26/07/2024
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Testo e Significato di gRaZie A Dio – yungest Moonstar
Testo e significato della canzone “gRaZie A Dio” di yungest Moonstar contenuta nell’album musicale “sFaCioLaTe miXTape” di thasup, yungest Moonstar del 2024.

Testo “gRaZie A Dio”:
[Testo di “gRaZie A Dio”]
[Intro]
(Uoh-oh-oh-oh-oh)
(Oh-oh-oh-oh-oh, uoh-oh)
Yeah, eh
[Ritornello]
Uoh, uoh-oh, le labbra da sommelier, mami
Ush, no, ha purple mèches, sa di lean, uoh-oh
Oh ma’, prega, bless le mie in CD, eh, eh
Bro, va tutto bene, bene grazie a Dio
Uoh, uoh-oh, le labbra da sommelier, mami
Ush, no, ha purple mèches, sa di lean, uoh-oh
Oh ma’, prega, bless le mie in CD, eh, eh
Bro, va tutto bene, bene grazie a Dio
[Strofa]
Ehi, faccio un tiro, vedo a color
Tu mani in mano, dico grazie a me
Sì, faccio tardi tardi e dico: “No”
Non so più fare un regalo che
Poi non ci dormi la notte
Io resto a fare i din-dindi
Poi non mi fai “Buonanotte”, oh-uoh (Oh-uoh), ehi
Che fai? Non lo so
Giriamo un po’ qui, gi-giriamo un po’, ehi
Sto-sto nella vie
Ma non tu non lo sai, sono un bandito, uoh-oh
Mi fai: “Uoh-oh”, sono “uoh-oh”, sto distante
Qui come sto, no, non lo so, no, non lo so, yeah
[Ritornello]
Uoh, uoh-oh, le labbra da sommelier, mami
Ush, no, ha purple mèches, sa di lean, uoh-oh
Oh ma’, prega, bless le mie in CD, eh, eh
Bro, va tutto bene, bene grazie a Dio
Uoh, uoh-oh, le labbra da sommelier, mami
Ush, no, ha purple mèches, sa di lean, uoh-oh
Oh ma’, prega, bless le mie in CD, eh, eh
Bro, va tutto bene, bene grazie a Dio
[Outro]
(Uoh, uoh-oh, le labbra da sommelier, mami)
(Ush, no, ha purple mèches, sa di lean, uoh-oh)
(Oh ma’, prega, bless le mie in CD, eh, eh)
(Bro, va tutto bene, bene grazie a Dio)
Uoh, uoh-oh, le labbra da sommelier, mami
Ush, no, ha purple mèches, sa di lean, uoh-oh
Oh ma’ (Prega, bless le mie in CD, eh, eh)
Bro, va tutto bene, bene grazie a Dio
Possibile significato del testo “gRaZie A Dio”:
Perché “gRaZie A Dio” di yungest Moonstar è più di un mantra (tra testo e significato)
Quando “gRaZie A Dio” vede la luce ufficiale il 26 luglio 2024, dopo anni di leak e attese, non è solo la pubblicazione di un brano: è la chiusura di un cerchio. Il testo porta con sé il peso di una storia iniziata nel 2016, passata per l’illegalità e approdata in una veste nuova nel mixtape sFaCioLaTe. Il significato è stratificato: dietro il flow ipnotico e le barre spezzate c’è un racconto di gratitudine, di contrasti e di dipendenze emotive e materiali.
Il contesto: un brano che ha fatto parlare
Il pezzo nasce dalla mente di thasup, produttore e autore che ha rivoluzionato il linguaggio del rap italiano. La scelta di includerlo nel mixtape del 2024 è simbolica: riportare alla luce un lavoro che ha segnato un’epoca, aggiornandolo con sfumature contemporanee. In un periodo in cui il rap italiano si muove tra sperimentazione e mainstream, “gRaZie A Dio” si colloca come ponte tra passato e presente.
Dentro il testo: immagini e doppi sensi
Il ritornello è un mantra: “Bro, va tutto bene, bene grazie a Dio”. Non è solo una frase di sollievo: è la dichiarazione di chi ha visto il peggio e ora si aggrappa alla gratitudine come ancora. Ma subito dopo, il dettaglio che spiazza: “Le labbra da sommelier, mami, ha purple mèches, sa di lean”. Il significato qui si fa ambiguo: la ragazza diventa metafora di evasione, di piacere tossico, richiamando la lean (purple drank) attraverso il colore delle mèches. È un’immagine che intreccia sensualità e pericolo, tipica dell’estetica urban.
La strofa: tra notti lunghe e identità spezzate
“Faccio un tiro, vedo a color” apre la strofa con un riferimento diretto all’alterazione percettiva. Il testo racconta una routine fatta di eccessi e vuoti: regali che non si fanno più, notti insonni, corse senza meta. Quando dice “Sono un bandito”, non è solo immagine criminale: è dichiarazione di marginalità, di chi si sente fuori dalle regole. Il significato è chiaro: dietro il flex c’è la solitudine di chi cerca senso tra fumo e promesse mancate.
Il ritornello: gratitudine come scudo
Ripetere “grazie a Dio” non è casuale: è un modo per bilanciare il caos. In un mondo dove tutto corre, fermarsi a ringraziare diventa atto rivoluzionario. Il testo usa la formula religiosa in chiave laica: non è predica, è sopravvivenza. È dire “sono ancora qui” dopo aver sfiorato il baratro.
Produzione e mood
thasup costruisce una base che è puro codice: suoni glitchati, ritmi spezzati, armonie liquide. È un sound che riflette il concept del brano: instabilità e ricerca di equilibrio. La scelta di mantenere il mix sporco, con voci filtrate e beat sincopato, è funzionale al messaggio: la vita non è lineare, e la musica deve rispecchiarlo.
Parole-chiave e simboli
“Grazie a Dio”: gratitudine come ancora.
“Purple mèches”: estetica tossica, richiamo alla lean.
“Sommelier”: lusso e piacere sensoriale.
“Bandito”: identità ribelle, marginalità.
“Bless le mie in CD”: protezione simbolica, culto personale.
Il periodo storico e il riflesso sociale
Nel 2024 il rap italiano è in piena trasformazione: contaminazioni pop, aperture internazionali, ma anche ritorno alle radici. “gRaZie A Dio” intercetta questa tensione: parla a chi vive tra hype e ansia, tra successo e vuoto. È un brano che racconta la necessità di trovare un appiglio, anche minimo, in un contesto che spinge sempre oltre.
Una lettura per chi ascolta rap
Chi cerca in “gRaZie A Dio” solo estetica, perde il cuore del pezzo. Il testo è pieno di dettagli che parlano di vita vera: notti senza sonno, corpi che diventano metafore, preghiere laiche che salvano dal crollo. È rap che non inventa favole: racconta il caos con sincerità, senza filtri.
Cosa ci lascia “gRaZie A Dio”
Che la gratitudine è arma, non ornamento. Che dietro ogni barra c’è una storia di resistenza. Che il lusso e il rischio sono facce della stessa medaglia. “gRaZie A Dio” è questo: un invito a riconoscere il buio e a ringraziare comunque, perché essere vivi è già vittoria.
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