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Testo e Significato di Come la musica elettronica – Caparezza


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Testo e significato della canzone "Come la musica elettronica" di Caparezza pubblicata il 31/10/2025 contenuta nell'album "Orbit Orbit" del 31/10/2025.

Cover dell'album 'Orbit Orbit' di Caparezza
Cover dell'album 'Orbit Orbit' di Caparezza

Testo "Come la musica elettronica":

[Testo di "Come la musica elettronica"]

[Strofa 1]
Partorito il 9 ottobre
Sono figlio dell'autunno
Per questo amo il crepuscolo
Amo stare in bilico tra luce e buio
Amo lo sfiorire e non me ne vergogno
Più vita in una foglia secca che in un germoglio
Sono quello che accomuna il corvo e lo scrittoio
Il secondo è perché vivo, il primo è perché muoio
La meraviglia è nell'ignoto
Equilibrista del rinnovo
La corda oscilla come una Polaroid
Faccio uno scatto e vengo fuori dall'ombra di nuovo
Io che amo le città fantasma
L'eco che la vita lascia in ogni traccia
Amo le frustate che dà la vecchiaia
Smagliature sulla pelle, solchi sulla faccia (Adieu jeunesse)
Nessuno è teen per sempre
Tempo mi tinge d'argento come Silver Surfer (I'm blessed)
Meteoriti e stelle
Sto seguendo il mio disegno con matite Staedtler (I)
Certo che non sono il primattore (Am)
Certo che non vivo di "per sempre" (So)
Strano amore per ogni dottore (Glad)
Che si fa uno e trino, Peter Sellers
Mi consigliano una compressa
La mando giù e sto nel chill tipo Buddha Bar
Ricordi sfuggono alla presa
Come peluche dagli artigli di un luna park
Scrivo ancora in una Moleskine
Non tornerei com'ero nemmeno se potessi
Non ho interesse per i successi
Voglio solo andare avanti e godermi l'essere vecchio

[Ritornello]
All my beliefs are falling down
Come la musica elettronica
How lucky, now I feel so light 'cause I'm
E mi godo il tempo che mi resta (Old)
Come sempre fuori dalla ressa (Old)
Premo per aver silenzio, spacebar (Old)
L'aggettivo che meglio si presta è "vecchio"
All my beliefs are falling down
Come la musica elettronica
How lucky, now I feel so light 'cause I'm
Tutto ciò in cui credo va in pensione (Old)
Viaggio in una nuova dimensione (Old)
Per restare in piedi come Stonehenge (Old)
Serve spessore

[Strofa 2]
Ma ogni anno che passa
È un esame che mi boccia perché disattento
Quante facoltà che davo per scontato
Me ne accorgo solo adesso che le sto perdendo
Il mio corpo è un tempio e va benone
Nel senso che cade a pezzi, Partenone
Ma mi aspettano altre lune, altre prove
Mentre mescolo Arte 2 con Arte 9
Aumentano gli amici morti per davvero
Non intendo che non pubblicano più sui social
Sono sempre più a mio agio dentro al cimitero
Così tanta umanità, così poca ferocia
Non sono le lapidi a terrorizzarmi
Ma reggere il dolore fino a che sopporto
La nostalgia che cresce dentro a peso morto
Poi mi squarcia come fa un alieno xenomorfo
Quando fui ragazzo
Mi sembrò di avere tutto il mondo sul mio palmo
Adesso fantastico sull'ultimo atto
Me ne andrò soffrendo, me ne andrò in un lampo
Me ne andrò in un letto o sul palco?
Per ora vado solo fuori fuoco
Come la fisica classica in tempi quantum
E questo giovane mi fa una foto
Solo perché suo papà c'ha tutti i miei album
It's so sweet
Che senso ha fare rap alla mia età?
To grow up
Me lo domando da quando avevo tredici anni
Piccolo, non chiedermi pareri sul tuo disco
Se mi piace corri un grosso rischio
Ti auguro San Siro, San Francisco
Ma io la tua roba non la capisco, sono vecchio

[Ritornello]
All my beliefs are falling down
Come la musica elettronica
How lucky, now I feel so light 'cause I'm
E mi godo il tempo che mi resta (Old)
Come sempre fuori dalla ressa (Old)
Premo per aver silenzio, spacebar (Old)
L'aggettivo che meglio si presta è "vecchio"
All my beliefs are falling down
Come la musica elettronica
How lucky, now I feel so light 'cause I'm
Tutto ciò in cui credo va in pensione (Old)
Viaggio in una nuova dimensione (Old)
Per restare in piedi come Stonehenge (Old)
Serve spessore, per fortuna sono vecchio

[Outro]
All my believes are crumbling, I'm still alive and laughing
Ma quale adulto, sono vecchio (Old, old), vecchio (Old, old)
E forse sono sempre stato vecchio
All my believes are crumbling, I'm still alive and laughing
Io sono vecchio (Old, old), vecchio (Old, old)


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Possibile significato del testo di "Come la musica elettronica":

Con Come la musica elettronica, Caparezza firma uno dei brani più intimi e disarmanti di Orbit Orbit, trasformando l’invecchiamento in un atto di liberazione. Il testo, pubblicato il 31 ottobre 2025, non racconta la paura del tempo che passa, ma il piacere di abitarlo senza difese. Qui l’età non è una sconfitta né un tema nostalgico, bensì una condizione da attraversare con curiosità, ironia e consapevolezza. Il significato della canzone ruota attorno all’idea di accettare il proprio crepuscolo personale come un luogo fertile, in cui la vita non sboccia più, ma lascia tracce più profonde.

Figlio dell’autunno: l’identità nel crepuscolo

Caparezza si presenta come un “figlio dell’autunno”, stagione che nella tradizione letteraria rappresenta la maturità e la vecchiaia. Il crepuscolo, fase di passaggio tra luce e buio, diventa metafora di un’esistenza sospesa tra ciò che è stato e ciò che verrà. In questo spazio liminale, l’artista trova bellezza nello sfiorire, rifiutando l’ossessione per la giovinezza eterna. La foglia secca, simbolo di fine ciclo, contiene più vita del germoglio perché è carica di memoria.

Il corvo e lo scrittoio: vivere scrivendo, morire sapendo

Quando Caparezza afferma di tenere insieme il corvo e lo scrittoio, riscrive un celebre enigma letterario legandolo alla propria esistenza. La scrittura lo mantiene vivo, mentre la consapevolezza della morte accompagna ogni gesto. Questa lucida convivenza tra creazione e fine diventa il cuore della maturità: non ignorare il buio, ma integrarlo. Anche nel mondo di Orbit Orbit, il corvo è spesso l’ombra che ricorda il limite umano, non per paralizzare, ma per dare senso al tempo che resta.

Equilibrio e rinnovamento

L’immagine dell’equilibrista racconta la necessità di rinnovarsi senza negare il passato. La corda che oscilla come una fotografia istantanea richiama l’instabilità di chi cambia, ma anche il desiderio di emergere dall’ombra. Lo “scatto” è insieme fotografico e fisico: fermare un attimo e allo stesso tempo slanciarsi in avanti. Caparezza descrive la propria carriera come un’alternanza di silenzio e ritorno, lontano dai riflettori per poi riaffacciarsi con uno sguardo diverso.

Città fantasma e tracce di vita

L’amore per le città fantasma segna una maturazione rispetto a immagini simili del passato. Non è più il vuoto adolescenziale, ma la fascinazione per ciò che resta dopo il passaggio dell’uomo. L’eco che la vita lascia in ogni traccia racconta un rapporto nuovo con il tempo: non più accumulo, ma stratificazione. Ogni segno diventa testimonianza, ogni assenza un archivio silenzioso.

Lontano dal protagonismo

Caparezza rifiuta l’idea di essere un primattore o di vivere di promesse eterne. Il riferimento a Peter Sellers e al Dottor Stranamore ironizza sul mito dell’onnipotenza e del controllo assoluto. Strano amore, sì, ma per chi accetta di non essere al centro. Invecchiare significa anche smontare la narrazione dell’eroe e abbracciare una dimensione più collettiva, meno urlata.

Farmaci, calma e silenzio

Il rapporto con la salute e i farmaci viene raccontato senza tabù, in chiave quasi lounge. Mandare giù una compressa e restare “in chill” evoca una vecchiaia che cerca equilibrio anziché prestazione. Anche il gesto di premere la spacebar per ottenere silenzio richiama il bisogno di pause, di spazi bianchi tra le parole e i giorni. L’età insegna che il vuoto non è perdita, ma respiro.

Scrivere a mano contro il tempo

La Moleskine è il simbolo di una scrittura lenta, manuale, resistente alla velocità digitale. Caparezza ribadisce di non voler tornare indietro nemmeno se potesse. Il passato non va corretto, ma assunto. La perdita di memoria e di presa sui ricordi non è vista come dramma, bensì come parte del ciclo naturale dell’esistenza.

Il ritornello: andare in pensione senza crollare

Nel ritornello, tutte le convinzioni cadono come strutture obsolete. L’accostamento alla musica elettronica suggerisce un suono che cambia continuamente, che si rinnova per sovrapposizioni e sottrazioni. Credere di meno rende più leggeri. Andare in pensione con le proprie certezze non significa rinunciare alla vita, ma entrarci da un’altra porta.

Il corpo come tempio in rovina

Definire il corpo un tempio che cade a pezzi ribalta ogni retorica salutista. Il paragone con il Partenone è autoironico e potentissimo: anche ciò che è stato grandioso può decadere senza perdere dignità. L’invecchiamento smette di essere una colpa e diventa un fatto architettonico.

L’arte come contaminazione continua

Mescolare Arte 2 e Arte 9 significa unire musica e fumetto, suono e immagine. Non è solo un gioco teorico, ma la sintesi di un percorso che trova compimento proprio nella maturità. L’artista non separa più le sue passioni, le stratifica.

Nostalgia e xenomorfi

La nostalgia è descritta come una creatura aliena che cresce silenziosa per poi squarciare dall’interno. È uno dei momenti più crudi del brano, che mostra come il passato possa diventare distruttivo se non elaborato. Accettare l’età significa anche riconoscere questo rischio.

Dalla giovinezza all’ultimo atto

Il contrasto tra la sicurezza giovanile e la consapevolezza adulta si concentra nella riflessione sulla morte. Caparezza non la esorcizza, la guarda in faccia chiedendosi se arriverà nel privato o sotto i riflettori. È una domanda aperta, che restituisce umanità.

Fuori fuoco nel mondo quantistico

Essere fuori fuoco come la fisica classica nell’era quantistica è una potente immagine di spaesamento generazionale. La realtà cambia più in fretta dei modelli che la spiegano. Accettarlo significa non pretendere più di essere compresi da tutti.

Il dialogo con i più giovani

Quando si rivolge ai colleghi più giovani, Caparezza rifiuta il ruolo del mentore. Il paradosso è chiaro: se piace a lui, forse non piacerà al pubblico di oggi. Non è giudizio, è un atto di onestà. Ogni generazione deve parlare la propria lingua.

Stonehenge e lo spessore umano

Restare in piedi come Stonehenge significa durare grazie allo spessore, non alla snellezza. Le pietre antiche reggono perché sono massicce. Allo stesso modo, la maturità regge perché si fonda su esperienza, accettazione e profondità.

Essere vecchi come scelta

Nel finale, Caparezza rivendica l’essere vecchio come identità. Non è una sconfitta, ma la fine della gara al giovanilismo. Ridere mentre le certezze crollano è il segno di una libertà nuova. Forse - suggerisce - è sempre stato vecchio, nel senso migliore del termine.



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