Testo e Significato di Vieni Te – Gemitaiz


Testo e significato della canzone “Vieni Te” di Gemitaiz contenuta nell’album musicale “ELSEWHERE” di Gemitaiz del 2025.

Cover dell'album 'ELSEWHERE' di Gemitaiz in cui è contenuta 'Vieni Te'
Cover dell’album ‘ELSEWHERE’ di Gemitaiz


Testo “Vieni Te”:

[Testo di “Vieni Te”]

[Intro]
I’m wasting my time with you
But I like it, I like it too
I’m wasting away, it’s true
But I like wasting time with you
Senti

[Strofa 1]
Ci vieni te alle quattro in strada quando senti nulla (Shh)
Quando sotto casa passa in folle la pattuglia
Vieni te quando poi ti mettono alle strette (Eh)
Ti mette le manette, ti porta dentro, poi che fai?
Ci vieni te a dirmi com’è vivere dove non sei mai stato (Eh)
A farmi sentire sbagliato
Sì, ci vieni te al cimitero a poggiare i fiori sopra al prato
E a chiedersi come sarebbe stato
Sì, ci viеni te a leggerе lo sfratto
Perché manchi da tre mesi e non c’è niente nel piatto
Sì, ci vieni te a fare un lavoro del cazzo fino a quando
Non vorresti essere qualcun altro
No, non è normale
Vieni te a farmi la morale per non farmi lavorare (Eh)
E a trattarmi da animale
Sì, ci vieni te, senza scarpe col maestrale
Ho freddo, ma non mi faccio ammaestrare

[Ritornello]
Sento freddo senza aprire le finestre
Il bene e il male hanno la stessa veste
Andare peggio di così, no, non può
Ma, se se ne sono accorti, non lo so
Quando c’è la tempesta
Qua non ci vieni te
Qua non ci vieni te
No, no

[Strofa 2]
Sì, ci vieni te
A dire a un ragazzino che questo mondo è sterile (Vieni)
Che a casa si naviga in acque gelide
Ma come sta lo saprà mai ‘sto preside?
Ci vieni te in piazza (Eh?)
A medicare la testa di questa ragazza
Aperta da un uomo con la corazza
Sì, ci vieni te a dirmi che siamo noi i cattivi (Seh)
E che la gente che si ribella è pazza, vaffanculo
Questo è per chi ha tirato dritto al bivio
E ha il cognome in qualche atto nell’archivio, come me
Per chi ha pensato almeno una volta al suicidio
La società vuole dargli fastidio
Sì, ci vieni te ad odiare (Dai) il povero perché sta male
Lo straniero perché non parlate uguale
Sì, ci vieni te (Eh)
No, non vieni te (No, no)
No, non vieni te

[Ritornello]
Sento freddo senza aprire le finestre
Il bene e il male hanno la stessa veste
Andare peggio di così, no, non può
Ma, se se ne sono accorti, non lo so
Quando c’è la tempesta
Qua non ci vieni te
Qua non ci vieni te
No, no


Possibile significato del testo “Vieni Te”:

“Vieni Te”: significato e chiavi di lettura del brano di Gemitaiz

Vieni Te è una delle tracce più intense dell’album ELSEWHERE di Gemitaiz, pubblicato il 12 dicembre 2025. Il brano, prodotto da DJ 2P e ADMA (ITA), affronta temi di disagio sociale, precarietà e rabbia, intrecciando immagini crude e riflessioni personali. Il titolo è una sfida: “ci vieni te?” diventa domanda provocatoria rivolta a chi giudica senza conoscere la realtà.

Il ritornello: gelo e contraddizione

«Sento freddo senza aprire le finestre» è immagine potente: il freddo non è fisico, ma emotivo. «Il bene e il male hanno la stessa veste» sottolinea la confusione morale di un mondo dove giustizia e ingiustizia si somigliano. La ripetizione «qua non ci vieni te» è chiave: chi critica dall’esterno non affronta mai il buio delle periferie, le tempeste interiori e sociali che Gemitaiz racconta.

Strofa 1: cronaca di una vita ai margini

La prima strofa è un elenco di situazioni estreme: manette, sfratti, lavori alienanti. «Ci vieni te al cimitero a poggiare i fiori?» è domanda che smaschera l’ipocrisia di chi si commuove solo a tragedia avvenuta. Il testo denuncia la normalizzazione della violenza e della povertà: «fare un lavoro del cazzo fino a quando non vorresti essere qualcun altro» è sintesi di una condizione che logora identità e speranza.

Il sample iniziale: wasting my time

L’Intro in inglese («I’m wasting my time with you…») proviene da un vocal hook di un sample pack. La scelta non è casuale: il contrasto tra melodia dolce e barre dure crea un effetto straniante. Il messaggio è chiaro: anche quando il tempo sembra sprecato, resta il bisogno di connessione, di qualcuno che condivida il peso.

Strofa 2: denuncia sociale e rabbia

Nella seconda strofa Gemitaiz alza il tiro: «dire a un ragazzino che questo mondo è sterile» è pugno nello stomaco. La barra sulla ragazza ferita («medicare la testa») richiama la violenza di genere, mentre «la gente che si ribella è pazza» fotografa la retorica che criminalizza il dissenso. Il brano diventa manifesto contro l’odio verso il povero e lo straniero: «odiare il povero perché sta male, lo straniero perché non parlate uguale» è critica diretta alla xenofobia e alla disuguaglianza.

Il contesto sociale: Italia 2025

Vieni Te nasce in un’epoca segnata da tensioni economiche e culturali. Le barre intercettano il disagio di chi vive tra sfratti, precarietà e stigma. La produzione di DJ 2P e ADMA (ITA) accompagna il mood con beat cupo e incisivo, perfetto per sostenere la forza delle parole. Il brano non offre consolazione: è specchio di una realtà che molti preferiscono ignorare.

Linguaggio e stile: crudezza come arma

Il linguaggio è diretto, senza filtri. Le ripetizioni («ci vieni te») funzionano come martello, ribadendo la distanza tra chi vive il problema e chi lo osserva da fuori. Le immagini sono concrete: «scarpe col maestrale», «freddo», «tempesta». Questa scelta stilistica rende il brano autentico e vicino alla sensibilità rap.

Simboli e immagini chiave

Tra i simboli ricorrenti spiccano il «freddo» e la «tempesta», metafore di isolamento e caos. Il «cimitero» e lo «sfratto» evocano perdita e precarietà, mentre il «bivio» e l’«archivio» parlano di destini segnati. Il contrasto tra bene e male, uguali nella veste, è segno di una società che confonde giustizia e abuso.

Perché il brano parla agli ascoltatori

Parla perché è vero: racconta storie comuni a chi vive le periferie, ma anche a chi conosce il peso delle scelte difficili. Vieni Te non è solo denuncia: è invito a guardare oltre i pregiudizi, a capire che dietro ogni barra c’è vita reale. Per i fan del rap, è interessante perché unisce street credibility e impegno sociale.

Parole chiave e temi ricorrenti

Vieni Te si muove attorno a parole chiave come ingiustizia, povertà, violenza, ribellione, empatia. Ogni termine attiva un immaginario preciso: la lotta contro il conformismo, il bisogno di dignità. Questo mix rende il brano potente e vicino alla sensibilità contemporanea.

Il messaggio finale

Alla fine, il brano dice che non basta parlare: bisogna esserci. «Ci vieni te?» è domanda che resta sospesa, sfida che chiama alla responsabilità. In questo sta la forza di Vieni Te: raccontare la verità senza filtri, con la crudezza del rap e la poesia delle immagini.

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