16/01/2026
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Testo e Significato di LE COSE NON DETTE (Original Motion Picture Soundtrack) – Mahmood
Testo e significato della canzone “LE COSE NON DETTE (Original Motion Picture Soundtrack)” di Mahmood pubblicata il 16/01/2026.

Testo “LE COSE NON DETTE (Original Motion Picture Soundtrack)”:
[Testo di “LE COSE NON DETTE (Original Motion Picture Soundtrack)”]
[Strofa 1]
Dov’eri tu? Dov’ero io?
Non sembrava più così importante
Quel bacio sulle labbra tue
Come un sogno che non tornerà (Mai, mai)
E non tornerà (Mai, mai)
[Ritornello]
Proverò a riempire i giorni dagli sbagli che fottono l’anima
Amore mio, da qui sento sempre più forte questo vento d’Africa
Nel tuo sguardo indifferente
Ci sono oceani di cose non dette
[Post-Ritornello]
Come le cose che non rifaremo mai, mai
Come chiederci: “Come stai?”
Questa [?] era per sempre
Perso tra le cose non dette
[Strofa 2]
Cos’eri tu? Cos’ero io?
Credo niente fosse più importante
Non vedo più cadere giù
Sulle pagine lacrime sempre più aride
Fingere non è mai stato più facile
[Ritornello]
Proverò a riempire i giorni dagli sbagli che fottono l’anima
Amore mio, da qui sento sempre più forte questo vento d’Africa
Nel tuo sguardo indifferente
Ci sono oceani di cose non dette
Come le cose che non rifaremo
[Bridge]
Ogni volta che penso a noi
Soli e seduti a quel tavolo
Vecchie domande tornano da me
Se un sorriso mi distrae
Giuro, riprovo a rivivere, a risorgere dell’Elba
[Outro]
Proverò a riempire i giorni dagli sbagli che fottono l’anima
Amore mio, da qui sento sempre più forte questo vento d’Africa
Nel tuo sguardo indifferente
Ci sono oceani di cose non dette
Come le cose che non rifaremo mai, mai
Come chiederci: “Come stai?”
Possibile significato del testo “LE COSE NON DETTE (Original Motion Picture Soundtrack)”:
“LE COSE NON DETTE”: il peso dei silenzi che restano dopo l’amore
LE COSE NON DETTE (Original Motion Picture Soundtrack) è una canzone costruita quasi interamente sull’assenza. Mahmood usa il testo per dare voce a ciò che non è stato detto in tempo, a quelle frasi rimaste bloccate in gola che, col passare degli anni, diventano più pesanti delle parole pronunciate. Il significato centrale ruota intorno alla memoria emotiva e alla distanza che si crea quando un rapporto finisce senza una vera chiusura.
Una canzone nata per il cinema
Il sottotitolo Original Motion Picture Soundtrack non è solo formale. Nel testo, Mahmood scrive immagini che sembrano scene: sguardi, tavoli, pagine, vento. Il significato è cinematografico, perché la canzone non racconta una storia lineare ma frammenti visivi, come ricordi che riaffiorano senza ordine, proprio come in un film interiore.
Le domande che aprono la ferita
“Dov’eri tu? Dov’ero io?” è una doppia domanda che non cerca risposta. Nel testo, Mahmood mostra come il tempo renda queste domande ancora più dolorose. Il significato è accettare che, a volte, le relazioni finiscono senza un colpevole chiaro e senza un punto preciso in cui tutto si è rotto.
Il bacio che perde valore
Il bacio, simbolo di intimità, viene descritto come qualcosa che non è più importante. Nel testo, il gesto perde forza col passare del tempo. Il significato è che ciò che un tempo sembrava eterno può diventare un ricordo distante, quasi irreale.
Il sogno che non torna
Il sogno che “non tornerà mai” è una dichiarazione definitiva. Nel testo, non c’è speranza di recupero. Il significato è la consapevolezza adulta che alcune esperienze non sono replicabili, e che accettarlo fa parte della crescita emotiva.
Riempire i giorni dagli sbagli
Il ritornello parla di riempire i giorni partendo dagli errori che “fottono l’anima”. Nel testo, l’errore non viene rimosso ma usato come materiale. Il significato è trasformare il dolore in qualcosa che almeno dia struttura al tempo che passa.
Il vento d’Africa come richiamo lontano
Il vento d’Africa è una delle immagini più evocative. Nel testo, rappresenta una forza distante ma persistente. Il significato può essere letto come nostalgia delle origini, ma anche come simbolo di un richiamo emotivo che continua a farsi sentire, nonostante la distanza.
Lo sguardo indifferente
Lo sguardo dell’altra persona è descritto come indifferente. Nel testo, questo dettaglio pesa più di una lite. Il significato è che l’indifferenza fa più male del conflitto, perché cancella il bisogno stesso di spiegarsi.
Oceani di cose non dette
L’oceano è una metafora di grandezza e profondità. Nel testo, le cose non dette non sono poche o insignificanti, ma immense. Il significato è che il non detto finisce per occupare più spazio di qualsiasi parola pronunciata.
Le cose che non rifaremo mai
Il brano insiste su ciò che non verrà ripetuto. Nel testo, la ripetizione rafforza il rimpianto. Il significato è accettare la definitività di alcune scelte, anche quando fanno male.
La domanda più semplice manca sempre
“Come stai?” è una frase semplice ma assente. Nel testo, la sua mancanza è simbolica. Il significato è che spesso le cose più banali sono quelle che, se mancate, creano la distanza più grande.
Perdere il senso di un ‘per sempre’
L’idea che qualcosa fosse “per sempre” viene smontata. Nel testo, questa promessa si dissolve. Il significato è la frattura tra le aspettative giovanili e la realtà adulta delle relazioni.
Fingere come meccanismo di difesa
Mahmood parla di fingere come di qualcosa di facile. Nel testo, fingere diventa abitudine. Il significato è un adattamento emotivo: quando il dolore è continuo, fingere serve a sopravvivere.
L’aridità delle lacrime
Le lacrime diventano “aride”, un ossimoro potente. Nel testo, il dolore si è sedimentato. Il significato è un’espressione di stanchezza emotiva, quando nemmeno piangere sembra più liberatorio.
Il tavolo come luogo della memoria
Nel bridge, il ricordo passa da un tavolo condiviso. Nel testo, è un luogo quotidiano che diventa simbolico. Il significato è che i ricordi più forti spesso nascono da momenti ordinari.
Le domande che tornano da sole
Le domande ritornano senza essere invitate. Nel testo, il passato è persistente. Il significato è che ciò che non è stato risolto tende a riemergere ciclicamente.
Il sorriso come distrazione
Un sorriso esterno distrae dal dolore. Nel testo, è un attimo di tregua. Il significato è che la vita va avanti anche quando dentro qualcosa resta incompiuto.
Rivivere e risorgere
Il riferimento alla rinascita sottolinea un desiderio di riscatto. Nel testo, la resurrezione è emotiva. Il significato è tentare di rimettersi in piedi dopo una caduta interiore.
Il legame con la produzione musicale
La produzione di Marcello Guava e Paolo Buonvino accompagna il testo con delicatezza. Nel testo, la musica non sovrasta mai le parole. Il significato sonoro è sostenere ogni silenzio, non riempirlo.
Il ruolo delle pause e degli spazi vuoti
Le pause hanno la stessa importanza delle note. Nel testo, il vuoto è parte del racconto. Il significato è che il silenzio, in questa canzone, parla quanto la voce.
Mahmood adulto: meno rabbia, più distanza emotiva
Rispetto ai suoi testi più giovani, qui Mahmood sembra meno interessato allo scontro e più attratto dall’analisi delle crepe. Nel testo non c’è bisogno di alzare la voce: la maturità è accettare che l’incompiuto esiste e che, a volte, è più onesto prenderne atto che cercare spiegazioni estenuanti. Il significato è una crescita narrativa: la ferita non viene esibita, viene osservata da vicino.
Le cose non dette come colpa condivisa
La canzone evita il tribunale dei sentimenti. Nel testo non ci sono colpe univoche: il non detto è bidirezionale, un accumulo di omissioni di cui entrambi sono parte. Il significato è la responsabilità emotiva condivisa: non sempre il dolore ha un colpevole, spesso ha due silenzi.
Soundtrack del non detto: perché funziona
Come colonna sonora, il brano è costruito per stare accanto all’immagine senza invaderla. Nel testo la voce lascia spazio all’aria e ai respiri; armonie e timbri non cercano il colpo di scena, ma la continuità emotiva. Il significato musicale è un accompagnamento che non ordina come sentirsi: suggerisce, sussurra, sostiene.
Tempo e montaggio emotivo
Il modo in cui compaiono ricordi e domande somiglia a un montaggio non lineare. Nel testo i frammenti tornano senza preavviso, come tagli di pellicola che ricuciono un prima e un dopo. Il significato è che la memoria affettiva non ha cronologia: ha intensità.
LE COSE NON DETTE come tema universale
LE COSE NON DETTE non racconta solo una storia personale. Nel testo, il tema è universale: chiunque si è trovato almeno una volta dalla parte delle parole mancate, delle domande sospese, degli addii non pronunciati. Il significato è riconoscersi in quel vuoto, trasformandolo in consapevolezza.
Una colonna sonora dell’irrisolto
Come soundtrack, il brano accompagna momenti sospesi. Nel testo, l’irrisolto è protagonista: ciò che non è stato detto continua a vibrare più di ciò che è stato dichiarato. Il significato finale è che alcune storie non finiscono davvero: cambiano forma, restano nei ricordi e continuano a risuonare come vento lontano.
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