Testo e Significato di Nasco e Muoio Hustle – Capo Plaza


Testo e significato della canzone “Nasco e Muoio Hustle” di Capo Plaza contenuta nell’album musicale “Hustle Mixtape Vol. 2” di Capo Plaza del 2025.

Cover dell'album 'Hustle Mixtape Vol. 2' di Capo Plaza in cui è contenuta 'Nasco e Muoio Hustle'
Cover dell’album ‘Hustle Mixtape Vol. 2’ di Capo Plaza


Testo “Nasco e Muoio Hustle”:

[Testo di “Nasco e Muoio Hustle”]

[Parte I]

[Intro]
Okay, AVA

[Ritornello]
Ormai non faccio più fatica, non ho più stop (Non ho più stop)
Fumando wax (Fumando wax), bevendo Wock’
E sto contando un’altra pila (Hustle, hustle) (Un’altra pila) fino al collasso (Fino al collasso)
Sono un gradasso, contento se muoio grasso
E sto contando un’altra pila (Fah, fah, fah, fah, fah) (Un’altra pila)
E dopo un’altra (E dopo un’altra)
E dopo un’altra (E dopo un’altra)
E dopo un’altra
E sto contando un’altra pila (Hustle, hustle) (Un’altra pila)
E dopo un’altra (E dopo un’altra)
E dopo un’altra (E dopo un’altra)
E dopo un’altra, na, na, na (Yeah, yeah, yeah)

[Strofa]
Sai che non ho stop (Non ho stop), fumando gas
Sto sippando un nuovo Wock’ (Okay) fino al collasso
Ho codeina nella pancia (Nella pancia), è come Red Bull
Bevo e dopo vado in aria
Questa-Questa mi parla e già lo so (E già lo so)
Nuovo Patek (Nuovo Patek)
Ma, lo so, baby, siete tutti uguali a un’altra (Uguali a un’altra)
L’amore vero lo do solo a una ragazza (A una ragazza)
E un’altra pila, e dopo ne è arrivata (Un’altra)

[Pre-Ritornello]
Baby, perché dici: “No”, se poi-poi in privato insisti? (Dopo insisti)
Lei sembra Sissi con gli occhi fissi (Con gli occhi fissi)
Ora non lo so, questi rapper sono tristi (Sono tristi)
Ma quale G-G? (Ahah) Sembrate i Flintstones, ah (Hustle, hustle)

[Ritornello]
Ormai non faccio più fatica, non ho più stop (Non ho più stop)
Fumando wax (Fumando wax), bеvendo Wock’
E sto contando un’altra pila (Un’altra pila) fino al collasso (Fino al collasso)
Sono un gradasso, contento se muoio grasso
E sto contando un’altra pila (Un’altra pila)
E dopo un’altra (E dopo un’altra) (Tu-tu-tu-tu)
E dopo un’altra (E dopo un’altra)
E dopo un’altra
E sto contando un’altra pila (Un’altra pila)
E dopo un’altra (E dopo un’altra)
E dopo un’altra (E dopo un’altra)
E dopo un’altra, na, na, na (Yеah, yeah, yeah) (Ta-ta-ta-ta-ta)

[Parte II]

[Intro]
Hustle, hustle
Yeah, yeah

[Ritornello]
Sto fottendo il destino e ciò che dico faccio
Ho solo un obiettivo e tu mi sei d’intralcio
Abbiamo fatto i milli e non giochiamo a calcio
So io quello che vivo, nasco e muoio hustle (Ah-ah)
Hustle (Ah-ah), hustle (Ah-ah), hustle (Ah-ah)
Hustle (Yeah, yeah), hustle (Hustle, hustle), hustle
So io quello che vivo, nasco e muoio hustle (Fah, fah, fah, fah, fah)

[Strofa]
Nasco e muoio hustle, mai sceso a un patto
Ho perso, sì, sudore e sangue per portare a casa il piatto
Ho visto mamma emozionarsi al mio primo milione fatto
Perché non avevo un cazzo, solo fumo col tabacco
E pensi che l’ansia sia scesa (Sia scesa), che la fame sia scesa (Sia scesa)
Ho fatto, sì, due passi indietro e poi divorerò la preda
E, quando vinco, non festeggio e, quando perdo, vedi i fiori
E sto brindando al mio nemico perché siamo dei signori (Nah)

[Pre-Ritornello]
Questi qua niente di nuovo (Questi qua niente di nuovo)
Son tutti infami ed invidiosi (Son tutti infami ed invidiosi)
Sto attento, sì, a come mi muovo (Sto attento, sì, a come mi muovo)
Perché un secondo e poi sei fuori, yeah (Hustle, hustle)

[Ritornello]
Sto fottendo il destino e ciò che dico faccio
Ho solo un obiettivo e tu mi sei d’intralcio
Abbiamo fatto i milli e non giochiamo a calcio
So io quello che vivo, nasco e muoio hustle (Ah-ah)
Hustle (Ah-ah), hustle (Ah-ah), hustle (Ah-ah)
Hustle (Yeah, yeah), hustle (Ta-ta-ta-ta-ta-ta), hustle
So io quello che vivo, nasco e muoio hustle (Ah-ah)


Possibile significato del testo “Nasco e Muoio Hustle”:

Nascere e morire nella corsa: il cuore di Nasco e Muoio Hustle

Nasco e Muoio Hustle mette Capo Plaza davanti allo specchio della sua etica: vivere l’hustle come origine e destino. Nel testo, la ripetizione del verbo “contare” e del mantra “hustle” definisce un ritmo ossessivo e produttivo, dove il tempo è misurato in pile, traguardi e focus. Il significato centrale è la trasformazione della fatica in identità: non si lavora per uscire dalla corsa, si lavora perché la corsa è casa.

Parte I: tra euforia e collasso

La prima sezione costruisce un set notturno: wax, Wock’, fumo denso, denaro che si accumula “fino al collasso”. È una scena rap italiana contemporanea, con un vocabolario che mescola stile di vita e produzione continua. Nel testo, l’euforia (“non ho più stop”) convive con l’ombra del burnout: la pila cresce, ma il corpo avverte il limite. Il significato non glorifica la distruzione – registra che spingere senza sosta ha un prezzo, e che l’artista lo conosce, ma non arretra.

“Sono un gradasso, contento se muoio grasso”: ostentazione come dichiarazione

Questa barra mette insieme arroganza e obiettivo: morire “grasso” non è solo opulenza, è il simbolo di aver tenuto la rotta fino alla fine. Il testo gioca con l’iconografia classica del rap (ricchezza, status, brand), ma la piega a un’etica di significato personale: la ricchezza è il KPI di una vita spesa a correre. Non è un caso che il ritornello ripeta “un’altra pila” come tamburo: la continuità, più che il picco, è la vera misura.

Barre tecniche e riferimenti: Patek, Sissi, Flintstones

Il “nuovo Patek” è marcatura di status, la “Sissi con gli occhi fissi” costruisce un’immagine quasi regale, mentre i “Flintstones” riducono i rivali a caricature preistoriche. Nel testo, questi riferimenti fanno da filtri culturali: tra alto (orologi di lusso) e pop (cartoon) l’artista mappa una scala di valori. Il significato è che l’hustle parla molte lingue: lusso come risultato, ironia come arma, memoria televisiva come codice comune.

Relazioni e selezione: “l’amore vero lo do solo a una”

Capo Plaza definisce i confini affettivi dentro il caos: tra pile e notti, l’amore vero è raro. Il testo suggerisce una policy emotiva chiara: alto investimento su pochi legami, scarto del rumore. Il significato scarta la retorica del player infinito e preferisce il rispetto di una scelta unica, che convive con l’estetica del successo.

Tempo, privacy, filtraggio: “non ho stop” come disciplina

Nella prima parte, la ripetizione degli “stop” negati segna una regola: nessuno deve rallentare il flusso. Il testo usa il lessico del lavoro (motion, location, insistenza) per spiegare come Capo Plaza gestisce accessi e distrazioni. Il significato è semplice: chi porta valore entra, chi non porta si ferma fuori. Ogni secondo è un asset.

Parte II: manifesto e memoria

Con “Sto fottendo il destino e ciò che dico faccio”, il testo apre il manifesto: la volontà sottomette la sfortuna, la parola coincide con l’azione. Il mantra “nasco e muoio hustle” alza il tono da cronaca a filosofia personale. Il significato diventa programmatico: non una fase, ma un ciclo vitale – nascita nell’hustle, morte nell’hustle, senza patto al ribasso.

Sangue, sudore, piatto: la fame come motore

“Ho perso, sì, sudore e sangue per portare a casa il piatto” racconta la fame come etica, non solo come bisogno. Nel testo, il “piatto” è la sopravvivenza, ma anche la dignità costruita da zero: “non avevo un cazzo, solo fumo col tabacco”. Il significato mette a fuoco la transizione dalla povertà al primo milione, con la madre che si emoziona come prova della verità del percorso. Qui l’hustle diventa famiglia, riscatto, memoria.

Ansia e fame non scendono: strategia da predatore

La coppia di barre “pensi che l’ansia sia scesa” e “la fame sia scesa” smentisce il mito del traguardo che pacifica. Nel testo, la calma è strategica: “faccio due passi indietro e poi divorerò la preda”. Il significato dichiara che la tensione non si elimina – si canalizza. È una mentalità da cacciatore applicata alla musica e al business.

Eleganza nella vittoria e nella sconfitta

“Quando vinco non festeggio e quando perdo vedi i fiori, sto brindando al mio nemico perché siamo dei signori”. È un codice d’onore raro nel rap: niente trionfo rumoroso, rispetto anche nello scontro. Il testo alza la soglia di maturità del personaggio. Il significato è che l’hustle non è solo grind – è postura etica, stile, controllo.

Infami e invidiosi: perimetro e allerta

Nella sezione pre-ritornello, l’artista mette paletti: infamia e invidia come rischi operativi, attenzione ai movimenti perché “un secondo e poi sei fuori”. Il testo è un memo sicurezza: il progresso attira sabotaggi. Il significato richiama alla vigilanza costante, una competenza invisibile ma decisiva nell’ambiente.

Produzione e suono: AVA e MARRAMVSIC

La firma di AVA e MARRAMVSIC costruisce una struttura in due atti: Parte I più ipnotica e ripetitiva, Parte II più determinata e narrativa. Il beat privilegia ordine e impatto – casse dritte, bassi fermi, spazio respirato per le parole. Nel testo, la transizione dall’accumulo al manifesto è accompagnata da dinamiche che sostengono la voce. Il significato trova eco nel suono: disciplina e continuità prima dell’ornamento.

Periodo storico: Italia 2025 e l’età del risultato

Uscendo nel 2025, il brano vive dentro un’Italia rap dove l’hustle è lingua franca: release costanti, numeri come prova, percezione mainstream del grind. Nel testo, l’insistenza su “milli”, “pile”, “stop” annulla la distanza tra strada e charts. Il significato parla alla generazione che misura la crescita in metriche, ma non rinuncia alla narrazione di riscatto.

Ripetizione come arma: dal loop al marchio

La ripetizione di parole e suoni (tu-tu-tu, fah-fah-fah) serve a marchiare l’identità. Nel testo, il loop non è riempitivo: è design sonoro che incolla concetti alla memoria. Il significato “nasco e muoio hustle” si tatua nell’orecchio. È così che il brano diventa slogan senza perdere profondità.

Linguaggio misto: italiano, anglismi, codici

Location, motion, hustle: gli anglismi convivono con un italiano diretto. Il testo sceglie parole che performano – brevi, contundenti, ripetibili. Il significato si appoggia a questa pulizia: poco racconto, molta azione. Il lessico tecnico (pile, milli, stop) traduce il mondo del lavoro nella musica, avvicinando il brano al pubblico che vive obiettivi e deadline.

Il corpo in gioco: wax, Wock’, codeina

Le sostanze citate non sono moralismo, sono cronaca del corpo sotto pressione. Nel testo, il boost chimico è l’altra faccia della resistenza: se il motore lavora sempre, serve carburante. Il significato non banalizza – riconosce la fragilità e la compensazione. Ed è lì che l’hustle diventa anche rischio personale, da amministrare.

Famiglia e memoria: il primo milione

La madre che si emoziona al “primo milione” è la fotografia che umanizza tutto. Nel testo, quel risultato porta la strada alla cucina di casa: dal “non avevo un cazzo” al piatto pieno. Il significato distilla l’hustle nella sua forma più nobile: dare indietro, costruire sicurezza attorno alle persone che hanno creduto.

Il posto nel progetto: “Hustle Mixtape Vol. 2”

Dentro l’album, Nasco e Muoio Hustle funziona da perno concettuale: è il brano che esplicita la filosofia del titolo. Nel testo, Capo Plaza passa dall’immaginario di accumulo alla dichiarazione di intenti. Il significato è manifesto: l’hustle non è posa estetica, è pratica quotidiana che ti definisce dall’entrata all’uscita di scena.

Cosa resta dopo l’ascolto

Resta la percezione di continuità: una corsa che non cerca stop, che gestisce rischio e disciplina, che usa ripetizione e immagini concrete per tatuare concetti. Il testo rende l’hustle racconto e metodo. Il significato di Nasco e Muoio Hustle è chiaro: nascere nella fame, crescere nella pratica, morire nella stessa verità. Chi ascolta sente un invito: meno alibi, più fatti, senza perdere rispetto e controllo.

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