Caricamento in corso
×

Testo e Significato di Delicato – Lacrim ft. Luchè


🔥 Scopri Delicato di Lacrim su Amazon Music / CD / Vinili

Testo e significato della canzone "Delicato" di Lacrim ft. Luchè pubblicata il 06/02/2026 contenuta nell'album "Cipriani" del 06/02/2026.

Cover dell'album 'Cipriani' di Lacrim
Cover dell'album 'Cipriani' di Lacrim

🧩 Scopri remix, versioni e bundle di Delicato di Lacrim su Amazon

Testo “Delicato”:

[Paroles de “Delicato” ft. Luchè]

[Couplet 1 : Lacrim]
Où j’ai grandi j’avais niente
De la même cité que Blow
Fallait que t’ai la même pain que moi
Si fallait que je te donne mon numéro
Oui un peu de silicone, colombienne, téquila
Il faut que tu voyages si tu veux vivre ce combo
Et j’ai le passé criminel des fois j’me mêle
J’suis comme un prédator, pas mal de cicatrices dans l’dos
Les putains qui vont rien faire, ouais, yeah, hey, hein
Ça fais longtemps qu’j’ai plus bobo
Et puis là je n’ai qu’un nom hein
Demande à Luchè j’peu t’fairе zouker
Compliqué pour nous de pas finir à l’ombre

[Refrain : Lacrim]
Il n’y a riеn de pire, que finir endetté, de vivre embêté
J’ai la peur de voir pire, je préfère voyager toute la nuit, c’est l’été
Tu le sais que souffrir, ça ne fait pas grossir
Et tu laisses les neuf millimètres, j’sais où les mettre
Et pour la paix, j’veux pas les sortir
Ouais, mon ami, ne fais pas le killer (Killer) (Dealeur, dealeur, dealeur, dealeur)
Bien sûr qu’on sait faire le thrillers, thrillers (Thrillers), thriller (Thrillers), thrillers (Thrillers)

[Couplet 2: Luchè]
Ho bisogno di un tiro
Un sospiro di sollievo per sentirmi speciale
L’ho scopata sul balcone con davanti le vele
Per farle vedere la mia stamina da dove viene (Viene)
Ogni passo conta (Conta)
Anche un millimetro può salvarti la vita (Vita)
Riconosco quando una lacrima è finta (Finta)
Ho più buchi nel mio cuore che buchi nella mia cinta
Festeggio ogni sconfitta perché un giorno sarà vinta (Vinta)
Non siamo qui per fare una fête (Fête)
Non testarmi perché non conviene (Conviene)
Te lo traduco: ne viens pas me tester (Ne viens pas me tester)

[Refrain : Lacrim]
Il n’y a rien de pire, que finir endetté, de vivre embêté
J’ai la peur de voir pire, je préfère voyager toute la nuit, c’est l’été
Tu le sais que souffrir, ça ne fait pas grossir
Et tu laisses les neuf millimètres, j’sais où les mettre
Et pour la paix, j’veux pas les sortir
Ouais, mon ami, ne fais pas le killer (Killer) (Dealeur, dealeur, dealeur, dealeur)
Bien sûr qu’on sait faire le thrillers, thrillers (Thrillers), thriller (Thrillers), thrillers (Thrillers)

[Outro: Lacrim]
Ouais, mon ami, ne fais pas le killer (Killer) (Dealeur, dealeur, dealeur, dealeur)
Bien sûr qu’on sait faire le thrillers, thrillers (Thrillers), thriller (Thrillers), thrillers (Thrillers)
Tu le sais que souffrir, ça ne fait grossir
Les neuf millimètres, j’sais où les mettre
Et pour la paix, j’veux pas les sortir
Killer (Killer), killer (Killer)
Bien-sûr qu’on sait faire le thrillers (Thrillers)


Possibile significato del testo “Delicato”:

“Delicato”: vulnerabilità, codice e sopravvivenza nel dialogo tra Lacrim e Luchè

Delicato, pubblicata da Lacrim il 6 febbraio 2026 e prodotta da Chahid e Voga, è una traccia che gioca sull’apparente contrasto fra il titolo e la durezza del contenuto. L’aggettivo “delicato” diventa un paradosso in un brano che parla di pericoli, scelte di vita, paura, debiti, armi, fragilità, disciplina e identità. Insieme a Luchè, Lacrim costruisce un racconto che unisce Francia, Algeria, Napoli e Milano in un mosaico emotivo che va oltre la strada: non è solo criminalità, è psicologia, memoria, consapevolezza.

Lacrim: crescere senza niente e imparare sulla pelle

La prima strofa di Lacrim è una dichiarazione di provenienza: “où j’ai grandi j’avais niente”. Crescere senza niente significa sviluppare presto un istinto di difesa, un senso costante di allerta. Quando cita Blow, Lacrim richiama l’immaginario dei grandi traffici internazionali: non per romanticizzarli, ma per far capire il contesto da cui proviene. Le cicatrici “dans l’dos” non sono metafore, ma il risultato di una vita vissuta tra strada, codici e scelte obbligate.

Quando parla delle ragazze “che non fanno niente”, Lacrim non punta al misogino: racconta la stanchezza verso relazioni prive di sostanza. Il verso sul “predator” descrive la necessità di difendersi, non il desiderio di attaccare. E la frase “complicato per noi non finire all’ombra” è una riga che racconta la statistica: per chi cresce in certi ambienti, il carcere non è un’eccezione, è un rischio che grava sulla testa come pioggia.

Il ritornello: la paura del peggio e il peso del debito

Il ritornello è uno dei momenti più profondi del brano. Lacrim racconta la paura di essere schiacciato dai debiti e dal peggio: finire indebitati significa perdere libertà, diventare ricattabili. “Preferisco viaggiare tutta la notte” è un’immagine potente: il movimento come fuga mentale, come tentativo di non essere raggiunti dai problemi.

Quando dice “soffrire non fa ingrassare”, Lacrim offre una lettura cinica ma realistica: il dolore non porta automaticamente crescita. E lo dice uno che ha dovuto scegliere più volte fra reagire o spegnersi. Le armi compaiono non come vanto ma come peso: “so dove metterli, ma per la pace non li voglio usare”. Qui il brano rivela il suo cuore: l’uomo violento è quello che cerca pace, non quello che la ostenta.

Luchè: lucidità, desiderio e consapevolezza del limite

L’ingresso di Luchè cambia l’aria: porta una riflessione più interiore, più psicologica. Ha bisogno di “un tiro” e di “un sospiro di sollievo”, perché il mondo in cui vive richiede compressione continua delle emozioni. Il rapporto con Napoli è essenziale: scopare “sul balcone con davanti le Vele” non è solo un’immagine erotica, è un modo per ricordare da dove viene. La stamina “da dove viene” non è sesso: è resistenza, è DNA culturale.

Quando dice che riconosce le lacrime finte, Luchè mostra una sensibilità affinata dalla sofferenza: chi soffre impara a leggere gli altri. La barra sulla cintura con più buchi del cuore è poesia rap: trasformare una ferita in immagine concreta, tattile, immediata. Festeggiare ogni sconfitta è un ribaltamento di prospettiva: la perdita diventa allenamento per la vittoria futura.

Lingua doppia, mondo doppio

“Ne viens pas me tester” è il punto in cui il francese torna a spaccare la scena. Il mix linguistico non è estetica, è identità: Luchè, Lacrim, Voga e Chahid rappresentano scene in cui le frontiere culturali si sciolgono. Francia, Algeria, Italia: tre mondi che condividono la stessa geografia emotiva. Crescere nella periferia di Marsiglia non è così diverso dal crescere a Secondigliano o a Milano: i codici, la paura, l’orgoglio e i sogni sono gli stessi.

Il dolore come bussola

Nel brano, sia Lacrim che Luchè trattano il dolore come qualcosa che non nobilita ma insegna: è lo strumento attraverso cui impari le regole. La sofferenza non è valore: è informazione. Ti insegna chi puoi fidare, quando tacere, quando reagire. Ed è qui che il titolo trova la sua ironia: “delicato” è ciò che non sono, ciò che non possono permettersi di essere.

Gli artisti raccontano vite in cui la delicatezza è un lusso, quasi un vizio: chi cresce in certi contesti deve rendersi duro, ma non per questo smette di sentire. Il brano mostra la tensione perenne tra vulnerabilità e sopravvivenza.

Produzione di Chahid & Voga: spazio, sospensione e malinconia

Il beat è volutamente pulito, con molta aria: cassa morbida, basso che culla più che spingere, tastiere sospese. La melodia dà l’impressione di fluttuare, mentre la batteria mantiene un ritmo costante che ricorda il battito cardiaco. La scelta di lasciare respiro alle voci rende il brano più emotivo: Lacrim suona vulnerabile, Luchè suona intimo.

Questa produzione mette in dialogo due stili diversi: il rap francese più crudo e la sensibilità melodica del rap napoletano contemporaneo. Il risultato è una ballata urbana, delicata ma anche ruvida, piena di zone d’ombra.

La lezione di “Delicato”

Il senso del brano è tutto nella contraddizione: per sopravvivere devi essere duro, ma per vivere devi restare umano. Lacrim e Luchè mostrano due modi di maneggiare il trauma: uno più protettivo e diffidente, l’altro più introspettivo e filosofico. Entrambi, però, convergono su un punto: la delicatezza è per chi può permettersela, e loro non hanno avuto questo privilegio.

Perché “Delicato” funziona

Funziona perché è un dialogo vero: due voci diverse che raccontano la stessa cosa da prospettive complementari. È una canzone che parla ai ragazzi cresciuti fra frustrazione, ambizioni, mancanza di soldi, quartieri difficili, amori complicati e una voglia disperata di pace. Non offre soluzioni, offre comprensione. E nelle notti in cui “preferisci viaggiare tutta la notte”, questa comprensione vale più di qualsiasi morale.




Se vuoi leggere altri testi e significati delle canzoni visita la nostra sezione dedicata ai testi di canzoni rap. Scopri discografie, album, crediti e molto altro di Lacrim, Luchè ed altri artisti. Non perderti i contenuti extra: seguici subito su Facebook e Instagram!

🛍️ Esplora Delicato ed altre canzoni di Lacrim su Amazon