11/02/2026
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Testo e Significato di Falei – Lorenzza
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Testo “Falei”:
[Testo di “Falei”]
[Ritornello]
Vorrei solo una chance per tornare ai tuoi guai
Pregando che ci sia un Dio per noi
Non mi accontenterò, so quanto male fa
Però stavolta non toccherà a noi (Ah)
[Strofa 1]
Ci sono anni che mordono l’anima senza lasciare segni fuori
Fatti di giorni che durano mesi interi senza soluzioni
Tutto questo su una ferita aperta
Tutte le volte che hai chiuso la porta
Tutte le volte (È l’ultima volta)
Ami Lorenzza e la tratti da troia
Sono il riflesso della tua noia, ma ti cerco ancora
Mentre mi perdo in questa storia che non mi perdona
Io che non ho mai chiеsto niente, mai avuto nientе
Ma a vedermi chi lo direbbe?
So solo dire: “Sto bene” sempre, a dire: “Okay, fa niente”
[Ritornello]
Vorrei solo una chance per tornare ai tuoi guai
Pregando che ci sia un Dio per noi
Non mi accontenterò, so quanto male fa
Però stavolta non toccherà a noi
[Post-Ritornello]
Ou você ou nenhum, ou nenhum
Te falei, ah
Ou você ou nenhum, ou nenhum
Te falei, ehi
[Strofa 2]
Ho i miei occhi sull’asfalto coi tuoi contro
Non so se sei la causa o la mia terapia
Quella stanza con te è casa mia
Pure se ho intenzioni buone mentre i nostri giorni no
Non vorrei avere te col mondo contro
Non vorrei la ragione senza il tuo “bom dia”
Piango ne la calle di Bahia
Tu parli di noi, io non so se ci sia un noi
[Outro]
(Opps dopo opps, opps dopo opps)
(Opps dopo opps, opps dopo opps)
(Saluto opps dopo opps, opps dopo opps)
(Opps dopo opps, opps dopo opps)
(Salu–)
Possibile significato del testo “Falei”:
“Falei”: amore tossico, spiritualità e identità divisa nel brano più ferito di Lorenzza
Falei, pubblicata da Lorenzza l’11 febbraio 2026 e prodotta da Boston George, è forse la traccia più intima e tormentata dell’EP A Loren2za. In questo brano l’artista brasiliano–italiana intreccia drill, portoghese e confessioni a cuore aperto, raccontando una relazione che oscilla tra dipendenza emotiva, bisogno di redenzione e un amore che fa male ma che sembra impossibile da lasciare. Il titolo – “Falei”, cioè “te l’avevo detto” – suona come una ferita riaperta, un rimprovero che fa parte della storia stessa.
Il ritornello: una sola possibilità per salvarsi
“Vorrei solo una chance per tornare ai tuoi guai” introduce subito il tono della traccia: Lorenzza vorrebbe una seconda possibilità, pur sapendo che questa relazione porta dolore. La contraddizione è evidente: chiede un ritorno a ciò che l’ha ferita, ma lo fa pregando che “ci sia un Dio per noi”. La spiritualità diventa l’unico appiglio quando la ragione non basta più. La frase “non mi accontenterò” mostra però un cambiamento interiore: vuole ancora amore, ma non quello tossico che ha conosciuto.
Strofa 1: la violenza invisibile, le cicatrici senza segni
La prima strofa è un pugno allo stomaco. “Anni che mordono l’anima senza lasciare segni fuori” racconta un dolore interiore che nessuno vede. È la descrizione perfetta delle relazioni tossiche in cui i traumi non lasciano lividi, ma consumano dentro. Le “porte chiuse” e il continuo ripetersi di “questa è l’ultima volta” mostrano un ciclo emotivo fatto di promesse infrante e ricadute.
Quando Lorenzza dice “ami Lorenzza e la tratti da troia”, espone una verità durissima: spesso le parole d’amore diventano armi, e l’idealizzazione si trasforma in disprezzo. Lei diventa lo specchio della noia di qualcuno incapace di prendersi davvero cura di lei. Nonostante questo, continua a cercarlo: è il paradosso di chi ama anche quando amare è pericoloso.
Dire “va tutto bene” come meccanismo di difesa
“Io che non ho mai chiesto niente… so solo dire: ‘Sto bene’, dire: ‘Okay, fa niente’.” Qui Lorenzza mette a nudo un tratto profondamente umano: abituarsi al dolore fino a normalizzarlo. Dire che va tutto bene è il modo più rapido per evitare domande, ma anche per evitare di affrontare la verità. È la voce di chi è cresciuta dovendo essere forte troppo presto.
Post–ritornello: portoghese come lingua del cuore
“Ou você ou nenhum” – ovvero “o tu o nessuno” – introduce la parte più brasiliana del brano. È un’espressione intensa, assoluta, che rievoca le radici di Lorenzza e il modo in cui in molte culture latine l’amore viene vissuto: totalizzante, viscerale, senza mezze misure. La scelta del portoghese non è solo estetica: è l’ammissione di un sentimento che non riesce a contenere nella lingua razionale.
Strofa 2: tra terapia e veleno
La seconda strofa mette a fuoco il cuore della relazione: “non so se sei la causa o la mia terapia”. L’altra persona è sia cura che malattia, sia rifugio che minaccia. La stanza condivisa diventa “casa mia”, non perché sia sicura, ma perché l’amore tossico dà un senso di appartenenza difficile da spezzare.
La frase “non vorrei la ragione senza il tuo bom dia” è una delle più emblematiche: preferirebbe avere torto ma sentire la sua voce al mattino. È un’ammissione dolorosa, che mostra quanto la dipendenza emotiva possa spingere a rinunciare alla propria stabilità pur di non restare soli.
Identità brasiliana e nostalgia
“Piango ne la calle di Bahia” è un’immagine potentissima. Bahia rappresenta le radici di Lorenzza, il luogo simbolico da cui viene e dove si sente vista, compresa, protetta. Piangere lì significa piangere davanti alla propria storia, alle proprie origini, a tutto ciò che è stato e che continua a influenzare il presente.
Il brano, con i suoi inserti lusofoni e le sonorità drill, è un ponte tra Italia e Brasile: una doppia identità che Lorenzza vive senza filtri e che porta dentro ogni verso.
Opps dopo opps: la vita che non smette di bussare
L’outro è ripetitivo, quasi ossessivo: “opps dopo opps”. È una formula tipica della drill che indica problemi, ostacoli, nemici, tensioni continue. Ripeterla è un modo per dire che la vita non dà tregua, che ogni volta che risolvi qualcosa arriva un nuovo attacco. È anche un modo per riportare l’ascoltatore al contesto urbano, duro, che continua a circondare Lorenzza.
Perché “Falei” colpisce così tanto
Perché è autentica. È un brano che non cerca alibi: mostra la fragilità, la dipendenza, la spiritualità e la forza di una donna che sta cercando di uscire da un amore che le consuma l’anima. La miscela tra italiano e portoghese amplifica l’intimità, la produzione di Boston George crea un tappeto sonoro denso e malinconico, e Lorenzza canta come se stesse leggendo una pagina del suo diario più segreto.
Chiave di lettura finale
Se “Falei” fosse un’immagine, sarebbe una ragazza seduta sul bordo di un letto, il telefono illuminato, una chiamata non risposta e la sensazione che il mondo sia a un oceano di distanza. È un brano che parla di amore e danno, di speranza e resa, di fede e paura. Ed è proprio questa dualità a renderlo così potente.
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