13/02/2026
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Testo e Significato di INTRO – Melons, Sick Luke
Testo “INTRO”:
[Testo di “INTRO”]
[Parte I]
[Intro]
[?], loco
Sick Luke, Sick Luke
[Strofa]
Tenebroso, passo e mi specchio, son vanitoso
Hammer, man, prendilo, mi stan lontano come un lebbroso
Nella trap 24/7, un cazzo di riposo (Cookin’)
Nella trap 24/7 come un cazzo di robboso (Un eroinomane)
Poppo merda da prescrizione, dopo ho il braccio monco (Monco)
Sto bevendo vino di Bordeaux, stai lì a bere Ronco
Mi stanno inseguendo delle troie, troie con il botox (Troie)
Mischio oppio con gli allucinogeni, sto nel Fantabosco
Fottuta droga mi fa alzare soldi
Mi sento il cartello di Cali dentro i miei pantaloni
Ho le mie pistole in vista e cose nascostе in tasca
Sto poppando oxy proprio mentre registro ‘sta strofa
[Parte II]
[Intro]
È Youngotti
[Strofa]
Mi hanno mandato la posi’, mi hanno dеtto: “Vieni qua”
Sono arrivato là e sembrava il Bataclan
Dentro io conservo un mostro, sono come un Bakugan
Un proiettile ha il tuo name e sta dentro la mia gun
Posso diventare sordo se parlate di cazzate
Però, se io fiuto il soldo, ho le orecchie spalancate
Wonderful, sembra il paese delle meraviglie
Però sei in una crack house in cui son sporche le stoviglie
Send me location sennò è tutto chit-chat (Chit-chat)
Sei solo un crush out che fa: “Bla, bla, bla”
Siete blatte, vedo la mia scarpa che vi schiaccerà
Sto facendo soldi lunghi e grossi, mi sembrano [?]
Possibile significato del testo “INTRO”:
Un’apertura brutale: l’essenza di “INTRO” nel progetto SHAYTAN
“INTRO” di Melons e Sick Luke è una porta d’ingresso violenta, scura e senza filtri nel mondo di “SHAYTAN – EP”, pubblicato il 13 febbraio 2026. Il brano, prodotto da Sick Luke e Youngotti, mostra fin da subito il tono dell’intero progetto: un’estetica rap cruda, tossica, fatta di eccessi e immagini corrosive. L’abilità di Melons e Sick Luke sta nel rendere questa oscurità non solo provocatoria, ma parte integrante di un immaginario che unisce dipendenze, paranoia, potere e decadenza, tipici di una certa narrazione della trap italiana.
L’atmosfera iniziale: un mondo sporco, instabile, iperrealista
La prima parte del brano si apre con un mood opprimente. Il fraseggio “tenebroso, passo e mi specchio” introduce un protagonista che vive tra vanità e autodistruzione, come se guardarsi allo specchio fosse un atto obbligato ma allo stesso tempo disturbante. L’immagine del sentirsi evitato “come un lebbroso” non è casuale: è un modo per marcare quella distanza sociale e mentale che spesso caratterizza chi vive al limite, in ambienti dove la diffidenza è più forte delle relazioni.
Il riferimento al vivere “nella trap 24/7” è un’altra dichiarazione identitaria: non si tratta più solo di fare musica, ma di vivere uno stile che diventa lavoro, dipendenza e unica dimensione possibile. L’insistenza sulla mancanza di riposo rimanda a un ritmo autodistruttivo, un loop da cui sembra impossibile uscire.
Droga, soldi e potere: un richiamo a un immaginario già consolidato
Una delle sequenze più esplicite del testo parla di sostanze, soldi e pistole, con una costruzione volutamente iperbolica. La frase in cui Melons descrive come certe droghe “fanno alzare soldi” e come si senta “il cartello di Cali nei pantaloni” è una chiara citazione, rielaborata, al mondo evocato da alcune linee celebri della Dark Polo Gang. In altre parole, si richiama un immaginario già noto, ma lo si ripropone in chiave ancora più sporca, ancora più estrema.
Allo stesso modo, il riferimento alle pistole in vista e agli oggetti nascosti in tasca rimanda a un’altra citazione trasformata: non più collane e ostentazione, ma armi e pericolo. L’immagine diventa più cupa, meno glamour, più legata alla sopravvivenza che alla celebrazione. La linea dell’oxy “mentre registra la strofa” chiude questa serie con un gesto che mescola realtà e performance, come se la produzione musicale fosse parte della stessa tossicità che descrive.
Un mondo mentale distorto: quando gli allucinogeni diventano geografia
Il riferimento al “Fantabosco” è uno dei passaggi più interessanti perché trasforma un luogo legato all’infanzia in uno spazio psicoattivo distorto. Questo capovolgimento è tipico dell’immaginario trap: mondi sicuri che diventano mondi minacciosi, luoghi innocenti trasformati attraverso la lente delle droghe e della paranoia. È un modo per dire che non c’è più nulla di stabile, nulla di puro: persino ciò che dovrebbe dare sicurezza è contaminato dall’eccesso.
Il blocco centrale: violenza, soldi e sopravvivenza
Nella seconda parte del brano, introdotta da Youngotti, l’atmosfera non cambia ma si fa ancora più cupa. La scena iniziale ricorda un luogo ostile, quasi un evento traumatico: la menzione al Bataclan è una scelta certamente forte, che suggerisce confusione, caos e paura. In questo contesto, il protagonista dichiara di avere un “mostro dentro”, comparandosi a un Bakugan, figura che si trasforma e si potenzia. La trasformazione diventa metafora di sopravvivenza: un modo per dire che bisogna mutare forma per resistere in un ambiente che inghiotte.
Il proiettile “con il tuo nome” è un’immagine già vista nel rap internazionale, ma qui usata per affermare che chi parla ha un controllo totale del proprio territorio. L’equilibrio tra sordità selettiva e attenzione maxata al denaro racconta perfettamente la mentalità street descritta nel brano: ignorare il superfluo, annusare il profitto.
La realtà e l’illusione: dal paese delle meraviglie alla crack house
L’opposizione tra “wonderful” e “crack house” è uno dei modi più efficaci con cui il pezzo descrive la falsa patina dell’ambiente trap. Ciò che sembra magico e attraente è in realtà sporco, degradato, fatto di stoviglie luride e vite a pezzi. Questo contrasto è importante perché smonta l’idea che la trap sia solo estetica: mette in luce anche la parte più cruda, quella che molti ignorano preferendo soltanto il fascino superficiale del genere.
L’ironia amara continua con la frase “send me location”, un’espressione ormai diventata meme, seguita dal “bla bla bla” rivolto a chi parla troppo senza portare nulla di concreto. È la critica a una scena in cui tutti vogliono sembrare importanti, ma pochi hanno davvero qualcosa da dire o da fare.
Schiacciare gli insetti: una metafora del dominio
Quando Melons parla di “blatte schiacciate dalle sue scarpe”, sta costruendo un’immagine di dominio totale. Le blatte sono metafora di chi non vale nulla nella gerarchia della strada, di chi parla senza avere peso. È un linguaggio volutamente estremo, pensato per comunicare il senso di superiorità e intimidazione tipico del genere.
Allo stesso tempo, la chiusura della strofa, che parla di soldi “lunghi e grossi”, torna a ribadire il concetto centrale della parte II: in questo mondo, il valore si misura in guadagni, resistenza e capacità di mantenere la propria posizione.
La struttura del brano come manifesto
“INTRO” non è una traccia che mira alla complessità lirica o alla narrazione emotiva. È un manifesto. Serve a definire il tono dell’EP, a spiegare all’ascoltatore che ciò che seguirà sarà duro, sporco, diretto. È una dichiarazione di identità: Melons e Sick Luke non smussano gli angoli, non cercano compromessi, portano il loro mondo così com’è, con eccessi, droghe, violenza e un senso costante di instabilità.
La forza della canzone sta proprio in questo: non promette bellezza, promette autenticità, per quanto ruvida sia.
Perché “INTRO” funziona e resta impressa
Il brano funziona perché non cerca di piacere. Invece, racconta una realtà estrema con la sicurezza di chi sa che il proprio pubblico vuole proprio questo: immagini forti, atmosfere buie, energia tossica ma magnetica. L’alchimia tra Melons e Sick Luke è evidente: l’uno porta il linguaggio brutale e visivo, l’altro costruisce un’atmosfera sonora che amplifica ogni immagine.
“INTRO” è una dichiarazione di intenti potente, che prepara perfettamente il terreno al resto dell’EP. Non è un brano pensato per rassicurare: è pensato per scuotere.
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