Testo e Significato di ALFA & OMEGA – Le Scimmie


Testo e significato della canzone “ALFA & OMEGA” di Le Scimmie contenuta nell’album musicale “ALFA & OMEGA” di Le Scimmie del 2025.

Cover dell'album 'ALFA & OMEGA' di Le Scimmie in cui è contenuta 'ALFA & OMEGA'
Cover dell’album ‘ALFA & OMEGA’ di Le Scimmie


Testo “ALFA & OMEGA”:

[TESTO di “ALFA & OMEGA”]

[Ritornello: Lele Blade]
Ccà stanno ‘e Scigne, ¿Chico, qué pasa? (¿Chico, qué pasa?)
‘E mieje te veneno a piglià a casa (A piglià a casa)
Fumammo zaza, no Zenigata (No Zenigata)
Salām ‘alaykum, Napule è Gaza (Uh, uh) (Free Gaza)
L’inizio e ‘a fine, alfa e omega (Alfa e omega)
Simmo duje frate, Goku e Vegeta (Uah)
Cappotto niro Maison Margiela (Maison Margiela)
‘O ssaje, venimmo ‘a n’atu pianeta

[Strofa 1: Vale Lambo]
(Uh) Voglio tutt’o munno o niente, chico (Chico)
Damme tutt”o chilo o niente, amigo (Amigo)
Stammo a Paris cu Dele e NIKO
Nuje Genny Savastano e Ciro
‘E Scigne meje nun moreno maje
Ce l’ammo fatta senza fà ‘a mala (Senza fà ‘a mala)
‘Int’â vita overo, no Budokai (Budokai)
Wallah, siente ‘e botte d”o Kalash

[Ritornello: Lele Blade]
Ccà stanno ‘e Scigne, ¿Chico, qué pasa? (¿Chico, qué pasa?)
‘E mieje te veneno a piglià a casa (A piglià a casa)
Fumammo zaza, no Zenigata (No Zenigata)
Salām ‘alaykum, Napule è Gaza (Uh, uh) (Free Gaza)
L’inizio e ‘a fine, alfa e omega (Alfa e omega)
Simmo duje frate, Goku e Vegeta (Uah)
Cappotto niro Maison Margiela (Maison Margiela)
‘O ssaje, venimmo ‘a n’atu pianeta

[Strofa 2: Lele Blade]
Simmo ‘a mafia russa ‘int’ô G Wagon
Call me Khabib Nurmagomedov
Sottometto ‘sti rappers cu ll’ego ‘e McGregor
Nun parlo, nun sento e nun veco (Shh)
Dint’ô Cullinan cu duje FAMAS (FAMAS)
Balaclava comme Hamas (Hamas)
Campione, Mohamed Salah (Salah)
Africa Twin ‘int’ê garage (Vroom)
Simmo duje Saiyan, rest in peace Akira Toriyama
C”o fumo ‘ncuollo e ‘e tute ‘ncuollo pure ê cene ‘e gala
‘E Scigne comme ‘a neve ‘int’ô deserto d”o Sahara
‘A pace ‘int’a ll’inferno, ‘o fuoco a mare

[Ritornello: Lele Blade]
Ccà stanno ‘e Scigne, ¿Chico, qué pasa? (¿Chico, qué pasa?)
‘E mieje te veneno a piglià a casa (A piglià a casa)
Fumammo zaza, no Zenigata (No Zenigata)
Salām ‘alaykum, Napule è Gaza (Uh, uh) (Free Gaza)
L’inizio e ‘a fine, alfa e omega (Alfa e omega)
Simmo duje frate, Goku e Vegeta (Uah)
Cappotto niro Maison Margiela (Maison Margiela)
‘O ssaje, venimmo ‘a n’atu pianeta


Possibile significato del testo “ALFA & OMEGA”:

“ALFA & OMEGA”: significato, riferimenti e chiavi di lettura del brano di Le Scimmie

ALFA & OMEGA è la traccia manifesto dell’album omonimo di Le Scimmie, pubblicato il 19 dicembre 2025. Il pezzo, prodotto da NIKO Beatz, condensa l’estetica del duo tra lingua in napoletano, immagini ad alto impatto e un mosaico di riferimenti pop, sportivi e sociali. Il titolo riprende l’idea di “inizio e fine”: non una chiusura, ma un nuovo capitolo che ribadisce la loro identità e la maturità artistica raggiunta. Nel testo, l’autonarrazione di due “frate” che si riconoscono come Goku e Vegeta mette in scena la fratellanza e la competizione sana, mentre la barra «L’inizio e ’a fine, alfa e omega» è la spina dorsale del brano.

Ritornello: identità, appartenenza e immagini globali

Il ritornello guidato da Lele Blade è un manifesto d’appartenenza: «Ccà stanno ’e Scigne» sancisce la presenza del duo nel proprio territorio e nella scena. Il codice linguistico alterna napoletano, spagnolo («¿Chico, qué pasa?») e arabo («Salām ’alaykum»), segnalando come l’immaginario delle Le Scimmie guardi oltre i confini locali. L’accostamento «Napule è Gaza» è provocatorio: porta dentro la canzone il rumore del mondo, la percezione di conflitti e tensioni, e l’empatia per chi vive la crisi. Non è geopolitica didascalica, ma un frame che trasforma il rione in specchio del pianeta. L’uso di marchi («cappotto niro Maison Margiela») è segnale di status, ma resta secondario rispetto alla centralità del rione e del legame tra i due artisti.

Strofa 1 (Vale Lambo): scalata, etica e mitologia pop

Vale Lambo struttura la strofa come un crescendo: «Voglio tutt’ ’o munno o niente» è un all-in esistenziale, la spinta totale verso la conquista. Il passaggio «Stammo a Paris cu Dele e NIKO» apre una geografia immaginaria dove Parigi diventa l’estensione naturale di Napoli, e i produttori sono compagni di rotta. Il riferimento a «Genny Savastano e Ciro» porta in scena l’epica di Gomorra – leadership, lealtà e destino – ma la barra chiave è «Ce l’ammo fatta senza fà ’a mala»: dichiarazione etica di riuscita senza piegarsi alla malavita. «’Int’â vita overo, no Budokai» contrappone la realtà alla gara di Dragon Ball, ribadendo che il combattimento vero è fuori dall’arena. Il richiamo al «Kalash» resta nel registro simbolico: suono duro, memoria di rischio, senza glorificazioni.

Strofa 2 (Lele Blade): sport, potere e allegorie di forza

Lele Blade inanella immagini che ibridano sport da combattimento e status: «Call me Khabib Nurmagomedov» evoca dominio tecnico e disciplina; «ego ’e McGregor» mette in guardia dal narcisismo performativo. L’accoppiata «Cullinan» (il SUV extra-lusso) e «FAMAS» (rif. all’arma francese, usata come immagine) crea un contrasto tra eleganza e pericolo. «Balaclava comme Hamas» e «Campione, Mohamed Salah» inseriscono segni geopolitici e culturali – maschera, identità, orgoglio – che però restano metafore di presenza e resistenza. Quando Lele dice «Simmo duje Saiyan, rest in peace Akira Toriyama», rende esplicito il debito con l’immaginario anime: trasformazione, potenza, sovralimentazione del ki. Le immagini «neve ’int’ô deserto d’ ’o Sahara» e «’a pace ’int’ a ll’inferno, ’o fuoco a mare» sono ossimori: la loro poetica lavora per contrasti e shock visivi.

Lingua e suono: perché il napoletano pesa sul beat

L’uso del rap napoletano è centrale: timbro, fonetica e incastri rendono il testo fisico. Le allitterazioni («siente ’e botte») e le cadenze secche portano l’energia del rione dentro la metrica. Il napoletano, qui, non è barriera ma arma stilistica: moltiplica il ritmo, amplifica l’immagine, trasforma ogni barra in scena. La produzione di NIKO Beatz costruisce un tappeto moderno e pulito: kick e basso compatti, dettagli melodici misurati, spazio alle voci. L’effetto è di cinematografia sonora: ogni riferimento (da Zenigata a Maison Margiela) trova posto senza saturare il mix.

Icone e riferimenti: Dragon Ball, moda e lotta

La coppia «Goku e Vegeta» funziona come allegoria della fratellanza competitiva: due forze che si spingono a vicenda, mai una contro l’altra fino in fondo. Il cappotto nero Maison Margiela segnala eleganza sobria, opposta alla rumorosità degli status-symbol più vistosi. «No Zenigata» ribalta l’archetipo del detective che ti bracca: qui non c’è fuga, c’è autodeterminazione. Gli accenni a sport da combattimento (Khabib, McGregor) raccontano disciplina e showmanship, due facce dell’industria contemporanea. «Mohamed Salah» porta dentro il calcio come simbolo di talento e determinazione che arriva da lontano e conquista il mondo.

Immagini geopolitiche e empatia urbana

Il verso «Napule è Gaza» va letto nell’ottica del 2025: una stagione di sensibilità globali e timeline perennemente attraversate da immagini di guerra e crisi umanitarie. Il brano non “spiega” il conflitto; lo cita per creare un ponte emotivo tra periferie: Napoli che si specchia in Gaza, come molte città si specchiano nelle ferite del mondo. Questa scelta lessicale amplifica la gravità del ritornello e inserisce la canzone in una conversazione più ampia: la musica urbana come luogo di solidarietà e di sguardo sul presente.

Struttura e funzione dell’hook

La struttura alterna ritornello ad alto impatto e strofe dense di referenze. L’hook è ripetuto con lievi variazioni e funge da tag identitario («Ccà stanno ’e Scigne»), mentre le strofe costruiscono la narrativa: Valerio porta la fame e la linea etica, Lele porta la visione e l’immaginario espanso. Il bilanciamento tra testo e immagini permette al brano di parlare sia ai fan hardcore del rap, sia a chi intercetta i simboli pop.

Periodo storico: un ritorno consapevole

Collocato nel dicembre 2025, ALFA & OMEGA si inserisce nel ritorno di Le Scimmie dopo quasi un decennio dal primo progetto congiunto. Il duo rivendica un suono originario che oggi evolve senza snaturarsi: attitudine street + raffinatezza produttiva. All’interno dell’album, la traccia omonima è baricentro concettuale: dichiarazione di identità, ponte tra memoria e presente, e segnale di una fase nuova. L’idea “alfa/omega” è anche meta musicale: incastri che aprono e chiudono, giochi di climax e anticlimax, e un tono che oscilla tra celebrazione e meditazione.

Etica del successo: “ce l’ammo fatta senza fà ’a mala”

Uno dei temi forti è il successo come risultato di lavoro e visione, non di scorciatoie. La barra «Ce l’ammo fatta senza fà ’a mala» non è moralismo, ma consapevolezza: il racconto di quartiere può stare dentro il perimetro dell’arte senza simulare la mala. La presenza di brand e oggetti di lusso è strumentale: segni di traiettoria, non fine ultimo. Questo equilibrio tra concretezza e principio rende la traccia credibile e al tempo stesso universale.

Estetica visiva: ossimori e immagini “cinema”

Le immagini di Lele Blade («neve nel Sahara», «pace all’inferno», «fuoco a mare») sono volutamente impossibili: portano la mente in cortocircuito e restituiscono la sensazione di vivere tempi contraddittori. L’uso di questi ossimori è tipico del rap napoletano che ha interiorizzato una tradizione poetica visiva: la barra diventa fotogramma, il beat diventa sala di proiezione. Questa cifra rende il brano facilmente citabile e condivisibile: ogni immagine è un clip mentale.

Perché “ALFA & OMEGA” parla ai fan del rap oggi

Parla perché unisce profondità e attitude. C’è la fame di chi vuole «tutt’ ’o munno» e la lucidità di chi riconosce i rischi del ego; c’è la fratellanza e il rispetto reciproco («Simmo duje frate»), c’è l’aggancio a simboli condivisi (anime, calcio, moda). Per chi ascolta rap nel 2025, è la sintesi di un percorso: le radici nel rione, lo sguardo al mondo, e l’arte come riscatto.

Parole chiave e temi ricorrenti

ALFA & OMEGA lavora su parole chiave che sostengono la lettura del testo: rione, fratellanza, Napule, Gaza, Goku, Vegeta, Maison Margiela, Khabib, McGregor. Ogni parola attiva un campo semantico preciso: appartenenza, aspirazione, potenza, disciplina, eleganza. Il napoletano fa da collante e porta il brano nella sua dimensione più vera: il suono di casa che guarda lontano.

Chiudere il cerchio: “inizio e fine” come mindset

Alla fine, il concetto di «alfa e omega» diventa mentalità: ricordarsi da dove si parte, capire dove si vuole arrivare, e accettare che ogni progetto abbia fasi che iniziano e finiscono. La canzone non archivia il passato, lo metabolizza. È per questo che suona contemporanea: visiva, ambiziosa, e radicata. Per un ascoltatore di rap, è il tipo di brano che rimane in testa per le immagini e per l’hook, ma soprattutto per la verità che mette in gioco.

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