05/12/2025
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Testo e Significato di MARE DI NOTTE – Emis Killa
Testo e significato della canzone “MARE DI NOTTE” di Emis Killa contenuta nell’album musicale “Musica Triste” di Emis Killa del 2025.

Testo “MARE DI NOTTE”:
[Testo di “MARE DI NOTTE”]
[Intro]
Vuoi la verità?
Okay
[?]
Ah
[Strofa 1]
Non mi dilungherò a dirti quanto ‘sta vita stanca (Nah)
Di quanti problemi ho a a casa (Huh)
Di quanti soldi ho messo in banca (Ah)
Di quanta strada ho fatto, quante cose ho fatto in strada
Fra’, la gara a chi c’ha il cazzo più lungo io l’ho già fatta
La giustizia che si attacca al campanello (Brr)
In piena notte ti sveglia anche i figli
A me è successo e non è stato bello (Nah)
Oggi sto bene, ma son stato meglio (Seh)
Mai stato un tipo fortunato, al massimo un tipo sveglio (Ah)
L’impegno non sempre è riconosciuto (No)
Sono passato dalla feste in fila come chiunque altro
A ventimila teste sotto al palco e nonostante tutto
Ancora alcuni guardano dall’alto, io divento matto
[Ritornello]
Ma oggi proprio no (Proprio no)
Fanculo la top ten, fanculo l’hip hop (Fanculo)
Mettetemi Chopin quando me ne andrò (Brr)
‘Sta vita è un’onda nera che m’inghiotte, sembra il mare di notte
E io cosa ne so? (Cosa ne so?)
Domani o tra diec’anni dove sarò? (Dove sarò?)
Per ora tengo stretto quello che ho (Quello che ho)
Ma nel buio pensare alla morte mi dà sollievo a volte
In certe giornate no (Ah, yeah)
[Strofa 2]
E a volte è come un cane che detesta il suo collare
Mi sembra che diventino catene ‘ste collane (Brr)
In alta quota qualche sintomo compare
Io sentivo il vuoto dentro già prima di decollare
Puoi compare un Rollie (Huh), non i secondi (Nah)
Portati i soldi nella bara, dimmi se torni (Yeah)
Ci sono giorni in cui, se dormi, gli incubi son più veri dei sogni
E non capisci se sei sveglio o sei morto quando apri gli occhi
E mentre temi di ammalarti (Huh) o che cadano gli aerei
Ti cadono i capelli e non ricordi più chi eri (Nah)
Domani è sempre il giorno giusto per liberarti da quei pensieri (Già)
Io ci credevo fino a ieri
[Ritornello]
Ma oggi proprio no (Proprio no)
Fanculo la top ten, fanculo l’hip hop (Fanculo)
Mettetemi Chopin quando me ne andrò (Brr)
‘Sta vita è un’onda nera che m’inghiotte, sembra il mare di notte
E io cosa ne so? (Cosa ne so?)
Domani o tra diec’anni dove sarò? (Dove sarò?)
Per ora tengo stretto quello che ho (Quello che ho)
Ma nel buio pensare alla morte mi dà sollievo a volte
In certe giornate no
Possibile significato del testo “MARE DI NOTTE”:
MARE DI NOTTE: analisi del testo e del suo significato tra pesi esistenziali e onde scure
Con MARE DI NOTTE Emis Killa firma uno dei brani più introspettivi di Musica Triste (05/12/2025). La produzione di Fede2ndRoof disegna uno spazio sonoro sospeso, quasi rarefatto, su cui il rapper sovrappone immagini nette: l’onda nera, la casa svegliata di notte dalla giustizia, il portafoglio che ride mentre l’anima resta vuota. Il testo mette a fuoco un’idea: non basta arrivare in cima alle classifiche, perché la vita continua a chiedere il conto. Il significato si muove tra stanchezza, lucidità e il bisogno di tenere stretto ciò che conta davvero.
La richiesta di verità e il rifiuto dell’autocommiserazione
Il pezzo si apre con “Vuoi la verità?”: un invito a saltare le scuse e le pose. Subito dopo, Emis taglia corto: non si dilunga su soldi, problemi in casa o chilometri di strada. Nel testo c’è l’idea di chi ha già fatto la “gara” con i coetanei e non ha più voglia di misurarsi su parametri banali. Il significato è uno scarto narrativo: non serve elencare meriti o sfortune, conta dire come ci si sente adesso, senza filtri.
La notte alla porta: legalità, paura e memoria
“La giustizia che si attacca al campanello” è un’immagine cruda. La notte ti sveglia, sveglia i figli, lascia un’eco difficile da cancellare. Il testo non cerca alibi: racconta l’impatto che certe esperienze hanno sul corpo e sulla testa. Il significato è che anche quando oggi “va bene”, certe notti passate restano come cicatrici, e definiscono la sensibilità con cui guardi il presente.
Dal fondo della fila al palco: fama e sguardi dall’alto
Emis ricorda quando aspettava l’ingresso alle feste “come chiunque altro”, contrapposto alle “ventimila teste sotto al palco”. Eppure, dice, “ancora alcuni guardano dall’alto”. Nel testo non c’è trionfalismo: c’è la frustrazione di una legittimazione sempre incompleta. Il significato è che il riconoscimento sociale è volatile: puoi riempire un’arena e, allo stesso tempo, sentirti giudicato da chi non ti concederà mai lo stesso livello.
Il ritornello come resa momentanea
“Oggi proprio no”: il hook è un reset emotivo. “Fanculo la top ten, fanculo l’hip hop” non è un addio alla musica, è il bisogno di staccare dall’agonismo. La richiesta di “mettermi Chopin quando me ne andrò” introduce la chiave: il testo cerca un suono di pace in un mare di rumore. Il significato è una sospensione: il giorno nero in cui la gara non seduce, e l’idea della fine appare quasi consolatoria.
L’onda nera e il mare di notte: immagine totale
L’onda nera che inghiotte è la metafora centrale. Il testo rende il buio denso: il mare di notte non ha orizzonte, non ha punti di riferimento, e ti fa domandare dove sarai domani o tra dieci anni. Il significato è il disorientamento esistenziale. L’unica strategia è “tenere stretto quello che ho”: famiglia, amici, salute mentale, piccole ancore in mezzo alla corrente.
Collane come catene: lusso, status e peso
“Mi sembra che diventino catene ‘ste collane”: il gioiello da premio si trasforma in zavorra. È una ribaltata tipica del rap maturo: ciò che prima segnalava vittoria oggi è simbolo di costrizione. Nel testo si capisce che il successo materiale non libera, se non sai dove andare. Il significato è una critica soft all’estetica del flex quando non segue una bussola interiore.
Alta quota e vuoto: ansia da prestazione
“In alta quota qualche sintomo compare, sentivo il vuoto dentro già prima di decollare”: l’immagine del volo è perfetta per raccontare l’ansia. Nel testo il decollo può essere un tour, un’uscita, una nuova sfida. Ma se il vuoto era già lì, l’altitudine lo amplifica. Il significato è che la pressione non crea le crepe: le rivela.
Tempo, orologi e mortalità
“Puoi comprare un Rollie, non i secondi” è una barra che toglie il trucco al lusso: l’orologio misura, ma non allunga. Il testo mette in fila immagini di decadenza fisica (“ti cadono i capelli”) e amnesie identitarie (“non ricordi più chi eri”). Il significato è che la finitezza è la vera ossessione adulta, ed è lì che la musica diventa rifugio e specchio insieme.
Incubi più veri dei sogni: continuità d’autore
Quando dice che ci sono giorni in cui dormire rende gli incubi “più veri dei sogni”, Emis riprende un’ossessione già esplorata in passato. Nel testo questa idea aggiorna un tema caro alla sua penna: il cervello non si spegne di notte, rilancia le paure come fossero film in prima serata. Il significato è la continuità autoriale: la lotta con le ombre non è un episodio, è una saga personale che riaffiora con nuovi dettagli.
Il sollievo indicibile del pensiero della morte
La confessione più forte arriva quando ammette che “nel buio pensare alla morte mi dà sollievo a volte”. Il testo non glamourizza la fine, ma riconosce quel pensiero come pausa dal rumore. Il significato è rischioso e vero: nominare il tabù per disinnescarlo, dire che certe giornate no hanno bisogno di un’uscita di sicurezza mentale, prima di tornare a respirare.
Il ruolo di Fede2ndRoof: spazio, pianoforti e aria
La produzione disegna un’architettura minimale, con pianoforti o pad che lasciano aria fra le parole. Nel testo ogni immagine ha tempo di sedimentare: campanelli, onde, aerei, collane. Il significato sonoro è chiaro: non comprimere, ma far risuonare. La scelta aumenta l’intimità e accompagna la resa del ritornello.
Dalla top ten a Chopin: rap e classicità
L’opposizione tra “top ten” e “Chopin” mette in corto due mondi: algoritmo e tradizione. Il testo dice che la musica classica diventa simbolo di pace e dignità nell’addio, mentre le classifiche rappresentano la corsa. Il significato non squalifica il rap: amplia lo spettro, invita ad ascoltare ciò che placa invece di ciò che spinge.
Stare nel presente: stringere ciò che c’è
“Per ora tengo stretto quello che ho” è la bussola finale. Nel testo non c’è soluzione miracolosa, ma una pratica: afferrare le certezze piccole, proteggere la salute mentale, ridurre il rumore di fondo. Il significato è quasi stoico: accettare il mare di notte, finché non torna l’alba, senza farsi inghiottire.
Perché “MARE DI NOTTE” resta
Il brano colpisce perché è onesto e cinematografico. L’onda nera, le collane-catene, il Rollie che non compra i secondi: il testo usa immagini pronte per diventare memoria. Il suo significato è un promemoria per chi vive la corsa: quando il giorno è “proprio no”, rallenta, togli il peso superfluo, e tieni forte quello che non affonda.
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