr)
A truvarne uno comme me, nu bastard (Brr)
Nun me manda ‘e foto sai con me nun attacc’
Con me nun attacc’
Tu somigli a Hailey Bieber (Rich, rich filler)
Stretching, stretching comme ‘na cheerleader
Sto girann’ a Napl, cu quatto drug dealer (Uh)
Patt’t fa ô guarr, s’ me sgama é la fine

[Pre-Ritornello 2: Yung Snapp]
Completin’ ALO, non è Fashion Nova (Nova)
Tengo o core chius a chiav’, comme ‘na Rimowa (Rimowa)
La chiamm [?] notte, quand stai tu sola
(Però ij nun steng’ sobrio e tu non sei sobria)

[Ritornello: Low-Red]
Denim giapponese, io non rocko Chrome Hearts
Ho una tipa bianca coca, ed una scura cola
Ci vediamo per combattere la noia
Ma io non sono mai sobrio e tu non sei mai sobria
Baby, uoh, vuoi stare sottosopra?
Sono fried, ho bisogno di un McDonald’s
Dici che chiamo sempre alla stessa ora
Quando io non sono sobrio e tu non sei sobria (Sblao)


Possibile significato del testo “Sobrio”:

“Sobrio”: amori tossici, dipendenze leggere e una generazione che vive tra euforia e vuoti emotivi

Sobrio, pubblicata il 20 febbraio 2026 e prodotta da ilovethisbeat e Yung Snapp, è una delle tracce più catchy e allo stesso tempo più amare di MARIO III. Low-Red, insieme a Yung Snapp, racconta una relazione fondata su fughe, eccessi e routine notturne, dove il contatto avviene solo quando entrambi sono alterati. Il brano alterna leggerezza pop-trap e verità crude: il mix perfetto per rappresentare una generazione che vive spesso “a metà”, tra luci basse dei club e difficoltà a restare lucida nei rapporti.

Il concetto chiave: “quando io non sono sobrio e tu non sei sobria”

L’idea centrale della canzone è semplice ma potentissima: la relazione tra i due esiste solo nell’alterazione. È un amore che funziona solo quando entrambi scappano da sé stessi. La linea “ci vediamo per combattere la noia” è un’ammissione diretta: non è passione, non è intimità, è riempire un vuoto. Il fatto che lui non sia mai sobrio e lei non sia mai sobria parla di un legame che non sopravvive alla realtà, ma si alimenta di stimoli veloci e superificiali.

Non è un’accusa, ma una fotografia. Low-Red usa l’immagine dell’amore stordito per mettere in scena i rapporti finti-stabili tipici della nightlife contemporanea.

Simboli estetici: denim giapponese, Chrome Hearts e la cultura del brand

Il ritornello è pieno di riferimenti estetici: denim giapponese, Chrome Hearts rifiutato, la ragazza bianca “coca” e quella scura “cola”. Low-Red gioca con i contrasti cromatici e sociali, costruendo una visione estetizzata delle sue frequentazioni. Dietro il flex c’è però un senso di alienazione: i brand servono a definire un’identità superficiale, non a riempire il vuoto emotivo.

Il riferimento al McDonald’s (“sono fried, ho bisogno di un McDonald’s”) aggiunge un tocco ironico: in mezzo a lusso e estetica hypebeast, il richiamo è un comfort food da post-sbornia. È un momento di umanità che rompe la maschera trap.

Strofa 1: stress, ego e nostalgia del quartiere

La prima strofa di Low-Red è un mix di ironia e verità: “muoio prima io dell’ego” è una delle barre più sincere del pezzo. L’ego è una presenza costante nel suo mondo, un peso che sembra indistruttibile. La linea “ricco dal quartiere, ispiro generations” racconta invece il suo orgoglio: essere arrivato dove è ora senza dimenticare le origini.

Ma subito dopo torna la domanda centrale: con questa ragazza sarebbe diverso da sobrio? Lui stesso ammette di non saperlo. È la confessione più intima del pezzo: il dubbio che la connessione esista solo grazie agli stimoli esterni.

Il pre-ritornello: vulnerabilità travestita da immaginario cosmico

Sto galleggiando nel mio quinto Paloma” è una descrizione perfetta dello stordimento da serata: il Paloma è un cocktail leggero, ma ripetuto diventa un anestetico emotivo. L’immagine della “supernova” se si schianta è potente: è l’idea di esplodere, di farsi vedere, di attirare attenzione, anche a costo di distruggersi.

È una fragile richiesta d’aiuto mascherata da estetica strafottente.

Yung Snapp: la Napoli notturna, l’accento e la vita sbandata

La strofa di Yung Snapp aggiunge una dimensione napoletana molto forte: dialetto, toni crudi, scenari di città, drug dealer, gelosie e strade in cui sbagli un movimento e “è la fine”. Snapp rappresenta la parte più realistica e street del brano: meno estetica e più istinto.

La barra “a truvarne uno comme me, nu bastard” è auto-sarcasmo purissimo: riconosce i suoi limiti, ma li abbraccia. La linea su Hailey Bieber è invece una tipica immagine trap: bellezza americana, chirurgica, perfetta, opposta alla tensione urbana che descrive per tutta la strofa.

La chiusura: due persone che si avvicinano solo quando sono lontane da sé stesse

La formula non cambia: lui non è sobrio, lei non è sobria. È un ciclo. È il motivo per cui si attraggono e, allo stesso tempo, il motivo per cui non funzionano mai davvero. L’amore esiste, ma solo nella parte distorta della notte, non nella chiarezza del giorno.

Low-Red lo capisce e lo accetta. Non cerca di cambiarlo, non lo giudica: lo racconta. E nel raccontarlo, riesce a parlare indirettamente del vuoto emotivo, del bisogno di connessione e della paura della sobrietà che accomuna tanti giovani del 2026.

Perché “Sobrio” colpisce così tanto

Perché unisce divertimento, malinconia, estetica e verità. È un brano che puoi ascoltare in auto alle 3 di notte, oppure mentre rifletti sulle relazioni che non decollano mai. Low-Red e Yung Snapp descrivono perfettamente la normalità emotiva di una generazione che vive più nel momento che nel sentimento, più nell’eccesso che nell’intimità.

Sobrio non è una canzone d’amore: è una canzone sugli amori che non funzionano perché nessuno è davvero presente. È la colonna sonora dell’era dell’alterazione continua.




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