13/02/2026
7 min
6 Views
Testo e Significato di Santi e preghiere – Cuta ft. Axos
🧩 Scopri remix, versioni e bundle di Santi e preghiere di Cuta su Amazon
Testo “Santi e preghiere”:
[Testo di “Santi e preghiere” ft. Axos]
[Strofa 1: Cuta]
Le mie capacità non mi salveranno, se non le applico
La versatilità, se non dosata, mi rende falso
Se mi abbandono e prendo scelte che non riconosco
Non è che mi adatto, è che mi adotto
Se poi mi sento figlio di un altro me
Mi penso buono mi sento cattivo
Non ci pensare, però poi agisco
Sono mio padre, sono mio figlio
Di me penso male ma poi mi assomiglio
Questo mio cuore è un pisello duro
Questo cervello è un preservativo
A volte mi chiedo perché non lo uso
Altre gli farei un buco per sentirmi vivo
Frate’, lo sai che ti odio
Perché non capisci quanto io sia odiabile
E se rimani al mio gioco
Cosa dovrebbe spingermi a cambiare?
Frate’, sai quanto mi odio?
Brutte intenzioni, faccino adorabile
A casa tua faccio il buono
A casa mia si dice manipolabile
Preso botte per un sacco di tempo
Sto ancora capendo che calci dare
Me nel frattempo nel resto cresco
E non ci vedo vedo altro senso che farci male
Mi servirà fare male?
Se ‘sta vita è un film e sei in parti strane
Si chiamerà bene e male
Sceglierai tu da che parte stare
[Ritornello: Cuta & Axos]
Non voglio santi e preghiere
Dammi un milione e anche più
O vieni a farmi vedere
Come si sta bene, come si sta bene
Quando non riesco darmela a bere
Non posso mentire più
Perché il dolore mi vede
Anche se mi accieco, anche se son cieco io
[Strofa 2: Axos]
Vorrei dieci million
Dieci mogli come un arabo, ma solo le troie mi amano
In cuore un paletto di ebano, in vasca le terme di Abano
Vorrei vederla per quello che è come un vecchio coi soldi che piovono
Invece con me sembra un angelo, infatti di lei non so mai cosa diavolo odio
Blocco su WhatsApp, blocco la simulazione in cui lei mi fa gaslighting
Odia la musica ed assai, poi mi fa il cinema d’essai
Odia l’amore che faccio con lei perché sa che con lei non lo faccio mai
Riempie di sangue tutti i miei file, si crocifigge alle bass line
Alla fine l’ho fumata proprio tutta da solo
Saprai se morirò dalla fumata bianca dal Duomo
Non ci sentiamo più però sembra finita la caccia
Che prima non ci sentivamo però urlandoci in faccia
[Ritornello: Cuta & Axos]
Non voglio santi e preghiere
Dammi un milione e anche più
O vieni a farmi vedere
Come si sta, come si sta bene quando
Non voglio santi e preghiere
Dammi un milione e anche più
O vieni a farmi vedere
Come si sta bene, come si sta bene
Quando non riesco darmela a bere
Non posso mentire più
Perché il dolore mi vede
Anche se mi accieco, anche se son cieco io
Possibile significato del testo “Santi e preghiere”:
“Santi e preghiere”: dolore, identità e contraddizioni nell’universo emotivo di Cuta e Axos
Santi e preghiere, pubblicata il 13 febbraio 2026 da Cuta con il featuring di Axos e prodotta da NoSaintz, è una delle tracce più introspettive dell’album Paraculo. Il pezzo mette insieme due penne estremamente emotive, capaci di trasformare fragilità, rabbia, ironia e autocritica in una confessione che sa di verità scomode. Il brano esplora il rapporto con sé stessi, con le proprie aspettative e con il dolore che ritorna, anche quando si prova a ignorarlo.
Il conflitto interiore: essere sé stessi o diventare altro?
Nella prima strofa, Cuta racconta una battaglia continua con la propria identità. L’idea che “le capacità non mi salveranno se non le applico” apre il brano con una consapevolezza amara: il talento da solo non basta. Il rapper descrive la sensazione di sentirsi artificiale, “falso”, quando la sua versatilità non è controllata. Questa immagine mostra una delle paure più grandi di un artista: diventare ciò che non riconosce più.
Il verso “non è che mi adatto, è che mi adotto” descrive perfettamente un identikit emotivo confuso: Cuta non cambia per sopravvivere, cambia per rimpiazzarsi. L’idea di essere “figlio di un altro me” rende la sua identità fluida, instabile, sempre in trasformazione. Qui emergono insicurezza, autoironia e una certa durezza verso sé stesso.
Autodistruzione e autoanalisi
La parte centrale della strofa è un mix di immagini crude e simboliche. Il cuore è definito come “un pisello duro”, mentre il cervello diventa “un preservativo”: metafore volutamente esagerate che descrivono impulsività e incapacità di usare la razionalità. Cuta ammette la tentazione di fare “un buco” al cervello pur di sentirsi vivo: una provocazione che evidenzia un bisogno costante di stimoli, di sensi, di conferme.
Il rapper si definisce odiabile e contemporaneamente odioso verso chi non riesce a capirlo. Questa contraddizione rappresenta il cuore del brano: desiderio di cambiamento e resistenza allo stesso, bisogno di essere visto e paura di mostrarsi davvero.
Il tema della violenza subita e interiorizzata
Cuta accenna anche alle botte prese nel passato, spiegando come stia ancora imparando “che calci dare”. Non parla solo di violenza fisica, ma di come quelle esperienze abbiano modellato la sua capacità di rispondere alla vita. Nel frattempo, dice di crescere, ma senza trovare un senso diverso dal farsi male. Il brano si muove in equilibrio tra cinismo e vulnerabilità.
Bene e male come scelta, non come destino
La chiusura della strofa introduce un interrogativo quasi filosofico: se la vita è un film pieno di ruoli e “parti strane”, allora spetta a noi scegliere da che lato stare. Cuta parla di bene e male non come categorie morali, ma come strade da imboccare con consapevolezza.
Il ritornello: rifiuto del moralismo, ricerca di sollievo
Il ritornello, cantato da Cuta e Axos, rifiuta “santi e preghiere”: non servono rimedi spirituali, frasi fatte o promesse di salvezza. Serve concretezza. “Dammi un milione e anche più” può essere letto in due modi: come desiderio reale di successo materiale, oppure come metafora di una gratificazione tangibile, quella che possa finalmente cambiare la sua vita. Ma soprattutto, i due rappers chiedono qualcuno che gli faccia vedere “come si sta bene”, perché da soli non riescono più nemmeno a mentire a loro stessi.
Axos: amore malato, dipendenza emotiva e visioni distorte
La strofa di Axos è un vortice di immagini potenti, sensuali, dannate. Parte dal desiderio di dieci milioni e dieci mogli, quasi a imitare stereotipi di potere e abbondanza, salvo poi ammettere che a volerlo davvero sono solo persone che ama a metà. La figura femminile nella sua strofa è centrale: un angelo e un demone insieme, qualcuno che lo confonde e lo trascina in una relazione tossica.
La linea sul “gaslighting” e sul blocco della simulazione rappresenta una dinamica sentimentale malata, dove Axos si sente manipolato e allo stesso tempo incapace di allontanarsi. La donna “riempie di sangue i suoi file”, immagine che unisce tecnologia e dolore emotivo. Il loro amore è cinema d’autore, ma anche autodistruzione.
L’immagine della fumata bianca
Uno dei momenti più intensi della strofa è quando Axos immagina che, alla sua morte, si vedrà una “fumata bianca dal Duomo”. Una metafora drammatica, iconica, che trasforma il dolore personale in evento pubblico, quasi sacro. L’uso di riferimenti religiosi rende la sua sofferenza ancora più teatrale e totale.
La relazione gridata, non comunicata
La strofa si chiude con una doppia illusione: prima sembrava che la relazione fosse finita perché non si sentivano, poi si rende conto che la loro comunicazione è sempre stata fatta di urla. Non c’è mai stato silenzio, solo rumore emotivo.
Il significato complessivo
Santi e preghiere è un brano che affronta senza filtri i temi della sofferenza emotiva, dell’autosabotaggio e delle relazioni tossiche. Cuta usa il suo linguaggio crudo e schietto per raccontare un conflitto interiore continuo, mentre Axos amplifica il dramma con immagini forti e poetiche. Insieme costruiscono un quadro che parla direttamente a chi conosce il peso delle aspettative, dell’odio verso sé stessi e della difficoltà di trovare un equilibrio.
Il brano è un inno alla sincerità brutale: niente santi, niente preghiere, solo la verità nuda, che fa male ma libera.
Se vuoi leggere altri testi e significati delle canzoni visita la nostra sezione dedicata ai testi di canzoni rap. Scopri discografie, album, crediti e molto altro di Cuta, Axos ed altri artisti. Non perderti i contenuti extra: seguici subito su Facebook e Instagram!
🛍️ Esplora Santi e preghiere ed altre canzoni di Cuta su Amazon
