Caricamento in corso
×

Testo e Significato di TRAP IN GIRO – DBZ (ITA) ft. Kevin Mopao


🔥 Scopri TRAP IN GIRO di DBZ (ITA) su Amazon Music / CD / Vinili

Testo e significato della canzone "TRAP IN GIRO" di DBZ (ITA) ft. Kevin Mopao, Kuremino, Scaccia pubblicata il 06/02/2026 contenuta nell'album "CITOFONO - EP" del 06/02/2026.

Cover dell'album 'CITOFONO - EP' di DBZ (ITA)
Cover dell'album 'CITOFONO - EP' di DBZ (ITA)

🧩 Scopri remix, versioni e bundle di TRAP IN GIRO di DBZ (ITA) su Amazon

Testo “TRAP IN GIRO”:

[Testo di “TRAP IN GIRO” ft. Kuremino, Scaccia & Kevin Mopao]

[Parte I]

[Pre-Ritornello 1: Kuremino]
Dalle case trap alla trap in giro
Dalle case trap alla trap in giro
Dalle case trap alla trap in giro
Dalle case trap alla trap in giro

[Ritornello: Kuremino & Scaccia]
Dalle case trap alla trap in giro
Dalle case trap alla trap in giro (Sì)
Uscito al bar fa’ l’ultimo quartino (Ah, ah)
Dalla trap in garage in cantina col disco (Ah, ah)
Sul palco ubriaco come Houston ([?])
Se vuoi fare il cinema, qua è il posto giusto
Ora sta salendo, però non è la prima
Da bambino combattevo l’autostima (Ah)

[Strofa 1: Scaccia]
Vuole forte la keta, dentro la cucina
Il mio compare party techno, cambio il giro (Seh)
Questa ha il sangue al naso, deve cambiare narice
In un mare di serpenti basta restare vigile (Sì)
Non chiedo il nome, la porto al bagno e la ficco
Poi là dentro becco quelli del mio giro
Sto bruciato, tiro forte
Sparisce pure quella accanto del mio amico
Viviamo nell’abisso
Bambini al paese giocano con le siringhe nel parco
Ognuno porta la sua croce, nasconde il dolore
Padri di famiglia si fanno (Ah)
Spaccio cose che tutti nascondono
Io c’ho le palle di farlo
Non posso lasciarti la strofa nel tuo album scrauso manco pagato
Io vivo solo la night, nemmeno due gigabyte (Yeah)
Cavalle pazze tornano con noi
Facciamo i salti mortali, un bacio a tutti i rivali
Beccami sempre alterato con comportamenti strani
Prima del rap stavo nei posti più viscidi a fare altro
Ma di che mi parli?

[Ritornello: Kuremino]
Dalle case trap alla trap in giro
Dalle case trap alla trap in giro
Uscito al bar fa’ l’ultimo quartino
Dalla trap in garage in cantina col disco
Sul palco ubriaco come Houston
Se vuoi fare il cinema, qua è il posto giusto
Ora sta salendo, però non è la prima
Da bambino combattevo l’autostima

[Strofa 2: Kuremino]
Devo alzare il finestrino per non far volare il colpo
Devo accendere una siga per coprire il pucciotto
Vecchi nel mio cortile mi chiamavano “picciotto”
Ora non c’è più nessuno sul pianerottolo
Per la strada è sempre dare-avere
Che poi alla fine di avere ne vedi poco
Io l’ho visto coi miei occhi chi c’ha davvero poco
Lo so bene che ‘sta vita non è un gioco
Che bello cadere solo quando a terra è morbido
Rimbomba tutto quanto sotto al portico
Quattro secondi possono durare un giorno
Quattro bianchi, li vomito il giorno dopo
Cento per cento italiano
Basso profilo come fossi l’indagato
Ero quello che alle feste non veniva invitato
Ora vengo ubriaco, dopo vengo pagato

[Pre-Ritornello 2: Kuremino]
Dammi una moneta, la trasformo in centomila
Perché [?] barricato, dopo ti insulto la figlia
Io ho fatto di tutto per il fumo e la figa
Sono un cavallo, quattro giorni senza fare cocaina
Dalle case trap alla nebbia degli Indios
Ho in mente di fare tutto tranne un figlio
Ho in mente di fare tutto tranne il figo
Tu staresti bene nel mio frigo

[Ritornello: Kuremino & Kevin Mopao]
Dalle case trap alla trap in giro
Dalle case trap alla trap in giro (Uoh, uoh, uoh)
Uscito al bar fa’ l’ultimo quartino
Dalla trap in garage in cantina col disco (Trap house)
Sul palco ubriaco come Houston (Trap house)
Se vuoi fare il cinema, qua è il posto giusto (Yeah, yeah)
Ora sta salendo, però non è la prima
Da bambino combattevo l’autostima

[Parte II]

[Intro: Kevin Mopao]
Nyama, ahah
Yeah

[Strofa: Kevin Mopao]
Negro vero (Yeah, yeah) dentro alla trap house (Trap house)
Non avete mai visto una trap house? (Trap house)
[?], drippati come i cowboy (Yeah, yeah)
E ringrazio Dio, ringrazio Tony Boy (Uoh)
In testa ho troppo rumors, troppo crack
Grazie ai rapper come Donald Trump (Grazie ai rapper)
Vuoi entrare nella mia life, Nyama life (Nyama)
Sono Paul Walker dentro alla skyline (Yeah)
Se faccio reati, non li faccio con i Bugs Bunny (Yeah, yeah, yeah, yeah)
Ma solo con i killer come Ted Bundy (Con i killer)
Pusher lanciano pezzi, fanno assist
Nemmeno le condanne riescono a calmarmi (Ahahah)
Abbiamo il radar sempre acceso per trovarti (Per cercarti)
Farò tornare di moda gli schiaffi (A schiaffi)
Se ho un debito con te, non mi chiami e scappi (Scappa)
“Bang, bang” sulla tua faccia da cazzo

[Outro: Kevin Mopao]
Bang, bang, bang, bang
Bang, bang, bang, bang
Bang, bang, bang, bang
Bang, bang, bang, bang
D-Beatz, buonasera


Possibile significato del testo “TRAP IN GIRO”:

“TRAP IN GIRO”: sopravvivenza, periferia e istinti primari in uno dei brani più crudi di DBZ

TRAP IN GIRO, pubblicata il 06/02/2026 e interamente prodotta da DBZ (ITA), è una fotografia brutale e sincera della vita di strada contemporanea. Il brano, che unisce le voci di Kuremino, Scaccia e Kevin Mopao, racconta un mondo dove la trappola non è solo la trap house, ma uno stato mentale: un’esistenza fatta di cicatrici, errori, adrenalina e ambienti da cui non è facile uscire. Qui non c’è glamour: c’è solo realtà, nuda e diretta.

Dalle “case trap” alla “trap in giro”: un mantra che racconta un ciclo

La frase che apre il pezzo – “dalle case trap alla trap in giro” – diventa un ritornello identitario. Non è una semplice ripetizione: è un cerchio. Le “case trap” sono il punto di partenza (povertà, degrado, microcriminalità), mentre la “trap in giro” rappresenta ciò che la musica ha permesso: uscire, portare fuori la propria storia, farla suonare altrove. Ma il brano lascia intendere che, anche se ti muovi, certe ombre ti seguono.

Quartini, palchi e autostima

Il ritornello mescola scene di bar (“uscito al bar fa’ l’ultimo quartino”), garage, cantine e palchi. È la parabola del giovane che parte dal nulla, trova rifugio nella musica e tenta un’ascesa che però non cancella le insicurezze. “Da bambino combattevo l’autostima” è la parte più vulnerabile del brano: ammette una ferita infantile che ancora condiziona il presente.

Scaccia: la vita senza filtri

La prima strofa di Scaccia è un colpo allo stomaco. La droga è ovunque: nelle cucine, nei parchi, nei comportamenti automatici. Le immagini sono crude ma sincere: bambini che giocano “con le siringhe nel parco”, padri di famiglia che si fanno, ragazzi che tirano per restare svegli e vivi in un ambiente dove non puoi abbassare la guardia. Scaccia descrive un mondo dove la moralità non esiste: esiste solo la sopravvivenza.

“Viviamo nell’abisso”: il contesto che forma l’identità

Le sue barre non cercano giustificazioni. “Io c’ho le palle di farlo” non è una glorificazione: è una constatazione. Chi vive in certe zone vede cose che gli altri non immaginano. E per mantenere la testa fuori dall’acqua, devi agire in un modo che il pubblico generalista giudicherebbe senza capire. Prima del rap, Scaccia dice di essere stato “nei posti più viscidi a fare altro”: la musica è stata un’uscita, ma non una purificazione totale.

Kuremino e la filosofia del dare-avere

La seconda strofa di Kuremino enfatizza un altro concetto chiave della strada: tutto è scambio. “Per la strada è sempre dare-avere” racconta l’economia informale che regola rapporti, favori, debiti. E il più delle volte, “di avere ne vedi poco”. È una visione disincantata: la strada non perdona e raramente ricompensa.

Quando dice “vecchi nel mio cortile mi chiamavano ‘picciotto’”, introduce una dimensione culturale: l’essere picciotto non è un titolo criminale in senso stretto, ma un riconoscimento di appartenenza al quartiere. È la micro-gerarchia sociale che plasma chi sei.

Cadute morbide e giorni infiniti

La frase “che bello cadere solo quando a terra è morbido” è una metafora potente: nella vita di strada raramente c’è una vera protezione. Se cadi, spesso ti fai male. “Quattro secondi possono durare un giorno” mostra invece come la percezione del tempo cambi quando sei in situazioni di rischio o sotto effetto di sostanze.

Dalla marginalità al palco

Kuremino racconta di non essere stato invitato alle feste da adolescente, ma ora “vengo ubriaco, dopo vengo pagato”: è la rivincita sociale di chi passa da invisibile a protagonista. Ma non è un lieto fine: c’è sempre un sottotono di disillusione. La trap non trasforma: amplifica ciò che eri già.

Il pre-ritornello 2: soldi, eccessi e vuoto interiore

“Dammi una moneta e la trasformo in centomila” è una dichiarazione di ambizione rap, ma subito dopo arriva il caos: insulti, dipendenze, voglia di fuggire dal ruolo. “Ho in mente di fare tutto tranne un figlio” è una delle linee più dolorose: indica il rifiuto di crescere una nuova generazione in un ambiente che lui stesso fatica a sopportare.

Kevin Mopao: l’estetica brutale della trap house

La Parte II apre con un’altra atmosfera: Kevin Mopao porta un linguaggio ancora più diretto, influenzato dall’immaginario congolese e dalla trap internazionale. “Negro vero dentro alla trap house” non è provocazione: è identità. Rivendica le sue radici africane e la realtà delle case-trappola da cui proviene. Il riferimento a Paul Walker nella Skyline crea un’immagine cinematografica: velocità, fuga, rischio.

Crimine e personaggi iconici

Citare Ted Bundy e i “killer” non è un invito alla violenza, ma un modo per descrivere un contesto dove la criminalità è normalizzata. “Grazie ai rapper come Donald Trump” è una barra ironica, che usa un nome controverso per sottolineare come certi artisti abbiano sdoganato comportamenti esagerati, ostentati, estremi.

Debiti, inseguimenti e un mondo che non perdona

Il verso “se ho un debito con te, non mi chiami e scappi” rimette al centro l’idea di responsabilità in strada: se devi qualcosa, lo risolvi faccia a faccia. Il brano si chiude con il mantra “bang, bang”, non come minaccia diretta ma come eco del contesto violento che permea le vite dei protagonisti.

Perché “TRAP IN GIRO” funziona

Perché è autentico. Non cerca di rendere la vita di strada più bella o più cool. Mostra ferite, sangue dal naso, sguardi persi, traumi che nessuno cura. E mostra anche l’energia, la fratellanza, le notti che ti fanno sentire vivo. È un brano che racconta l’Italia delle periferie in modo crudo, diretto, spesso scomodo.




Se vuoi leggere altri testi e significati delle canzoni visita la nostra sezione dedicata ai testi di canzoni rap. Scopri discografie, album, crediti e molto altro di DBZ (ITA), Kevin Mopao, Kuremino, Scaccia ed altri artisti. Non perderti i contenuti extra: seguici subito su Facebook e Instagram!

🛍️ Esplora TRAP IN GIRO ed altre canzoni di DBZ (ITA) su Amazon