12/12/2025
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Testo e Significato di I Soldi Parlano – Paky ft. Kid Yugi
Testo e significato della canzone “I Soldi Parlano” di Paky ft. Kid Yugi contenuta nell’album musicale “GLORIA” di Paky del 2025.

Testo “I Soldi Parlano”:
[Testo di “I Soldi Parlano” ft. Kid Yugi]
[Intro: Paky]
(I soldi parlano)
(La, ah-ah)
(Stessa lingua del diavolo)
[Ritornello: Paky]
I soldi parlano (Ah-ah)
La stessa lingua del diavolo (Diavolo)
Qua lo senti respirare accanto (Accanto), ah
Gli vedo la faccia da un lato (Ah-ah, ah-ah)
Se metto il cinquanta piegato
I soldi parlano
La stessa lingua del diavolo (Diavolo)
Ma ti fanno perdere chi hai a fianco (Ah)
Vogliono vedere che cambio (Ah-ah, ah-ah)
Vogliono vedere che cado
[Strofa 1: Paky]
Li conto prima in senso orario (Ah-ah)
Dopo li riconto al contrario (Contrario)
Non mi posso fidare manco della mia stessa mano (Ah)
Vedo la faccia del diavolo se guardo sopra il denaro (Denaro)
Sono la stessa cosa, hanno diversa forma soltanto
Chi lo sapeva che (Che) in una casa d’amianto (Ah-ah)
Dentro un palazzo ALER (ALER) si nascondeva un diamante (Ah-ah)
Eravamo io e tе (Per strada a fare i danni)
Eravamo io e tе (Eravamo io e t–) (Ah-ah, ah-ah), ah
Eravamo io e te (Io e te) a scrocco come Emigratis (Ah-ah)
Dopo hai scoperto che ti piacevano i brillanti (Infame)
Ora che non ci sei (Ci sei), rido versando del Chianti (Ah-ah)
Ricorda il colore di tutti i pianti versati (Ah-ah, ah-ah)
Facciamo “ra-ta-ta-ta-ta-ta” ad altezza uomo
Poi dopo zig-zag, ua-uam, scappiamo su una moto (Uaum, uaum)
I soldi parlano, a me piace il loro discorso
Ma so bene che sono solo carta in fondo (Ah-ah, ah-ah)
[Strofa 2: Kid Yugi]
I soldi parlano (Parlano)
La stessa lingua del diavolo (Diavolo)
Ma è l’unica lingua che l’uomo capisce
L’unico amico che non li tradisce
L’unica arma con cui lui ferisce
L’unica droga che davvero agisce
L’unica cosa a cui davvero ambisce
Le voci mi chiamano (Mi chiamano)
Mi fanno che ora il momento
Che finirà il mio tormento
È l’ultima volta che m’addormento
Sputerò l’odio che sto assorbendo
Non sentirò più che sto impazzendo
Non sento lo sforzo e sto correndo da zero a cento
La violenza (La violenza) è l’unica cosa che non mi fa effetto
Ma proprio zero, né caldo né freddo
C’è solo quella da dove vengo
Perché in strada (Strada) il rispetto è una favola
È roba dei film, un castello di sabbia
Muoiono i boss, l’equilibrio cambia
Kid Yugi e Paky come Libano e Dandi, due dadi truccati
Le scarpe bucate che avevo da bimbo hanno fatto passi
Che manco i giganti, che manco i più grandi
Grazie al cielo alla fine ho capito che
[Ritornello: Paky]
I soldi parlano (Ah-ah)
La stessa lingua del diavolo (Diavolo)
Qua lo senti respirare accanto (Accanto), ah
Gli vedo la faccia da un lato (Ah-ah, ah-ah)
Se metto il cinquanta piegato
[Outro: Paky & Kid Yugi]
I soldi parlano
La stessa lingua del diavolo
Possibile significato del testo “I Soldi Parlano”:
“I Soldi Parlano” di Paky ft. Kid Yugi: analisi del testo e del suo significato
Quando Paky pubblica “I Soldi Parlano” il 12 dicembre 2025, lo fa dentro un album che è già manifesto: GLORIA. La traccia, prodotta da Kermit, vede la collaborazione di Kid Yugi e si muove su un terreno che mescola introspezione e cronaca di strada. Il testo è un dialogo con il potere del denaro, con la sua capacità di sedurre e corrompere, ma anche di illudere. In un periodo storico segnato da contraddizioni economiche e sociali, il brano diventa specchio di una generazione che misura il successo in banconote e cicatrici.
Il ritornello come dichiarazione: soldi e diavolo
«I soldi parlano, la stessa lingua del diavolo»: questa barra è il cuore del pezzo. Il denaro è personificato, diventa voce e lingua, e la sua grammatica è quella della tentazione. Il significato è chiaro: i soldi non sono neutri, portano con sé un codice morale invertito. Paky li descrive come entità che respirano accanto, che cambiano i rapporti («ti fanno perdere chi hai a fianco») e che osservano ogni caduta. È un ritornello che funziona come mantra e avvertimento.
Contare e ricontare: paranoia e controllo
Nella prima strofa, Paky racconta di contare i soldi «in senso orario» e poi «al contrario». Questo gesto ossessivo traduce la paranoia di chi vive nell’incertezza e nella sfiducia («non mi posso fidare manco della mia stessa mano»). Il denaro diventa specchio deformante: «vedo la faccia del diavolo se guardo sopra il denaro». Il testo lega ricchezza e colpa, mostrando come il desiderio di controllo si trasformi in ansia.
ALER, diamanti e contrasti sociali
«Chi lo sapeva che in una casa d’amianto dentro un palazzo ALER si nascondeva un diamante»: qui Paky gioca sull’antitesi tra degrado e valore. Il diamante è metafora di talento e resilienza, incastrato in un contesto che sembra negare ogni possibilità. Il significato è doppio: denuncia sociale e orgoglio personale. La strada non è solo teatro di violenza, ma anche luogo dove nascono storie di riscatto.
Rapporti spezzati e nostalgia armata
Il racconto vira sul personale: «eravamo io e te a scrocco come Emigratis», poi la rottura, i «brillanti» e il Chianti versato con ironia amara. La memoria dei «pianti versati» si intreccia con immagini di fuga («zig-zag, scappiamo su una moto») e violenza («ra-ta-ta-ta-ta-ta»). Il testo alterna confessione e cronaca, mostrando come il denaro possa essere collante e detonatore.
Kid Yugi: filosofia del denaro e codice di strada
Nella seconda strofa, Kid Yugi spinge il concetto oltre: «l’unica lingua che l’uomo capisce», «l’unico amico che non tradisce». Il denaro diventa religione laica, arma, droga, obiettivo. La sua analisi è spietata: il rispetto è «favola», «roba dei film». La barra «Kid Yugi e Paky come Libano e Dandi» richiama l’immaginario criminale di Romanzo Criminale, rafforzando il legame tra fiction e realtà. Il significato è chiaro: in strada, le regole cambiano con la morte dei boss, e l’equilibrio è sabbia.
Scarpe bucate e passi da gigante
La chiusura di Kid Yugi è potente: dalle «scarpe bucate» ai «passi che manco i giganti». È la parabola del riscatto, ma senza retorica. Il cielo ringraziato è più constatazione che preghiera: il percorso è stato violento, e la consapevolezza arriva tardi. Il testo qui si fa autobiografia collettiva: ogni barra è esperienza sedimentata.
Il suono: tensione e minimalismo
La produzione di Kermit lavora sul contrasto: beat essenziale, basso che pulsa, spazio lasciato alle voci. La scelta di non sovraccaricare il mix amplifica il peso delle parole. Ogni pausa è lama, ogni ripetizione è eco. Il soundscape è coerente con il significato: soldi e diavolo non hanno bisogno di orpelli, bastano ombre e respiro.
Temi chiave: potere, perdita, illusione
Il brano ruota attorno a tre nuclei: il potere del denaro come forza corruttiva, la perdita di legami («ti fanno perdere chi hai a fianco») e l’illusione di controllo. Il testo non offre redenzione: mostra il prezzo di ogni scelta, il rischio di ogni ambizione. È una lezione che non suona morale, ma pratica.
Riferimenti culturali e codici interni
Le citazioni a Emigratis e Romanzo Criminale non sono casuali: servono a collocare il racconto dentro un immaginario condiviso. Chi ascolta rap riconosce questi segnali come marcatori di autenticità. Il significato si costruisce anche così: stratificando cultura pop e vissuto reale.
Parole chiave e immagini dominanti
I soldi come voce e tentazione; diavolo come ombra costante; ALER e amianto come cornice sociale; diamante come simbolo di valore nascosto; scarpe bucate come memoria di privazione. Ogni immagine torna e rafforza il senso di precarietà e ambizione.
Perché il brano parla forte alla scena
Perché non indora la pillola. Dice che il denaro è lingua universale, ma anche veleno. Dice che la strada non è epica, è fatica e rischio. Dice che il successo non cancella le cicatrici. “I Soldi Parlano” è cronaca e confessione, è specchio di chi vive tra desiderio e pericolo.
Chiavi d’ascolto per le prossime play
Ascolta il respiro tra le barre, il peso delle ripetizioni, il modo in cui il ritornello si incastra come chiodo. Nota la differenza di tono tra Paky e Kid Yugi: uno più narrativo, l’altro più filosofico. Segui il filo del denaro e chiediti dove, nella tua storia, quella lingua ha parlato.
In sintesi
“I Soldi Parlano” è un testo che mette a nudo il rapporto malato con il denaro. Paky e Kid Yugi lo raccontano senza filtri, con barre che pesano come macigni. Il significato è chiaro: i soldi parlano, ma non sempre dicono la verità. Sta a chi ascolta capire se vale la pena rispondere.
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