06/02/2026
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Testo e Significato di I Know What You Want – Lacrim ft. Emma
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Testo “I Know What You Want”:
[Paroles de “I Know What You Want” ft. Emma]
[Intro]
E-Ey, Chahid
[Couplet 1 : Lacrim]
[?]
[Pré-refrain : Lacrim]
[?]
[Refrain : Emma]
Sono qui, finiscimi
Ho le spade nel petto per difendermi
Te ne vai e poi torni qui
Gioca col fuoco e allora accendimi
Nella tua bocca, sai
Non c’è più il mio sapore
Si tu me regardes une fois
Je peux y croire encore
[Couplet 2 : Lacrim & Emma]
[?]
Perché ho preso sempre solo schiaffi dalla vita
Sono sfinita e non è finita
Mi sento come un elefante in una stanza
Distruggo tutto, c’ho sempre l’ansia
Di non raggiungere la vetta e di arrivare in cima
Di prenderti lе mani e dirti: “Torna tutto come prima”
Prima che il ciеlo ci crollasse addosso
Tu sei la fine del mondo
[Pré-refrain : Lacrim]
[?]
[Refrain : Emma]
Sono qui, finiscimi
Ho le spade nel petto per difendermi
Te ne vai e poi torni qui
Gioca col fuoco e allora accendimi
Nella tua bocca, sai
Non c’è più il mio sapore
Si tu me regardes une fois
Je peux y croire encore
[Outro : Lacrim & Emma]
[?]
Sono qui, finiscimi
Ho le spade nel petto per difendermi
Te ne vai e poi torni qui
Gioca col fuoco e allora accendimi
Nella tua bocca, sai
Non c’è più il mio sapore
Si tu me regardes une fois
Je peux y croire encore
Possibile significato del testo “I Know What You Want”:
“I Know What You Want”: tra dolore, dipendenza emotiva e desiderio di rinascita nel duetto Lacrim–Emma
I Know What You Want, pubblicata il 6 febbraio 2026 e prodotta da Chahid e Rick Rock, è una delle tracce più intime e drammatiche dell’album Cipriani. Lacrim e Emma costruiscono un dialogo emotivo che parla di relazioni tossiche, nostalgia, ferite non rimarginate e quel tipo di amore che non salva ma attrae come una fiamma. Il brano si muove tra francese e italiano, pop e rap, vulnerabilità e durezza, creando un equilibrio che riflette la dualità dei due artisti e la complessità della storia raccontata.
La voce di Emma: un amore che brucia e fa male
Il ritornello di Emma è il cuore emotivo della canzone. “Sono qui, finiscimi” non è una resa, ma la confessione di un legame che fa male ma al quale è impossibile rinunciare. Le “spade nel petto” sono una metafora efficace: lei si difende, ma allo stesso tempo lascia spazio all’altro, come se non riuscisse a staccarsi davvero.
Il continuo “te ne vai e poi torni qui” richiama il classico ciclo delle relazioni tossiche: fuga, ritorno, promessa, crollo. La frase in francese – “si tu me regardes une fois, je peux y croire encore” – aggiunge delicatezza e dramma: basta uno sguardo per farla ricadere nell’illusione. La sua voce porta il peso di una persona che ama troppo e male.
Lacrim: la durezza che nasconde un vuoto
Le parti di Lacrim, anche se non tutte udibili nel testo pubblicato, si muovono sul solito equilibrio tra freddezza esteriore e caos interiore. Lacrim interpreta il ruolo dell’uomo che “sa cosa vuoi”, ma non sa – o non può – dare ciò che l’altra persona cerca davvero. La sua è una maschera di forza, ma spesso costruita per proteggersi dal dolore. La violenza, la vita dura, il passato criminale e le sue cicatrici tornano anche qui come ecosistemi che impediscono di amare in modo sano.
Il suo pré‑refrain – pur non riportato integralmente – suggerisce pressione, confusione, lotta con sé stesso e la paura continua di deludere o distruggere ciò che tocca. Il suo ruolo nella relazione è quello dell’anti‑eroe: colui che ama ma ferisce, che cerca ma scappa.
Il dialogo strofa-strofa: una coppia che combatte il destino
La strofa condivisa è una delle sezioni più significative. Emma parla di “schiaffi dalla vita”, di sentirsi “come un elefante nella stanza”: ingombrante, fuori posto, sempre sul punto di rompere qualcosa. È un’immagine potente, capace di mostrare il peso dell’ansia, della paura di non essere abbastanza e della lotta continua contro sé stessi.
La barra “distruggo tutto” non parla di violenza fisica, ma di autodistruzione emotiva: l’incapacità di gestire la paura di perdere ciò che si ama. L’idea di “prenderti le mani e dirti: torna tutto come prima” è il desiderio di ricomporre un passato ideale, nonostante il presente sembri crollare.
Quando Emma dice “tu sei la fine del mondo”, non parla di apocalisse: parla della persona che è allo stesso tempo rifugio e pericolo.
Il tema della dipendenza emotiva
La canzone gravita attorno a una dinamica precisa: la dipendenza emotiva. Le parole evocano una relazione in cui il bisogno dell’altro supera la logica, supera la paura, supera l’autotutela. I due protagonisti conoscono i limiti del loro rapporto, ma continuano a percorrerlo come se fosse inevitabile.
Emma accende, Lacrim brucia. Lei vuole credere ancora, lui sa come farsi desiderare ma non sa diventare un porto sicuro. In questo, il brano è molto realistico: non ci sono colpe assolute, ci sono due persone ferite che si fanno male a vicenda perché non conoscono altro modo di amare.
Il significato delle immagini simboliche
Spade, fuoco, mani che tremano, cielo che crolla: il pezzo è pieno di simboli. Le “spade nel petto” rappresentano i traumi passati portati come armature. Il “giocare col fuoco” è la metafora perfetta della relazione: intensa, pericolosa, magnetica. L’“elefante nella stanza” è la fragilità che nessuno dei due riesce a ignorare.
La linea “prima che il cielo ci crollasse addosso” suggerisce un evento che ha cambiato tutto – un litigio, una perdita, una distanza emotiva – e che ha trasformato un amore potenzialmente sano in un campo di battaglia.
La voce francese come punto di rottura
La presenza del francese nel ritornello e nelle parti di Lacrim crea un clima di sospensione. La lingua funziona come velo di distanza emotiva: dove l’italiano è più diretto e carnale, il francese diventa malinconico, cinematografico. Questo contrasto dà al brano una dimensione internazionale e allo stesso tempo intima.
Produzione: pop, rap e malinconia
Il lavoro di Chahid e Rick Rock crea una base che non è aggressiva né troppo melodica. È un pop‑rap pulito, con atmosfere sospese e una ritmica che permette ai due artisti di respirare. La produzione mette in evidenza i punti di contatto tra due mondi: quello emotivo e vocale di Emma e quello crudo e controllato di Lacrim.
La strumentale suggerisce una danza lenta, quasi circolare. Non è casuale: è la metafora perfetta della relazione, un continuo tornare nello stesso punto.
Emozioni allo specchio: due modi diversi di soffrire
Emma soffre verso l’interno: introspezione, ansia, bisogno di essere capita. Lacrim soffre verso l’esterno: rabbia, conflitto, peso del passato. La canzone li mette allo specchio: entrambi parlano la lingua del dolore, ma con accenti diversi. Ed è proprio questa dualità a rendere il brano potente.
Perché “I Know What You Want” funziona
Perché cattura una verità che molti vivono: certe relazioni non si scelgono, si subiscono. E anche quando sai che ti farà male, torni. Il pezzo colpisce perché parla del mai detto: quel momento in cui guardi qualcuno e capisci che sei disposto a credergli ancora, anche se non dovresti.
È una canzone che non giudica e non risolve: racconta. E proprio per questo risulta credibile, intensa, autentica. Lacrim ed Emma costruiscono un duetto che non è solo voce e metrica, ma confessione e ferita.
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