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Testo e Significato di BUSINESS BOY – Pyrex (ITA) ft. Tony Effe


Testo e significato della canzone "BUSINESS BOY" di Pyrex (ITA) ft. Tony Effe pubblicata il 13/02/2026 contenuta nell'album "KING OF DARK" del 13/02/2026.

Cover dell'album 'KING OF DARK' di Pyrex (ITA)
Cover dell'album 'KING OF DARK' di Pyrex (ITA)

Testo “BUSINESS BOY”:

[Testo di “BUSINESS BOY” ft. Tony Effe]

[Ritornello: Pyrex]
“Dark Pyrex, perché trappi così hard? (Così hard) (Ah)
Perché mi hai portato via la crush?” (Via la crush) (Ah)
Sto vestito come un cyberpunk (Cyberpunk) (Uoh)
Croci di Chrome Hearts sul mio foulard (Sul mio foulard) (Ehi)
“Pyrex, perché vesti solo Rick?” (Solo Rick) (Uoh)
Perché mi sta troppo bene, bitch (Yo, bitch, ehi)
Terrorizzo tutta la tua clique (La tua clique) (Ehi)
Sono un business boy, non fumo weed (Non fumo weed) (Uoh)

[Strofa 1: Pyrex]
Sono un business boy, non fumo erba (Non fumo gas) (No)
Faccio colazione sulla Senna (A Parigi) (Uoh, ehi)
La tua nuova musica era orrenda (Era cap) (Ehi)
Spero che nessuno si offenda (Yo)
Drip, drip, drip, è un diluvio (Seh)
Entro nel negozio e compro tutto (Seh)
Trappo sulla base, metto il punto (Seh)
Rapper italiani non li inculo
Croci al collo come Sua Eminenza
Vuoi copiare me? Santa pazienza
Fai il simpaticone, prendi il muro
Perché non fai ridere nessuno

[Ritornello: Pyrex]
“Dark Pyrex, perché trappi così hard? (Così hard) (Ah)
Perché mi hai portato via la crush?” (Via la crush) (Ah)
Sto vestito come un cyberpunk (Cyberpunk) (Uoh)
Croci di Chrome Hearts sul mio foulard (Sul mio foulard) (Ehi)
“Pyrex, perché vesti solo Rick?” (Solo Rick) (Uoh)
Perché mi sta troppo bene, bitch (Yo, bitch, ehi)
Terrorizzo tutta la tua clique (La tua clique) (Ehi)
Sono un business boy, non fumo weed (Non fumo weed) (Uoh)

[Strofa 2: Tony Effe]
“Oh, Tony, perché trappi così hard?” (Così hard)
Perché sono cresciuto a pane e crack (A pane e crack)
Non faccio le melodie, non bevo lean (Non bevo il lean)
A diciott’anni al Circo Loco con le milf (Oh, oh, oh)
“Oh, Tony, perché non metti più Rick?” (Non metto più Rick)
Perché ora metto solo ERD (Enfants Riches)
Hotel Costes, c’ho la coca, c’ho le bitch (C’ho le bitch)
Dark boys, a noi ci piace così (Ah)
Ho-Ho quittato con i baggy, metto solo skinny jeans (Ah)
Boccia come i naziskin, sto sopra l’LSD (Sì)
Siamo i Galácticos, camiseta, Real Madrid
Mando un bacetto a mia figlia, a mia nipote Medellín (Sosa, Sosa, Sosa) (Ah, ah)

[Ritornello: Pyrex]
“Dark Pyrex, perché trappi così hard? (Così hard) (Ah)
Perché mi hai portato via la crush?” (Via la crush) (Ah)
Sto vestito come un cyberpunk (Cyberpunk) (Uoh)
Croci di Chrome Hearts sul mio foulard (Sul mio foulard) (Ehi)
“Pyrex, perché vesti solo Rick?” (Solo Rick) (Uoh)
Perché mi sta troppo bene, bitch (Yo, bitch, ehi)
Terrorizzo tutta la tua clique (La tua clique) (Ehi)
Sono un business boy, non fumo weed (Non fumo weed) (Uoh)


Possibile significato del testo “BUSINESS BOY”:

“BUSINESS BOY”: status, disciplina e identità dark

“BUSINESS BOY” è una fotografia in alta definizione dell’universo di Pyrex dentro KING OF DARK: lusso come linguaggio, attitudine da imprenditore e un’estetica nera che non chiede permesso. Con Tony Effe come guest, il pezzo mette a fuoco due facce della stessa medaglia: il trap boy che sa spingere sul beat e il business boy che tiene il volante nella vita reale. La produzione di Drillionaire e Cripo costruisce un binario rapido e pulito su cui far correre punchline e immagini, tenendo sempre in primo piano voce, ritmo e firma stilistica.

Il ritornello: manifesto di stile e priorità

Fin dall’hook, Pyrex gioca con le domande retoriche (“perché trappi così hard?”, “perché vesti solo Rick?”) per rispondere con ciò che conta davvero nel suo mondo: cyberpunk come mood, Chrome Hearts come armatura, Rick Owens come uniforme, e soprattutto la frase chiave: “Sono un business boy, non fumo weed”. In quattro barre definisce estetica, disciplina e posizionamento. L’astinenza dichiarata dalla weed non è moralismo, è priorità: mente lucida, focus su soldi, mosse e risultati. L’immagine vince, ma è l’intenzione a governarla.

Strofa 1 (Pyrex): Parigi all’alba, drip a pioggia, zero scuse

“Colazione sulla Senna” funziona come polaroid di status: lussuosa ma quotidiana, non da vacanza ma da routine. Il drip diventa “diluvio”, e la sequenza “entro nel negozio e compro tutto” ribadisce una relazione naturale con l’eccesso. Però non c’è solo ostentazione: quando bolla la “nuova musica” di altri come “orrenda”, rivela un’etica da curatore del proprio suono. È la stessa linea che riappare nel dissing secco ai “rapper italiani”: tono sprezzante che non è solo beef, è selezione, distanza, marchio.

Icone sacre, sarcasmo e gerarchie

“Croci al collo come Sua Eminenza”: il sacro piegato alla moda, la moda elevata a religione personale. Pyrex ribalta simboli e ruoli, si posiziona in alto nella gerarchia del fit e del flex, ma allo stesso tempo sottolinea la serietà con cui tratta il lavoro. “Vuoi copiare me? Santa pazienza” e “non fai ridere nessuno” sono colpi che difendono confini creativi: il proprio stile non si tocca, e se lo tocchi sembri sempre la versione economica.

Business come scelta di vita

La frase cardine “sono un business boy” è molto più che un vezzo. È una presa di posizione contro la narrativa del rapper come solo rockstar: qui il protagonista è un operator che muove asset, costruisce brand personali, cura il catalogo, difende la proprietà simbolica dei suoi codici. L’abito (Rick, Chrome Hearts) parla, ma è il processo a fare la differenza: sacrificio, controllo, continuità.

Tony Effe: il controcanto tagliente

Quando entra Tony, l’energia cambia registro ma resta allineata. “Cresciuto a pane e crack” è un hyperbole cruda che marca origine e durezza; “non bevo lean” rifiuta un cliché e rilancia il profilo straight-to-business. La nightlife (“Circo Loco”, “Hotel Costes”) diventa palcoscenico del potere: non solo consumo, ma presidio dei luoghi dove status e network si intrecciano. Anche il cambio guardaroba (“non metto più Rick, ora solo ERD”) suona come aggiornamento di versione: evoluzione, non tradimento del codice fashion.

Cyberpunk e couture: il mix che fa identità

Il “vestito come un cyberpunk” non è una posa futuristica a caso: è dichiarazione di essere oltre e contro la norma. Chrome Hearts e Rick/ERD non sono solo marchi, sono alfabeti con cui si scrivono i capitoli della propria storia. La moda qui non aggiunge colore, definisce i contorni del personaggio: scuro, minimale, affilato, resistente. È anche una scelta di community: riconosci chi capisce, isoli chi imita senza cultura.

Barre da spogliatoio, leggenda e sport business

Nel passaggio “Siamo i Galácticos” (Tony) l’autonarrazione pesca dal calcio per fissare il livello: i più forti nello stesso spogliatoio, obiettivo dichiarato di dominare la stagione. L’immagine funziona perché trasforma la crew in franchigia globale: carisma, risultati, merchandising, titoli. In questo frame, il rap non è solo musica: è sport business, con la pressione, le statistiche e la voglia di battere record.

Lessico finanziario e mente fredda

Nel brano ricorre un linguaggio operativo: business boy, money talk implicito, priorità ripetute. L’assenza di weed e lean non santifica nessuno: segnala gestione del rischio. Zero nebbia, zero scuse. L’idea è semplice: se il beat è la pista, il capitale è il motore, e ogni uscita è una campagna da chiudere in profitto.

Il ruolo di Drillionaire & Cripo: cornice e spinta

La produzione tiene alto il BPM emotivo senza sovraccaricare. Kick asciutti, basse compatte, spazi lasciati alla voce per graffiare. È una cornice pensata per performance e citazioni, per far respirare punchline e brand call. L’effetto è un loop che ti rimette il ritornello in testa e ti fa ricordare le keyword giuste: cyberpunk, Chrome, Rick, business.

Etica del lavoro vs. folklore del rap

“Rapper italiani non li inculo” è la parte plateale; la sostanza, però, è la work ethic. Dietro ogni nome di brand c’è la dichiarazione: oggi conta come lavori, non solo cosa mostri. Pyrex rifiuta la standing ovation per simpatia, chiede metri, tempi e risultati. Tony spinge sull’idea di essere “hard” per formazione e seleziona ciò che indossa come aggiorna una strategia.

Immaginario dark, ma lucido

L’oscurità, in “BUSINESS BOY”, non è decadente: è lucida. Nero come colore aziendale, non come disfatta. L’immaginario dark qui è pulito, levigato, quasi corporate: foulard con croci, nero totale, linee nette. Lontano dall’idea di caos, vicino all’idea di controllo. La durezza dell’hook (“terrorizzo tutta la tua clique”) è la parte scenica; la vera minaccia è la capacità di stare sul pezzo quando gli altri perdono focus.

Perché il pezzo resta

Resta perché è memorabile: struttura semplice, ritornello che ribadisce tesi e vocabolario, due strofe che non si sovrappongono ma si incastrano. Resta perché allarga l’arco narrativo di KING OF DARK mettendo la lente sul fare: non solo sentimenti o paranoia, ma operatività. E resta perché è immediatamente quotabile: ogni quattro battute hai una caption che può vivere da sola, senza perdere senso.

Key line da tenere in cuffia

• “Sono un business boy, non fumo weed” – priorità, lucidità, disciplina.
• “Sto vestito come un cyberpunk” – visione, non tendenza estiva.
• “Non metto più Rick, ora solo ERD” – evoluzione continua, upgrade personale.
• “Siamo i Galácticos” – ambizione di squadra, standard da campioni.




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