28/11/2025
9 min
19 Views
Testo e Significato di KUSH & METH – Noyz Narcos ft. Gast
Testo e significato della canzone “KUSH & METH” di Noyz Narcos ft. Gast contenuta nell’album musicale “FUNNY GAMES” di Noyz Narcos del 2025.

Testo “KUSH & METH”:
[Testo di “KUSH & METH” ft. Gast]
[Parte I]
[Intro: Gast & Noyz Narcos]
Ah-ah
A’ight, check
Uh
Secco
Ahahahah
Ah, yeah, secco (Seh, [?])
[Strofa 1: Noyz Narcos]
Stasera ho alzato un po’ ‘r gomito
Carcio sur monitor
Giacca in pelle, Salvatore Esposito
Ti guardo storto like Cosimo (Uoh)
Eeny, meeny, miny, moe, divertitevi fino ar vomito
Faccia tosta quando la volante s’accosta (‘Mbè, ‘mbè?)
La cosa nostra costa quanto una crociera Costa
Magari ce caschi
Party hard come ai Paesi Baschi (Uh)
Ai celerini lancia i sassi sui caschi
Stronzi multitasking (Ah-ah)
Mezzo palo d’antipasti su Just Eat (Poi?) (Seh)
Vesto Tech Challenge Agassi (Secco)
Segui i miei passi
Cifre tonde come compassi
Chiudiamo ‘sta mano che c’ho in mano quattro assi
[Strofa 2: Gast]
Cerchioni lucidi come la patta delle sneakers (Ah-ah)
Il mio amico aggiusta tutto con un cacciavite
Non dire no, senti che smella, in fila paga il ticket
California in tasca, mare e sole dentro le cartine
Ti mando un pony con quattro quartine
Sedici barre in mezzo ai boxer che sta per partire, stappa e sorridi
Leggi la G pe’ strada e in giro che sta pe’ “gastrite”
Fuochi d’artificio quando arrivano nuove partite
Gast e Noyz master chef, aprono un nuovo dossier
Ogni traccia è illegale come kush e meth (Ah-ah)
Green cash, green stash, punto alla stessa roulette
Voglio alzare un capitale, borse piene, man
[Parte II]
[Intro: Noyz Narcos]
Eoh, secco
[Strofa 1: Noyz Narcos]
Vedo demoni se prego, dal Green House ‘sta Lemon
Sparami alle spalle, John Lennon, su Lenox Ave
Balli l’Harlem shake
Scappo sopra n’Harley insieme alla mia babe
Stasera mori come Sharon Tate
Pompo Warren G, Regulate
Menace to Society, se me biti, man
Magari impari a fare rap
The almighty gang, Wild Boys parte 3
9-11, French Connection, sex affair
Pacchi che accatasti, salti i pasti
Stecco n’Hofmann co’ Dustin
Al guinzaglio quattro Bullmastiff
Piscio sulle Timberland di Justin, gli ultimi rimasti
Iconoclasti, lasci il party co’ du’ bitch nasty
[Strofa 2: Gast]
Strappavo allarmi, una sfilata sopra le banchine delle yard
Picasso in derapata sull’Hypermotard
Ancora bianco, secco e ossuto come ho detto in “Gast”
Ma pe’ strada extralarge, gira a destra, fra’
La testa solo sul danaro, se al dettaglio è caro
Pijo all’ingrosso e taro, ne sguinzaglio un paro
Parlo chiaro perché spalo più merda del canaro
E quando parlo, sparo, te sei ‘n pallonaro
Cannoniere come Mark Lender
Ho pisciato in strada molto più di un transgender, agente
Vesto bene quando faccio le mie faccende
Guarda la mia tipa, non me, la gente
Possibile significato del testo “KUSH & METH”:
“KUSH & METH”: testo e significato di un blues urbano firmato Noyz & Gast
KUSH & METH è una corsa a fari spenti tra immagini pop, slang di strada e memoria personale: Noyz Narcos e Gast si alternano su un tappeto scarnificato di Sine dentro “FUNNY GAMES” (28/11/2025), cucendo una narrazione che odora di fumo, benzina e luci al neon. Il titolo mette subito il perimetro: erba e cristalli come metafore di eccesso e rischio, ma anche come lessico della notte. È un pezzo che vibra come un blues metropolitano: voce ruvida, ironia buia, ritmi lenti ma pesanti, e un testo fitto di riferimenti che si incastrano come tag su un muro.
Parte I: postura da party e sarcasmo da veterano
Noyz apre con l’atteggiamento di chi nel club è di casa, ma non gioca per finta. La rima “La cosa nostra costa quanto una crociera Costa” suona come un callback: rielabora, con sarcasmo da 2025, un verso storico dell’intro di “Verano Zombie”, quando quell’immaginario veniva scolpito a fuoco. L’andatura è quella del veterano che commenta la scena mentre la domina: volante che si accosta, faccia tosta, ordini su app, abiti tech citando Agassi. L’hard reality resta dietro l’angolo: la festa è solo il lato in vetrina, il conto vero si paga fuori, quando si chiude la mano “con quattro assi”.
Linee doppie: Cosimo, Costa e altre frecciate
“Ti guardo storto like Cosimo” è una stoccata rap a un collega illustre: un name-check tagliente che gioca con l’immagine pubblica del personaggio, tipico di Noyz quando intreccia cronaca e costume. La barra sulla “crociera Costa” invece ribalta la frase d’antan in chiave consumistica: oggi la crew costa quanto un pacchetto vacanza, ma non è un all inclusive – il prezzo vero si paga a parte. In due righe passano status, diss, e una cartolina pop dell’Italia di adesso.
Quartine e quartini: linguaggio in codice
“Ti mando un pony con quattro quartine” incastra più livelli. Quartina in italiano è un blocco da quattro – per chi conosce la strada rimanda anche ai fogli di francobolli tagliati; qui è un doppio gioco con il rap (le quartine come strofe) e con certe consegne “a domicilio” di notti lunghe. Subito dopo, “sedici barre” nei boxer rimette tutto nella metrica: il suono fa da corriere, le rime sono merce che viaggia più in fretta dei rider. È così che il testo di KUSH & METH usa il gergo per nascondere e svelare allo stesso tempo.
Parte II: quando il cinema diventa cronaca
Nella seconda sezione Noyz spinge il montaggio a scatti: “dal Green House ‘sta Lemon” (varietà celebre in ambito cannabico) apre una sequenza che incolla John Lennon e Lenox Avenue, Harlem shake e fuga in Harley, fino a “stasera mori come Sharon Tate”. Non c’è compiacimento: sono immagini-faro che dicono paranoia, città, violenza che ti può colpire alle spalle. In mezzo, la citazione G-funk (“Warren G, Regulate”) e il cult “Menace II Society” piazzano il pezzo nel canone rap come fosse una videotape con etichette scritte a pennarello.
Hofmann/Hoffman: la barra che si piega in due
“Stecco n’Hofmann co’ Dustin” è un gioco di suoni e cognomi: Albert Hofmann è il chimico legato alla storia dell’LSD, Dustin Hoffman l’attore. Stecco è il gesto di spezzare – metà e metà – proprio come si fa con i cartoni impregnati. Il risultato è un rebus rap in cui chimica, cinema e street knowledge si toccano. È la cifra di KUSH & METH: citare senza spiegare troppo, lasciando che chi sa annuisca e chi non sa colga comunque la tensione di fondo.
“Wild Boys parte 3”: la saga continua
Quando Noyz spara “The almighty gang, Wild Boys parte 3”, sta segnando continuità con una storia condivisa: quella sua e di Gast, già incisa in tracce precedenti. Qui i due tornano a spartirsi il tavolo: master chef che aprono un “dossier”, stessi colori (“green cash, green stash”), stessa roulette. È un patto d’acciaio – Roma al microfono, Roma nella cadenza – che ribadisce perché certe joint-venture funzionano: complicità, taglio crudo, immagini che fanno click in testa al primo ascolto.
Gast: autoritratto, traiettoria e firma
La strofa di Gast vibra tra ieri e oggi. “Ancora bianco, secco e ossuto come ho detto in ‘Gast’” è una stretta di mano con il 2009: il corpo come marchio, l’attitudine come costante. Poi scatta la smargiassata calcistica – “cannoniere come Mark Lenders” – che trasforma una citazione di anime in manifesto agonistico: potenza, fame, nessuna paura del contrasto. In mezzo, una cinica economia di quartiere: se al dettaglio è caro, prendi all’ingrosso, taralo e liberalo; la lingua è la stessa della piazza, ma la metrica lo trasforma in cinema.
Autocitazioni e giochi di parole: Timberland, Timberlake e altre schegge
“Piscio sulle Timberland di Justin” è un doppio scarto: da una parte il brand di stivali, dall’altra il cognome di Timberlake piegato a punchline. È anche un easter egg per chi conosce il catalogo di Noyz, dove lo “stesso gesto” era già diventato immagine-urto in “Tour Notturno”. In KUSH & METH il gioco continua: le barre sono fatte per riaffiorare, come tag stratificati sul muro di uno stesso angolo.
Icone, luoghi e tempo: perché quelle immagini
John Lennon, Lenox Ave, Sharon Tate: tre coordinate che portano con sé storia e tragedia. Lennon è la ferita aperta della cultura pop, Lenox è Harlem nella sua memoria collettiva, Tate è l’incubo che interrompe l’innocenza. Tirarle dentro non è fan service: è dire che il mondo che ti entra in casa – o nella testa – può essere più duro di ogni bravata. Anche il riferimento a Green House e alla Lemon Haze fa da set design: Amsterdam come cartolina sensoriale dentro un atlante rap globale.
Suono e regia: Sine costruisce la tensione
La produzione di Sine tiene tutto sotto controllo: kick asciutti, basso che spinge, pochi sample ma incisivi. Il pezzo sembra diviso in due rulli – Parte I più “kush”, Parte II più “meth” – con il secondo che accelera le immagini e abbassa la temperatura. Non è un banger da pogo: è un brano da corsia notturna, finestrini giù, città che ti scorre accanto. Il mix lascia spazio alle punchline: ogni riferimento ha aria per rimbombare.
Tavolo verde, roulette e quattro assi: la grammatica del rischio
Le metafore d’azzardo sono ovunque: “stessa roulette”, “quattro assi”, “tavolo verde”. È la grammatica del rischio declinata in mille scene: il controllo della polizia, il pacco che parte, i conti che non tornano, gli amici che cadono. In KUSH & METH il denaro è verde due volte: contanti e stash. Sotto, però, c’è sempre la domanda su cosa resta davvero: status, scorte, foto sul feed – o solo la corsa a perdifiato verso il prossimo giro.
Significato complessivo: un catalogo di immagini per dire una cosa sola
Se metti in fila le citazioni – dalla tv pulp alle strade di Harlem, da campioni d’animazione a icone rock – il significato di KUSH & METH si chiarisce: vivere a contatto con l’eccesso è un tiro alla fune continuo tra godimento e paranoia. Noyz e Gast non fanno propaganda: fotografano. Lo fanno con un testo che parla per simboli riconoscibili, montati come trailer di un film più grande – quello che “FUNNY GAMES” racconta traccia dopo traccia. Alla fine resta l’energia di un duo che non ha bisogno di spiegare: gli basta alzare il volume, e il resto lo capisci da solo.
Perché spacca oggi
Uscita a fine 2025, questa traccia suona attuale perché usa il passato come detonatore del presente: ricordi, cult, callback di catalogo, tutti in funzione di una scena oggi più esposta, più sorvegliata e più veloce. Il richiamo “Wild Boys” rinfiamma una chimica collaudata; l’estetica di Sine attualizza l’old school; le barre con i luoghi e i volti della cultura pop trasformano il pezzo in un mosaico che l’ascoltatore può ricomporre a ogni replay. E così KUSH & METH rimane in testa come uno slogan: corto, tagliente, difficile da dimenticare.
Se vuoi leggere altri testi e scoprire i significati delle canzoni di Noyz Narcos, Gast ed altri artisti, visita la nostra sezione dedicata ai testi di canzoni rap. Leggi anche il significato, info e curiosità su Genius.
Non perderti i contenuti extra: seguici subito su Facebook e Instagram!

















