13/02/2026
7 min
8 Views
Testo e Significato di 24 Punti – Cuta ft. Dj MS
🧩 Scopri remix, versioni e bundle di 24 Punti di Cuta su Amazon
Testo “24 Punti”:
[Testo di “24 Punti” ft. Dj MS]
[Ritornello]
Ventiquattro punti nella capa, sono pessi’
Ogni giorno sveglio per creare il nuovo me, sì
Anche col suono classic
Sono il solito, risono a pezzi
Ma non vomito, consolo i cessi
[Strofa 1]
Ho reccato un disco tutto con il mal di gola
Ogni sera una nuova sbronz, ogni notte una nuova troia
E a dire questa cosa mi sento così rapper
Non scopo perché è bello, lo faccio solo per scriverlo
Tu diglielo al tuo amico che appoggio le sue battaglie
Ma che non risolve niente da maestrino rompipalle
Son giù con la mia gente, tu immaginala normale
Non bestie tatuate, nessuna è stata in carcere
Lo sguardo provinciale in un ambiente liceale
Né sei pesce e né sei carne
Tra queste vegetariane e ’sti cannibali
Scopi universitarie fingendo che le capisci poi
Scopi le borgatare e capisci che si assomigliano
Mi incolpo ogni volta che ti ascolto
Però poi mi fotto ogni volta che me ne fotto
Faccio tutto ciò che voglio, ma non so che cosa voglio
Allora tutto è ciò voglio, son più libero o più ingordo?
[Ritornello]
Ventiquattro punti nella capa, sono pessi’
Ogni giorno sveglio per creare il nuovo me, sì
Anche col suono classic
Sono il solito, risono a pezzi
Ma non vomito, consolo i cessi
Ventiquattro punti nella capa, sono pessi’
Ogni giorno sveglio per creare il nuovo me, sì
Anche col suono classic
Sono il solito, risono a pezzi
Ma non vomito, consolo i cessi
[Strofa 2]
’Sta comunicazione antipatica non funziona
Finché c’abbiamo l’iPhone e mangiamo al McDonald’s
Se puoi essere ogni cosa perché sei proprio un pirla?
Se puoi avere ogni cosa perché poi non puoi dirla?
Chi odia lo fa di suo, chi non odia odia chi odia
Ma a chi non capisce non gli basta un non si può
E poi c’è chi capisce ma non odia e ride perché non si può
Duce è una pessima persona, ma un’ottima parola
E mo il fascismo è diventato un meme, hanno svuotato chiese
E chi cent’anni fa avrebbe fatto il prete è diventato un rapper
Ciò per cui una cosa nasce non rimarrà mai per sempre
A trent’anni bevi il latte però non più dalle tette
E anche se sei intollerante, c’è chi lo berrà ugualmente
Io mi sento un po’ in disparte, sai che mi domando sempre
Se chi odia odia di suo e chi non odia odia chi odia
Chi non odia come fa a insegnarti come non si odia?
[Ritornello]
Ventiquattro punti nella capa, sono pessi’
Ogni giorno sveglio per creare il nuovo me, sì
Anche col suono classic
Sono il solito, risono a pezzi
Ma non vomito, consolo i cessi
Ventiquattro punti nella capa, sono pessi’
Ogni giorno sveglio per creare il nuovo me, sì
Anche col suono classic
Sono il solito, risono a pezzi
Ma non vomito, consolo i cessi
[Scratch: Dj MS]
Possibile significato del testo “24 Punti”:
“24 Punti”: identità spezzata, contraddizioni e lucidità sporca nel mondo di Cuta
24 Punti, pubblicata il 13 febbraio 2026 da Cuta e prodotta da Dj MS e NoSaintz, è una delle tracce più introspettive dell’album Paraculo. Il brano mescola confessioni brutali, autoanalisi disordinata e un linguaggio vivissimo che descrive senza filtri la crisi identitaria di un artista giovane, immerso in una realtà contraddittoria. Cuta costruisce una fotografia lucida e sporca allo stesso tempo, fatta di autoironia, sensi di colpa, riflessioni sociali e quella sensazione di essere “a pezzi”, pur continuando a cercare un modo per reinventarsi.
Un ritornello che è un collasso mentale messo in metrica
Il ritornello introduce subito il tema dei “ventiquattro punti nella capa”, immagine che evoca un sovraccarico mentale. I punti potrebbero essere metaforici, come se la mente fosse stata suturata troppe volte, o numerici, come il punteggio di un videogioco che Cuta continua a perdere. Il concetto è chiaro: la testa è piena, confusa, pesante. “Sono pessi’” comunica rassegnazione, ma non smette di cercare ogni giorno di creare “il nuovo me”. È una corsa continua, un tentativo di rinascita che però lo lascia comunque “a pezzi”.
La prima strofa: la vita sregolata come estetica e condanna
Cuta ammette di aver registrato un intero disco con il mal di gola, simbolo di un artista che crea anche quando è a terra. Racconta serate distruttive, abitudini da rapper cliché, rapporti sessuali trasformati in materia narrativa. La frase “non scopo perché è bello, lo faccio solo per scriverlo” mostra come ogni esperienza, anche la più intima, venga sacrificata sull’altare dell’arte. Il personaggio si definisce attraverso l’eccesso, ma non prova davvero piacere: usa la vita come un laboratorio di scrittura.
Il rapporto con gli altri: ribellione, disgusto e senso di esclusione
Emergono anche critiche verso chi rende qualunque ideale un dogma sterile, verso chi predica ma non agisce. L’artista si muove tra mondi diversi – liceali, universitari, borgatari – sentendosi fuori posto ovunque. “Né sei pesce né sei carne” racchiude questa identità sospesa: troppo diverso per appartenere a un gruppo, troppo simile per esserne completamente escluso. La confusione identitaria è continua, e anche le relazioni diventano specchi deformanti: non capisce gli altri, e non capisce sé stesso.
Desideri e incapacità: il conflitto interno di Cuta
Il passaggio “faccio tutto ciò che voglio, ma non so che cosa voglio” è uno dei più significativi dell’intero brano. Denuncia una libertà apparente, quella dell’artista giovane immerso nella scena rap, e una schiavitù interiore: avere sempre tutto a disposizione ma non sapere cosa desiderare davvero. Un paradosso vissuto da molti, espresso con una sincerità cruda.
La seconda strofa: satira sociale e filosofia da bar in chiave rap
Nella seconda strofa il discorso si fa più filosofico e sociale. Cuta riflette sulla comunicazione contemporanea, definita “antipatica”, perché tutti hanno opinioni ma nessuno sa davvero ascoltare. Le frasi “se puoi essere ogni cosa perché sei proprio un pirla?” e “se puoi avere ogni cosa perché poi non puoi dirla?” evidenziano l’assurdità di vivere in un mondo pieno di opportunità apparenti, ma dominato da limiti autoimposti e paure interiori.
Odio, moralismo e confusione collettiva
Cuta esplora poi l’idea dell’odio come meccanismo sociale: c’è chi odia per natura, chi odia chi odia, chi ride perché non si può odiare. È un commento sul tribalismo moderno, sul bisogno continuo di schierarsi, sulla superficialità con cui si affrontano temi profondi. La frase “Duce è una pessima persona, ma un’ottima parola” sottolinea come il linguaggio venga svuotato e riutilizzato senza consapevolezza, trasformando persino concetti storicamente gravissimi in meme privi di senso.
Modernità che distorce tutto
L’idea che il fascismo sia diventato “un meme”, che chi un tempo avrebbe fatto il prete oggi faccia il rapper, rappresenta un mondo capovolto, dove i ruoli sociali sono fluidi e l’identità non è più un percorso, ma un insieme di scelte casuali. È una critica amara alla società dello spettacolo e alla perdita di profondità culturale.
La metafora del latte: crescere senza diventare adulti
La linea sul latte bevuto a trent’anni, anche se intolleranti, è simbolo di un’epoca in cui si rimane bambini a tempo indeterminato. Le persone consumano ciò che gli fa male pur di non cambiare. Tutto si ripete, tutto sembra immutabile, e Cuta si chiede continuamente cosa significhi davvero crescere.
La domanda finale: chi può insegnare a non odiare?
La strofa si chiude con una riflessione importante: “chi non odia come fa a insegnarti come non si odia?”. Una provocazione che mette in discussione il concetto stesso di morale: per capire come evitare l’odio bisogna averlo conosciuto. È un messaggio ambiguo, volutamente problematico, che invita l’ascoltatore a interrogarsi invece di dare risposte semplici.
Un brano complesso, sporco, umano
24 Punti è una delle tracce più dense dell’album *Paraculo*: un flusso di pensieri che alterna satire sociali, confessioni intime, autolesionismo ironico e domande aperte. Cuta non pretende di dare lezioni, ma racconta il caos della sua generazione con un linguaggio crudo e diretto. Il risultato è un pezzo potente, che colpisce proprio perché non ha paura di mostrare le contraddizioni interiori dell’artista e della società in cui vive.
Se vuoi leggere altri testi e significati delle canzoni visita la nostra sezione dedicata ai testi di canzoni rap. Scopri discografie, album, crediti e molto altro di Cuta, Dj MS ed altri artisti. Non perderti i contenuti extra: seguici subito su Facebook e Instagram!
