12/12/2025
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Testo e Significato di Time Machine – Gemitaiz ft. Danno, Joshua
Testo e significato della canzone “Time Machine” di Gemitaiz ft. Danno, Joshua contenuta nell’album musicale “ELSEWHERE” di Gemitaiz del 2025.

Testo “Time Machine”:
[Testo di “Time Machine” ft. Joshua & Danno]
[Intro: Joshua]
Uh
I dannati non si pentono, sai
Il silenzio pesa come non mai
Questa è la mia routine
E quaggiù
Le ferite non le copri con l’hype
Nella vita ottieni quello che attrai
Non c’è la time machine
Luce che si spegne
Notte che non termina mai
Pioggia e poi quiete
Arriva e non si vede
[Strofa 1: Gemitaiz]
All’improvviso come il vento in piazza
A gennaio che taglia la faccia
Sono cresciuto, fra’, con niente in tasca (No)
Dove vivo ormai la verità si mette all’asta
Vogliono averne un po’, ma niente basta (Mai)
Sono proiettili che volano (Piuh)
Questi soggetti che pensano che, se comprano due oggetti, poi migliorano
Dispiace, ma tra le collane e le auto nuove (Ueon)
Hai dimenticato il cervello e il cuore (Ops)
Sto agli anelli come Jury Chechi
Loro parlano e tu ripeti
Va male, lo vedono pure i ciechi (Ah)
E li sento che si lamentano, rubano e sperimentano (Oh)
Votano i fantasmi, poi corrono e si spaventano (Ah)
Cerco i tasti giusti, sì, per liberarmi da ‘sti lussi (Via)
Popolare come i canti russi
Tra le nuvole ci vedo uno spiraglio
Anche se sono trentasette anni che sbaglio (Ah)
Melancolia dentro al petto (Ah)
Anche in un giorno perfetto (Sì)
Un pianoforte mi accompagna a letto (Sempre)
Poi la tua voce angelica mi guida
Mi ha sussurrato che non è finita (Nah), ancora no
[Ritornello: Joshua & Danno]
Uh
I dannati non si pentono, sai? (Sai)
Il silenzio pesa come non mai (Mai)
Questa è la mia routine
E quaggiù
Le ferite non le copri con l’hype
Nella vita ottieni quello che attrai
Non c’è la time machine
Luce che si spegne
Notte che non termina mai (Mai)
Pioggia e poi quiete (Ehi)
Arriva e non si vede
[Strofa 2: Danno]
È solo un’altra mattinata in mezzo al panico di ‘sta città spietata
Già, gente spenta aspetta alla fermata
Io taglio in mezzo a tutte ‘ste vite in parata
Mentre il freddo di gennaio mi regala un’altra cortellata
Si paga un prezzo per essere felici
Ma l’odore che poi senti è il tanfo delle cose che non dici (Già)
Ancora faccio questo pe’ gli amici e con gli amici (Seh)
Ancora copro col sorriso cicatrici
Chiamo l’oscurità come se la cercassi
Gioco questo tris di re, ma in mano, zì, lei c’ha tre assi
Passi la noia ed il fastidio, ma qui serve litio
Passa una vita, io sto sempre più incarognito
Vorrei una macchina del tempo, te lo dico
Ma ‘sto mondo non è mai stato pulito
Spara sul più debole, lo lascia lì ferito dopo che ha infierito
Rosso sangue è il suo colore preferito
[Ritornello: Joshua]
Uh
I dannati non si pentono, sai
Il silenzio pesa come non mai
Questa è la mia routine
E quaggiù
Le ferite non le copri con l’hype
Nella vita ottieni quello che attrai
Non c’è la time machine
Luce che si spegne
Notte che non termina mai
Pioggia e poi quiete
Arriva e non si vede
Possibile significato del testo “Time Machine”:
“Time Machine” di Gemitaiz ft. Joshua & Danno: analisi del testo e del suo significato
“Time Machine” è uno dei brani più intensi di ELSEWHERE, pubblicato il 12 dicembre 2025. La collaborazione con Joshua e Danno, su produzione di Gemitaiz, Mixer T e Stabber, crea un’atmosfera cupa e riflessiva. Il testo affronta temi di disillusione, cicatrici e desiderio di fuga, con la macchina del tempo come simbolo di un’utopia irraggiungibile. In un periodo storico segnato da incertezze e contraddizioni, il brano diventa specchio di una generazione che cerca risposte tra caos e malinconia.
Intro: routine e ferite invisibili
Joshua apre con «i dannati non si pentono» e «le ferite non le copri con l’hype»: due barre che smontano la retorica del successo facile. Il silenzio «pesa come non mai» e la «notte che non termina» sono immagini che raccontano la fatica di vivere in un loop di ansia e aspettative. Il significato è chiaro: dietro le luci c’è buio, dietro l’hype c’è dolore.
Gemitaiz: vento in piazza e verità all’asta
La prima strofa di Gemitaiz è un mosaico di contrasti: «cresciuto con niente in tasca» e «verità messa all’asta» descrivono un mondo dove i valori si comprano e si vendono. «Proiettili che volano» e «collane e auto nuove» sono simboli di violenza e materialismo. Il testo denuncia la superficialità di chi crede che bastino oggetti per migliorare la vita, dimenticando «cervello e cuore».
Autocitazioni e continuità narrativa
«Si lamentano, rubano e sperimentano / votano i fantasmi, poi corrono e si spaventano» richiama la strofa di Gemitaiz in «I Want My Time» di Danny Beatz. Questa autocitazione crea un filo rosso nella poetica dell’artista: la critica a un sistema che promette libertà ma genera paura. Il significato è coerente: la corsa verso il potere è sempre accompagnata da ombre.
Jury Chechi e canti russi: immagini di forza e popolarità
«Sto agli anelli come Jury Chechi» è metafora di equilibrio e disciplina, mentre «popolare come i canti russi» evoca radici e resistenza. Gemitaiz intreccia riferimenti sportivi e culturali per raccontare la fatica di restare in piedi. Il testo alterna confessione e denuncia, creando un ritmo che vibra di verità.
Il ritornello: routine e assenza di scorciatoie
Joshua e Danno ribadiscono: «non c’è la time machine». La ripetizione è martello concettuale: non esistono scorciatoie, non si torna indietro. «Le ferite non le copri con l’hype» è barra che smonta la cultura dell’apparenza. Il significato è manifesto: la guarigione non si compra, si conquista.
Danno: città spietata e cicatrici coperte
Nella seconda strofa, Danno dipinge «una mattinata in mezzo al panico di ’sta città spietata». Il freddo di gennaio è «coltellata», mentre il sorriso copre cicatrici. «Vorrei una macchina del tempo» è desiderio di fuga, ma subito negato: «’sto mondo non è mai stato pulito». Il testo diventa cronaca urbana e riflessione esistenziale.
Il suono: produzione stratificata e tensione emotiva
La base firmata da Gemitaiz, Mixer T e Stabber è scura, stratificata, con pianoforte che aggiunge malinconia. Il beat è lento, pensato per accompagnare barre dense e immagini forti. Il soundscape amplifica il significato: una corsa mentale senza via di fuga.
Temi chiave: disillusione, resistenza, verità
Tre assi reggono il brano. Disillusione: la vita che non concede scorciatoie. Resistenza: la lotta quotidiana contro il vuoto. Verità: la denuncia di un sistema che vende sogni e compra silenzi. Il testo di “Time Machine” è manifesto di sopravvivenza emotiva.
Parole chiave e immagini dominanti
Time machine come utopia; ferite come verità; vento e piazza come radici; Bugatti e nylon come rischio; canti russi come resistenza. Ogni immagine è scelta per colpire e restare. Il significato si costruisce su queste icone, che parlano più delle spiegazioni.
Chiavi d’ascolto per le prossime play
Ascolta il contrasto tra malinconia del pianoforte e durezza delle barre; nota come il ritornello si incastra come chiodo; segui le autocitazioni e chiediti quanto raccontano della tua storia. Ogni ascolto è un nuovo strato di senso.
In sintesi
“Time Machine” è un testo che parla di ferite e verità, di sogni negati e resistenza. Gemitaiz, Joshua e Danno lo scrivono con immagini vive e ritmo sincero, intrecciando cronaca e introspezione. Il significato non è solo raccontare il dolore: è dire che, anche senza scorciatoie, si può andare avanti.
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