Testo e Significato di Berserker – Kid Yugi


Testo e significato della canzone “Berserker” di Kid Yugi contenuta nell’album musicale “Anche gli Eroi Muoiono” di Kid Yugi del 2026.

Cover dell'album 'Anche gli Eroi Muoiono' di Kid Yugi in cui è contenuta 'Berserker'
Cover dell’album ‘Anche gli Eroi Muoiono’ di Kid Yugi


Testo “Berserker”:

[Testo di “Berserker”]

[Intro]
(Gyeah)

[Strofa]
Quan-Quando fumo l’oppio, prendo sonno, faccio un power nap
Dentro al gioco sono con gli squali, siamo la Def Jam
Quattro seghe al giorno con i porno, io ritorno nerd
Non mi sento il cazzo come Ken per tutto il weekend
Mi basta davvero un quartino e vado in fase REM
Mi dispiace, ma il tecnico piange quando sono in rec
Se la morte mi aspetta di notte, danzo con Giselle
Terrorizzo da ovest ad est come l’urlo di Chen
Se va male, io mi impicco, non ricomincio da tre
Torno come zombi e poi magari comincio da te
Nato miserabile, ma ora stravinco da re
La voce dei bassifondi, Fabrizio De André
Quando bevo troppo, poi divento un mostro, il nuovo Ben 10
Oramai credo sia chiaro che Massafra, no, non è Bel Air
Questi infami mi vogliono fare come Belén
Il mondo fa schifo, la droga vende più di un bestseller
Idiota, sono True Religion, non sono H&M
Voglio una donna potente come Angela Merkel
Se ho un problema con qualcuno, chiamo lo zio Fester
Il mio dolore non è finto, io non faccio il wrestler
Mi sfogo con il cibo, più ciambelle di Winchester
Ho visto più brown di un eroinomane a Mestre
Giochiamo con le mani, si-siamo come le bestie
Parli del mio rap, la domanda è: “In che veste?”
Ho le spalle coperte da Tricase a Vieste
Bugia, assai di più: da Siracusa a Trieste
La gente non riascolta, al massimo si risente
Penso solo a suicidarmi, sbarrate le finestre
Mi arrapo pensando alle femmine come da dodicenne
Antiepilettici presi senza ricette
Ho scritto mille tracce e ti dirò sinceramente
Che neppure mezza la considero decente
Sono invaso di rabbia, sto in modalità berserkr
La fortuna mi bacia solo se mi passa l’herpes
Rapper si gasano quando vedono un Kalašnikov
Scendete in Meridione e ce n’è uno ogni palazzo
Questa è la dimostrazione che non c’è competizione
Che brucio l’opposizione, Yung 3p Inquisizione
Hanno fatto mio fratello dopo una perquisizione
Lui c’ha solo due mani, ma girava con tre pistole
La passione diventa lavoro, il lavoro ossessione
E non è solo esibizione, sento una forte oppressione
Un guerriero muore e basta, non si gode la pensione
Si incrociano le spade, esplode tutta la tensione
E gli eroi muoiono


Possibile significato del testo “Berserker”:

“Berserker”: significato, riferimenti e chiavi di lettura del brano di Kid Yugi

Berserker è il primo estratto dal progetto Anche gli Eroi Muoiono e mette a fuoco l’identità di Kid Yugi: rabbia, lucidità e un immaginario che mescola cultura pop, cinema, cronaca e provincia. Pubblicato il 17 dicembre 2025 e prodotto da Ill Santo e F.T. Kings, il brano porta l’energia del guerriero nordico “fuori controllo” dentro un testo che alterna autoanalisi e attitude, incollando l’ascoltatore al suo significato: combattere senza sosta, anche quando la ferita è aperta.

Berserker: la furia come metafora

Il titolo non è solo estetica: il “berserker” è simbolo di trance combattiva, una modalità che Yugi usa per raccontare la propria stato d’animo. Le barre scattano tra confessioni (“sono invaso di rabbia”) e immagini taglienti, incorniciando la sensazione di essere sempre in lotta: con l’industria, con l’ambiente, con se stesso. Nel testo, la furia non giustifica tutto: è un linguaggio che rende visibile il peso personale e sociale.

Contesto storico e sociale (fine 2025)

Il rilascio di Berserker a dicembre 2025 anticipa un album che ruota attorno alla fragilità dell’eroe contemporaneo: nessun mito invincibile, solo figure che portano cicatrici. L’Italia che fa da sfondo è polarizzata, iperconnessa e stanca: la barra sulla “passione che diventa lavoro” e “il lavoro ossessione” racconta overworking e pressione costante. La scrittura fotografa la tensione di una generazione che sa che “un guerriero muore e basta, non si gode la pensione”.

Riferimenti cinematografici: dalla furia di Chen all’ironia di Troisi

“Terrorizzo da ovest ad est come l’urlo di Chen” richiama il film di arti marziali ambientato tra Hong Kong e Roma, con lo scontro finale nel Colosseo: l’eco è chiaro, l’urlo attraversa geografie e culture. L’altra citazione ribalta il celebre “Ricomincio da tre”: Yugi gioca sull’idea di non voler “ripartire”, portando la barra verso il buio quando tutto va male. Sono appoggi che dicono molto del suo repertorio: cinema d’azione e commedia d’autore come due poli del racconto.

La voce dei bassifondi: l’ombra di De André

“La voce dei bassifondi, Fabrizio De André” è un’autoproclamazione che aggancia la tradizione del cantautorato civile al lessico rap. Non si tratta di emulazione: è dichiarazione di intenti. Dare spazio a chi sta ai margini, tra periferie, dipendenze e lavori invisibili, è uno dei fili rossi del testo. Qui il significato di Berserker è anche corale: far parlare chi di solito non ha microfono.

Geografie e coperture: Puglia, Sicilia, Nord-Est

“Ho le spalle coperte da Tricase a Vieste… da Siracusa a Trieste” mappa protezione e appartenenza. Tricase e Vieste aprono la Puglia da Sud a Nord; Siracusa e Trieste allargano l’arco a tutta la penisola, dal Sud estremo all’estremo Nord-Est. La barra costruisce una topografia di legami: la provincia non è periferia della narrazione, è il suo centro.

Citazioni pop e icone: dallo zio Fester a Ben 10

Lo zio Fester della Famiglia Addams arriva come simbolo di “braccio armato” imprevedibile: la minaccia che risolve in modo diretto, fuori dalle regole. Allo stesso tempo, Ben 10 convoca l’immaginario kids dove il “mostro” è metamorfosi e potere. Sono icone che Yugi piega al proprio racconto: ironia nera e cultura pop usate per dire forza e protezione, ma anche squilibrio e rischio.

Dipendenze e gergo di strada

Quando Yugi cita “brown”, la parola rimanda al gergo di strada per indicare eroina bruna. L’immagine è cruda e non glamour: serve a fotografare l’elemento tossico che attraversa la vita di molti, e a ribadire che il suo racconto non edulcora. In parallelo, le iperboli sui “Kalašnikov” parlano di fascinazione della violenza che il rap spesso mette in scena come allegoria del potere e del controllo: qui il significato è più amaro che celebrativo.

Massafra non è Bel Air: la provincia reale

“Massafra, no, non è Bel Air” è una barra che vale come manifesto. Il contrasto tra periferia reale e ricchezza televisiva smaschera la distanza tra sogno patinato e quotidiano. Il testo insiste su lavoro, oppressione, perquisizioni: una provincia che non chiede pietà, ma racconta il proprio peso. Anche per questo Berserker suona come cronaca e non come fiction.

Struttura e voce: perché il brano spinge

Il flusso è compatto: una strofa lunga senza pause e un finale che spegne sul concetto “gli eroi muoiono”. La produzione di Ill Santo e F.T. Kings tiene il passo con un tappeto teso, scuro, che dà spazio alla voce e alle immagini. Il risultato è un testo che non cerca la melodia facile: qui la metrica è arma, la cadenza è il colpo.

Temi trasversali: ossessione, violenza, protezione

Molte barre raccontano come la “passione” si trasformi in “ossessione”, e come l’ossessione si porti dietro ansia, isolamento, scatti di violenza. Ma tra le linee si legge anche la spinta a proteggere: “spalle coperte”, “chiamo lo zio Fester”, legami fraterni, territori. La doppia faccia è il cuore del significato: il berserker non è solo furia, è anche scudo.

Riferimenti letterari impliciti

L’insistenza su “eroi” e “pensione” dialoga con l’idea che l’eroe moderno finisca senza gloria. Il tono epico degradato è tipico di Yugi: la grandezza collassa nel reale, e la retorica viene messa in discussione. Così il brano diventa capitolo di un progetto più ampio, dove le figure eroiche sono persone comuni con finale scritto.

Come leggere le iperboli scure

Barre che toccano autolesionismo o fantasie di autodistruzione vanno lette come linguaggio emotivo: non sono manuali, sono segnali. Il rap usa l’eccesso per trasformare il dolore in racconto; qui il senso è mettere a nudo la pressione psicologica. Se alcuni passaggi urtano, è perché vogliono urtare: l’obiettivo è rompere l’anestesia.

Perché “Berserker” parla oggi

Parla perché mette lato A e lato B della stessa medaglia: successo e miseria, potere e fragilità, provincia e ambizione. In un’Italia che fatica a dare risposte, Berserker consegna un testo che non consola, ma chiarisce: la lotta è continua, e il significato sta nell’attraversarla senza fingere.

Parole chiave e immagini ricorrenti

Berserker lavora su un campo semantico preciso: eroi, provincia, rabbia, bassifondi, ossessione, protezione. Immagini come “spade che si incrociano”, “opposizione bruciata”, “voce dei bassifondi” rendono il brano un mosaico coerente. È questo intreccio che tiene insieme il testo e il suo significato.

In sintesi

Berserker è un colpo di scena dentro la discografia di Yugi: potente, ruvido, colto e pop allo stesso tempo. Le citazioni, la geografia, le figure archetipiche e l’onestà brutale delle confessioni fanno del pezzo un piccolo manifesto. Chi ascolta rap troverà qui non solo barre, ma una visione.

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