12/12/2025
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Testo e Significato di La Notte – Gemitaiz ft. Meg
Testo e significato della canzone “La Notte” di Gemitaiz ft. Meg contenuta nell’album musicale “ELSEWHERE” di Gemitaiz del 2025.

Testo “La Notte”:
[Testo di “La Notte” ft. Meg]
[Intro: Gemitaiz]
Yeah
Ah
(Senti)
Ehi
[Strofa 1: Gemitaiz]
Notte fonda, sto su un beat
Cinque grammi nei blue jeans
Mi accendo questa all’angolo, leggo il futuro in un drink (Ah)
Dentro al bar siamo in full team
La fila al bagno coi miei amici brutti
Sì che usciamo per ultimi
Sì che usciamo distrutti
Sì, con gli occhi di Bruce Lee
Questi liquori russi mi salgono come il tusi
Il mio amico c’ha i mood swings (Ah)
Dice: “Versami più gin che sto male”
Non mi sento le gambe
Vado all’ospedale o ne metto un’altra gigante
Ma tanto è tutto normale (Sì)
Sì, per noi è tutto normale (Sì, sì, sì)
Sì, è tutto normale
Quando poi scambiamo le forme
Ci risale tutto, il mio amico è due giorni che non dorme
Stella, ci prendiamo le colpe
Dico che la notte si insinua dentro l’insonne
Tipo manda angeli, fra’, travestiti da donne (Uh)
Tra le fessure del buio
Si tuffano le gocce in questo miscuglio
Mi portano su Mercurio
È dicembre e mi sento a giugno
Con lei non ci discuto
La mia anima allo specchio canta [?]
Sono anni che provo a cambiare, ma rimango sopra le nuvole
La mia proiezione astrale vola, sfiora le cupole
Ma per me è tutto normale, sì, è tutto normale
[Ritornello: Meg]
Io sono la notte
Tutto è possibile
Quando sei con me
Quando sei con me
Io sono la notte
Tutto è realizzabile
Quando sei con me
Quando sei con me
[Strofa 2: Meg]
Sono la madre
Di chi fa festa
Per non arrendersi, no
Ancora no
E se non si può ballare
Non è la mia rivoluzione
E se non si può cantare
Il mio posto non è qua
Prima che risorga il sole
Non possiamo che sognare
E cacciare via il dolore
Ed amarci ancora un po’
[Outro: Meg]
Sono la notte
Io sono la notte
Possibile significato del testo “La Notte”:
“La Notte” di Gemitaiz ft. Meg: analisi del testo e del suo significato
“La Notte” è uno dei brani più suggestivi di ELSEWHERE, pubblicato il 12 dicembre 2025. La collaborazione tra Gemitaiz e Meg, con la produzione di MACE e Frenetik&Orang3, crea un’atmosfera sospesa tra Rap Italiano e Pop Alternativo. Il testo è un racconto che intreccia euforia, introspezione e resistenza, con la notte come protagonista assoluta. Gemitaiz ha dichiarato di aver chiesto a Meg di «personificare la notte», trasformando il pezzo in uno storytelling teatrale che cattura il senso di libertà e vulnerabilità tipico delle ore buie.
Notte fonda e normalità distorta
La prima strofa apre con «notte fonda, sto su un beat»: la musica come rifugio e complice. Tra «cinque grammi nei blue jeans» e «leggere il futuro in un drink», il testo dipinge una scena di eccessi vissuti come routine. «Per noi è tutto normale» diventa ritornello concettuale: ciò che appare estremo dall’esterno è quotidiano per chi abita certe notti. Il significato è chiaro: la notte è spazio di sospensione, dove le regole cambiano e il caos diventa norma.
Liquori russi e mood swings
«Questi liquori russi mi salgono come il tusi» e «il mio amico c’ha i mood swings» raccontano la fragilità dietro la festa. Il gin versato per «stare meglio» è illusione di equilibrio. Il testo mostra come la notte accolga corpi e menti stanche, trasformando il dolore in danza. Non c’è giudizio, solo cronaca emotiva.
Angeli travestiti e proiezioni astrali
«La notte si insinua dentro l’insonne, manda angeli travestiti da donne»: immagine poetica che mescola sacro e profano. La notte è tentazione e conforto, pericolo e carezza. «La mia proiezione astrale vola, sfiora le cupole» spinge il racconto verso il metafisico: evasione mentale come risposta al peso reale. Il significato si allarga: la notte è portale, non solo scenario.
Citazioni e memoria musicale
«La mia anima allo specchio canta Disfruto» è rimando al brano di Carla Morrison, già campionato da Gemitaiz in «Ciao Baby». Questa citazione crea continuità nella poetica dell’artista: l’amore e la malinconia come fili conduttori. Il testo diventa archivio di memorie sonore, che dialogano tra passato e presente.
Il ritornello: Meg è la notte
Con Meg, il brano prende forma teatrale. «Io sono la notte, tutto è possibile quando sei con me»: la personificazione è totale. La voce di Meg è carezza e comando, promessa di libertà e rischio. Il significato qui è manifesto: la notte è madre di chi balla per non arrendersi, è rivoluzione che passa dal corpo e dalla musica.
Seconda strofa: festa come resistenza
«Sono la madre di chi fa festa per non arrendersi»: la notte diventa alleata contro la resa. «Se non si può ballare, non è la mia rivoluzione» è dichiarazione politica e poetica insieme. Il ballo e il canto sono atti di sopravvivenza emotiva. Il testo lega piacere e lotta, leggerezza e profondità.
Il suono: MACE e Frenetik&Orang3
La produzione è raffinata: beat minimale, synth avvolgenti, spazi che respirano. MACE e Frenetik&Orang3 costruiscono un tappeto sonoro che amplifica la teatralità di Meg e la fluidità di Gemitaiz. Il soundscape è coerente con il significato: una notte che non è solo buio, ma luce intermittente, vibrazione costante.
Temi chiave: libertà, eccesso, sogno
Tre assi reggono il brano. Libertà: la notte come spazio di possibilità. Eccesso: liquori, corpi, corse contro il tempo. Sogno: proiezioni astrali, angeli travestiti, citazioni musicali. Il testo di “La Notte” è mosaico di immagini che raccontano una generazione sospesa tra realtà e desiderio.
Parole chiave e immagini dominanti
Blue jeans e drink come icone di quotidiano; angeli e cupole come simboli di trascendenza; Disfruto come ponte sonoro; festa come atto politico. Ogni immagine è scelta per colpire e restare. Il significato si costruisce su queste icone, che parlano più delle spiegazioni.
Chiavi d’ascolto per le prossime play
Ascolta il contrasto tra la voce calda di Meg e il flow di Gemitaiz; nota come il beat si apre nei ritornelli; segui le citazioni e chiediti come dialogano con la tua memoria musicale. Ogni ascolto è un nuovo strato di senso.
In sintesi
“La Notte” è un testo che parla di libertà e resistenza, di eccesso e sogno. Gemitaiz e Meg lo scrivono con immagini vive e ritmo sincero, intrecciando cronaca e metafisica. Il significato non è solo raccontare la festa: è dire che, finché si balla e si canta, c’è speranza.
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