Testo e Significato di TROI* – Marracash


Testo e significato della canzone “TROI*” di Marracash contenuta nell’album musicale “È FINITA LA PACE” di Marracash del 2024.

Cover dell'album 'È FINITA LA PACE' di Marracash in cui è contenuta 'TROI*'
Cover dell’album ‘È FINITA LA PACE’ di Marracash


Testo “TROI*”:

[Testo di “TROI*”]

[Intro]
Ah, ah
Ah, ah

[Strofa 1]
Mi sgancio al volo se ti accolli, love bombing
Vuole vedermi tutti i giorni, binge watching
Sono convinto che il problema sia la possessione
Cerco di essere caldo e distante come il sole
Situationship, poliamore, è il mio caso
Non crescono bene due alberi in un solo vaso
Sfaso, in più l’algoritmo propone a getto continuo
Cupido mi trafigge più di San Sebastiano (Oh)
Donne che si appiccicano
Come carta moschicida, faccio sempre un incubo
Sanno il domicilio, fanno un maschicidio d’impeto
In realtà le attraggo perché sono un uomo libero
Però non le biasimo
Mi nascesse un maschio, lo strangolo
Ora ho solo donne al mio angolo
Donne che mi imbambolano
Donne con le palle con cui parlo, bro
Al mio funerale solo donne che mi piangono

[Ritornello 1]
Non trovo come dire
Un termine maschile
Troia, troia
Con quante vado a letto
Mi piace il sesso, sono
Troia, troia (Ehi, ehi, ehi, ehi)

[Strofa 2]
Cercarmi il viso più hot, cercarmi il culo più tondo (Bubble butt, bubble butt)
Ormai sono single da un po’, cent’anni come a Macondo
La Britney di “Gimme More”, The Substance con Demi Moore
E il feed, i reel con gli squat, WhatsApp alle tre di notte
Perché ogni donna che becco
Non riesco a non pensare a come sarebbe a letto? (Perché?)
Sospetto ogni uomo fa questo
Forse sono solo l’unico qui a essere onesto
Dire “playboy” non sarebbe lo stesso
“Casanova”, “dongiovanni”, “troia” lo rende meglio (Yeah)
Okay, non è amore di certo
Però siamo due persone, non è mai solo sesso

[Ritornello 1]
Non trovo come dire
Un termine maschile
Troia, troia
Con quante vado a letto
Mi piace il sesso, sono
Troia, troia

[Post-Ritornello]
Troia
Troia
Troia
Troia

[Bridge]
Che si fotta l’equilibrio
Muoia la stabilità
La sposa, l’unione
La noia, l’amore
Meglio cedere all’istinto
L’attrazione chimica
La pelle, l’odore
La voglia, l’amore
Sempre

[Ritornello 2]
Non trovo come dire
Un termine gentile
Troia, troia
Con quante vado a letto
Mi piace il sesso, sono
Troia, troia

[Post-Ritornello]
Troia
Troia
Troia
Troia


Possibile significato del testo “TROI*”:

Analisi del brano “Troi*” di Marracash

Il brano “Troi*”, tratto dall’album “È FINITA LA PACE”, rappresenta un ulteriore tassello dell’esplorazione psicologica e sociale che Marracash porta avanti nella sua trilogia musicale. Pubblicato senza preavviso il 13 dicembre 2024, l’album è prodotto da Marz e Zef, con la partecipazione di Fritz Da Cat, e chiude un percorso iniziato con “Persona” nel 2019. “Troi*” affronta un tema complesso e provocatorio: l’identità maschile e il suo rapporto con il sesso e le relazioni in una società in continua evoluzione.

Il tema della libertà e della possessione

Nella prima strofa, Marracash esplora la difficoltà di mantenere un equilibrio tra intimità e indipendenza: “Cerco di essere caldo e distante come il sole“. Attraverso metafore come “Non crescono bene due alberi in un solo vaso“, l’artista descrive come la possessione possa soffocare la crescita individuale. Le relazioni moderne, definite come “situationship” o “poliamore“, vengono rappresentate come un riflesso di una società che fatica a conciliare il desiderio di connessione con il bisogno di libertà.

Le donne descritte nel testo sono attratte dall’indipendenza dell’artista, ma questa stessa qualità crea tensioni e incomprensioni. Marracash esprime una consapevolezza dei propri limiti e delle dinamiche che si innescano, mostrando una visione autocritica: “In realtà le attraggo perché sono un uomo libero, però non le biasimo“.

Un nuovo linguaggio per la mascolinità

Il ritornello gioca con il termine provocatorio “troi*“, sfidando lo stigma e ribaltandone il significato. Marracash sottolinea l’assenza di un equivalente maschile per descrivere un comportamento promiscuo: “Non trovo come dire un termine maschile“. Questo riflette una riflessione più ampia sulla disparità di genere nel linguaggio e nei giudizi sociali. Utilizzando termini come “playboy” o “dongiovanni”, Marracash evidenzia come il giudizio morale sia spesso diverso per uomini e donne.

Nella seconda strofa, l’artista approfondisce la propria relazione con il sesso, confessando apertamente le sue pulsioni e le sue contraddizioni: “Forse sono solo l’unico qui a essere onesto“. Marracash non giustifica il suo comportamento, ma lo presenta come parte della sua identità, allontanandosi dai cliché romantici per abbracciare una visione più autentica e complessa delle relazioni.

Conclusione: autenticità e provocazione

“Troi*” è un brano che sfida le convenzioni e invita a una riflessione profonda su temi come la mascolinità, la libertà e il linguaggio. Marracash, con il suo stile diretto e provocatorio, offre uno spaccato della realtà contemporanea, in cui le relazioni si muovono tra desiderio, confusione e ricerca di autenticità. L’artista riesce a trasformare un termine stigmatizzante in un’occasione per riflettere sulle dinamiche di genere e sull’identità personale, consolidando il suo ruolo di voce critica e innovativa nel panorama musicale italiano.

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