05/12/2025
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Testo e Significato di VERE VISIONI – Voga ft. Luchè
Testo e significato della canzone “VERE VISIONI” di Voga ft. Luchè contenuta nell’album musicale “CHI AMA NON DIMENTICA” del 2025.

Testo “VERE VISIONI”:
[Testo di “VERE VISIONI” ft. Luchè]
[Intro: Rico]
(Oh-oh, oh-oh, oh-oh)
(Oh-oh, oh-oh, oh-oh)
Que pongan Voga
[Strofa 1: Rico]
Come puoi vincere se non hai niente per cui combattere?
Come puoi vivere se non è pronto a morire chi è dalla tua parte?
Non so dipingere, ma, quando scrivo nel foglio, vedo la mia immagine
Non mi conosci, se ho alzato la testa, è per trattenere le mie lacrime
Ridere, con i flash tutti sanno sorridere
Da una foto di gruppo poi sagome
Chi abbracciavo è rimasto qui accanto a me
Fumo e riempio il vuoto nella stanza
Torno a casa, ma l’aria non cambia
Perché non veniamo dalla strada
Ma di strada fin qui ne abbiam fatta
E ti giuro chе il tempo non passa più
Ti giuro che il tempo non passa
Co’ Alеssandra nemmeno ci parlo più
Ti giuro, nemmeno mi manca
Chi sono davvero non lo sai tu
Comprerò il palazzo ed ogni porta che mi hanno chiuso in faccia
Sembrano castelli finché poi non vedi la sabbia
Ravvivo gli animi
Salgo sul palco, aumentano i battiti
Vuoi il mio posto, homie? Allora battimi
Vittimisti vittime degli alibi
Mi hanno detto: “Non dire che vieni da Napoli”
Ma io sono la faccia di Napoli
Quella che vive ancora negli idoli
Quella che crede ancora ai miracoli
[Ritornello: Rico]
Tu le mie visioni non le hai mai viste
Tu le mie visioni non le hai mai viste
Tu le mie visioni non le hai mai viste
Tu le mie visioni non le hai mai-mai
Tu le mie visioni non le hai mai viste
Tu le mie visioni non le hai mai viste
Mai viste, mai viste
[Strofa 2: Luchè]
Il freddo sul viso, le dita nei guanti, mi avrebbe fatto bene piangere
Andare in panico, scrivi su un diario senza rilegger mai le pagine
L’acqua marrone, una stretta di mano con dentro promesse da infrangere
Quel bicchiere già era un calice, non potevo essere fragile
Solo, perso nei misteri del mondo
Mi chiedo se vivere ha un costo, ti prego, non farmi lo sconto
Sei l’ispirazione nella povertà perché volevo diventare ricco
Col mio complesso di inferiorità che non mi ha mai fatto toccare il picco (Mhm, mhm)
Oh no, difficile ammetterlo, mi è costato perderlo
Ho dubbi che mi tormentano, pillole che mi addormentano (Yeah)
Vorrei guardarmi con gli occhi degli altri (Yeah)
Vorrei guardare il palco dagli spalti
[Ritornello: Rico]
Tu le mie visioni non le hai mai viste
Tu le mie visioni non le hai mai viste
Tu le mie visioni non le hai mai viste
Tu le mie visioni non le hai mai-mai
Tu le mie visioni non le hai mai viste
Tu le mie visioni non le hai mai viste
Mai viste, mai viste
Possibile significato del testo “VERE VISIONI”:
“VERE VISIONI”: testo e significato di un racconto di verità e ambizione
VERE VISIONI è una traccia di Voga con Luchè, prodotta dallo stesso Voga e inserita nell’album CHI AMA NON DIMENTICA (05/12/2025). Il brano è un manifesto di resilienza e autenticità: racconta la fatica di emergere, il peso delle origini e la necessità di credere nelle proprie visioni. Il testo alterna introspezione e rivendicazione, trasformando la fragilità in forza.
Il titolo come dichiarazione: visioni che diventano realtà
“Tu le mie visioni non le hai mai viste” è il ritornello che scandisce il senso del brano: ciò che muove l’artista è invisibile agli altri. Le visioni sono progetti, sogni, sacrifici che non si mostrano sui social. La ripetizione crea ritmo e ribadisce il concetto: la verità non è nell’apparenza, ma nel percorso.
Prima strofa: lotta, lacrime e identità
La barra “Come puoi vincere se non hai niente per cui combattere?” apre con una domanda esistenziale: la vittoria richiede motivazione. Subito dopo, il contrasto tra sorriso per i flash e lacrime trattenute racconta la doppia faccia del successo. Voga rivendica le radici: “Mi hanno detto: non dire che vieni da Napoli”, ma lui risponde con orgoglio: è la faccia di una città che crede ancora ai miracoli.
Il tema della strada e delle porte chiuse
“Comprerò il palazzo ed ogni porta che mi hanno chiuso in faccia” è immagine di rivalsa: trasformare l’umiliazione in conquista. Le porte diventano simbolo di ostacoli sociali e personali. La sabbia che smonta i castelli è metafora di precarietà: ciò che sembra solido può crollare, ma la determinazione resta.
Il ritornello: mantra di isolamento creativo
Il hook ripete la distanza tra chi parla e chi agisce: le visioni non sono per tutti. È il claim di chi lavora in silenzio, lontano dai riflettori, per costruire qualcosa di vero. La musicalità ipnotica amplifica il senso di mantra: ogni ripetizione è un colpo di martello sul concetto di autenticità.
Luchè: introspezione e complesso di inferiorità
La seconda strofa porta la voce di Luchè, che aggiunge profondità: “Mi chiedo se vivere ha un costo, ti prego, non farmi lo sconto” è una linea che parla di valore e sacrificio. Il riferimento al “complesso di inferiorità” è confessione cruda: il successo non cancella le insicurezze. Le pillole che addormentano e i dubbi che tormentano raccontano la fragilità dietro la forza apparente.
Il desiderio di guardare dagli spalti
“Vorrei guardare il palco dagli spalti” è immagine potente: chi è sempre al centro vorrebbe, a volte, essere spettatore. È il bisogno di pausa, di normalità, in una vita che corre tra luci e ombre. Luchè smonta il mito dell’artista invincibile: dietro il glamour c’è l’uomo che cerca equilibrio.
Produzione: Voga e il suono che veste la verità
Il beat è elegante e minimale: drum morbide, synth atmosferici, spazio per le voci. La scelta sonora riflette il concept: niente eccessi, solo sostanza. La produzione accompagna il racconto senza sovrastarlo, lasciando che le parole siano protagoniste.
Contesto: fine 2025, tra hype e introspezione
Pubblicare “VERE VISIONI” a dicembre significa inserirsi in un panorama dove il rap italiano oscilla tra ostentazione e verità. Voga e Luchè scelgono la seconda via: parlano di radici, sacrifici, fragilità. È rap che torna alla funzione originaria: raccontare la vita, non solo mostrarla.
Immagini chiave e decodifica rapida
• Visioni – progetti invisibili agli occhi altrui.
• Porte chiuse – ostacoli trasformati in obiettivi.
• Complesso di inferiorità – verità dietro il successo.
• Palco e spalti – tensione tra esposizione e anonimato.
Lettura barra per barra: highlights
“Non so dipingere, ma quando scrivo vedo la mia immagine” – la scrittura come specchio identitario.
“Sembrano castelli finché poi non vedi la sabbia” – precarietà delle certezze.
“Ho dubbi che mi tormentano, pillole che mi addormentano” – fragilità che cerca anestesia.
Significato complessivo
VERE VISIONI è un brano che smonta il mito della vita patinata: dietro ogni successo ci sono lotte invisibili, radici profonde e fragilità taciute. Il testo intreccia orgoglio e introspezione, rivalsa e vulnerabilità, per dire che la vera forza è credere nelle proprie visioni anche quando nessuno le vede. Voga e Luchè firmano una traccia che vibra tra confessione e ambizione, capace di parlare a chi cerca nel rap non solo ritmo, ma anche verità.
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