Caricamento in corso
×

Testo e Significato di Cosmonaufrago – Caparezza


🔥 Scopri Cosmonaufrago di Caparezza su Amazon Music / CD / Vinili

Testo e significato della canzone "Cosmonaufrago" di Caparezza pubblicata il 31/10/2025 contenuta nell'album "Orbit Orbit" del 31/10/2025.

Cover dell'album 'Orbit Orbit' di Caparezza
Cover dell'album 'Orbit Orbit' di Caparezza

Testo "Cosmonaufrago":

[Testo di "Cosmonaufrago"]

[Intro]
Libertà, libertà, libertà, libertà
Libertà, libertà, libertà, libertà
Libertà, libertà, libertà, libertà
Libertà, libertà, libertà, libertà
Libertà, libertà, libertà, libertà
Libertà, libertà, libertà, libertà
Libertà, libertà, libertà, libertà
Libertà, libertà, libertà, libertà

[Strofa]
Sigillato in un modulo
Con lo sguardo sul monitor
Questa forza di gravità
Braccialetto elettronico
Ero in cerca di libertà
Ho mancato il proposito
Sto cadendo sul mio pianeta tappato come in un loculo
È la ballata dell'astronauta
Nеlla galassia che va a spirale
Ho avuto spazio, spazio ovunque
E non un filo d’aria da rеspirare
Schiavo delle basi, schiavo delle tute (Schiavo, schiavo)
Schiavo dei bottoni, schiavo dei computer (Schiavo, schiavo)
Schiavo della forma, schiavo del volume (Schiavo, schiavo)
Schiavo della radio, delle mie paure (Free)
Prima di tuffarmi nell'oceano
Penso alle volte che mi hai deluso, freedom (Free)
Libertà di voto senza libertà di scelta
Elettore ammutolito (Free)
Tutti 'sti pro-life mi chiudono nel corpo
In cui sono recluso vivo (Free)
Servo della fame, suddito del sonno
Ogni minuto in cui respiro
Ogni scelta esclude le altre scelte
Spesso resto inerte, sembro la mia effigie
Penso sempre: chissà in quali delle mie esistenze
Sarei stato più felice?
Cado dal cosmo all’ammollo, da Apollo all'atollo
Faccio un buco blu, Belize
La mia rotta nella volta fa la bisettrice
Impatto sulla superficie poi

[Pre-Ritornello]
Guarda com'è santa questa libertà
Guarda com'è sangue, guardala
A chi vuole imporre la sua libertà
Volto le mie spalle, Handala
Ve ne sono grato, cara libertà
Ve ne sono grate, Alcatraz
L'immaginazione è la mia libertà
Unica, leale, candida

[Ritornello]
Libertà, colleziono prigionie
Come Søren Kierkegaard, sento la vertigine
Libertà, colleziono prigionie
Come Søren Kierkegaard, sento la vertigine

[Bridge]
Casa è una cella
Chiesa è una cella
L'amore è una cella
L'odio è una cella
Testa è una cella
Pancia è una cella
La vita è una cella
Lo è ogni sua cellula
Casa è una cella
Chiesa è una cella
L'amore è una cella
L’odio è una cella
Testa è una cella
Pancia è una cella
La vita è una cella
Lo è ogni sua cellula

[Ritornello]
Libertà, colleziono prigionie
Come Søren Kierkegaard, sento la vertigine
Libertà, colleziono prigionie
Come Søren Kierkegaard, sento la vertigine

[Outro]
I said Freedom
I want Freedom
I need Freedom
Give me Freedom
Freedom
Eh, oh, Freedom
Freedom (Freedom)
Freedom (Freedom)
Give me Freedom
Freedom (Freedom)
Freedom (Freedom)
After freedom


🧩 Scopri remix, versioni e bundle di Cosmonaufrago di Caparezza su Amazon

Possibile significato del testo di "Cosmonaufrago":

Con Cosmonaufrago, Caparezza conclude il viaggio concettuale di Orbit Orbit portandolo verso una riflessione radicale sul significato della libertà. Il testo, pubblicato il 31 ottobre 2025, mette in scena un astronauta che dopo aver cercato l’evasione assoluta dallo spazio torna naufrago, prigioniero di nuove e antiche costrizioni. Il significato del brano nasce da un paradosso centrale: più spazio e possibilità si ottengono, più emerge chiaramente l’impossibilità di essere davvero liberi. La libertà, così, smette di essere una meta esterna e diventa una questione interiore.

Il cosmonauta che naufraga

Il titolo fonde due immagini opposte: il cosmonauta, simbolo dell’esplorazione e dell’infinito, e il naufrago, figura classica della perdita e della sopravvivenza. Caparezza descrive se stesso come un viaggiatore che, pur avendo attraversato il cosmo, finisce per affondare. L’astronauta non è vittima di un incidente, ma di una presa di coscienza: lo spazio non è sinonimo automatico di libertà, così come il mare aperto non garantisce salvezza.

Il modulo come nuova prigione

Il protagonista è sigillato all’interno di un modulo, osserva il mondo tramite un monitor e sente il peso della gravità come un braccialetto elettronico. Anche lontano dalla Terra, le leggi fisiche continuano a imporre limiti. La tecnologia che dovrebbe emanciparlo diventa un altro recinto. Il sogno di fluttuare senza vincoli si infrange contro il ritorno al pianeta, descritto come uno spazio stretto, quasi funerario.

Troppo spazio, niente aria

Il verso che sintetizza l’intera canzone parla di spazio ovunque, ma di assenza d’aria. È l’immagine più efficace del brano: l’infinità non nutre, non sostiene, non consola. Senza un contesto umano, la libertà assoluta diventa inviabile. Caparezza smonta così un mito moderno: avere tutte le possibilità non significa riuscire a viverle.

L’elenco delle schiavitù

Il testo procede con una lunga lista di catene, sia spaziali che quotidiane. Le basi, le tute, i bottoni e i computer si sovrappongono a strumenti musicali, studi di registrazione e media. Ogni ambito della vita presenta regole, procedure e dipendenze. Non esiste un territorio realmente neutro: ogni spazio abitato è già una forma di organizzazione e, quindi, di controllo.

Libertà politica senza scelta reale

Caparezza sposta l’attenzione anche sul piano sociale e politico. Il diritto di votare non coincide sempre con la reale possibilità di scegliere. L’individuo diventa così un elettore silenziato, formalmente libero ma sostanzialmente privo di voce. È una critica diretta a sistemi che offrono l’illusione della partecipazione senza concedere potere decisionale.

Il corpo come prigione imposta

Nel brano emerge una riflessione ancora più profonda: l’essere rinchiusi nel proprio corpo. La vita biologica viene vissuta come una forma di reclusione obbligata. Fame e sonno scandiscono l’esistenza, ancorando l’anima alla materia. Anche respirare diventa una dipendenza che impedisce l’evasione totale.

Il tuffo nell’oceano

La caduta dallo spazio porta il cosmonauta a un ammaraggio simbolico. Il mare, per vastità e imprevedibilità, è l’equivalente terrestre del cosmo. Cadere nell’oceano significa naufragare nella realtà, dove sopravvivere diventa l’unico obiettivo concreto. Il blu profondo evoca un ritorno alle origini e alla fragilità umana.

Kierkegaard e la vertigine della scelta

Il ritornello richiama esplicitamente il pensiero esistenzialista: la libertà genera angoscia. Ogni scelta cancella infinite alternative, producendo vertigine e paralisi. Caparezza descrive questa condizione come un accumulo di prigionie: scegliere significa sempre rinunciare, e questo peso accompagna ogni essere umano.

La libertà che impone

Il brano prende le distanze da chi pretende di imporre la propria idea di libertà agli altri. Voltare le spalle diventa un gesto politico e morale: la libertà autentica non può calpestare quella altrui. Il riferimento iconografico a figure che rifiutano di voltarsi verso l’oppressore rafforza il messaggio di resistenza silenziosa.

Immaginazione come unica via

Dopo aver smontato ogni altra forma di emancipazione, resta un’unica libertà che non conosce grate: quella dell’immaginazione. Anche nelle prigioni più rigide, la mente può evadere. Caparezza collega questa idea al proprio percorso artistico, suggerendo che la creazione è l’unico spazio realmente incontrollabile.

Le celle quotidiane

Nel bridge la canzone elenca una serie di luoghi e stati trasformati in celle: casa, chiesa, amore, odio, mente, corpo. Tutto ciò che struttura l’esistenza può diventare una gabbia. Il tono quasi giocoso nasconde una verità amara: non esistono spazi completamente liberi, solo prigionie più o meno accettabili.

Accettare la prigionia

Il tono del brano non è però nichilista. Accettare che ogni cosa sia una cella significa smettere di inseguire illusioni e iniziare a cercare margini di manovra. La libertà non è abbattere i muri, ma imparare a muoversi al loro interno.

Il ritorno sulla Terra

A differenza di molte narrazioni spaziali, Cosmonaufrago non celebra la fuga definitiva, ma il ritorno. Atterrare, anche bruscamente, è un atto di maturità. Significa accettare i limiti della condizione umana senza smettere di interrogarsi.

La libertà dopo la libertà

L’outro insiste ossessivamente sul termine libertà, quasi a svuotarlo. Dopo averlo ripetuto fino allo sfinimento, resta una domanda: cosa viene dopo? Caparezza suggerisce che la vera emancipazione inizia quando si smette di inseguire la libertà come concetto assoluto e la si trasforma in pratica quotidiana.

Il senso finale di Cosmonaufrago

Il messaggio conclusivo del testo di Cosmonaufrago è lucido e disarmante. Non esistono spazi totalmente liberi, né sulla Terra né nel cosmo. L’unico viaggio possibile è quello dentro le proprie gabbie, usando l’immaginazione come bussola. Naufragare diventa allora una forma di conoscenza: accettare il limite per trovare, proprio lì dentro, una libertà più onesta.



Se vuoi leggere altri testi e significati delle canzoni visita la nostra sezione dedicata ai testi di canzoni rap. Scopri discografie, album, crediti e molto altro di Caparezza ed altri artisti. Non perderti i contenuti extra: seguici subito su Facebook e Instagram!


🛍️ Esplora Cosmonaufrago ed altre canzoni di Caparezza su Amazon