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Testo e Significato di Ossa & Carne – Paky ft. Franco126, Guè


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Testo e significato della canzone "Ossa & Carne" di Paky ft. Franco126, Guè pubblicata il 12/12/2025 contenuta nell'album "GLORIA" del 12/12/2025.

Cover dell'album 'GLORIA' di Paky
Cover dell'album 'GLORIA' di Paky

Testo "Ossa & Carne":

[Testo di "Ossa & Carne" ft. Franco126 & Guè]

[Ritornello: Franco126]
Stanotte l'aria è tesa, sento i nervi a fior di pelle
Non so se è paranoia o se c'è un'ombra che mi spia
Non siamo che ossa e carne per il migliore offerente
E, se ci stava un'anima, l'abbiamo data via
Non sento niente perché dentro è tutto alla rovescia
Il buio non aspetta, non c'è nessuno a farmi compagnia
E schiaccio a terra un'altra sigaretta
Non ho mai avuto scelta, la verità è vestita da bugia

[Strofa 1: Paky]
Stavo buttato in strada (Ah), filtro di una Camel (Una Camel)
Faceva un freddo cane, leva quella collana
'Ste merda di bandane sono tutte cazzatе
Anche il più criminale è fatto di ossa e carnе (Ossa e carne)
"Siam solo di passaggio in questo mondo infame" (Ah-ah)
Mi diceva mio padre
Meglio il suono di sbarre a quello di campana (Ah)
Aspetto la condanna (Condanna), tutto Dolce&Gabba–
Tutto Dolce&Gabbana (Ah-ah)
Sopra una limo bianca come Barack Obama
Ma che giacca e cravatta, lo vedi dalla faccia
Che ho venduto la –, che qualcosa mi manca
Come un film senza trama che finisce col dramma
Ricordo quando per soldi facevo
Avanti e indietro come le altalene (Altalene)
Non scordo di quando andavamo in centro
Per cercare le moto senza catena
Dopo scappavamo con le guardie dietro
Non ho mai voluto morire con niente (Con niente)
Volevamo quello che aveva la gente
E sentirci anche noi senza le catene

[Ritornello: Franco126 & Guè]
Stanotte l'aria è tesa, sento i nervi a fior di pelle
Non so se è paranoia o se c'è un'ombra che mi spia
Non siamo che ossa e carne per il migliore offerente
E, se ci stava un'anima, l'abbiamo data via
Non sento niente perché dentro è tutto alla rovescia
Il buio non aspetta, non c'è nessuno a farmi compagnia
E schiaccio a terra un'altra sigaretta
Non ho mai avuto scelta (Yeah), la verità è vestita da bugia (Ah)

[Strofa 2: Guè]
Ho fatto scuola nella plaza (Ah-ah), la mia pelle di squama (Uoh)
Allattato dalle iene (Seh), adottato dagli hustler (Ahah)
Milano è la mia tana (Mhm) e tu parli di strada (Seh)
Ma sei il primo che infama e gli racconta la trama
In mezzo ai mortali siamo carne e ossa
Lei lo prende in bocca e le do la scossa
Sono energia, sto ad alto voltaggio
Questa porcheria e io alzo il dosaggio
Brucio la stanza solo quando penso (Ah)
Per questa merda ho un amore intenso (Seh)
Dedico la strofa ai miei fratelli dentro
E alla gente vera come lo è Vincenzo
Imparo dal buono, imparo dal lercio
Frate', ho visto tutto anche da un occhio guercio (Seh)
Questa merce cutto anche se non scratcho (Ahah)
Frate,' vinco il match, total Gucci matcho
Chissà se c'è un dio che guarda da lassù
Ti togliamo tutto, pure quei tattoo
Pure i tuoi Cartier, sì, l'occhio non mente
La poesia non muore, vivremo per sempre (Okay)

[Ritornello: Franco126]
Stanotte l'aria è tesa, sento i nervi a fior di pelle
Non so se è paranoia o se c'è un'ombra che mi spia
Non siamo che ossa e carne per il migliore offerente
E, se ci stava un'anima, l'abbiamo data via
Non sento niente perché dentro è tutto alla rovescia
Il buio non aspetta, non c'è nessuno a farmi compagnia
E schiaccio a terra un'altra sigaretta
Non ho mai avuto scelta, la verità è vestita da bugia


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Possibile significato del testo di "Ossa & Carne":

"Ossa & Carne": significato e chiavi di lettura del brano di Paky feat. Franco126 e Guè

Ossa & Carne è una delle tracce più intense dell’album GLORIA di Paky, pubblicato il 12 dicembre 2025. Con la collaborazione di Franco126 e Guè, il brano si muove tra introspezione e cronaca urbana, raccontando la fragilità dell’essere umano e la durezza della strada. Il titolo è già manifesto: siamo “ossa e carne”, materia esposta al miglior offerente, in un mondo dove l’anima sembra merce di scambio.

Il ritornello: alienazione e perdita

Il ritornello di Franco126 è una lama sottile: «Non siamo che ossa e carne per il migliore offerente» sintetizza la sensazione di essere ridotti a corpo, privati di spiritualità. «Se ci stava un’anima, l’abbiamo data via» è confessione amara: la sopravvivenza impone compromessi che svuotano l’identità. L’immagine della «verità vestita da bugia» chiude il cerchio: la realtà è mascherata, e chi vive nell’ombra fatica a distinguere il giusto dal falso.

Strofa 1 (Paky): strada, ambizione e contraddizioni

Paky apre con un flashback crudo: «Stavo buttato in strada, filtro di una Camel» evoca il gelo della periferia e la precarietà quotidiana. La barra «Aspetto la condanna, tutto Dolce&Gabbana» riprende un’immagine già usata in altre sue collaborazioni, segnalando il contrasto tra lusso ostentato e destino segnato. L’ossessione per il riscatto («Non ho mai voluto morire con niente») convive con il ricordo di furti e corse tra le guardie: la fame di normalità spinge verso scelte estreme. La frase «Anche il più criminale è fatto di ossa e carne» ribadisce il tema centrale: dietro la corazza c’è sempre vulnerabilità.

Strofa 2 (Guè): esperienza e codice di strada

Guè porta il brano su un piano più ampio: «Milano è la mia tana» è dichiarazione di appartenenza, ma anche richiamo alla tradizione rap che ha fatto della città un simbolo. La barra dialoga con la cultura pop italiana, ribaltando il senso di lontananza in radicamento. Le immagini di «energia ad alto voltaggio» e «dosaggio» raccontano eccessi e resistenza, mentre il riferimento ai «fratelli dentro» apre alla solidarietà con chi vive la reclusione. La chiusura «La poesia non muore, vivremo per sempre» è ossimoro potente: tra violenza e lirismo, il rap diventa forma di immortalità.

Il contesto sociale: corpi e mercato

Ossa & Carne nasce in un’Italia segnata da contraddizioni: lusso e miseria, hype e marginalità. La frase «Non siamo che ossa e carne per il migliore offerente» è chiave per leggere il presente: corpi e identità trattati come beni negoziabili, in un sistema che consuma tutto. La produzione di Michelangelo accompagna il mood con sonorità eleganti e malinconiche, creando un contrasto tra beat raffinato e immagini crude.

Linguaggio e stile: crudezza e poesia

Il linguaggio alterna registri: dalla brutalità delle barre di Paky alla delicatezza del ritornello di Franco126, fino alla sicurezza di Guè. Questa miscela riflette la complessità del tema: la vita di strada non è solo violenza, ma anche desiderio di bellezza e di senso. Le ripetizioni e le immagini forti («buio», «ombra», «sigaretta schiacciata») costruiscono un’atmosfera sospesa tra ansia e nostalgia.

Riferimenti e citazioni

Il brano dialoga con altre opere e simboli: la barra di Paky su «Dolce&Gabbana» richiama linee già note nel rap italiano, mentre «Milano è la mia tana» gioca con la memoria musicale nazionale. Questi inserti non sono semplici ornamenti: servono a collocare il racconto in una rete di significati condivisi, tra cultura pop e codice di strada.

Simboli e immagini chiave

Le immagini di «ossa e carne», «ombra», «verità vestita da bugia» sono nuclei semantici che parlano di fragilità e inganno. La sigaretta schiacciata diventa gesto di rabbia e impotenza, mentre il buio che «non aspetta» è metafora di un tempo che divora. Il contrasto tra «limo bianca» e «campane» evoca il sogno di riscatto e la minaccia costante della condanna.

Perché il brano parla agli ascoltatori

Parla perché è autentico: racconta storie comuni a chi vive le periferie, ma anche a chi conosce il peso delle scelte. Ossa & Carne non è solo cronaca: è riflessione sulla condizione umana, sul prezzo della libertà e sull’illusione del potere. Per i fan del rap, è interessante perché unisce street credibility e introspezione, senza perdere forza.

Parole chiave e temi ricorrenti

Ossa & Carne si muove attorno a parole chiave come fragilità, corpo, verità, strada, illusione. Ogni termine attiva un immaginario preciso: la lotta per il riscatto, la paura di perdere tutto, il desiderio di appartenenza. Questo mix rende il brano potente e vicino alla sensibilità contemporanea.

Il messaggio finale

Alla fine, il brano dice che dietro ogni corazza c’è carne viva. La forza non cancella la vulnerabilità, e il successo non elimina il vuoto. In questo sta la potenza di Ossa & Carne: raccontare la verità senza filtri, con la crudezza del rap e la poesia delle immagini.



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