09/01/2026
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Testo e Significato di High X2 – Cookin Soul, Guè ft. Larry June
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Testo "High X2":
[Testo di ''High X2'' ft. Larry June]
[Intro]
Good job, Cookin Soul
Sock it to me
[Ritornello: Guè]
Baby, sono high, high sopra un mezzo sport
Sempre stato un player, ma non ho mai fatto un gol
Vista sullo skyline, Johnny Depp in Blow
Sono troppo high per dirti se ti amo o no
Baby, sono high, high anche nel '26
Soldi nella borsa, io vado dove va lei
Qua c'è chi non è mai, mai uscito dal suo block
C'è chi ce l'ha fatta e c'è chi invece no (Ah, ah)
[Strofa 1: Guè]
Sai che da 'ste parti solo l'odio è gratis (Seh)
Tu saresti rimasta anche se fossimo stirati? (Huh?)
Sto checkando la wine list (Yo), saltando la waiting list (Ah)
C'è chi per cenare qui aspetta maggio '26 (Damn)
Mi racconti che vuoi smettere di ballare all'11 (Seh)
Ma ormai sono undic'anni che sei lì tutte le sere (Ahah)
Mostro tutto il mio tatto mеntre sorseggiamo un Taittinger (Ah)
Non voglio una bitch basic ma piuttosto una Kim Basingеr (Uh)
A Londra: "G, wagwan? Habibi, mister Fini, welcome back"
A Shinjuku: "Guè-san, ichiban", saluta tutti, frèro di Paname
Audio luxury, mo sono un CEO
Sono la G in quella Gillardeau
Ogni nove mesi un disco come un baby (Uh)
Tengo i conti obesi, in alta quota al Chedi (Ah, ah, ah)
Lei non sa la lingua, non conosce una mia song
Ma è senza thong seduta a fianco a me da Gong
[Ritornello: Guè & Larry June]
Baby, sono high, high sopra un mezzo sport
Sempre stato un player, ma non ho mai fatto un gol
Vista sullo skyline, Johnny Depp in Blow
Sono troppo high per dirti se ti amo o no
Baby, sono high, high anche nel '26
Soldi nella borsa, io vado dove va lei
Qua c'è chi non è mai, mai uscito dal suo block
C'è chi ce l'ha fatta e c'è chi invece no (Ah)
[Strofa 2: Larry June]
Plottin' somethin' bigger, writin' down my goals
Stashin' money in the ceilin'
This shit can get tricky if you let it, my nigga
Start young, get it young, watch you get rich
If life is a bitch, I'ma fuck her in the whip
With two hundred on the dash, nigga (Ayy, ayy, ayy)
'Cause life's a trip
Twenty piece in the magazine, handle this accordingly
Organized my joints orderly (Ah)
I'm not ordinary, I'm too deep (Ah)
My brain moves different, I think backwards
All I know is I couldn't keep trappin'
I was thinkin' that while baggin' up, clutchin' two hammers (Damn)
Dirt bike parked in the kitchen, I'm too savage
This shit was all a dream, I wonder what got to me
I wanted better livin' (Man), I wanted property (Ah)
I wanted more for me, livin' proof, you can do it
Put your mind to it, this that better livin' (Ayy, ayy, ayy)
[Ritornello: Guè & Larry June]
Baby, sono high, high sopra un mezzo sport (Mang)
Sempre stato un player, ma non ho mai fatto un gol (High, high, high)
Vista sullo skyline, Johnny Depp in Blow (Oh)
Sono troppo high per dirti se ti amo o no (No)
Baby, sono high, high anche nel '26 (Good job)
Soldi nella borsa, io vado dove va lei (High, high, high)
Qua c'è chi non è mai, mai uscito dal suo block (Eh)
C'è chi ce l'ha fatta (Eh) e c'è chi invece no (Ah, good job)
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Possibile significato del testo di "High X2":
Guè x Larry June: quando “High X2” mette in rotta Milano e Bay Area
“High X2” è una cartolina notturna della fastlife vista da due prospettive: quella di Guè, con il suo lessico di lusso e strade lombarde, e quella di Larry June, emblema di California rap imprenditoriale e zen. Il testo si muove tra italiano e inglese, jazz rap e West Coast smooth, raccontando un altrove costante: essere “high” due volte - per lo sballo e per l’altitudine sociale. Pubblicata il 09/01/2026 e prodotta da Cookin Soul, la traccia si inserisce perfettamente in “FASTLIFE 5 : Audio Luxury”: il progetto che fonde estetica premium e memoria di strada.
“High high sopra un mezzo sport”: la metafora del volo
Il ritornello di Guè mette subito in chiaro la doppia lettura di High X2. Essere “high” è stare su un’auto sportiva, ma anche vivere con la testa sopra le nuvole, distanti dai drammi del block. “Sempre stato un player ma non ho mai fatto un goal” è autoironia: campione nel gioco della vita, non per forza nel campo da calcio. La punchline “Johnny Depp in Blow” aggiunge l’ombra del crimine come cornice cinematografica: l’ascesa ha sempre un lato oscuro, una tentazione che il testo evoca senza moralismi, con la freddezza di chi ha già visto.
Amore, soldi e latenza emotiva
“Sono troppo high per dirti se ti amo o no”: qui il brano confessa il prezzo della corsa. L’alterazione (chimica o da successo) crea distanza affettiva. Il significato è chiaro: nella fastlife la lucidità sentimentale è un lusso. La barra successiva sposta il focus sulla mobilità economica (“soldi nella borsa, io vado dove va lei”): il capitale determina la direzione, i legami si adattano alla rotta.
Eleven, Taittinger e la diplomazia del tatto
Quando Guè cita l’Eleven di Miami, parla a chi conosce il circuito dei club globali: un luogo dove notte e business si sovrappongono. “Mostro tutto il mio tatto mentre sorseggiamo un Taittinger” illumina il lato galante del personaggio: savoir-faire, bollicine francesi e negoziazione silenziosa. Il testo contrappone la ruvidità di certe immagini all’eleganza del gesto: lo stile non serve a coprire, ma a dire chi comanda la scena.
Geografia del prestigio: Londra, Shinjuku, Panam
“A Londra G wagwan”, “a Shinjuku Guè-san ichiban”, “ferro di Panam”: tre coordinate che mappano la reputazione internazionale. Slang giamaicano a Londra, onorifico giapponese a Tokyo, eco parigina nel Paname francese pronunciato “Panam”. Il senso è chiaro: Guè parla più lingue - non solo idiomi, ma codici sociali. Il testo usa questi scatti per dire che l’altitudine non è solo economica, è culturale.
Ostriche Gillardeau e “CEO”: simboli di un’identità manageriale
“Audio luxury, mo’ sono un CEO. Sono la G in quella Gillardeau.” Le Gillardeau sono ostriche di fascia alta: pronunciarle in rima funziona come una firma. Il contrasto tra street e fine dining è la poetica di Guè nel 2026: la strada veste il completo e guida la carta dei vini. Il significato sta nell’autonarrazione imprenditoriale: non solo artista, ma figura che pianifica, delega, investe - il successo come azienda.
Discografia a orologeria: “ogni nove mesi un disco”
La barra sulla cadenza delle uscite mette in scena l’etica del lavoro: costanza, processo, visione. In un mercato che brucia velocemente, High X2 rivendica durata e metodo. Il testo lascia intendere che l’high più credibile non è la sostanza, è la produttività.
Gong, tongue e comunicazione non verbale
La sequenza “lei non sa la lingua, non conosce una mia song, ma è senza tongue, seduta a fianco a me da Gong” stratifica livelli: barriera linguistica, notorietà che supera la comprensione del catalogo, allusione sessuale, e forse un riferimento a luoghi di alto profilo chiamati “Gong”. Il testo ribadisce che il magnetismo dello status ha un alfabeto autonomo: non serve traduzione, parlano i simboli.
Larry June: routine, obiettivi, salute finanziaria
Nel suo passaggio Larry June porta il suo marchio: writing down my goals, nascondere contanti nel soffitto, ricordare che “this shit can get tricky”. È la filosofia organic di San Francisco: smoothie, investimenti, disciplina. Dentro High X2 la sua voce serve da bussola morale: goditela, ma non perdere il controllo. Il significato qui è la doppia ascesa - piacere e pianificazione - che rende sostenibile la corsa.
Jazz rap lucido, West Coast rilassata: l’impronta di Cookin Soul
La produzione di Cookin Soul tiene insieme due mondi: un tappeto morbido da jazz rap e una cadenza che strizza l’occhio alla costa ovest. Batteria misurata, sample eleganti, spazio per le sillabe: l’audio luxury del titolo dell’album qui diventa pratica sonora. Il testo respira, le immagini risaltano. È musica per tetti d’albergo, aeroporto e corsie preferenziali.
“High” come stato mentale e sociale
Nel ritornello si incastra anche il tema delle disparità: “c’è chi non è mai uscito dal suo block, c’è chi ce l’ha fatta e c’è chi invece no”. L’altitudine diventa manifesto di mobilità (o immobilità) sociale. Guè non predica: fotografa. Il significato è crudo ma onesto: non tutti decollano, e a volte il decollo dipende da variabili fuori dal merito.
Player senza goal: il paradosso dell’identità
Definirsi “player” e allo stesso tempo dire “non ho mai fatto un goal” è una mossa tipica del rap maturo: smontare la retorica della perfezione. Il testo ammette imperfezioni e ironizza sull’idea di vittoria assoluta. La vera partita è nel come si sta in campo: stile, gestione, continuità.
Lista d’attesa, wine list, waiting list: privilegio come routine
“Sto cercando la wine list saltando la waiting list”: in quattro parole c’è tutto. Accesso prioritario, confidenza con il personale, network. È l’everyday luxury di chi non mostra solo il biglietto, ma il nome. Il significato va oltre la vanità: racconta un capitale sociale costruito negli anni, che oggi si traduce in scorciatoie legittime.
Saluti codificati: wagwan, habibi, ichiban
Gli ingressi in città diverse sono marcati da saluti locali: Giamaica a Londra, arabo nei contatti da bazaar metropolitano, giapponese a Shinjuku. Il testo compone un passaporto linguistico che funge da badge di appartenenza globale. Non è turismo: è appartenenza a cerchie che riconoscono il game.
Strade vs skyline: due piani nella stessa foto
“Vista sullo skyline” è l’inquadratura verticale del brano: dal basso della città al terrazzo alto dell’hotel. In mezzo, il traffico di chi resta nel block. High X2 mette questi piani insieme per dire che successo e origine convivono nello stesso fotogramma. Il testo non cancella le radici, le eleva - letteralmente.
Cosa ci dice “High X2” nel 2026
Nel 2026 l’hip hop italiano è stabilmente connesso con gli Stati Uniti. La presenza di Larry June - faro del California rap attuale - è prova di un dialogo tra estetiche e mentalità: gusto per il benessere, disciplina finanziaria, free game in barra. L’incontro con Guè funziona perché parlano la stessa lingua del posizionamento: il testo celebra il piacere ma impone metodo, racconta il rischio ma propone regole.
In breve: il significato che resta
“High X2” è l’inno di chi vola alto per due: testa e status. Guè mette su carta il suo atlante personale - club, brand, ostriche, aeroporti -, Larry June ricorda che senza routine non c’è quota che tenga. Cookin Soul ricama una cornice elegante che fa da ponte tra Milano e San Francisco. Il testo resta in mente perché trasforma il lifestyle in una disciplina: goditela, ma segnati gli obiettivi e ricorda che non tutti decollano. Se vuoi restare su, lavora come un CEO e balla come se lo skyline fosse lo schermo del tuo domani.
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