20/02/2026
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Testo e Significato di Inoki – Inoki, Vacca
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Testo “Inoki”:
[Testo di “Inoki”]
[Strofa 1: Vacca]
Mi chiamo Fabiano e per gli amici Fablo
E, per chi supporta questa cultura, noto come Inoki (Mhm)
Nato ad Ostia nel ’79
Cresciuto ad Imperia conosciuta come terra dei due volti
Nel ’95 trasferito a Bolo
Cielo rosso dove pure le colline c’hanno gli occhi
Enok per le strade assieme a Joe Cassano
Quando si pensava a fare il rap, mica a fare ascolti
Porzione Massiccia con i regaz
Prima di chiudere la bottega
Fatto la guerra a qualche collega
Che si veste bene, ma con le barrе è una mezza sega
La critica arriva da chi non ha un lavoro
Nel 2001 il primo disco da solo
Ma tu dov’еri nel 2004
Quando facevamo uscire PMC vs Club Dogo?
[Ritornello: Vacca]
Io ci sono da sempre
Da quando qua in giro non c’era un cazzo di niente
Sempre controcorrente
Coerente anche quando gonfio il mio conto corrente
Io ci sono da sempre, da sempre
Rimarrò qui per sempre, per sempre
Io sono la voce della mia gente
Sono la voce di chi non ha niente
[Strofa 2: Vacca]
Ho fatto il 2theBeat e ho fatto Rap Pirata
Senza diamanti addosso, catene e bracciali
Da 5° Dan ad oggi quanta strada ho fatto
Cresciuto solo a pane ed Assalti Frontali (Seh)
La firma con la major non mi cambia
Perché portavo fiero in giro nobiltà di strada
Mica facevo truffe come Wanna
Ma resisto nel tempo proprio come l’intifada (L’intifada)
Più che una vita sembra una telenovela
Brutte situazioni, ora solo ricordi
È come il giorno in cui si perde il padre
Ma poi il sorriso torna quando arriva Ela
Ho perso guerre, ma ho vinto la mia battaglia
Sconfitto i demoni che mi portavo appresso
Okay, da piccolo ero una canaglia
Orgoglioso dell’uomo che sono adesso
[Ritornello: Vacca]
Io ci sono da sempre
Da quando qua in giro non c’era un cazzo di niente
Sempre controcorrente
Coerente anche quando gonfio il mio conto corrente
Io ci sono da sempre, da sempre
Rimarrò qui per sempre, per sempre
Io sono la voce della mia gente
Sono la voce di chi non ha niente
[Outro: Vacca]
(Da quando qua in giro non c’era un cazzo di niente)
(Sempre controcorrente)
(Coerente anche quando gonfio il mio conto corrente)
(Io ci sono da sempre, da sempre)
(Rimarrò qui per sempre, per sempre)
(Io sono la voce della mia gente)
(Sono la voce di chi non ha niente)
Possibile significato del testo “Inoki”:
“Inoki”: autobiografia in rima, identità e coerenza nel racconto firmato Vacca
Inoki, tratto da FONDAZIONE STRADA e prodotto da Zibba, è un brano che gioca su un paradosso apparente: non è Inoki a raccontarsi, ma Vacca. E proprio per questo il pezzo diventa un atto di omaggio, rispetto e ricostruzione storica. Vacca veste i panni del narratore per ripercorrere il percorso umano e artistico di uno dei rapper più influenti della scena italiana, trasformando la biografia di Inoki in un ritratto che parla di sacrificio, gavetta, cultura hip hop e resistenza nel tempo.
Nascere e rinascere: Ostia, Imperia, Bologna
Il brano parte subito diretto: “nato ad Ostia nel ’79”, “cresciuto ad Imperia”, “trasferito a Bolo nel ’95”. Tre città che non sono semplice geografia, ma tre identità diverse che hanno costruito l’uomo. Ostia è il luogo delle origini, Imperia è la provincia con due volti – periferia e mare –, Bologna è la città dove il rap diventa destino. Il “cielo rosso” e le “colline che hanno gli occhi” sono immagini poetiche che descrivono un ambiente vivo, osservante, quasi spirituale: tutto ti guarda, tutto ti forma.
Il periodo con Joe Cassano: l’alba di un’era
Quando Vacca dice “Enok per le strade assieme a Joe Cassano”, cita uno dei legami più importanti nella storia dell’hip hop italiano. Joe è stato mentore, complice, fratello artistico. L’idea “quando si pensava a fare il rap, mica a fare ascolti” è una dichiarazione di purezza: la cultura veniva prima della visibilità, la verità prima del trend.
PM e guerra rap: chiudere bottega, difendere stile
“Porzione Massiccia con i regaz” è la fotografia della Bologna hip hop di quegli anni: crew, occupazioni, jam, strada vera. Vacca ammette di aver combattuto qualche “guerra” con colleghi “che si vestono bene ma con le barre sono metà”. Il messaggio non è diss gratuito: è meritocrazia. In un’epoca in cui la forma spesso supera il contenuto, lui ricorda che nel rap la penna è ancora il primo metro di misura.
2001: primo disco, primi traguardi
“Nel 2001 il primo disco da solo”: è l’avvio ufficiale della carriera solista di Inoki, momento che segna il passaggio da MC di culto locale a figura nazionale. Ma il verso successivo è un pugno nostalgico: “tu dov’eri nel 2004 quando usciva PMC vs Club Dogo?”. Qui Vacca scolpisce un confine: chi c’era allora conosce il peso di quel periodo, chi non c’era forse non potrà mai capire davvero il contesto.
Il ritornello: esserci sempre, anche quando non c’era nulla
“Io ci sono da sempre”, ripete Vacca. La frase è centrale: non è solo Inoki a essere “eterno”, è la generazione intera di rapper che ha costruito la scena quando non esisteva nulla. “Sempre controcorrente, coerente anche quando gonfio il conto corrente” è la sintesi perfetta della filosofia di entrambi: fare musica per scelta, non per opportunismo. La coerenza qui non è posa: è metodo di sopravvivenza.
Il ruolo di Vacca nel pezzo: fratello, voce e archivista
Nella seconda strofa, Vacca non racconta più solo Inoki: si mette dentro. “Ho fatto il 2theBeat”, “Rap Pirata”, “cresciuto solo a pane ed Assalti Frontali”. Ricorda le sue battaglie, le sue gavette, le sue cadute. Non è egocentrismo: è un modo per dire che la storia di Inoki e la sua non sono parallele, ma intrecciate. Due percorsi diversi, ma mossi dallo stesso motore: credere nella cultura, non nei numeri.
La firma con la major: cosa cambia e cosa resta
“La firma con la major non mi cambia”: frase chiave. In un tempo in cui il passaggio “indie → major” viene spesso visto come tradimento, Vacca ribadisce che la dignità di strada non la misura il contratto, ma il comportamento. “Portavo fiero nobiltà di strada”: la nobiltà qui è morale, mai estetica.
Tra politica, musica e vita vera
La citazione di Wanna Marchi (“mica facevo truffe come Wanna”) e dell’intifada è provocatoria ma significativa: indica resistenza, longevità, lotta continua. Vacca parla di perdite (“il giorno in cui si perde il padre”) e rinascite (“quando arriva Ela”). È un uomo che ha visto entrambe le facce della medaglia e oggi si dice “orgoglioso dell’uomo che sono adesso”.
Io sono la voce della mia gente
Il ritornello finale ribadisce l’intento del pezzo: essere portavoce di chi non ha voce. Non è un claim promozionale, ma un’eredità che entrambi – Inoki e Vacca – rivendicano da sempre. In una scena che cambia velocemente, questo brano serve a fissare un punto: la strada non va solo rappresentata, va rispettata.
Perché “Inoki” è importante nell’album
Perché è un brano-specchio: Vacca racconta Inoki, ma allo stesso tempo racconta sé stesso, la scena, la storia del rap italiano. È un pezzo che funge da archivio emotivo e culturale dentro FONDAZIONE STRADA. Qui non si celebra una carriera: si documenta una missione.
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