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Testo e Significato di everest – Mara Sattei ft. thasup


Testo e significato della canzone "everest" di Mara Sattei ft. thasup pubblicata il 13/02/2026 contenuta nell'album "CHE ME NE FACCIO DEL TEMPO" del 13/02/2026.

Cover dell'album 'CHE ME NE FACCIO DEL TEMPO' di Mara Sattei
Cover dell'album 'CHE ME NE FACCIO DEL TEMPO' di Mara Sattei

Testo “everest”:

[Testo di “everest” ft. thasup]

[Strofa 1: Mara Sattei]
Cercavo le ultime
Sigarette rosse che
Sono sul posacenere
È il ricordo che ho di te
Non è stato inutile
Ma quanto è bello piangere?
Nelle notti gelide
Fredde come l’Everest
Guardo il mondo in me

[Ritornello: Mara Sattei, Mara Sattei & thasup, thasup]
Quello che mi hai detto tu
Non aveva senso ed è per questo
Che io sento che solo nel blu
Ritrovo me (Eh-eh, yeah)

[Strofa 2: thasup]
Quante voltе ho perso il senso
Cresco е cado di più, uh-uh
Non ne sono certo
Se sto dentro cento loop (Loop, yeah)
Bitch ass, non mi fare male
Mi sai entrare nelle pare
Sei la neve sopra il mare
Nelle notti più glaciali
Resto in piedi, ho pensieri che
Mi fanno tornare in mente, oh

[Ritornello: Mara Sattei & thasup]
Quello che mi hai detto tu
Non aveva senso ed è per questo
Che io sento che solo nel blu
Ritrovo me

[Outro: Mara Sattei & thasup]
Solo nel blu
Ritrovo me


Possibile significato del testo “everest”:

Un viaggio nell’anima: il significato profondo di “everest”

“everest”, una delle tracce più intense dell’album “CHE ME NE FACCIO DEL TEMPO” di Mara Sattei (13 febbraio 2026), è un brano costruito come un’ascesa emotiva. Arricchito dal featuring del fratello thasup, racchiude un dialogo musicale che alterna fragilità, gelo interiore e tentativi di ritrovarsi. Le analisi pubblicate online descrivono la canzone come una metafora della resilienza e della lotta contro le sfide personali, con l’Everest a rappresentare gli ostacoli più difficili da superare citeturn26search247.

L’Everest come simbolo emotivo

Nelle prime barre, Mara Sattei ripercorre ricordi concreti e semplici, come le sigarette rosse lasciate nel posacenere: piccoli oggetti che diventano reliquie sentimentali. L’immagine delle “notti gelide, fredde come l’Everest” non è solo una similitudine poetica: evoca un vuoto profondo, un gelo emotivo che l’artista associa alle difficoltà vissute dentro una relazione che ha lasciato ferite. Le interpretazioni confermano che il concetto di “vetta” rappresenta il punto più difficile da raggiungere quando si tenta di guarire da un legame complesso citeturn26search249.

Cercare sé stessi “solo nel blu”

Il ritornello ripete una delle frasi chiave del brano: “solo nel blu ritrovo me”. Il blu diventa un luogo emotivo, un rifugio malinconico ma sicuro. È una dimensione interiore che permette alla protagonista di riconnettersi con sé stessa, lontana dalle parole che “non avevano senso” e dai conflitti della relazione. Le analisi suggeriscono che questo “blu” sia una metafora di introspezione profonda, una sorta di immersione nella propria parte più vulnerabile, necessaria per ritrovare lucidità e identità citeturn26search248.

La voce del fratello: thasup e il gelo delle emozioni

La strofa di thasup aggiunge un’altra prospettiva emotiva. L’artista parla di “perdere il senso”, di cadute e di loop mentali: una rappresentazione autentica di un vissuto interno caotico e ripetitivo. L’immagine della persona che “entra nelle pare” è una delle più dirette: qualcuno che tocca i punti deboli, che amplifica l’ansia, che rende le notti ancora più “glaciali”.

Il verso “sei la neve sopra il mare” è una delle metafore più evocative dell’intero brano: qualcosa di bello ma impossibile, una presenza che non può durare, che non appartiene a quel luogo. La collaborazione funziona perché mette in scena due modi di vivere lo stesso dolore: Mara più melodica e sospesa, thasup più nervoso e spezzato citeturn26search247.

Il dolore come crescita

“everest” non è un brano di rassegnazione, ma di consapevolezza. Le recensioni evidenziano come la canzone parli della capacità di sopravvivere alle cadute, di crescere anche quando sembra che tutto crolli. Mara Sattei racconta il lato più fragile delle relazioni: la confusione, le parole che feriscono, il bisogno di riconoscere cosa resta quando tutto il resto svanisce.

Anche thasup, nella sua parte, riconosce la presenza di pensieri che ritornano, di memorie che non permettono di andare avanti. È il peso della nostalgia, dell’irrisolto, ma anche il primo passo per affrontarlo.

Un equilibrio tra pop e urban

A livello musicale, “everest” costruisce un suono che unisce l’eleganza pop di Mara Sattei a elementi urban e contemporanei portati da thasup. Le analisi sottolineano come la produzione lavori su atmosfere fredde ma delicate, lasciando spazio alle voci per esprimere tutto il peso emotivo della traccia citeturn26search249.

I beat minimali e il crescendo emotivo accompagnano la salita simbolica dell’Everest: ogni verso è un passo, ogni ritornello un punto di vista più ampio. La canzone sembra costruita come una scalata interiore, dall’oscurità di ricordi dolorosi alla luce fragile della consapevolezza.

Ricordi congelati e solitudine condivisa

Il brano gioca spesso sul contrasto tra gelo e calore emotivo. L’Everest è freddo, ostile, immobile, ma la voce dei due artisti crea una connessione calda, quasi familiare. Nella loro solitudine, Mara e thasup si specchiano: entrambi cercano di ritrovare sé stessi attraverso il dolore. Il “ricordo” delle sigarette rosse, per esempio, è un simbolo di un passato che non si può cambiare ma che continua a fare parte della loro identità.

L’outro: un ritorno alla verità

La conclusione del brano ripete una sola frase: “solo nel blu ritrovo me”. È una chiusura quieta, che non ha bisogno di risposte. Un’affermazione che accetta la complessità della vita emotiva: a volte bisogna perdersi per ritrovarsi, e a volte il freddo dell’Everest è necessario per capire dove finisce il dolore e dove comincia la guarigione.

Perché “everest” è una delle tracce più significative del disco

“everest” conquista perché non ha paura di essere onesta. È una canzone che parla a chiunque abbia vissuto relazioni confuse, momenti di gelo emotivo, difficoltà a ritrovare sé stessi. La forza della traccia sta nella sua sincerità, nella fusione naturale tra le due voci e nella capacità di trasformare il dolore in una montagna da scalare: dura, spaventosa, ma possibile da conquistare.

All’interno dell’album, “everest” rappresenta il momento in cui il tempo — tema centrale del progetto, come confermato dall’artista — si “ferma” per lasciare spazio all’ascolto di sé, alle domande più profonde, alle risposte che si trovano solo affrontando il proprio inverno interiore citeturn26search240.




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