12/12/2025
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Testo e Significato di BETTY BOOP – LILCR ft. Artie 5ive
Testo e significato della canzone “BETTY BOOP” di LILCR ft. Artie 5ive contenuta nell’album musicale “PROGETTO X DELUXE ” di LILCR del 2025.

Testo “BETTY BOOP”:
[Testo di “BETTY BOOP” ft. Artie 5ive]
[Intro: Artie 5ive]
Ehi, Sij
5ive, 5ive
I-I-Il succo è sbaglia–
Pah
Flat, la recco tutta in una
[Ritornello: Artie 5ive]
E la fotto nel back senza pietà
Anche se è bruttina, Betty Boop (Pah)
Il mio fra’ ti fa in mezzo alla strada
E dopo scompare, puff (Uah)
Questa Glock ne tiene fifteen in
And she likes when I make her “prr” (Prr)
And she likes when I make her “prr” (Prr)
And she likes when I make her “prr”
[Strofa 1: LILCR & Artie 5ive]
And she likes when I make her “prr”
Se shawty è una bad bih, la porto in stu’ (Muah)
Gambe aperte, ma non è un book
Lei mi chiama “him”, non sa chi sei tu
Sfreccio su una Rеnault Modus
Scendo per salire sopra un SUV (Uah)
Guida losca a duеcento in tangenziale
Il mio broski ama fare “skrrt”
And she likes when I make her purr
Suo padre è ricco, le piacciono i thug
Mi ama, mi cerca e mi riempie di call
La scopo due volte e poi dopo stop
Slop top dentro alla Dodge
Ketamina dentro al wok
Rotolo di banconote
Spruzzo l’acqua di Colonia
[Pre-Ritornello: Artie 5ive & LILCR]
Culo grosso, Nicki Minaj
CR gang, fottiamo coi 5ive
Jesse Pinkman e Walter White
Scena piatta, serve un po’ di spice
Lei sembra Nicki Minaj davvero
Ha un culo enorme, non so come gestirlo
È così comodo, fa da cuscino, gang, gang (Gang)
[Ritornello: Artie 5ive & LILCR]
E la fotto nel back senza pietà
Anche se è bruttina, Betty Boop (Pah)
Il mio fra’ ti fa in mezzo alla strada
E dopo scompare, puff (Uah)
Questa Glock ne tiene fifteen in
And she likes when I make her “prr” (Prr)
And she likes when I make her “prr” (Prr)
And she likes when I make her “prr” (Ah-ah, ah-ah)
[Strofa 2: LILCR & Artie 5ive]
Son le quattro e mi chiama, pensa stia dormendo
Non lo sa che sono in stu’ (No, no)
Mi ha visto una volta e le ho dato il mio “shh”
Vuole già essere la mia boo (Ahahah)
Sono attivo la notte in giro per Milano, la mia pistola fa (Prr)
And she likes when I make her (Prr)
And she likes when I make her “prr” (Yo, yo, yo)
And she like when I shoot my shot (Pah)
Mitragliette e Kalašnikov (Pah)
In chat fa il pazzo, dal vivo boh
Se la bitch è un five, io la chiamo “bro” (Brr)
Yeah, yeah, bro, bro, in giro a Milano con gangster e thug
I just fucked your bitch in some Gucci flip flops (Gang, gang)
Mangio, mangio Wingstop, pull up al chicken shop (Brrah, brrah, brrah)
L’ho salvata dalla strada come se fosse un pit stop (On bro, on bro)
Lei mi piace quando calma i miei nervi (Ah-ah)
È un’esperta, non usa mai i suoi denti (Mai)
Lei va crazy, io le tengo i capelli
Siamo il top di gamma, Ronaldo e Messi (Gang, gang, gang, gang)
[Ritornello: Artie 5ive]
E la fotto nel back senza pietà
Anche se è bruttina, Betty Boop (Pah)
Il mio fra’ ti fa in mezzo alla strada
E dopo scompare, puff (Uah)
Questa Glock ne tiene fifteen in
And she likes when I make her “prr” (Prr)
And she likes when I make her “prr” (Prr)
And she likes when I make her “prr”
Possibile significato del testo “BETTY BOOP”:
Perché “BETTY BOOP” colpisce subito: titolo, immaginario e obiettivo del brano
Nel testo di “BETTY BOOP” LILCR, insieme a Artie 5ive, spinge su immagini istantanee e riferimenti pop per costruire una figura femminile che è più di un nickname: è un simbolo. Il nome richiama l’icona vintage dei cartoni – sguardo ammiccante, energia pin‑up, sex appeal teatrale – ma nel contesto urbano del 2025 diventa il modo per raccontare desiderio, status e un lifestyle notturno che corre veloce. L’uso del soprannome serve a fissare un’immagine precisa nella mente dell’ascoltatore: una ragazza che attrae per carisma e per come si muove nel caos della città. È su questo piano che il brano lavora: non mera estetica, ma segnale di appartenenza a un immaginario in cui fascino, rischio e ambizione convivono.
Una scrittura fatta di onomatopee e scatti cinematografici
Tra le scelte stilistiche più riconoscibili c’è il refrain inglese “And she likes when I make her ‘prr’”, ripetuto come un ritornello-firma. L’onomatopea costruisce ritmo e sensorialità: non è solo suono, è postura – suggerisce motori che rombano, pistole che scattano, vibrazioni di club. Allo stesso modo compaiono termini come “skrrt”, “puff” e micro‑immagini fulminee (tangenziale, SUV, pull up), che rendono il pezzo quasi cinematografico, fatto di cut rapidi e primi piani. Questa tecnica mantiene alto il coinvolgimento e traduce in musica l’urgenza della notte.
Il significato al centro: sesso, potere, vulnerabilità
Il testo alterna ostentazione e fragilità trattenuta. La dimensione esplicita e sessuale – tipica di molta trap contemporanea – non è solo provocazione: funziona come codice per parlare di potere, controllo e ricerca di conferme. Quando il narratore descrive incontri, richieste e attenzioni costanti, sta misurando il proprio valore attraverso lo sguardo dell’altra persona e attraverso l’approvazione del gruppo. Il punto è la tensione tra apparire intoccabile e la necessità – appena accennata – di qualcuno che “calma i nervi”. È il doppio binario che regge il brano: edonismo e bisogno di equilibrio.
Milano by night: il contesto urbano non è solo sfondo
Le corse in tangenziale, gli orari notturni (“sono le quattro”), i pull up ai chicken shop: tutto indica una geografia precisa. La città non viene descritta con nomi di vie, ma attraverso gesti e abitudini – lo studio, i giri con la gang, l’ansia sempre accesa. Milano è lo scenario dove la fama si costruisce tra sessioni in studio e social pressure. Qui il personaggio di “BETTY BOOP” – la ragazza, ma anche l’immagine che rappresenta – diventa misura di status: chi frequenti, come ti muovi, come ti presenti. Non è un caso che il brano intrecci italiano e inglese: è il lessico della scena rap italiana più connessa e internazionale.
Riferimenti culturali: dall’icona pin‑up a Nicki Minaj e “Breaking Bad”
LILCR e Artie 5ive innestano la tradizione delle name‑drop per stratificare significati. L’accenno a Nicki Minaj richiama un’estetica hip hop iper‑femminile e dominante: curve esagerate come metafora di opulenza, ma anche di potere femminile, in cui il corpo è simbolo e arma. L’asse Jesse Pinkman/Walter White porta dentro l’immaginario di “Breaking Bad”: la coppia che trasforma il quotidiano in laboratorio di rischio, business e caos morale. In poche barre il pezzo suggerisce che anche in questo micro‑mondo urbano tutto ruota attorno a scelte veloci e confini sfumati tra legalità, necessità e spettacolo.
Trap e posture di strada: pistole, “prr” e la grammatica del pericolo
Il linguaggio delle armi – la Glock, il suono “prr”, i riferimenti a mitragliette e Kalashnikov – non va letto soltanto in chiave letterale. È parte di una grammatica simbolica con cui la trap comunica rischio percepito, reputazione e intimidazione. Nel racconto, l’arma è più segnale che strumento: una presenza che definisce lo spazio sociale in cui i protagonisti si muovono e con cui misurano il rispetto. Anche l’inglese alternato all’italiano costruisce distanza e stile: l’ibrido linguistico è ormai un codice della scena rap italiana contemporanea, utile a tenere il brano agganciato a trend globali senza perdere radici locali.
Classismo, attrazione e “bad boys”: cosa dice la barra del padre ricco
Quando LILCR sottolinea che “suo padre è ricco” e che a lei piacciono i thug, mette sul tavolo un cortocircuito sociale: borghesia attratta dal brivido del bad boy. È una dinamica antica nel rap – la fascinazione per chi vive al limite – ma qui viene calata nella Milano contemporanea, tra SUV, profumi costosi e cocktail di status. La BETTY BOOP del brano è magnete proprio perché incarna contraddizioni: delicatezza e durezza, comfort e pericolo, leggerezza e bisogno di evadere dalla gabbia dorata.
La linea “Gucci flip flops”: l’eco di Future e il prestigio come uniforme
La barra “I just… in some Gucci flip flops” rielabora un leitmotiv reso celebre nella cultura rap da Future in “Thought It Was a Drought”. Non è un semplice sfoggio di brand: è un modo di comunicare che il lusso è talmente integrato nella quotidianità da diventare casual, quasi pantofole da studio. Il risultato è doppio: da una parte il racconto del successo come abitudine, dall’altra l’ironia di compiere gesti estremi con indosso qualcosa di così “comodo”. È il paradosso della trap: glamour e strada che si toccano.
Corpo, desiderio e ironia: perché “bruttina” e perché “cuscino”
Nel ritornello l’aggettivo “bruttina” stona apposta con il nickname BETTY BOOP. Il gioco è ironico: ciò che conta non è l’aderenza a un canone perfetto, ma l’atteggiamento, la capacità di stare nella vibe. La metafora del “cuscino” – riferita al lato B – allarga il campo al tema della fisicità nel rap: corpo come linguaggio, iperbole come scelta stilistica. In questo registro, l’esagerazione non vuole “descrivere la realtà”, ma trasmettere un mood: eccesso, divertimento, spirito di branco.
Struttura e produzione: perché suona come suona
La produzione firmata da Succo, Flatpearl, Ron (ITA) e Sij mette insieme bassi elastici, cassa incisiva e hi‑hat agili. Le scelte sonore sostengono il testo come una colonna di energia continua: il beat non lascia spazi vuoti, il ritornello entra e resta in testa grazie alla ripetizione onomatopeica. L’alternanza voce‑voce con Artie 5ive aggiunge contrasto timbrico: momenti più melodici e passaggi più crudi, call & response e incastri che danno movimento. È il tipo di impianto che funziona bene sia in cuffia che nei club.
Maschere e identità: la coppia Ronaldo‑Messi come dichiarazione di livello
Accostare se stessi a “Ronaldo e Messi” è un’autoinvestitura: top di gamma, competitività assoluta, fame di vittoria. Nel rap, lo sport è serbatoio di metafore perché traduce immediatamente gerarchie e performance. Qui l’immagine serve a dire: “siamo nella fascia alta del gioco”. È una barra che racconta ambizione e disciplina, ma pure la necessità di un duo: il confronto e l’alleanza come motore.
Il tema della notte e del controllo
“Sono attivo la notte” è più di un orario: è uno stato mentale. La notte permette di essere qualcun altro, di spingere sull’acceleratore e prendere rischi che di giorno non prenderesti. La gestione del control freak – “lei mi calma i nervi” – inserisce una crepa emotiva in un racconto altrimenti granitico. Dentro il rumore di motori e il tintinnio delle collane c’è un bisogno di stabilità che riaffiora a scatti.
Lingua mista e identità contemporanea
Italiano e inglese si alternano in modo naturale: è la lingua ibrida della nuova generazione rap in Italia. L’uso di termini come bro, gang, shoot my shot, boo non è ornamentale: entra nel DNA del testo e definisce appartenenze culturali. In filigrana si intravede anche un ponte con matrici afro e internazionali – un orizzonte di riferimenti che va oltre il quartiere e che permette a “BETTY BOOP” di dialogare con la scena globale senza perdere l’accento locale.
Che cosa racconta davvero “BETTY BOOP”
Se si tolgono gli strati di glamour e le iperboli, resta una storia semplice: due protagonisti che cercano riconoscimento e sollievo in una città che corre. Il brano parla di desiderio e potere, ma anche di stress e bisogno di qualcuno che, almeno per una notte, aggiusti le frequenze. LILCR e Artie 5ive mescolano cronaca e fantasia, citazioni pop e aneddoti di studio, e consegnano un pezzo che si fa ricordare per il ritornello magnetico e per la capacità di fotografare – in modo spudorato – un pezzo di realtà urbana del 2025.
Parole chiave e takeaway per chi ascolta
BETTY BOOP è un concentrato di immagini: auto, profumi, soldi, pistole, flip flops firmate. Ma il significato che resta non è l’elenco degli oggetti: è l’idea di vivere sempre sul filo, tra piacere e rischio, tra affermazione e ansia. Chi ascolta riconosce pattern noti – la ragazza attratta dal pericolo, l’artista che alterna studio e strada, l’uso del brand come uniforme – e trova nella ripetizione onomatopeica un gancio immediato. È una canzone che funziona perché non pretende di spiegare tutto: mette in scena una notte e lascia che i suoni parlino tanto quanto le parole.
In sintesi
“BETTY BOOP” è un pezzo di rap italiano che usa icone globali per raccontare Milano e i suoi contrasti. Il testo lavora per immagini, mescola lingue, scivola tra ironia e durezza, e mette al centro un personaggio femminile che è soprattutto uno specchio: riflette desideri, paure, voglia di salire di livello. Il suo significato non sta in una morale finale, ma nel modo in cui cattura un’atmosfera: luci al neon, corse veloci, ritornelli che restano in testa e quell’equilibrio sempre precario tra sentirsi invincibili e cercare, a bassa voce, un po’ di pace.
Se vuoi leggere altri testi e scoprire i significati delle canzoni di LILCR, Artie 5ive ed altri artisti, visita la nostra sezione dedicata ai testi di canzoni rap. Leggi anche il significato, info e curiosità su Genius.
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