19/12/2025
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Testo e Significato di LIBERO DA ME – Le Scimmie
Testo e significato della canzone “LIBERO DA ME” di Le Scimmie contenuta nell’album musicale “ALFA & OMEGA” di Le Scimmie del 2025.

Testo “LIBERO DA ME”:
[Testo di “LIBERO DA ME”]
[Ritornello: Vale Lambo]
Vorrei lasciare andare via ogni cosa inutile
Sapere che la mia apatia [?] solitudine
Stavolta sono libero da me
Scusa, non è colpa mia, il mondo fa la ruggine
Il cielo piange anime perché ogni guerra è inutile
Vorrei sentirmi libero da me
[Strofa 1: Vale Lambo]
Il mondo ora è in disordine, più sangue tra le mani, siamo beni materiali
Non abbiamo più rivali e tu lo devi riconoscere
Che io e te siamo uguali e presto ritorneremo polvere
Chiedo scusa al mio mondo perché la colpa è anche mia
Dio, ti prego, se ho sbagliato, allora Tu portami via
[Ritornello: Vale Lambo]
Vorrei lasciare andare via ogni cosa inutile
Sapere che la mia apatia [?] solitudine
Stavolta sono libero da me
Scusa, non è colpa mia, il mondo fa la ruggine
Il cielo piange anime perché ogni guerra è inutile
Vorrei sentirmi libero da me
[Strofa 2: Lele Blade]
Non siamo mai stati liberi di essere noi
Nati con un dono e diventati vuoti
Siamo riempiti d’odio e rimaniamo soli
Tu ricorda chi sei, non è quello che hai
Che ti darà valore, solo l’anima non muore mai
Lasciare un ricordo, sognare un ritorno
Restare quando tutto finirà
[Ritornello: Vale Lambo]
Vorrei lasciare andare via ogni cosa inutile
Sapere che la mia apatia [?] solitudine
Stavolta sono libero da me
Scusa, non è colpa mia, il mondo fa la ruggine
Il cielo piange anime perché ogni guerra è inutile
Vorrei sentirmi libero da me
Possibile significato del testo “LIBERO DA ME”:
“LIBERO DA ME”: significato e chiavi di lettura del brano di Le Scimmie
LIBERO DA ME è una delle tracce più intense dell’album ALFA & OMEGA, pubblicato il 19 dicembre 2025 da Le Scimmie. Il brano, prodotto da Dele (ITA) e NIKO Beatz, si muove tra pop rap e introspezione, raccontando il desiderio di liberarsi dai pesi interiori e dalle maschere sociali. In un periodo storico segnato da conflitti e crisi di identità, la canzone diventa manifesto di vulnerabilità e ricerca di autenticità. Il titolo stesso è un ossimoro potente: essere “libero da me” significa voler superare i propri limiti, le paure e le colpe che ci imprigionano.
Il ritornello: desiderio di leggerezza e fuga dall’apatia
Il ritornello di LIBERO DA ME è una dichiarazione di intenti: «Vorrei lasciare andare via ogni cosa inutile» esprime il bisogno di alleggerirsi, di abbandonare ciò che non serve. La frase «Sapere che la mia apatia solitudine» (anche se parzialmente incompleta nel testo) suggerisce un legame tra apatia e isolamento, due condizioni che il protagonista vuole spezzare. «Stavolta sono libero da me» è il cuore del brano: non si tratta di libertà fisica, ma mentale, emotiva. L’immagine del «mondo che fa la ruggine» e del «cielo che piange anime» amplifica il senso di decadenza globale, dove ogni guerra appare inutile. In questo contesto, la libertà personale diventa atto rivoluzionario.
Strofa 1 (Vale Lambo): colpa, caos e richiesta di redenzione
Vale Lambo apre con una visione cupa: «Il mondo ora è in disordine, più sangue tra le mani» è fotografia di un’epoca segnata da violenza e materialismo. «Siamo beni materiali» denuncia la riduzione dell’essere umano a oggetto di consumo, mentre «Non abbiamo più rivali» suona come critica a una società che ha perso il senso della sfida autentica. La barra «Presto ritorneremo polvere» introduce la consapevolezza della caducità, un memento mori che contrasta con l’ossessione per il possesso. La richiesta «Dio, ti prego, se ho sbagliato, allora Tu portami via» è preghiera di fuga, ma anche ammissione di responsabilità: la colpa non è solo del mondo, ma anche personale.
Strofa 2 (Lele Blade): identità, odio e memoria
Lele Blade porta il brano su un piano filosofico: «Non siamo mai stati liberi di essere noi» è riflessione sull’alienazione contemporanea. Nati con un dono, diventati vuoti: la perdita di senso è il vero nemico. «Siamo riempiti d’odio e rimaniamo soli» descrive una spirale tossica che corrode i rapporti e alimenta la solitudine. La linea «Tu ricorda chi sei, non è quello che hai» è il nucleo etico del pezzo: il valore non risiede nel possesso, ma nell’essenza. «Solo l’anima non muore mai» è affermazione di speranza, mentre «Lasciare un ricordo, sognare un ritorno» indica il desiderio di lasciare traccia, di non dissolversi nell’oblio. La chiusura «Restare quando tutto finirà» è invito alla resilienza.
Il contesto storico e sociale del 2025
Il brano nasce in un 2025 complesso: guerre, crisi ambientali e polarizzazione sociale fanno da sfondo a una generazione che cerca risposte. In questo scenario, LIBERO DA ME non è solo canzone, ma specchio di un sentimento diffuso: la voglia di liberarsi da sovrastrutture, da ruoli imposti, da un mondo che sembra arrugginire. La produzione di Dele (ITA) e NIKO Beatz accompagna questa tensione con sonorità pulite, melodiche, che fondono rap e pop senza perdere intensità. Il beat è minimale, quasi a voler lasciare spazio alle parole, mentre le armonie evocano malinconia e speranza insieme.
Simboli e immagini ricorrenti
Nel testo emergono simboli forti: la «ruggine» come metafora di degrado, il «cielo che piange anime» come immagine di lutto universale, la «polvere» come destino comune. Questi elementi costruiscono un paesaggio emotivo che parla di fragilità e desiderio di rinascita. L’uso di termini come «apatia», «solitudine», «odio» contrasta con la ricerca di libertà, creando una tensione narrativa che tiene vivo l’ascolto. Non ci sono riferimenti a lusso o status, come in altri brani del duo: qui il focus è sull’interiorità, sull’essere e non sull’avere.
Linguaggio e stile: tra confessione e poesia urbana
Il linguaggio di LIBERO DA ME è diretto ma carico di sfumature poetiche. Le frasi brevi, le immagini forti e le invocazioni religiose creano un tono confessionale che si sposa con la sensibilità rap. Non è un testo di pura denuncia, ma un viaggio interiore che usa la metrica come strumento di catarsi. La scelta di un italiano standard, senza dialetto, amplia il pubblico e sottolinea la volontà di comunicare un messaggio universale. Tuttavia, la struttura resta fedele al rap: barre incisive, ritornello che si imprime, e un flow che alterna tensione e respiro.
Perché il titolo è così potente
«Libero da me» è formula paradossale: come si può essere liberi da se stessi? Il titolo suggerisce che il vero ostacolo non è il mondo esterno, ma la nostra mente, le nostre paure, le colpe che ci inchiodano. Essere liberi da sé significa rinascere, scrollarsi di dosso il peso dell’ego e delle aspettative. In questo senso, il brano dialoga con temi universali: la lotta contro l’ansia, la ricerca di autenticità, il bisogno di pace interiore. È un messaggio che risuona forte in un’epoca di iperconnessione e pressione sociale.
Connessioni con l’album ALFA & OMEGA
All’interno di ALFA & OMEGA, LIBERO DA ME rappresenta il lato più introspettivo. Se altre tracce puntano su status e rivalsa, qui il focus è sull’anima. È come se Le Scimmie volessero dire: dietro l’immagine, dietro il successo, c’è un essere umano che cerca equilibrio. Questa dualità è il filo conduttore dell’album: alfa e omega, inizio e fine, materia e spirito. Il brano diventa così tassello fondamentale per comprendere la poetica del progetto.
Impatto emotivo e ricezione
L’impatto di LIBERO DA ME è forte perché tocca corde intime. Chi ascolta si riconosce nel desiderio di liberarsi da pesi invisibili, nel bisogno di autenticità. Non è un pezzo da club, ma da cuffie, da ascolto solitario. La melodia avvolgente e il testo sincero creano un’esperienza che va oltre il rap: è musica che parla alla coscienza. In un panorama dove spesso dominano ostentazione e superficialità, questo brano è una boccata d’aria.
Parole chiave e messaggi
Le parole chiave del brano – libertà, apatia, solitudine, anima – costruiscono un campo semantico che ruota attorno alla ricerca di senso. Il messaggio è chiaro: non è ciò che possiedi a definire chi sei, ma ciò che lasci, ciò che sogni, ciò che ami. In un mondo che arrugginisce, la vera rivoluzione è restare fedeli a se stessi e, paradossalmente, liberarsi di sé per ritrovarsi davvero.
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