06/02/2026
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Testo e Significato di Voldemort – Melons, Sick Luke
Testo “Voldemort”:
[Testo di “Voldemort”]
[Intro]
Sick Luke, Sick Luke
[Strofa 1]
Sono uscito da una gabbia di matti
Son venuto col veleno nella tana dei ratti
Ho una weapon che risolve un milione di sbatti
Il tuo impero sta crollando se parliamo di fatti
Facts alla mano, mi riempio di grano
Ho un ciappone che ha sgonfiato un pallone gonfiato
Ho-Ho svoltato questa merda, l’ho fatto tutto d’un fiato
Ho cicatrici di guerra, sono io il mercenario
Yo, bro, which do you want? Tu vuoi peace o smoke?
Glock on me, tu vuoi fare il G, però sei una ho
Come on, bro, fai sul serio o no? Di-Dimmi, scherzi o n–?
Sei rimasto broke, il tuo blocco è broke, sei uno scemo, bro
Sono io il matematico, lo scienziato e l’ingegnerе del quartiere
Faccio muovеre un corriere
Entro in contromano con lo scooter, sono tutto fatto
Incidento, però mi rialzo, non mi frega un cazzo
[Ritornello]
Io non c’ho patente, non c’ho assicurazione
Fanculo allo Stato, non ho niente a mio nome
Mentre stavi in caserma a fare un nome e un cognome
Io spacciavo e speravo non facessi il mio nome
Io non c’ho patente, non c’ho assicurazione
Fanculo allo Stato, non ho niente a mio nome
Mentre stavi in caserma a fare un nome e un cognome
Io spacciavo e speravo non facessi il mio nome
[Strofa 2]
Lord Voldemort, sono io l’innominabile
Ciapponate nella schiena, dopo diventi disabile
Vuoi fare il badman, però sembri adorabile
Io un hijo de puta veramente inamabile
E questa merda è indelebile, non si scrosta dai muri
E questa scena va avanti solo coi cazzi nei culi
Mando tutti nelle tane come fottuti paguri
Ho un’armata Hezbollah pronta a lanciare siluri
Nasco e cresco con l’odio, un militante di Hamas
Occhio, ti fanno il G check, tu dentro il block non hai il pass
Noi ci scanniamo per i rack, è tipo la merda da ultras
Puccio sia cazzo che palle dentro lo Stato italiano
[Ritornello]
Io non c’ho patente, non c’ho assicurazione
Fanculo allo Stato, non ho niente a mio nome
Mentre stavi in caserma a fare un nome e un cognome
Io spacciavo e speravo non facessi il mio nome
Io non c’ho patente, non c’ho assicurazione
Fanculo allo Stato, non ho niente a mio nome
Mentre stavi in caserma a fare un nome e un cognome
Io spacciavo e speravo non facessi il mio nome
Possibile significato del testo “Voldemort”:
Un titolo che incute timore e definisce un personaggio
Voldemort nasce già dal titolo come una dichiarazione di identità. Il riferimento al celebre antagonista della saga di Harry Potter non è decorativo, ma funzionale a costruire un’immagine precisa: qualcuno di cui è meglio non fare il nome. Nel testo, Melons si appropria di questa figura per descrivere un’aura di paura e rispetto, tipica di chi domina il proprio ambiente senza bisogno di presentazioni. L’idea dell’“innominabile” diventa così una metafora rap, usata per indicare chi incute timore solo con la reputazione.
Nel contesto del 2026, questa scelta si inserisce in un rap italiano sempre più attento alla costruzione del personaggio. Voldemort non è solo una canzone aggressiva, ma un manifesto: Melons e Sick Luke mettono in scena un immaginario oscuro, dove il potere passa anche dal silenzio e dall’assenza di un nome scritto nero su bianco.
Gabbia, ratti e sopravvivenza urbana
L’inizio del testo è dominato da immagini di prigionia e degrado. Uscire da una “gabbia di matti” e portare veleno nella “tana dei ratti” racconta un ambiente ostile, fatto di competizione continua e paranoia. Non è un racconto realistico in senso stretto, ma una rappresentazione simbolica della strada come luogo in cui sopravvive solo chi è disposto a sporcarsi le mani.
Queste metafore servono a chiarire subito il significato del brano: qui non c’è redenzione, ma adattamento. Il protagonista non si presenta come vittima, bensì come qualcuno che ha imparato a usare le stesse regole sporche del contesto in cui è cresciuto. La violenza verbale diventa linguaggio naturale, non provocazione fine a se stessa.
Potere, armi e linguaggio da guerra
In Voldemort, il lessico bellico è costante. Armi, mercenari e cicatrici di guerra non vanno letti solo in chiave letterale. Sono simboli di un percorso segnato da scontri, perdite e resistenza. Quando Melons parla di “weapon” che risolve problemi, sta descrivendo il potere come unico strumento efficace in un mondo che non concede seconde possibilità.
Il linguaggio militare amplifica la sensazione di conflitto permanente. Non esiste tregua, non esiste pace duratura. Anche la scelta tra “peace o smoke” diventa un aut aut che definisce le relazioni: o stai dentro il sistema, o vieni schiacciato. Questo rafforza l’immagine di un ambiente dove la neutralità non è ammessa.
Fatti, soldi e imperi che crollano
Un altro tema centrale del testo è il rapporto con il successo materiale. Parlare di “facts alla mano” e di imperi che crollano significa opporre la concretezza dei risultati alle parole vuote. In Voldemort, contano i numeri, i soldi, le conseguenze reali delle azioni. Tutto il resto è visto come fumo.
Questa visione riflette una mentalità diffusa nel rap contemporaneo, dove la credibilità passa dall’aver costruito qualcosa di tangibile. Il crollo dell’impero altrui non è solo una minaccia, ma la dimostrazione che chi vive di apparenza è destinato a cadere. Il significato qui è chiaro: sopravvive solo chi regge l’urto della realtà.
Cadere, rialzarsi e non chiedere scusa
La scena dello scooter in contromano e dell’incidente è una delle più efficaci a livello narrativo. Rappresenta il rischio costante e l’incoscienza, ma soprattutto la capacità di rialzarsi senza rimorsi. Non c’è spazio per il pentimento, solo per l’andare avanti. Cadere fa parte del percorso, così come ignorare le regole quando queste sembrano scritte contro di te.
Questo passaggio rafforza il ritratto di un personaggio che vive al limite. Nel testo di Voldemort, l’errore non è una colpa morale, ma un passaggio necessario per restare in piedi. L’importante non è evitare lo schianto, ma sopravviverci.
Lo Stato come entità distante e ostile
Il ritornello è uno dei momenti più espliciti del brano. L’assenza di patente, assicurazione e beni intestati diventa un simbolo di rifiuto totale delle istituzioni. Lo Stato viene percepito come qualcosa da cui difendersi, non come una protezione. In questa visione, l’anonimato è una forma di sicurezza.
Il contrasto tra chi viene identificato in caserma e chi spera di non fare il proprio nome racconta due mondi opposti. Da una parte la legalità formale, dall’altra la sopravvivenza informale. Il significato di Voldemort passa anche da qui: esistere ai margini significa ridurre le tracce, diventare invisibili.
L’innominabile come mito personale
Quando Melons si definisce “Lord Voldemort”, il paragone diventa centrale. Come il personaggio letterario, anche qui il nome è associato al terrore. Non essere nominato significa essere temuto, ma anche sfuggire al controllo. L’identità si trasforma in leggenda urbana, qualcosa che circola sottovoce.
Questo rafforza la costruzione di un mito personale. Nel rap, diventare “innominabile” equivale a superare la dimensione individuale e diventare simbolo. Voldemort usa questa immagine per raccontare un potere che non ha bisogno di essere spiegato o giustificato.
Scena rap e critica al sistema
Il testo non risparmia critiche alla scena musicale. I muri imbrattati e le parole indelebili rappresentano un rap che nasce dal basso e non può essere ripulito. L’accusa è rivolta a un sistema che va avanti solo grazie a compromessi e dinamiche ipocrite, lontane dalla realtà che racconta.
In questo contesto, Voldemort diventa anche una presa di posizione artistica. Melons e Sick Luke si collocano fuori da un circuito percepito come falso, rivendicando un linguaggio crudo e diretto. Il significato è quello di un rifiuto netto delle maschere.
Odio, militanza e immagini estreme
Le immagini di militanza e i riferimenti a gruppi estremi non vanno letti in senso politico letterale, ma come iperboli. Servono a trasmettere l’idea di un odio radicato, di una guerra quotidiana combattuta nel proprio quartiere. L’estremizzazione del linguaggio è una scelta stilistica che mira a scioccare e a rendere il messaggio più violento.
Nel testo di Voldemort, l’odio non è fine a se stesso, ma una conseguenza dell’ambiente. Crescere in certi contesti significa interiorizzare lo scontro come normalità. La provocazione diventa quindi una forma di realismo esasperato.
Identità di blocco e appartenenza
Il concetto di “block” ritorna come elemento identitario. Avere o non avere il pass definisce chi sei. L’appartenenza non è simbolica, ma concreta, spesso violenta. Questo rafforza l’idea di comunità chiusa, dove l’accesso è regolato da codici non scritti.
Nel significato di Voldemort, l’identità non è individuale ma collettiva. Si è parte di qualcosa che ti protegge e allo stesso tempo ti imprigiona. È una dinamica tipica del rap di strada, qui portata all’estremo.
Produzione oscura e atmosfera sonora
La produzione di Sick Luke e Seny Sublime gioca un ruolo fondamentale. Le sonorità sono cupe, minacciose, pensate per sostenere un immaginario violento e claustrofobico. Il beat non cerca melodia rassicurante, ma pressione costante.
Anche l’esistenza di una versione orchestrale rafforza l’idea di drammaticità. La musica diventa colonna sonora di un racconto oscuro, quasi cinematografico. In questo modo, Voldemort non è solo un testo, ma un’esperienza immersiva.
Un ritratto senza redenzione
Nel complesso, il significato di Voldemort è quello di un mondo senza vie d’uscita. Non c’è morale, non c’è crescita spirituale. C’è solo la consapevolezza di essere diventati ciò che l’ambiente richiedeva. L’innominabile non chiede comprensione, pretende rispetto.
Melons e Sick Luke consegnano un brano che divide e provoca, ma che resta coerente con l’estetica di SHAYTAN – EP. Voldemort è un pezzo che non cerca empatia, ma affermazione. E proprio per questo colpisce chi è disposto ad ascoltare senza filtri.
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