09/01/2026
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Testo e Significato di Sig Sauer – Guè ft. B-Real
Testo e significato della canzone “Sig Sauer” di Guè ft. B-Real contenuta nell’album musicale “FASTLIFE 5 : Audio Luxury” di Guè del 2026.

Testo “Sig Sauer”:
[Testo di “Sig Sauer” ft. B-Real]
[Intro: Guè]
Cookin Soul
G-G-G-U-È
Milano finest
Vita veloce, baby
Oh, yeah
[Ritornello: Guè]
Nel cruscotto ho un bussolotto
Una Sig Sauer ad uso personauer
Mi sento Tommy in Power
La mia ragazza sta fumando marijuana flower
All’occorrenza imbosca nella sua borsetta la mia Sig Sauer
[Strofa 1: Guè]
Fuck the system, poi, già che ci siamo, fuck your sister
Abbiam capito presto la giustizia non esiste
Lo so, lo stai pensando, ma non farlo (No)
Non vedo, non sento, non parlo
Sempre free zio Carlo
Ti dico “ratto” perché ti ho nel sacco
Non dire “sasso” se non l’hai sul piatto
Non sussiste il fatto
Lo faccio per i G’s che stanno appoggiati agli angoli
Da M-I, Milano City, alla città degli angeli
Testarossa, fetta grossa
Perché tutta la coca e tutta questa cosa è nostra, yo
Cookin Soul insegnagli le basi come a scuola
Che poi le avvolgo dentro la stagnola
Oh, sono un don, sono un God dentro i ghetti (Ah-ah)
Sono un vero italiano, mentre tu ordini solo degli spaghetti (Hahaha)
E se non ci rispetti, boom, biddy, bye, bye
Noi ci moltiplichiamo, non ci uccidi mai, mai
[Ritornello: Guè]
Nel cruscotto ho un bussolotto
Una Sig Sauer ad uso personauer
Mi sento Tommy in Power
La mia ragazza sta fumando marijuana flower
All’occorrenza imbosca nella sua borsetta la mia Sig Sauer
[Strofa 2: B-Real]
[?]
[Ritornello: Guè]
Nel cruscotto ho un bussolotto
Una Sig Sauer ad uso personauer
Mi sento Tommy in Power
La mia ragazza sta fumando marijuana flower
All’occorrenza imbosca nella sua borsetta la mia Sig Sauer
[Outro: B-Real]
Push-Push [?] we [?] up
[?]
Possibile significato del testo “Sig Sauer”:
Guè x B-Real: la grammatica gangsta di “Sig Sauer”
“Sig Sauer” mette in dialogo Milano e Los Angeles, l’aria della fastlife e il cemento della strada. Il testo di Guè, affiancato da B-Real, usa l’immaginario dell’arma come simbolo di potere, controllo e sopravvivenza. Il titolo richiama un marchio noto nel mondo delle pistole, ma qui funziona soprattutto come emblema culturale: un oggetto che diventa linguaggio, misura di rispetto e segnale d’allerta. Dentro “FASTLIFE 5 : Audio Luxury” (09/01/2026), prodotto da Cookin Soul, il brano incrocia Gangsta Rap e stiletti d’ironia, mescolando italiano e inglese per restituire uno scatto nitido del presente.
“Nel cruscotto ho un bussolotto”: la sicurezza che diventa rituale
L’immagine del “bussolotto” nel cruscotto rende quotidiana la presenza dell’arma: non come gesto di esibizione, ma come routine. L’arma è una protesi identitaria, pronta “all’occorrenza” e persino nascosta nella borsa della partner. Il significato qui non è propaganda, è realismo narrativo: nel racconto gangsta, la sicurezza personale è parte del kit di sopravvivenza. Guè non argomenta, fotografa – e la foto parla da sé.
Tommy Egan come specchio narrativo
“Mi sento Tommy in Power” è uno dei passaggi chiave: la citazione rimanda al personaggio di Tommy Egan, lo spacciatore spietato della serie Power e protagonista dello spin-off “Power Book IV: Force”. L’analogia rafforza l’idea di ascesa criminale e spinta al dominio, traslando il mito televisivo dentro la barra. Il testo usa Tommy come icona di cold-blood e strategia, facendo capire che l’energia del brano non è solo estetica, ma ambizione organizzata.
“Boom, biddy, bye, bye”: tributo e continuità
Quando Guè chiude una barra con “boom, biddy, bye, bye”, echeggia il repertorio dei Cypress Hill. È un omaggio diretto e un ponte con la voce di B-Real: citare una loro signature phrase significa riconoscere una genealogia. Il significato è duplice: da un lato salda l’ospite al tessuto della canzone, dall’altro posiziona Guè dentro una tradizione del rap West Coast e latino che ha sempre fatto del suono minaccioso un marchio.
Fuck the system: etica metropolitana e diffidenza istituzionale
La prima strofa è una rassegna di codici: “giustizia non esiste”, “non vedo, non sento, non parlo”. È il decalogo di diffidenza verso istituzioni percepite come inefficienti o ostili. Il testo non teorizza, accatasta proverbi di strada e li usa come cornice morale: in assenza di garanzie, la comunità stabilisce le proprie regole. La barra “ti dico ratto perché ti ho nel sacco” trasforma la delazione in stigma: il delatore è il vero nemico, più del poliziotto.
Milano City e Città degli Angeli: doppia mappa del potere
“Da M-I, Milano City, alla città degli angeli” segna il salto di scala: dalla periferia lombarda al mito di L.A. Il significato è chiaro: l’orizzonte del brano non è provinciale, è transnazionale. Il gangsta code viaggia, si adatta alle coordinate, conserva i suoi rituali (angoli, buste, pacchi) e li sovrappone al glamour dell’audio luxury. L’incontro con B-Real non è cameo turistico, è allineamento di immaginari.
Testarossa, coca, “fetta grossa”: abbondanza come lessico
L’elenco di potere (auto, sostanze, porzioni) definisce la grammatica dell’eccesso: la “fetta grossa” non è solo cibo, è quota di mercato. La barra “questa cosa è nostra” dichiara controllo sulla supply chain, sostituendo la moralità con la logistica. Il testo non ci chiede di applaudire, ci chiede di comprendere che il dominio si misura nella distribuzione.
Scuola e stagnola: Cookin Soul e il mestiere del confezionare
“Cookin Soul insegnagli le basi come a scuola, poi le avvolgo nella stagnola”: il produttore diventa figura didattica, l’artista diventa artigiano del confezionamento. È una mini-metafora dell’intero brano: teoria (il beat come regola) e pratica (la barra come pacco sigillato). Il testo compone il gesto: imparare, applicare, chiudere.
Italianità e stereotipi: spaghetti e identità
“Sono un vero italiano, mentre tu ordini solo degli spaghetti” è provocazione identitaria. Guè rovescia lo stereotipo sulla tavola, affermando una italianità che non coincide con la cartolina: l’italiano vero è chi ha peso nei ghetti, non chi clicca su un menù da turista. Il significato sottolinea la distanza tra immagine e sostanza.
B-Real: la voce che legittima il perimetro gangsta
La presenza di B-Real, storico frontman dei Cypress Hill, dà al brano la patente internazionale del Gangsta Rap. La sua timbrica nasale, il lessico che attraversa inglese e spagnolo, e il portato culturale latino-westcoast completano l’affresco. Anche quando il testo si fa più ellittico, l’attitude dell’ospite è chiara: minaccia controllata, rituali di strada, ironia crudele. Il testo di “Sig Sauer” si salda così a una cronologia che parte dai ’90 e arriva al 2026.
Ritornello come manifesto operativo
Il hook ripete il set-up: arma pronta, identità legata al controllo, partner che partecipa alla logistica. L’efficacia sta nella semplicità: poche immagini, tanto ritmo. Il significato è operativo: se suona il pericolo, la risposta è già impostata. È un ritornello che trasforma oggetti e ruoli in protocolli.
Il confine tra spettacolo e realtà
“Sig Sauer” si muove su un filo sottile: da un lato spettacolarizza, dall’altro rivendica true story. Il testo ammette ambivalenza: usare il linguaggio dell’arma non significa glorificare la violenza, ma mettere in scena condizioni di vita dove il rischio è reale. L’arte qui è dispositivo: traduce per chi ascolta un codice che altrove è sopravvivenza.
2026: gangsta, lusso e politica del quotidiano
Nel 2026, tra dibattiti su sicurezza e controllo sociale, un brano come “Sig Sauer” non suona fuori tempo: parla della frizione tra desiderio di ascesa e bisogno di protezione. La produzione di Cookin Soul veste tutto con stoffa elegante: batteria pulita, spazio alla voce, suono che non sovrasta la parola. Il testo resta leggibile, le immagini tagliano senza sbavature.
Tra citazioni e codici: come si costruisce autorità
Guè usa referenze per consolidare il proprio status: Tommy Egan come alter ego, Cypress Hill come eredità, Milano come base, L.A. come orizzonte. Ogni riferimento è un’asse di autorità: televisione, discografia, geografia. Il significato del brano è anche questo: l’autorità si costruisce attraversando codici e riportandoli a casa con credibilità.
Lingua mista: italiano e inglese come badge
Il bilinguismo è naturale: Guè alterna barra italiana con inglese operativo; B-Real porta il suo registro latino-americano. Questo impasto rende “Sig Sauer” un luogo di incontro culturale: l’Italia rap dialoga alla pari con la tradizione West Coast. Il testo capitalizza su questo ponte: lo street si fa internazionale senza perdere accento.
In sintesi: cosa ci racconta “Sig Sauer”
Il brano è un’istantanea di potere in movimento: arma come simbolo, citazioni come genealogia, città come mappa. Guè mette ordine con ironia e freddezza, B-Real certifica il perimetro gangsta, Cookin Soul incornicia con eleganza. Il testo di “Sig Sauer” non chiede applausi, chiede attenzione: capisci il codice, rispetta la distanza, riconosci che dietro ogni punchline c’è un mondo che pretende pragmatismo. E qui il significato è proprio la coesistenza di lusso e rischio, di rituale e reazione, di scena e visione.
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