06/02/2026
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Testo e Significato di 16 MARZO – Laura Pausini
Testo “16 MARZO”:
[Testo di “16 MARZO” ft. Achille Lauro]
[Strofa 1: Laura Pausini; Laura Pausini & Achille Lauro]
Te ne vai come non fosse niente
Come non fossi te
Te ne vai quando non c’è più niente
Più niente di me
Te ne vai, sbatti la porta e intanto
Ho capito, già te ne stai andando
Dici: “Tanto ormai per te non piango più
Fallo te”
Che ne sai? Non ti hanno mai detto di no
Tu che non sai che cosa sono i “non si può”
[Strofa 2: Achille Lauro]
Te ne vai come io fossi niente
Come fosse che?
Te ne vai perché non c’è più niente
Da prendere
Te ne vai come ci fosse un altro
Come se ti stesse già aspettando
Come se esistesse qualcun altro
Uguale a me
[Bridge: Laura Pausini & Achille Lauro]
Che ne sai? Non ti hanno mai detto di no
Tu non hai mai pianto
E non sai che cosa sono i “non si può”
Te ne freghi, tanto
[Ritornello: Laura Pausini & Achille Lauro]
No, non lo sai cosa vuoi
Cosa stai cercando
No, non è mai, non è noi
Ti rinnamorerai a marzo
Oh, oh-oh-oh, oh-oh-oh
Il 16 marzo
Oh, oh-oh-oh, oh-oh-oh
Il 16 marzo
[Strofa 3: Laura Pausini; Laura Pausini & Achille Lauro]
Me ne vado come fossi pazza
Sì, pazza di te
Me ne vado perché un po’ ne ho voglia
Un po’ perché
Perché per te l’amore dura un anno
Perché te sai solo cancellarlo
Vuoi solo chi non ti sta cercando più
Come me
[Ritornello: Laura Pausini & Achille Lauro]
Che ne sai? Non ti hanno mai detto di no
Tu non hai mai pianto
E non sai che cosa sono i “non si può”
Te ne freghi, tanto
No, non lo sai cosa vuoi
Cosa stai cercando
No, non è mai, non è noi
Ti rinnamorerai a marzo
Oh, oh-oh-oh, oh-oh-oh
Il 16 marzo
Oh, oh-oh-oh, oh-oh-oh
Il 16 marzo
[Outro: Laura Pausini & Achille Lauro]
Il 16 marzo
Possibile significato del testo “16 MARZO”:
Una data che diventa simbolo emotivo
16 MARZO è una canzone costruita attorno a una data che smette subito di essere solo un riferimento temporale. Nel testo, quel giorno diventa un punto di ritorno emotivo, una scadenza sentimentale che separa il prima dal dopo. Laura Pausini sceglie una narrazione semplice ma diretta, in cui la fine di una relazione non viene urlata, ma osservata con lucidità. Il tempo non è neutro: marzo rappresenta il momento in cui certe verità vengono a galla, anche quando si è cercato di evitarle.
Nel contesto del 2026, questa canzone parla a un pubblico che ha imparato a convivere con relazioni fragili e sentimenti intermittenti. 16 MARZO non racconta solo un addio, ma il modo in cui le persone si lasciano oggi: senza spiegazioni definitive, lasciando sospesi dubbi e promesse non mantenute.
Il gesto dell’andarsene come atto di potere
L’atto centrale del testo è l’andarsene. Non c’è un’esplosione, ma un’uscita fredda, quasi indifferente. Questo rende l’abbandono ancora più doloroso, perché chi resta si sente cancellato. Laura Pausini mette in scena una dinamica comune: chi se ne va spesso minimizza il peso della relazione, come se non fosse mai esistita davvero.
Nel significato di 16 MARZO, l’addio diventa una forma di controllo. Andarsene senza guardarsi indietro è un modo per evitare il confronto, per non assumersi la responsabilità emotiva di ciò che si lascia dietro.
Il rifiuto e l’incapacità di accettare i limiti
Una delle frasi più forti del brano ruota attorno al concetto di “non si può”. È un’espressione semplice, ma racchiude un mondo. Nel testo, chi se ne va è qualcuno che non ha mai fatto i conti con il rifiuto, con il limite, con l’idea che non tutto è sempre possibile.
Questo passaggio aggiunge profondità al significato di 16 MARZO. Non si tratta solo di una storia d’amore finita, ma di uno scontro tra due visioni opposte: chi accetta il dolore e chi lo evita fuggendo.
Achille Lauro come controparte emotiva
L’ingresso di Achille Lauro amplia la prospettiva del brano. La sua voce rappresenta l’altra faccia della relazione, quella di chi se ne va perché non trova più nulla da prendere. Nel testo, questa scelta viene raccontata senza giustificazioni eroiche, ma con una freddezza che fa male.
Achille Lauro interpreta un personaggio incapace di restare quando l’amore smette di essere vantaggioso. Questo contribuisce a rendere 16 MARZO un dialogo emotivo, non un monologo di vittimismo.
L’amore come consumo rapido
Uno dei temi più attuali del brano è l’idea di un amore che dura poco, che si cancella facilmente. Nel testo, emerge una critica implicita a relazioni vissute come esperienze a tempo determinato, sostituibili non appena perdono intensità.
Nel significato di 16 MARZO, l’amore viene messo a confronto con una mentalità usa e getta. Chi se ne va è sempre pronto a innamorarsi di nuovo, ma raramente disposto a restare quando le cose diventano complesse.
Il ritorno ciclico dei sentimenti
Il ritornello introduce un elemento fondamentale: il ritorno. Marzo diventa il mese in cui certe emozioni riemergono, anche quando si credeva di averle superate. Il testo suggerisce che l’amore non segue una linea retta, ma torna a bussare quando meno lo aspetti.
Il 16 MARZO non è solo una data, ma una profezia emotiva. È il giorno in cui chi è fuggito si renderà conto di non sapere davvero cosa vuole.
Il punto di vista di chi resta
Nella terza strofa, la prospettiva cambia. È chi resta a decidere di andare via, non per forza, ma per sopravvivenza emotiva. Questo ribaltamento è centrale nel significato del brano.
Me ne vado non perché non amo più, ma perché non posso continuare a inseguire qualcuno che cerca solo chi non lo vuole. Il testo restituisce dignità a questa scelta, mostrando che andarsene può essere anche un atto di lucidità.
La follia come conseguenza dell’amore
Quando Laura Pausini parla di pazzia, non lo fa in modo romantico. È una follia stanca, logorante, figlia di un amore sbilanciato. Nel testo, essere pazzi significa aver dato troppo a qualcuno che non era pronto a ricevere.
Questo rende 16 MARZO una canzone profondamente umana. Non idealizza il dolore, ma lo riconosce come parte inevitabile di certe relazioni.
La voce femminile come spazio di consapevolezza
La forza del brano sta anche nella voce di Laura Pausini, che non cerca vendetta né rivalsa. Nel testo, la consapevolezza arriva prima dell’orgoglio.
Il significato di 16 MARZO passa da qui: capire che non tutto ciò che finisce è una sconfitta. A volte è solo la fine di qualcosa che non poteva più crescere.
Il dialogo come struttura narrativa
La canzone è costruita come un dialogo spezzato, fatto di accuse, constatazioni e silenzi. Questo rende il testo molto realistico, vicino al modo in cui le persone si parlano davvero quando una relazione finisce.
Nel 16 MARZO, non ci sono vincitori. C’è solo la presa di coscienza che due strade si stanno separando.
Produzione essenziale e spazio alle parole
La produzione di Paolo Carta accompagna il brano senza sovrastarlo. La musica resta al servizio della narrazione, lasciando spazio alle voci e al peso delle frasi.
Questa scelta rafforza il significato del testo, che punta tutto sull’impatto emotivo più che sull’effetto spettacolare.
Una canzone sul tempo che rivela
16 MARZO parla del tempo come giudice silenzioso. Non punisce subito, ma presenta il conto quando meno te lo aspetti.
Il significato finale del brano è chiaro: puoi scappare oggi, ma certi sentimenti tornano sempre a chiederti spiegazioni. E marzo, in questa storia, è il momento della verità.
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