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Testo e Significato di Amore Disonesto – Big Fish ft. Carl Brave


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Testo e significato della canzone "Amore Disonesto" di Big Fish ft. Carl Brave, Jake La Furia pubblicata il 06/02/2026.

Cover della canzone 'Amore Disonesto' di Big Fish ft. Carl Brave, Jake La Furia
Cover della canzone 'Amore Disonesto' di Big Fish

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Testo “Amore Disonesto”:

[Testo di “Amore Disonesto” ft. Jake La Furia & Carl Brave]

[Intro: Jake La Furia]
(Jake)

[Strofa 1: Jake La Furia]
Le mie lacrime bagnano la lama di questo butterfly
Questa vita non parte mai, in questo film tu che parte fai?
Brucio una Winston Blue
Sex Pistols, frate’, il sogno diventa un incubo e poi chi l’ha visto più (Chi l’ha visto più)
Tony Montana, ho fatto un [?] e poi ho fatto un pacco
Tra ferri e Montana come il Montana di John Dutton (Yeah)
Dentro una Carhartt ho una barra, io e Big Fish
È un big deal, big pimpin’, Timbo e Jay-Z (Uh)
Qui le strade consumano le Jordan (Jordan)
Per questo tutti i rapper poi tagliano la corda (La corda)
Io resto connesso, frate’ ha un brutto processo
Mando un saluto a chi sta chiuso e passo e chiudo con permesso

[Ritornello: Carl Brave]
Io non piango
Quando una donna se ne va
Io non piango
Se mi accoltellano alla schiena
Io non piango
Su queste false verità
Ma piango
Se un vecchio amico non ritorna più

[Strofa 2: Carl Brave]
Perché, perché, perché, perché piangi? Lacrime sulle falangi
In questo hotel a Milano, tu vai mentre io pago il taxi
Tu entri nell’ascensore che non riesci a fare due passi coi tacchi
Io così fuori che preghi, che speri solo che a una certa collassi
Fuori c’è il “non disturbare”, io poi ti devo sturbare
Così tante cose illegali che non può scattare più l’ora legale (No)
La tipa delle pulizie che sta dando di matto continua a bussare
Prova ad aprire la porta, ma ho messo una sedia che non la fa entrare, entrare

[Pre-Ritornello: Carl Brave]
E la vita a volte è questo
È un amore disonesto

[Ritornello: Carl Brave]
Io non piango
Quando una donna se ne va
Io non piango
Se mi accoltellano alla schiena
Io non piango
Su queste false verità
Ma piango
Se un vecchio amico non ritorna più


Possibile significato del testo “Amore Disonesto”:

“Amore Disonesto”: quando il romanticismo incontra la strada (e perde l’innocenza)

Amore Disonesto è un incontro-scontro di mondi: la produzione di Big Fish (insieme a Rhade) costruisce un ponte tra classicità e presente, mentre le penne di Jake La Furia e Carl Brave si scambiano il testimone tra crudo realismo e malinconia urbana. Il brano, uscito il 06/02/2026, gioca su un ossimoro: un amore dichiaratamente “disonesto” che però restituisce l’unica verità possibile – quella degli affetti messi alla prova dal tempo, dalle cicatrici e da una città che non dorme mai.

Jake La Furia: il cinema della strada

La prima strofa è un montaggio serrato: butterfly, Winston Blue, Sex Pistols, Tony Montana. Jake sfoglia l’immaginario pop per raccontare la fatica di reggere la scena quando il “sogno diventa incubo”. Le Jordan consumate sono il manifesto di una corsa infinita: chilometri macinati sui marciapiedi, il prezzo dell’appartenenza. Non è la solita posa gangsta: è l’idea che la strada, prima di darti uno status, ti presenta il conto – processi, amici chiusi, saluti veloci “col permesso”.

“Timbo e Jay‑Z”: il peso di una collaborazione

Quando Jake inchioda la barra “io e Big Fish è un big deal, big pimpin’, Timbo e Jay‑Z”, non fa solo namedropping. Mette la sua alleanza con Fish nella scia di un sodalizio storico artista‑produttore: come Timbaland e Jay‑Z, anche qui il sound design diventa parte del racconto. L’eco di Big Pimpin’ suggerisce una chiave: divertimento sì, ma con una regia musicale capace di trasformare ogni immagine in struttura. È un modo per dire che questa traccia non vive solo di stile, ma di alchimia creativa e identitaria.

Il ritornello di Carl Brave: “io non piango” come maschera (e crepa)

La voce di Carl Brave entra morbida ma taglia: “io non piango” per amori che finiscono o pugnalate alla schiena, ma crolla quando un amico non ritorna. Qui l’amore “disonesto” smette di essere solo coppia e diventa fratellanza, memoria, perdita. La negazione – “non piango” – somiglia a un’armatura virile; ma proprio quel continuo dirlo fa emergere la fragilità: se ripeti che non piangi, vuol dire che stai trattenendo qualcosa. La melodia, sospesa e circolare, sostiene il paradosso: frenare le lacrime è già un modo di ammetterle.

La stanza d’hotel: desiderio, caos e tempi sballati

Nella seconda strofa, Carl Brave si muove in una scena da film: hotel a Milano, taxi pagato, tacchi che inciampano, cartello “non disturbare” che diventa “sturbare”. È il teatro dell’amore adulto: desiderio e complicazioni nello stesso ascensore. “Così tante cose illegali che non può scattare più l’ora legale” è una trovata brillante: il tempo morale si inceppa, gli orologi non servono quando la notte detta legge. La donna delle pulizie che bussa invano è la realtà che preme, mentre dentro si recita un copione pieno di eccessi e incomprensioni.

Big Fish & Rhade: il classico che diventa nuovo

La produzione firma l’identità del pezzo. Il campionamento – evocato dal ritornello – dialoga con la tradizione italiana: la frase “io non piango” rimanda a Franco Califano e alla sua malinconia schietta. Ma ciò che conta è come questo materiale viene rifuso: drum pulite, basso solido, dettagli che danno aria alla voce. Non c’è nostalgia gratuita: c’è un lavoro di montaggio emotivo che rende la citazione motore narrativo e non semplice citazione d’epoca.

Amore “disonesto”: perché la parola chiave è un ossimoro

Chiamarlo “disonesto” è ammettere che qui l’amore non è rassicurante: è contraddizione, negoziazione, ambiguità. Nelle barre di Jake, la coppia non ha la priorità: prima vengono la strada, gli amici, i codici. Nel ritornello di Carl, la gerarchia degli affetti sposta l’epicentro dalla relazione alla lealtà – quella che si dimostra con l’assenza. L’amore, insomma, non è bugia: è vero perché confuso, è onesto proprio quando rivela la sua natura impari.

Icone e dettagli: dal butterfly alle Jordan

Le immagini concrete sono il motore sensoriale del brano. La lama del butterfly bagnata di lacrime è un paradosso visivo potentissimo: durezza che si scioglie. Le Jordan consumate raccontano una biografia in movimento (non c’è auto blu, ma suole che si slabbano). Il saluto a chi sta chiuso non è formula: è radice, comunità, la parte di vita che resta quando le luci si spengono.

La regia di Fish: quando il beat diventa spazio

Big Fish costruisce un ambiente “abitabile” per due scritture lontane. A Jake concede i vuoti dove far risuonare i riferimenti, a Carl Brave un tappeto che si apre al cantato. Il mix tiene insieme tutto: l’andatura della cassa non schiaccia, il basso non ingoia il testo, i chop vocali legano i quadri. È produzione “registica”: più che mostrare il beat, mette in scena i personaggi.

Timbo & Jay‑Z come grimaldello di lettura

Il paragone di Jake non è solo uno strappo di orgoglio. Pensare a Timbaland‑Jay‑Z significa leggere “Amore Disonesto” come collaborazione‑statement. Jake arriva con l’iconografia dura e riflessiva, Fish con l’orecchio che organizza. Il risultato è un brano in cui la produzione non resta dietro: è soggetto narrativo, sostiene e spinge le frasi più “cinematografiche” a diventare scene.

“Io non piango”: citazione, identità e memoria collettiva

Ripescare l’espressione di Califano e farla diventare hook è un gesto culturale. Significa portare dentro il rap un lessico della canzone d’autore e piegarlo a una sensibilità di oggi. Nel 2026, con un pubblico che attraversa generazioni e piattaforme, questo incastro aggiorna l’alfabeto emotivo: la frase “io non piango” diventa slogan di resistenza, ma appena la canti capisci che riguarda proprio ciò che hai perso.

Maschere e onestà: perché questo brano funziona

Funziona perché non sceglie tra verità e spettacolo: li sovrappone. Jake La Furia tiene il pugno chiuso ma lascia intravedere le nocche graffiate; Carl Brave sorride, ma indugia sulle crepe. Big Fish e Rhade non appiccicano un sample su un beat: costruiscono un palcoscenico dove le due facce dell’amore – leale e disonesto – stanno in piedi senza smentirsi. È un brano che puoi ballare e, allo stesso tempo, far lavorare addosso.

Chiave di lettura finale

Se dovessimo fotografarlo: una camera d’albergo all’alba, la sedia contro la porta, il telefono che vibra, un paio di Jordan consumate per terra. In sottofondo, una voce che ripete “io non piango” finché – a forza di dirlo – arriva quel nodo alla gola che non sapevi di avere. Questo è Amore Disonesto: un’ora di notte in cui le difese crollano e l’onestà, finalmente, passa dal microfono.




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